M DIMESTICHEVOLE
clic?», ’ Pensomi die volesse roesser Gesù fare ancora dimesti-
4 - tìto Marta » cc - (V)
Con le . carna le. Lat. concubitus, coitus. Gr. tpi\orns. Bocc. nov. zy.16.
volesk v voi venne, e usò la vostra dimestichezza.s, ichevn| EV ° LE ’ ^‘' lne ' s ii'ché-vo-le. Add. com. Lo stesso che Dome*8eQ 2a i- e> ^ Bemb. Asoi. 2. i 3 i. Senza conversazione d’ uomo,^iMEsT| Cl lttles ^ lc ^ ievo ^ e COs tome alcuno. (B)f r„ ssimq , Di-me-sti-rhìc-s’-mn. r Adrl. m. 1 sunerl. di Dimestico.
DIMINUIRE
677
tZn 'st" KW0 ’ Di-me-sti-cbìs-si-mo. [ Add. ni. ] superi, diquali r° - dle Lomestichissimo. F. ] Taxi . Dar. Ann. i 5 . 218. Tra’più «««»«= dimestichissimo di Nerone , andandogli intorno, correvaCalli S ,C ° i- ^ P osld - 4 $ 4 - Valerio Largo accusò e rovinò Cornelion ^«iv.’r' Ul ) / c * lmes, * c * 1 ‘ ss ' mo , P cr aver detto male di esso Augusto. Vit."'Idrico 6 1' R* s P ose a Sua Santità un ceri’ uomo suo dimestichissimo.deù'Uo ’ L' - iriè-sti-co. Add. [m. Lo stesso che Domestico. V .] Aggiuntoc< !ssari Us °V’ > s ' n,d ‘ j rale Familiare, Intrinseco. Lat. familiaris, ne-ost e jj ' Gr - o'V.sìo?. Bocc. noi', 10. i 4 - Alessandro in casa d ’unsuo dimestico era, il fece smontare. E nov. 16. 8.s 4 - Non"° d ' lnest * ca della cavriola divenuta, che de’figliuoli. Albert.* 8 l ) «vent eSS ? rC - COlr,c kone lle 'l a tua casa, uccidendo e confondendo3 ^ Asso 0 * t LI0 > dimestichi e i tuoi soggetti.
75, i| * atto 1 Accomodato. Lat. assuetus, accomodafus. M. V. 3 .c hìjji a ‘ °P°lo lieve , e dimestico al giogo , dimenticata 1’ antica fran-J\ ! a i’j ^SWava la loro divisione.
AV- Pad. 2. 38 o. A tulli è da tare limosina, massi-a dimestici della fede. ( È quel di S. Paolo: Maxime autemucos tirici .. . .1' . .
3
liBieiìn!' A A. p a d. 2. 38 o. A tulli è da fare limosinaad d “' le a dii
l'ì'alii. j Cs ^ cos fidei , cioè a coloro1 ^ssa famiglia.) (V) .
* e,v o/io* / > mma ^ fuor della spezu■ st Pdìtì f j . li0m ° senza aver bisogno d' esser dimesticati , e sono cu -
^ at ’ c * cur * r> " " n " n ' 11 <
che sono d! una medesima fede
fuor della spezie dell'uomo , s'intende di Quelli ched' esser dimesticali , e sono ciCr. 2> i 3 . ig. Degli animali
5 u<< t )0 r delh V ^ carnos * per I’ abbondanza del nutrimento cc ., e 3 tAr V , carne è altro sapore che quello de’ salvatichi animali,t 11 * Ti ^ Uri3e ) va l e Carne di animali domestici . M. Aldobr . P.0 ^ l,ìles tichp ° V( te sa P ere che tutte le carni, che uomo usa , o elie sonod n S0n0 sabatiche.
C ° lt Min 0 , e Piante o Frutti , tic dinota alcuni particolari [ che si8a *>vu s fi iG Siardmi cc. ; ] a distinzione de' salvatichi. L,at. cicur ,e 8a lvatj c r ’ / 7'“ ! f 05, Cr.6. 7. 1. Dell’appio altro è dimestico, e altro
f^do
Col, , , .
« saiL 7 '- Di
, - - cap. 7 5. 1.3 'fijale è di due
La malva è fredda e umida nel secondomaniere, cioè dimestica e salvatica. Dav.f sara nnó" jV 1 susini dico , più che d’altro, perché son fecondissimi,■> )Ql dà d; ““mestichi e veri nesti da cavare, della propria sorte e
7 f" *sl q / |C D C marze lor raadri -
1 0 iAV ° aese 1 Campo, Terreno, Luogo, e simili, significa Cul-
di „ ( ■ 'foto. Eoi. culti,s. Lab. 28. Nè ec. poteva discernere dondejj n di potessi uscire, e in più dimestichi luoghi tornarmi. Cron.
7- 4tci / „ 2 -°'/ e . lJ S on o parte di salvatico, e parte di dimestico.
°-° v ede ■ < . i particolari modi e significati di questa voce si pos-n re m Domestico.
Viag.Mont.
Vs a7„ e 111 Domestico.
‘ n - 4 $. £ con ] e sm. L’ abitato, contrario di Deserto. Si:
a^o. tb n lIs citi del dimestico, cominciammo a entrare nel deserto.(N)J J '- Volt e cs 0 Di-me-tro. Add. e sm. V. G. Lat. dimetrum, (Da dis6 mel run misura, piede.) Sorta di verso composto di due^re.Satcin. Diog. L ..
No
E però si potrà addomandare proceleuma-cioè di due metri , o misure. (A) Salviti. F. B. inlr.
, / eTTE ȃ' U1 i U v Se < ; osi in altrettanti jamhici dimetri greci. (N)
5 ■ ,c ittr a Ul ' ln< ^t-te-rc. [Alt. anom. Por già, Mandare abbasso, e fig.T'.^'alasc' P arie i] Abbandonare. [V. Accommiatare.] Lat. dimitlere.j?*'tter C- l? re i [Leporre il pensiero di checché sia, Dismettere.] Lat.3 partito d- Ir ■ Hara ^ £ ‘ ,r:l1 '- Vi 1 . Bari . fi. Quando il Re ec. si fu cosi77 CP a ,Mole ec. sì dimise tulle le cose terrene.
| diete 0,1 [fi. di persona , Non dimettere=iVou abbandonarla, Tener-G. SUa do( ln <ll 7 r ‘. ta i- Ma una delle donzelle di Cammilla, poi che vide,0 Crf. (,’g p . non dimise mai quell’ Arunto, che l’uccise. « Fr.
•tioi
'àio ““•.Cristo fu tentato nel deserto ; e non però il dimise il de-„ ' CeL: 21 5ku <) uno pezzo, e poi li ritornava. (V) .
' Ssai '')ii , a'- ^ u - A 1 - Alargli. i 3 i. Or la dimisero dal feme. (Cioè,"*s V» 10 ai ferirla 1 /v \ °
f ' V,,11 r!;! C,< ;,tasso, Deprimere, Avvilire. Bocc. Tes. 4. 80. 0 misera^ PerdL de Vlven ** Quanto dimetti tu spesso le cose ! (V)
>1, ,R? are ’ Rimettere le ingiurie , [ le otlèse, 1 debiti. ] Lai. igno-f' alila a ttCre - Gr - Pass. 9 S. Il misencordioso Dio ec.
r Ribl.^® CSE i tutti li suoi peccati. Star. Toh.. C. Nel tempo del-l e tfi"fi ,: dimetti i peccati a coloro i quali t’invocano. D. Gio.Konrl...’ La carità dimette ogni misfatto.
4ir nd '
-v
s,
Coucedere.]Dunt./n/.'29.t5,Se tu avessi,nspos 10 appresso,
* De !, 08 ' 011 perch’ioguardavàjTorse m’avresti ancor lo star dimesso.
Llimuovere , Privar d’impiego, Degradare. F.dell uso.
r Jj- ' u - CO)
S i“ a iorliv S ’ ? el s{ S n - del «. 6.] Dani. Par. 7. 92. O che Dio solo pcr, <Cf mo a r r ’ iwesso avesse. G. V. io. 7. io. In nulla guisa yolleve-a" * E , I nù ’* figlinolo, nè dimettere nè perdonare.
dGl S- 7- Data. Par. 7.117- Che P» 0,0 a
'1 sé ìr° " tar 1’ uom sufficiente a rilevarsi, Che* <5 dnne sso> (N)
f 6 Lre7 aric a^i . Sro,
1^ delf rtdl
le
s egli avesse a
Scolare , Andare in basso. Tit. Liv. I. i.c. 36 . Fe-
, --ipìie piove e tutte le brut-
j ,,f“'>ui cave sotto terra ove 1’ ac^d? ae 1
a, 4 lillà dimettessero nel Tevere . (N) o„ OT f,,Lrtt.3.2.Q nan t aletto »v P<!Ss ‘ DimeUersi, Abbassarsi, Avvio' • t0 uffizio dimet-fa uopo in questa parte Cacare, ed a ques• - >! Lggiadro spirito. (A) , B „mi7Ìarla cc. (O)
7 nell’us0 , Disfarsi di una canea , R' _ Dimittitore, siti.
Dv-vuet-ti-Uvre. [Ferb ni. *' 0l ®n W Jj V. di rcg. (0)
■ * Di tuoUi-tn-Ce. Fevb. /■ di DiuiAtae- r
DrMEZzAMEXTO , Di-tnez-za-mén-to. ()>«.] Il dimezzare , Divisione permezzo, [Ammezzamento.] Lat. dimidiatio.Gr.S/x 0 ’roi4n. Salviti, disc. 3 .gg. Ma questo dimezzamento e questa stroncatura non si dee fi re a caso.Di mezza notte. * Modo avverò. £.0 stesso che A mezza notte, Dani.Purg. 29. 5 f. Di sopra fiammeggiava il bell’arnese Più chiaro assai clicLuna per sereno Di mezza notte nel suo mezzo mese. ( 0 )(N)Dimezzare, Di-mcz-zà-re. [zDt. Dividere f Partir per mezzo, [ Addimezzare.—, Dimidiare, sin.l Lat. dividere, dimidiare. Gr. Si Pass. 1 yf.Non dee dimezzare la confessione, e parte de’ peccati dire a uno prete, eparte a un altro. Guid. G. Sì crudelmente percosse nella virtude d -Ilesue forze, che’! suo corpodiraezzòein due parli. A/or". 21. 3 ò. Rinaidoun colpo alla zucca gli pose, Ch’ avrebbe ben dimezzate le pere.Dimezzato, Di-mcz-zà-to. Sui. V- A. V. erfi’Metà. V .Adimezzato.(V)DmezzKTo.Add.m.da Dimezzare.—,Dimidiato,sin.Jfiaf.dimidiiis. Gr. ijuurus.a — (Arald.) [il/età di un colore, e metà di un altro.’] M. V. g. ff.Vestiti di assisa dimezzala di scarlatto e di nero. G. V. 11. 108. 1.Portando in insegne e suggello l'arme di Francia e d’Inghilterra di-mezzata. Quad. Coni . Per una catenella d’ariento, e per un pajod’affibbiature per la guainacca dimezzala per la moglie d’Andrea .»Bor-gh. Arm. Fam. //. Onde fu T antichissimo e nobile stendardo della cit-tà ìiostra dimezzato bianco e vermiglio. (V)
3 — ’ (Bot.) Dicesi Cappello dimezzato , quello che sembra taglialoper metà, e che non presenta che itti mezzo cerchio; Capolino di-mezzato , se in luogo di essere rotondo , sembra tagliato per metà ,talché risulti rotondo da una parte e piano dall’ altra ; Involucro di-mezzato , se in luogo di circondare tutta l'ombrella , non la circon-da che per la metà ; Spata dimezzata , quella che non copre che im-perfettamente e per metà il fiore ; Spiga dimezzata, quando non for-ma eh; una mezza spiga, cioè che da un solo lato dell’ asse comunenon presenta che un mezzo cerchio ; Involucrettio Involucelli dimez-zati , se circondano soltanto per metà le picciole ombrelle componentiC ombrella universale. Berto Ioni. (O)
Di mezzo. Posto avverò, co’ v. Andare, Stare, Essere o simile.F. Mezzo.
2 — Star di mezzo nel sign. proprio. Salv. Avveri. 2. 1. 1. Altri ciaggiugncrehbono i ( nomi ) participanti, o di mezzo ec., i quali trai sostantivi e gli addettivi standosi come di mezzo , or da quella par-te si gittano , e scuopronsi sustantivi, or si ritraggono con quest’al-tra , e addiettivi si dichiarano interamente. (V)
Di mezzo giorno. Posto avverò. — Nel mezzo del giorno. Lat. meridie.Gr. /;.vTr i u;7pl-/s.
Dimiarie. * (Zool.) Di-mi-à-ri-e. Sf. pi. V. G. Lat. dimyariae. (Da disdue, e mys, myos muscolo.) Ordine di animali conchiferi che hannoalmeno due muscoli d’attacco. (Aq)
Dimidiare , Di-mi-di-à-re. Alt. V. L. F. e di’ Dimezzare. Gori, Dif.A\f T. (A)
Dimidiato, Di-mi-di-à-lo. Add. in. da Dimidiare. Lo stesso che Dimezzato.
V. Lai. dimidiatus. Gr. i -.'v. Calati. Lib. Amor. g 5 . Berg. (Min)Diminare , * Di-mi-nà-re. Att. V. A. V. e di’ Dominare. Rim. Ant.Ciull. d’Alcam. fog. citalo nella Tav. Gr. S. Gir. alla v. Diavle.Molte sono le femmine che hanno dura la testa ; e Pomo con para-bole le dimina ed ammodesta. (V)
Diminio , Di-mì-ni-o. [iSVn.] V. A. F. e di’ Dominio. Cron. Morell.Vo-gliongli torre di mano il danajo e ’l diminio de’ fanciulli di Giovan-ni , apponendo molte falsità contro a lui.
Diamo , Di-mì-no. [Am.] F. A. F■ e di’ Dominio. Tav. Rit. E fermasidi mai partirsi, se prima non ha la città a suo diinino. Cron. Mordi Dapoi che lo re Piero ebbe a suo dimino la Cicilia, si proverbiavano molto.
2 — Arbitrio, Voglia. Lai. arbitrimi), voliinlas. Dittam.1.3. E non di-re, i’son pover pellegrino, Che i hacherozzol non guardano a quel-lo , Purché possan far male a lor dimino.
Diminuendo. * (Mus.) Di-mi-nu-èn-do. Sm.Lo stesso che Decrescendo. V. (L)Diminuente , Di mi-nu-èn-tc. Pari, di Diminuire. Che diminuisce. Te-saur. Cann. 10. Berg. (Min)
Diminuibile , Di-mi-nu-i-bi-le. Add. com. Che può diminuirsi. Piccol.Filos. 2. f. 1. Berg. (Min)
Diminuimento , Di-mi-nu-i-méii-to. [Sm. Lo stesso che Diminuzione. V.Lai. diminuito , immilli,tio. Gr. Bocc. nov. g 3 . 6. Ciò che
della fama di Natan udiva, diminuimento della sua estimava. Cas. Ujf.Com. 118. Quando alcuno in qualche errore incappa, col dimimiimeii-to del mangiare e del bere ne lo castigano.
Diminuire , Di-mi-nu-ì-re. [Alt.] Scemare , Stremare, Ridurre a meno;
[e secondo i diversi modi si adoperano diversi vocaboli. A'. Accorciare,Scorciare , Rappicinire, Appiccolare, Stenuare, Troncare, Assottigliare,Pacificare, Restringere, Diffalcare, Detrarre.— , Minuire , Menoma-re, Amminuire, sin.] Lai. imminuere. Gr. ixxrrom. Botte. introd.2g.
Nè ancora dar materia agl' invidiosi ec. di diminuire in ninno attoP onestà delle valorose donne con isconci parlari. E nov. 16. 25 . Mail generoso animo, dalla sua origine tratto, non avea ella in cosa al-cuna diminuito. E nov. g 3 . 17. Alla quale, non che io diminuissi glianni suoi, ma io le aggiugnerei volentieri de 1 miei. Pass. 11 fi L al-tro modo, che la confessione diminuisce e scema la pena, si c perlaeruhescenzià. Maeslrùzz. 2. 8. 3 . Avviene alcuna volta che l’uomo prof- ;fera parola, per la quale la fama altrui è diminuita.
— N. pass. [Ridursi a meno, Scemarsi.] Lat. diminuì, imminui. Gr.jAarroùirJtai. Bocc. pr. 3 . Per sé medesimo in processo di tempo sidiminuì' in guisa che sol di sé nella mente m’ha al presente lasciatoquel piacere cc. Sagg. nat. espi iyg. La mole dell’acqua, ancor di-giuna del nuovo freddo, non si diminuisce.
— E n. ass. Fir. Asia . 2j3. I suoi detti diminuendo ('cioè, facendo-si minori). S. Eufrag. 181. Degli altri santi ordinamenti ec. nulloec. consenti che preterisca 0 diminuisca, ma più tosto del contrariogli tieni ec. (V) Bocc g. 10. n. 1. Perciò che a lui, che da quello cheegli era si tenea , niente era donato, e stimò che molto ne diminuis-se la fama sua. (P)