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Vol. II.
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M DIMESTICHEVOLE

clic?», Pensomi die volesse roesser Gesù fare ancora dimesti-

4 - tìto Marta » cc - (V)

Con le . carna le. Lat. concubitus, coitus. Gr. tpi\orns. Bocc. nov. zy.16.

volesk v voi venne, e usò la vostra dimestichezza.s, ichevn| EV ° LE ^' lne ' s ii'ché-vo-le. Add. com. Lo stesso che Dome*8eQ 2a i- e> ^ Bemb. Asoi. 2. i 3 i. Senza conversazione d uomo,^iMEsT| Cl lttles ^ lc ^ ievo ^ e COs tome alcuno. (B)f r ssimq , Di-me-sti-rhìc-s-mn. r Adrl. m. 1 sunerl. di Dimestico.

DIMINUIRE

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tZn 'st" KW0 Di-me-sti-cbìs-si-mo. [ Add. ni. ] superi, diquali r° - dle Lomestichissimo. F. ] Taxi . Dar. Ann. i 5 . 218. Trapiù «««»«= dimestichissimo di Nerone , andandogli intorno, correvaCalli S ,C ° i- ^ P osld - 4 $ 4 - Valerio Largo accusò e rovinò Cornelion ^«iv.r' Ul ) / c * lmes, * c * 1 ss ' mo , P cr aver detto male di esso Augusto. Vit."'Idrico 6 1' R* s P ose a Sua Santità un ceri uomo suo dimestichissimo.deù'Uo L' - iriè-sti-co. Add. [m. Lo stesso che Domestico. V .] Aggiuntoc< !ssari Us °V > s ' n,d j rale Familiare, Intrinseco. Lat. familiaris, ne-ost e jj ' Gr - o'V.sìo?. Bocc. noi', 10. i 4 - Alessandro in casa dunsuo dimestico era, il fece smontare. E nov. 16. 8.s 4 - Non"° d ' lnest * ca della cavriola divenuta, che defigliuoli. Albert.* 8 l ) «vent eSS ? rC - COlr,c kone lle 'l a tua casa, uccidendo e confondendo3 ^ Asso 0 * t LI0 > dimestichi e i tuoi soggetti.

75, i| * atto 1 Accomodato. Lat. assuetus, accomodafus. M. V. 3 .c hìjji a °P°lo lieve , e dimestico al giogo , dimenticata 1 antica fran-J\ ! a ij ^SWava la loro divisione.

AV- Pad. 2. 38 o. A tulli è da tare limosina, massi-a dimestici della fede. ( È quel di S. Paolo: Maxime autemucos tirici .. . .1' . .

3

liBieiìn!' A A. p a d. 2. 38 o. A tulli è da fare limosinaad d' le a dii

l'ì'alii. j Cs ^ cos fidei , cioè a coloro1 ^ssa famiglia.) (V) .

* e,v o/io* / > mma ^ fuor della spezu st Pdìtì f j . li0m ° senza aver bisogno d' esser dimesticati , e sono cu -

^ at c * cur * r> " " n " n ' 11 <

che sono d! una medesima fede

fuor della spezie dell'uomo , s'intende di Quelli ched' esser dimesticali , e sono ciCr. 2> i 3 . ig. Degli animali

5 u<< t )0 r delh V ^ carnos * per I abbondanza del nutrimento cc ., e 3 tAr V , carne è altro sapore che quello de salvatichi animali,t 11 * Ti ^ Uri3e ) va l e Carne di animali domestici . M. Aldobr . P.0 ^ l,ìles tichp ° V( te sa P ere che tutte le carni, che uomo usa , o elie sonod n S0n0 sabatiche.

C ° lt Min 0 , e Piante o Frutti , tic dinota alcuni particolari [ che si8a *>vu s fi iG Siardmi cc. ; ] a distinzione de' salvatichi. L,at. cicur ,e 8a lvatj c r / 7' ! f 05, Cr.6. 7. 1. Dellappio altro è dimestico, e altro

f^do

Col, , , .

« saiL 7 '- Di

, - - cap. 7 5. 1.3 'fijale è di due

La malva è fredda e umida nel secondomaniere, cioè dimestica e salvatica. Dav.f sara nnó" jV 1 susini dico , più che daltro, perché son fecondissimi,> )Ql d;mestichi e veri nesti da cavare, della propria sorte e

7 f" *sl q / |C D C marze lor raadri -

1 0 iAV ° aese 1 Campo, Terreno, Luogo, e simili, significa Cul-

di ( 'foto. Eoi. culti,s. Lab. 28. ec. poteva discernere dondejj n di potessi uscire, e in più dimestichi luoghi tornarmi. Cron.

7- 4tci / 2 -°'/ e . lJ S on o parte di salvatico, e parte di dimestico.

°-° v ede < . i particolari modi e significati di questa voce si pos-n re m Domestico.

Viag.Mont.

Vs a7 e 111 Domestico.

n - 4 $. £ con ] e sm. L abitato, contrario di Deserto. Si:

a^o. tb n lIs citi del dimestico, cominciammo a entrare nel deserto.(N)J J '- Volt e cs 0 Di-me-tro. Add. e sm. V. G. Lat. dimetrum, (Da dis6 mel run misura, piede.) Sorta di verso composto di due^re.Satcin. Diog. L ..

No

E però si potrà addomandare proceleuma-cioè di due metri , o misure. (A) Salviti. F. B. inlr.

, / eTTE ȃ' U1 i U v Se < ; osi in altrettanti jamhici dimetri greci. (N)

5 ,c ittr a Ul ' ln< ^t-te-rc. [Alt. anom. Por già, Mandare abbasso, e fig.T'.^'alasc' P arie i] Abbandonare. [V. Accommiatare.] Lat. dimitlere.j?*'tter C- l? re i [Leporre il pensiero di checché sia, Dismettere.] Lat.3 partito d- Ir Hara ^ £ ,r:l1 '- Vi 1 . Bari . fi. Quando il Re ec. si fu cosi77 CP a ,Mole ec. dimise tulle le cose terrene.

| diete 0,1 [fi. di persona , Non dimettere=iVou abbandonarla, Tener-G. SUa do( ln <ll 7 r. ta i- Ma una delle donzelle di Cammilla, poi che vide,0 Crf. (,g p . non dimise mai quell Arunto, che luccise. « Fr.

tioi

'àio.Cristo fu tentato nel deserto ; e non però il dimise il de- ' CeL: 21 5ku <) uno pezzo, e poi li ritornava. (V) .

' Ssai '')ii , a'- ^ u - A 1 - Alargli. i 3 i. Or la dimisero dal feme. (Cioè,"*s V» 10 ai ferirla 1 /v \ °

f ' V,,11 r!;! C,< ;,tasso, Deprimere, Avvilire. Bocc. Tes. 4. 80. 0 misera^ PerdL de Vlven ** Quanto dimetti tu spesso le cose ! (V)

>1, ,R? are Rimettere le ingiurie , [ le otlèse, 1 debiti. ] Lai. igno-f' alila a ttCre - Gr - Pass. 9 S. Il misencordioso Dio ec.

r Ribl.^® CSE i tutti li suoi peccati. Star. Toh.. C. Nel tempo del-l e tfi"fi ,: dimetti i peccati a coloro i quali tinvocano. D. Gio.Konrl... La carità dimette ogni misfatto.

4ir nd '

-v

s,

Coucedere.]Dunt./n/.'29.t5,Se tu avessi,nspos 10 appresso,

* De !, 08 ' 011 perchioguardavàjTorse mavresti ancor lo star dimesso.

Llimuovere , Privar dimpiego, Degradare. F.dell uso.

r Jj- ' u - CO)

S i a iorliv S ? el s{ S n - del «. 6.] Dani. Par. 7. 92. O che Dio solo pcr, <Cf mo a r r iwesso avesse. G. V. io. 7. io. In nulla guisa yolleve-a" * E , I* figlinolo, dimettere perdonare.

dGl S- 7- Data. Par. 7.117- Che P» 0,0 a

'1 ìr° " tar 1 uom sufficiente a rilevarsi, Che* <5 dnne sso> (N)

f 6 Lre7 aric a^i . Sro,

1^ delf rtdl

le

s egli avesse a

Scolare , Andare in basso. Tit. Liv. I. i.c. 36 . Fe-

, --ipìie piove e tutte le brut-

j ,,f'>ui cave sotto terra ove 1 ac^d? ae 1

a, 4 lillà dimettessero nel Tevere . (N) o OT f,,Lrtt.3.2.Q nan t aletto »v P<!Ss DimeUersi, Abbassarsi, Avvio' t0 uffizio dimet-fa uopo in questa parte Cacare, ed a ques - >! Lggiadro spirito. (A) , Bmi7Ìarla cc. (O)

7 nellus0 , Disfarsi di una canea , R' _ Dimittitore, siti.

Dv-vuet-ti-Uvre. [Ferb ni. *' 0l ®n W Jj V. di rcg. (0)

* Di tuoUi-tn-Ce. Fevb. / di DiuiAtae- r

DrMEZzAMEXTO , Di-tnez-za-mén-to. ()>«.] Il dimezzare , Divisione permezzo, [Ammezzamento.] Lat. dimidiatio.Gr.S/x 0roi4n. Salviti, disc. 3 .gg. Ma questo dimezzamento e questa stroncatura non si dee fi re a caso.Di mezza notte. * Modo avverò. £.0 stesso che A mezza notte, Dani.Purg. 29. 5 f. Di sopra fiammeggiava il bellarnese Più chiaro assai clicLuna per sereno Di mezza notte nel suo mezzo mese. ( 0 )(N)Dimezzare, Di-mcz--re. [zDt. Dividere f Partir per mezzo, [ Addimezzare., Dimidiare, sin.l Lat. dividere, dimidiare. Gr. Si Pass. 1 yf.Non dee dimezzare la confessione, e parte de peccati dire a uno prete, eparte a un altro. Guid. G. crudelmente percosse nella virtude d -Ilesue forze, che! suo corpodiraezzòein due parli. A/or". 21. 3 ò. Rinaidoun colpo alla zucca gli pose, Ch avrebbe ben dimezzate le pere.Dimezzato, Di-mcz--to. Sui. V- A. V. erfiMetà. V .Adimezzato.(V)DmezzKTo.Add.m.da Dimezzare.,Dimidiato,sin.Jfiaf.dimidiiis. Gr. ijuurus.a (Arald.) [il/età di un colore, e metà di un altro.] M. V. g. ff.Vestiti di assisa dimezzala di scarlatto e di nero. G. V. 11. 108. 1.Portando in insegne e suggello l'arme di Francia e dInghilterra di-mezzata. Quad. Coni . Per una catenella dariento, e per un pajodaffibbiature per la guainacca dimezzala per la moglie dAndrea .»Bor-gh. Arm. Fam. //. Onde fu T antichissimo e nobile stendardo della cit- ìiostra dimezzato bianco e vermiglio. (V)

3 (Bot.) Dicesi Cappello dimezzato , quello che sembra taglialoper metà, e che non presenta che itti mezzo cerchio; Capolino di-mezzato , se in luogo di essere rotondo , sembra tagliato per metà ,talché risulti rotondo da una parte e piano dall altra ; Involucro di-mezzato , se in luogo di circondare tutta l'ombrella , non la circon-da che per la metà ; Spata dimezzata , quella che non copre che im-perfettamente e per metà il fiore ; Spiga dimezzata, quando non for-ma eh; una mezza spiga, cioè che da un solo lato dell asse comunenon presenta che un mezzo cerchio ; Involucrettio Involucelli dimez-zati , se circondano soltanto per metà le picciole ombrelle componentiC ombrella universale. Berto Ioni. (O)

Di mezzo. Posto avverò, co v. Andare, Stare, Essere o simile.F. Mezzo.

2 Star di mezzo nel sign. proprio. Salv. Avveri. 2. 1. 1. Altri ciaggiugncrehbono i ( nomi ) participanti, o di mezzo ec., i quali trai sostantivi e gli addettivi standosi come di mezzo , or da quella par-te si gittano , e scuopronsi sustantivi, or si ritraggono con questal-tra , e addiettivi si dichiarano interamente. (V)

Di mezzo giorno. Posto avverò. Nel mezzo del giorno. Lat. meridie.Gr. /;.vTr i u;7pl-/s.

Dimiarie. * (Zool.) Di-mi-à-ri-e. Sf. pi. V. G. Lat. dimyariae. (Da disdue, e mys, myos muscolo.) Ordine di animali conchiferi che hannoalmeno due muscoli dattacco. (Aq)

Dimidiare , Di-mi-di-à-re. Alt. V. L. F. e di Dimezzare. Gori, Dif.A\f T. (A)

Dimidiato, Di-mi-di-à-lo. Add. in. da Dimidiare. Lo stesso che Dimezzato.

V. Lai. dimidiatus. Gr. i -.'v. Calati. Lib. Amor. g 5 . Berg. (Min)Diminare , * Di-mi--re. Att. V. A. V. e di Dominare. Rim. Ant.Ciull. dAlcam. fog. citalo nella Tav. Gr. S. Gir. alla v. Diavle.Molte sono le femmine che hanno dura la testa ; e Pomo con para-bole le dimina ed ammodesta. (V)

Diminio , Di--ni-o. [iSVn.] V. A. F. e di Dominio. Cron. Morell.Vo-gliongli torre di mano il danajo el diminio de fanciulli di Giovan-ni , apponendo molte falsità contro a lui.

Diamo , Di--no. [Am.] F. A. F e di Dominio. Tav. Rit. E fermasidi mai partirsi, se prima non ha la città a suo diinino. Cron. Mordi Dapoi che lo re Piero ebbe a suo dimino la Cicilia, si proverbiavano molto.

2 Arbitrio, Voglia. Lai. arbitrimi), voliinlas. Dittam.1.3. E non di-re, ison pover pellegrino, Che i hacherozzol non guardano a quel-lo , Purché possan far male a lor dimino.

Diminuendo. * (Mus.) Di-mi-nu-èn-do. Sm.Lo stesso che Decrescendo. V. (L)Diminuente , Di mi-nu-èn-tc. Pari, di Diminuire. Che diminuisce. Te-saur. Cann. 10. Berg. (Min)

Diminuibile , Di-mi-nu-i-bi-le. Add. com. Che può diminuirsi. Piccol.Filos. 2. f. 1. Berg. (Min)

Diminuimento , Di-mi-nu-i-méii-to. [Sm. Lo stesso che Diminuzione. V.Lai. diminuito , immilli,tio. Gr. Bocc. nov. g 3 . 6. Ciò che

della fama di Natan udiva, diminuimento della sua estimava. Cas. Ujf.Com. 118. Quando alcuno in qualche errore incappa, col dimimiimeii-to del mangiare e del bere ne lo castigano.

Diminuire , Di-mi-nu-ì-re. [Alt.] Scemare , Stremare, Ridurre a meno;

[e secondo i diversi modi si adoperano diversi vocaboli. A'. Accorciare,Scorciare , Rappicinire, Appiccolare, Stenuare, Troncare, Assottigliare,Pacificare, Restringere, Diffalcare, Detrarre. , Minuire , Menoma-re, Amminuire, sin.] Lai. imminuere. Gr. ixxrrom. Botte. introd.2g.

ancora dar materia agl' invidiosi ec. di diminuire in ninno attoP onestà delle valorose donne con isconci parlari. E nov. 16. 25 . Mail generoso animo, dalla sua origine tratto, non avea ella in cosa al-cuna diminuito. E nov. g 3 . 17. Alla quale, non che io diminuissi glianni suoi, ma io le aggiugnerei volentieri de 1 miei. Pass. 11 fi L al-tro modo, che la confessione diminuisce e scema la pena, si c perlaeruhescenzià. Maeslrùzz. 2. 8. 3 . Avviene alcuna volta che luomo prof- ;fera parola, per la quale la fama altrui è diminuita.

N. pass. [Ridursi a meno, Scemarsi.] Lat. diminuì, imminui. Gr.jAarroùirJtai. Bocc. pr. 3 . Per medesimo in processo di tempo sidiminuì' in guisa che sol di nella mente mha al presente lasciatoquel piacere cc. Sagg. nat. espi iyg. La mole dellacqua, ancor di-giuna del nuovo freddo, non si diminuisce.

E n. ass. Fir. Asia . 2j3. I suoi detti diminuendo ('cioè, facendo-si minori). S. Eufrag. 181. Degli altri santi ordinamenti ec. nulloec. consenti che preterisca 0 diminuisca, ma più tosto del contrariogli tieni ec. (V) Bocc g. 10. n. 1. Perciò che a lui, che da quello cheegli era si tenea , niente era donato, e stimò che molto ne diminuis-se la fama sua. (P)