?'• iV.
DIMORA»! ENTO
h^iscnz * f * Dimora.] Lai. mora. Gr. Sixr/ufó. Teseid. 5.2 3. E Pan-AV^ragione } Ad Alitneuto il Jor a tifar dispose,mota, i r° * Di-mo-ra-mén-to. [*V/n.} Il dimorare , (F.A.F. e di’Di~*°uo j .finora, mangio. Gr. p-ovh, Bnxgovri. Filoc. 2. s3o. OveLib t , Camere » q ua li de’nostri dimorameli ti si rallcg
stella '^ quello che rimane si è l’arco della notte di
Pad."**' . -
Si
Di
- j ... WUHIW , v«> |»vrrj ^ utiAjU-wr/|, I ((UV. *• iC<JO. \J\tì
camere, le quali de’nostri dimoramenti si rallegravano?-* q , quello che rimane si è Varco della notte di quella
VV 1 C ^ tempo di suo dimoramento di sotto la terra. Coll.SS.dal Sjg 'Muramento dell’anima in questa carne è una peregrinazione,lì,0 UKTB° r< jy e uno asscntainento da Cristo.
r ai)s
-mi 8 m • -mo-ràn-te. [Pari, di Dimorare.] Che dimora. Lat. mo»s.raup" fzivuv. Bocc. no,’. t <y. 55 . Quando a lui , dimo-the (lc’|!,p n 4 a ec ' i venne voglia di sentire, se egli potesse, quelloSfitta . ® luo *‘ fosse addivenuto. Amai. 44- Che noi qui dimorantiS T [Pres’- 0 *» 3 a * i dove oggi lumino.
h V ' l 8 | n ità Ult< -' i Interveniciite. ] Amet. 3y. Imeneo testimonio della miaUll||l|, *»z. 1 t ■fievole dimorante alle mie nozze.
1 ^‘ inouan-^a. <S/.' L'. A. K. e di' Dimora. Stanza, Par-icir >vì cljl n trr ' ''' Gir. io. Io e 1 mio padre verremo in lui, e fa-r ,ran «- e "■ dìo viene a lui, e favvi dimoranza. ( Man-* u 0i lui)M IC,rU1 . S 1 dice il Fangeto. ) (V) Amet. 12. ( Feti. 1626. ) I^ luo * 0z *'>. e k spiacevoli duuoranze del verno maledice. (N)^ 8 pel 0 g ° ° VC s * dimora, Lat. inansio. Gr. p.ow. Com. InJ . 20. Ebbelil** P C1 sua dimoranza si scoperta d’ ogni parte , che indi3 ^ Possib- I j an ! ent - e d cielo. Rim- ant. Guid. Cavalo. 7 o. Che prendelud Ue 1 c lnte detto , Come in soggetto, loco e dimoranza.
•/°Ppo i^|° ’ tardanza. Rocca g. 40. f. 3. K perchè alcuno la nostraJS i^ a dimoranza gavillar non potesse ec., giudicherei cc.G.F .£*fr* rìr,~ 0 questa dimoranza tanto s’adoperò ec. gli fu data la signorial ,e anni. AIU».,» c/. r.. ...-n.. : - i'-.Ji:- - -.
. Cltl „ r«®w aunoranza lar , 0 - • w ,•
dtv. , anni. Albert. 6d. In convertirsi a Domeneddio, e peutus^ "»a ’ a dimoranza è molto pericolosa. Ovid.Art. am. La l,nolal ‘*.?* SÌRn,^‘? sissini a alireltatrice. Maestruzz. 2. ■>,. Quando ti hote'aiI dJ| 0 tuo , non tardare di renderlo, imperocché il bl e l 1
, * JV° ll ricl ‘iederà; e se tu farai dimoranza, ti saia reputato a peccato.
! a go , fI u «i. Pidlad. 1. 1. Noi riddiamo la dimoranza di tare prò.r,' slil >«o °‘? cch “ non seguissimo coloro clic riprendiamo. ( Cioè, nonUl >*ssu ai ' Prologo. ) (Pr) „ ,
* 014 ) * Di-ino-ruii-zuò-Ia. Sf.dim. di Dimoranza. Com. Batti.* ^°Po I Mortamente si dichiara che gli Angeli furono creati buoni,brpv- a Pozione che dii caddero , c fu ivi alcuna diruorauzuola ,
< N ) .
-th-mo-eà-re. [N. assi] Stare fermamente in un luogo, Abi-
v 1 “tenersi. —, Addimorare, sin. Lat. mauere , murari. Or.
Bocc. inlrod. 5 4- Panni, dovunque 10 vado o dimo-5. n avella p omlire di coloro, che sono trapassati, vedere. L nnv.cli o a !i <: ^ 0 all’Angiulicri ec. mal dimorare in Siena della piovvi-H 1,191 <ìuiL da Padre donata gii era. Dani. Purg. t.38 .Or che di la dal^ d' er)ll daiiora , Più muover non mi può. ...
f Ce,u ':nte Stare, [ma dinota seniore alcun die di continua-fet to ij “*■■ wanere. Gr. pimv. Danl.Purg. y5-72.Cli’a tutte un ludil^hè c, . 0 *° ra E cuce s * > coni’ a spander selvaggio Si * a i P®‘^arig? Don dimora. Bocc. non. 7. 6. Trovandosi egli una V>• jq *“ Povero stato, siccome egli il più del tempo dimorava.*.E E con lui dimorerò , come moglie dee dimorar con ma-a ‘"orato ®. 1 ' 1 96. io- Ma poiché alquanto fu sopra questo pensici’ di-Stop f lv, jlto a inesser Neri, il domandò chi fosser le due damigelle.
J 1 , Non ci muovere. Dani. Purg. 2.12. Che va col cuore
» r»i. - '
fe? 1 oo, ,^ 1 ' 1 , 0 I Nonl : "sa h.T 0 dimoi-.
__ ___ x <*'g' va w»i t.nwi
n ( ìer; ( —' Bui. Che va col cuore, e col corpo dimoraiC. ff rwe//»?5‘. no c * le de' tenere , va con l’animo, c sta col corpiin filano d’ uno. Bocc. g. 3. n. 5.
. . r» _ —minino che de' t. „ . ,
lwi ai,tti P'ù lieto ed il più dolente uomo ch ®, ""’S- X^ato ‘^»e. Boez. 25. Ma perciocché gran tumulto d afleH ‘‘ aì \|
I ira e tristizia diversamente ti distraggono, ora d q
6 U ‘ c Ki’m * e , tu se ’ 1 dimorando ( cioè persistendo in quella J ’
r - : P „ 1C )- a le ancor non si convengono 1 pi» torti nmedu-tv
G , Praticare o simile. Amm 9
k (J , C al W.J -
lì'" 111 Daìr kV V ia ^icjre o simile. A nini. Ant. 2 Ó. 4 4‘ A'«s t^ora,! . e ‘V cui guai? a cui le brighe ? ... or non è a colot
V. I S ln SÌare V." 10 ’ e „ st " dian - 0 . dl bere? (Pr)
Pr 0 | ..
). Jè n S‘are /,■ ’ e stud iano di bere? (Pr)
l| hesL 6 ?- Q|ianuf, 01 i 1 Pa ^ rn5 7- Il dimorare per consigliare è I, » v. a ^dimonv, , e 1 eh ^ c uu tempo atteso, cd elli vidde che quel,f ^ di °"* S a J a , tr «i'P 0 > si credette ec. (Pi )
‘ /.."'urare a i K dimorare = Senza indugio. Bocc. g. 5. n. i
^ Ll Rc sc ' ìe 0')
- a. ne se ne andò. (V) 0 Lspos. t'aleni.
« sìgnore 1
e simili^ TraUenemd ^c- ^ " u£>he rn’ a v »ii pensieri della sua futura vita « ?..
^ tiiinorav»
h
^ , -- uciiu sua itiiiiu vita si UILU
ha ti; < ~ 0 iì'an^°* ìva » v ‘de venire una cavriola ec. (N)
1 ^ 5 0 'ato “ Avere. Espos. Poterti, f. So. Lungamente e
Ha,, * ii. „ a ” cl Peccato. (Pr)
Va; „ S , ri * v e noia ^' lei ■ pnmo sign.] Bocc. pr. 7. In quelle conviene c
^ - » i c vi dzsLi . S1 nimori. Rocc. nov. q 4- Q- Io voglio di graziau 4tt, ^ ut bbia w,... *• - ^ ■'
r .. oggimai . ir _ 0 . . ..-
. ^ a ft \ cest della situazione di un navìglio , per rtgua
> bte n 1LV ^ mare', onde dicesì Dimorare all’oriente>Kr! e ° oc £5 Sl »arc che il bastimento
■fi * uÌi ntoJe d ella
, Iti-n ' ir- n ,! CC , > ‘T?.' lutT1 ento o lunga dimorata o^'‘‘‘do r Hio-ràuo' 1S3 Ì'J L,,11 S a dimorata. (N)
la di.no t '. m ' da Dimorare. G. F. 9 . 47at0 I re giorni , si partì.
V'ova versola pai
tara. (Van)
Sf. F. A. F. e di* Dimora. Espos. Paleiconsentimento o lunga dimorata o diletto. (I
L’]
DIMOSTRARE g
Dimoraziohe, Di-mo-ra-sió-ne. [Sf. F.A. F. e z/i’Dirnora,—iDimoraoionesini]JSinfFies3t5 .Dappoiché bai la tua intenzione Da me avuta °te nedeggi andare , Senza far meco più dimorazione. ( Qui per Indugio. )Dimorfo. * (Mit.) Di-mòr-fo. Svpran. di Racco, che dipingevasi ora colle
corna , ora senza. (Dal gr. dis due, c morphe forma; Biforme,)(Mit)Dimoro, Di mó-ro. [Snn F. A. V.e di' Dimora,] Dimoranza, Stanza,Luogo ove si dimom. Lat. habitatio , mansio. Gr. /xouri. » Palladi4. Quella ( acqua ) che corre sopra netta rena è migliore che quellapiovana ec., perocché ’1 dimoi o della cisterna riceve mala qualità duilunto delia terra. (\ r )Amct. i4' ( Fcn.iSzó. ) Teco in compagnia Suolsempre far grazioso dimoro. (N)
2 — indugio , Tardanza. Lat ■ mora. Tes. Br. 7. 34■ Caccia tutti i di-mori , che elli sunpre nocciono a quelli che sono apparecchiati. Dant.lnf.22. 7#.Dimandò il duca mio senza dimoro, Chi fu colui ec. Teseid .2. dy. Gii ripigliava»! del disperar loro , E menargli a Teseo sanzadimoro.» E g. 22. Fece comandare , Che qual non fosse de’ combatti-tori, Sanza dimoro sen dovesse audarc. (Min)
3 —iCol v'.Fare:] Fare dimoi*oc=D//«orare, Trattenersi, Abitare.Lat. mane-re, maràl ». Or. p-zvuv, Sturpi^tv. Rim. ant. Dant, Majan. yò. Ver menon falli il gran conoscimento Che fa dimoro in voi , gentil figura.( Qui vale che è in voi. ) M . F. 1. 10. Lodovico re d’ Ungheria ,giunto ad A versa , fece suo dimoro in quel luogo. Tes. Br. 3. 5.Perciocché prende male fumositadi dalla tetra, per troppo lungo di-moro che v’ha fatto. Frane. Sacch. rim. Dunque color che fan tecodimoro , ec.
4 — * Cotv. Prendere; Prender dimoro ^Trattenersi. Amel.8. ( Fen.i526.
Sopr’esse (onde') prendo più lunghi dimori Che in altra parte. (N)5 —cosi Trttrvcdiinova.Bemb.Aso/.i .Dolci ed oneste dimore traendo.(N)Dimorsare , Di-inor-sà-re. [ Au .] Manomettere, Spezzare co* denti,[anzipiuttosto Lasciar di mordere , Lasciar andare da denti. ] Frane.Sacch. rim. i85. Venendo verso Firenze giammai non le dimorsò ,che sempre tra via or l’una or l’altra {castagne?) si metteva in boc-ca. » E nov. 162, ll bullóne piglia la cappa cardinalesca có’ denti, etira quanto punte , non dimoiandola mai (cioè, non lasciandola an-dare)', tantoché, non potendoselo il Cardinale partire da sé , cc.(V)DimOstrabile , Di-mo-drà-bi-Ie. Add. com. Che si puh dimostrare.Lat.demonstrabilis. Gr. ànro^eiKTos. Segn. Elie. 6. 3i5. Nelle cose (dico)dimostrabili se gli danno i primi termini ec.
Dimostuagiowb , Di-mo-stra-gióme. [Sf. F. A. F. e di’] Dimostrazione.
j> Dectam. Quintil. P. E per più aperta dimostragionc. (V)Dimostramelo, Di-mo-stra-mén-to. [A/«.] Ll dimostrare, Indizio, Segno,Segnale .—, Dimostranza , sin. Lai. demonstratio , indicium. Gr. ■ztt’o-§e»g*j. Bocc. nov. 64. 1 . Qual filosofo, quale artista inai avrebbe po-tuto o potrebbe mostrare quegli accorgimenti , quegli avvedimenti,quegli dimostramenti che fai tu? FU. Dant. 262.. Non si può alcunascienza bene negl’ intelletti adattare di nessuno , se dagli lilosofici di-mostramenti non è ordinata e disposta. Teseid. 5 . 22. E , sanza farealcun dimostrainento , Con lui fuor ve n’uscite baldanzoso. Liv.Dec.
1. Davanti a se portasse il dimostramento dell’animo suo . Maestruzz.
2. 8. g. E però dove non appariscano i manifesti dimostramenti dellamalizia , dobbiamolo avere per buono , iuterpetrando quello che cdubbio in miglior parte. Amm. Ani. 21. 2. 1. Siccome al comm-ciamento si dee contastare al male, cosi eziandio si dee uomo aste-nere dal suo dimostramento. E 28. 3. 5. Ogni molto dimostramentonon è sanza sospeccione di falso. Rim. ant. Guid. Cavale. 70. Chesenza naturai dimostramento Non ho talento di voler provare.
2 — Precetto. Salv. Avveri. 1. 1. proem. Dimostrameuti dietro alla lin-gua nostra, e alle regole del ben parlare. (V)
Dimostrante, Di-mo-stràn-te. [Pari, di Dimostrare.] Che dimostra,C Che dà segno, Che fa conoscere.] Lat. demonstrans. Gr. hràsocvvs.-Lab. iyg. Soprabbondante nel parlare, e magnifica dimostrantesi.Da^.Camb. g4- Poi cominciarono a coniarli col segno del comune, dimo-strante lor peso e bontà.
Djmostrantembnte , Di-uio-slran-te-mén-te. Avv. Con dimostramento,Con dimostrazione. Lat. diserte. Gr. diccipp-nàw. Guitt. Lelt. Ne par-lava al solito dimostrautcmentc , e senza fallacia.
Dimostranza, Di-mo-stràn-za. t^] F* A. F. e di’ Dimostramento. Lai.indicium, argumentum. Gr. rtìcg^piov , irl/rrts. Sen. Pist. Questa di-versità è gran dimostranza della mala mente. Liv. Dee. 1. Aggiunseun’ altra dimostranza d’ uomo che avesse di sé fidanza. M. F. g. 60 .Così per dimostranza di fede rimasono ameudue nella signoria. Rim.ant. Guitt. g3. E di penar non faccio dimostranza. E gS. Non osodir , nè farne dimostranza, Della gran doglia che al cor mi sento,a — Castigo esemplare. Dav. Tac. Ann. lib. 3. cap. 36. Di sìmili cose,e più atroci, iTimoreggiavano intorno a Druso, pregandolo a farnedimostranza. ( ll lat. ha : precabanturque Drusum, daret ultionis e-xemplum. ) (V)
Dimostrare, Di-ino-strà-re. [Au.] Manifestare , Far palese, Dichiarare,Provare. — , Addimostrare, sin. Lat. demonstrare, patefacere. Gr.ìtfthttvvsw. Bocc . introd. 3. Non si potea senza questa rammemoraziondimostrare. E nov. g8 . 23. Interamente come ’l fatto stava le dimo-strarono. Pass, proi . In questo libro si dimostra chiaramente quelloebe si richiede di fare ec., acciocché si faccia vera penitenzia. Alani.Coll. 5 . i'ò 7. Or chi sarà fra noi che in questa etade , Ch’ è cosìcara al Ciel , che n’ha dimostro Così palese il ver , segua quell’or-me , Per cui famosi andaro i primi Etruschi ? Segr. rior. nov. A-vendo i pochi giorni dimostro di quante ricchezze abbondasse. Cas.leu. 7. Fo ampia fede a V. E., che la Maestà del Re è ottimamenteservita dal detto Monsignore d’Avanzone , come io credo che l’operastessa lo dimostri. »Borgh.Orig. Fir.yi. Essendosi dimostro nel trat-tato delie Colonie. (V)
2 _ In materia di scienze , Provar la verità d* una proposizione in
modo chiaro e convincente per via di conseguenze necessarie, deri-vate da principii evidenti ed incontrastabili. (A)