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Vol. II.
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68o'

dimostrativa

3 Semplicemente Mostrare. Lat. monstrare, ostendere, Gr. Tr'pofpau-vnv y ìp\paiii^sw. Bocc. nov. 18. 5 , Dove con verità il Conte e i fi-gliuoli dimostrasse. Dani. Purg. p. 61. Qui ti posò: e pria mi dimo-strare» Gli occhi suoi belli quella entrata aperta; Poi ella el sonnoad una se n andaro.

4 Par parere. Bocc. g. 6. n. 2. Avendo un farsetto bianchissimo in-dosso , ed un grembiule di bucato innanzi sempre , li quali più tostomuguajo che ibrnajo il dimostravano. (V)

5 iV. pass, Parsi vedere , Far mostra di se, Apparire. Lat. in con*speetmn se dare, apparare, videri. Amet. g. A fòrza ritennero le va-ghe risa , agli occhi già venute per dimostrarsi. Fir. nov- 3 . 2i5. Ellas'innamorò di lui ticiameute ; nientedimeno per non si partire dal-1 usanza sua , senza dimostrarsi in cosa nessuua, si godeva le sue bel-lezze nel cuor suo. E As. 223. Le lagrime, che prima non eranovolute uscire , ora per allegrezza largamente si dimostrarono.

6 Discoprire. Vii. S. Atcss. 2.64- Tu vedevi il padre tuo e me mi-sera afflitti c dolenti e lacrimanti , e non ti dimostravi a noi. (V)

7 iV. ass. Sembrare, Aver vista. Modo ani. Ir. Giani 3i2. Nonci è nullo bene veragc {nel mondo), ma tutti sono ombra, e dimo-strano verngi, ( Si dice anche Mostrare. V.) (V)

S * Mostrare , col secondo caso. Amm. Ani. y. 1.3. Lo vestiredel corpo, cl ridere delluomo, el suo entrare dimostrano aperta-mente di lui. ( Cioè , nc mostrano la qualità , lindole. ) (Pr)Dimostrativa , Di-mo-stra--va. [A/i] Facoltà di dimostrare . Car. Ictt.2. 206. A ciascuno di essi ho mostrato 1 animo mio il meglio che hosaputo ; ma non ho molta buona dimostrativa.

Dimostrativamente , Di-mo-stra-ti-va-mén-te. Avo. Con dimostrazione., Demostrativamcnle, sin. Lat. dcuionstrative. Gr. z-xi'òwtikÙ*. Cotti.Purg. i3. Dimostrativamente risponde Dante , quasi a dito mostrandoVirgilio. Varch. Lez. 6. Questa è una di--quelle supposizioni conce-dute , c che non si possono provare dimostrativamente.

Dimostrativo , Di-mo-stra-ti-vo. Add. m. Che dimostra. Lat. detnon-strans. Gr. iiràetitvvs. Coni . Inf. 4- E quel Giovanni primo battezza-tore , e profeta dimostrativo. Bui. Conciossiacosaché di sopra abbiafìnto clic i corpi aerei dellanime siati visivi, e dimostrativi delle pas-sioni clic sono nellanima.

2 Atto a far prova. Car. leu. ( Ediz. d' Aldo i5y5) 2. 22. Sebbeneallega di molte ragioni, . . , sono anco certo che appresso di lei nonsono dimostrative probabili ancora più che tanto. (B)

3(Rcit.) Aggiunto d'uno de'tre generi de IIeloquenza. Lat. ex ornati-vus. Gr. stftSssxrTiKos. Segn. Bell. 1. 16. Di qui conseguita di neces-sità che questa arte oratoria abbia tre modi di dire, cioè deliberativo,giudiciale e dimostrativo.

4 (Gram.) Dimostrativi diconsi que pronomi i quali serpono <1 di.mostrare la cosa accennata. Tali sono: lo, Tu,Questi, Costei, Que-gli , Esso , Costui , Cotcstui, Colui, Questa , Co testa , Quella, Essa ,Colei, Costei , Colchici , e simili; ed in questo significalo s'usano an-che in forza di sost. (A)

2 Modo dimostrativo , lo stesso che Indicativo . Sala. Avvert.

4. 1. 14. Il verbo che dipende da lui , suole ec. mandare al su-biuntivo; e qui al modo indicativo, cioè dimostrativo, il manda,come si vede. (V) Buommat. Gram. Questi modi sono cinque : in-dicativo, imperativo, ottativo , congiuntivo cd infinito; cosici piacechiamargli per non partirci dafermini delle scuole; ancorché dimostra-tivo, comandativi), e desiderativo state lessero voci assai più toscaue.(A)Dimostrato, Di-mo-strà-to. Add. m. da Dimostrare. ( Lo stesso ckc Ad-dimostrato. Vi] Lat. demonstratus. Gr. oncQ(p<x.v$tis. Bocc. Vit. Dunt.32 . Veggendo loro non avere avuto luogo per lo caso già dimostrato?c., immaginai non essere sconvenevole quelli {versi) aggiugnere aqueste cose. Vit. Beno. Celi . ^20. Un velo ec. con un poco di dimo-strata istizza lo stracciai.

2 Provato con dimostrazione. Dani. Par. 2. 44- Di si vedrà ciò chetenera per fede Non dimostrato, ina fìa per noto , À guisa del verprimo, che V uom crede. Bui. Dimostrato, cioè per ragione filosofica.

3 In forza di sm. La cosa dimostrata, Dimostrazione. Vìvian. lett.Trattato latino , pieno di ammirabili incomprcnsibili dimostrati, nuoviquasi lutti e curiosi. (A)

Dimostratore, Di-mo-stra--rc, Verh.m. [ rh'Dimostrare.] Che dimostra.Lai. dcmotistrator. Gr. huwvs. Bocc. nov . So. 5. M* è egli assai buonmaestro c dimostratore. Bui. Tacendo la verità , si dimostra permedesimo, c lo luogo nè dimostratore. E ala ove: Monte Malo ec.era dimostratore della magnificenza di Roma a chi andava verso Roma ,come l Uccdlatojo è dimostratore della magnificenza di Firenze a chivieti di verso Bologna a Firenze . Lib. Astrol. Piglieremo un dimostra-tore suo capo aguto nel luogo del punto.

5 * Più comunem. si dice Colui che mostra , che Fa vedere altrui

rimrnfo !*» ('neo j tìns.s. fi * T\ ^ 11 1

DINANZI

, flotti

2 Apparenza, Finzione . Lat. fictio, ostentai io. [ 0 ) i«

Star. f. 55. Aggiungendo molti capitoli alla somma d, S\-' pj s3 , à> sdimostrazione di tornare in miglior forma e stato la rida 1ella per addietro stata fosse ; ma, nel vero, per li guidi 111 (V)spazio di tempo ella ricadesse alla pristina condizione 111 X n s i e iU ltrl '

3 * Ostentazione. Onde Far dimostrazioni = Dimostrimi u

V. Fare dimostrazione. (A) (N)li atrtt 111

1 * Far le dimostrazioni dicesi del Servire che fan# 0 g ^ ce

le loro donne , e degli alni alti tendenti a far conoscere 1 .| , n c-

more. Castigl. Corteg. 3. 3j6. Onde per questi inconven 16 ' 1 ^, ^ Je

sellino per vera forza è necessitato a ritornare da capo, a qiilmoslra/.iom come se allora cominciasse a servire ec. ( r e oo

che segue. ) (N) , ;; atd^

4 (Fdos.) [Secondo i Wolfiani , è un discorso , mediani?- . ?

verità di un'enunciazione proposta diviene evidente. D (l ^ v(l co>?anche in senso di un Argomento assai forte, ovvero di 1 ** j

eludente e convicente di checchessia , che dimostra c0,ì 2 /. hcon necessità. Lai. demonstratio. Gr. «Tro&ig;?. Bocc- ^

Giudeo cominciarono fòrte a piacere le dimostrazioni di P 1 ]

pure, ostinato in su la sua credenza , volger non si ^ Si *

Par. 2ij. g6. Chenverso della Ogni dimostrazion mi l? :irc ,y a aio^'Vip. 1.. Dove non si arriva con le geometriche dimo»

2 Dimostrazione negativa. V. Esaustioue. (A) .

5 (St. Nat.) Dimostrazioni diconsi da' notomisti e

zioni che danno i Professori, esponendo sotto gli occhi < . j 0 fitgli organi del corpo umano o degli altri animali non cHle parti delie piante, ec. (A) (N) . n^osh^',

Dimostro , Di--slro. Add. m. da Dimostrare, sino, di Di* ]

Dimostrare, (A) Bemh. Leu . 2. 3- yo. Tanto da d.ften/

quanto con chiare e generose pvuovc hanno dimostro,guo più volte. Cas. 50/7.26. Per scntier uovi nulk> anC 0 I 7W^ wl ^ADimotica.* (Geog.) Di--ti-ca.Lut. Dedimotichos. Cd della ^ 0 loi l ^Di moto proprio. * Posto avverò. = Di per se , Di

Lat. sponte, nitro. Mai non si possono pur muovei ^

moto proprio) ma solo per accidente al moto deflost'^* ^cnt 17 'Dimozzamento , Di-moz-sa-meuto. firn. Lo stesso che 1

Frachett. Spos. Cavale, li erg. (Min) y f r e &^

Dimozzare , * Di-mos--rc. Alt. Lo stesso che Mozzare. ' c y WDimozzato , Di-mos-zàdo. Add. m. da Dimozzare. Lo sjf* p { . e f. ^znto. V. Frachett. Spos. Cavale . fìerg. (Min) V 0Ct c ^ lC

vero considerando questo luogo cosi dimozzato, m>n sc

gnilìchi uccidere. (B) . e< f* J

Dimozzicare , Di*moz-zi--re. AtL Lo stesso che Smozz* ca

Pist. (A) . re. t0 V

Dimozzicato , Di-mos-si-'to. Add. [ m. da Diniozzi^ ar ^che] Smozzicato. V. Lat. truncatus, mutilatus. Dr. ^ dj* »

Pisi. 4 E così ferito e dimozzicato io rimantlarono s m*?

dre. » E 22p. Erano diinozzicati così femmine come 0 prid^ ll j / lDlmugnerk, Di--gne-rc-^tt. anom. Propriamente Tmn?so V umore; e più comunemente fig. Impoverire un p aese \vettovaglie e simili. Lo stesso che Sinugnere. V. Glaml>utp che jDimusto , Di-mùn-to. Add. [ m. da Dimugncre. Le p,.'isci 11 ' I(to. C. Lai. einaciatns. Or. ksttós. Star. Eur. 2- g' eCi q v \-Dalmazia tanto dimnnta, e si consumata di vettovagli ihDina. * N. pr. f, (DaUcbr. dia giudizio, sentenza.) 0

cohhe e di Lia. (B) (Van) . e u

2 * (Geog.) Lago del Peloponneso nell Argalide.^ fiid 11Dinaecbgo. * (Geog.) Di-na-hùr-go, Dunaburgo. CM a ae ,j propea sulla Duina. (G) iitip cr !'i /Sii 1 )

Disamene , * Di-na--ne. N. pr. f. (Dal gr. edyna mea £ l j)orii e '\ pimime io son potente, io voglio .)Ninfa figlia di Nereo e iyd

Dis a metro. (Aslr.) Di--me-tro. Sm. F, G. Lat. dy o j cll / 3 . ) jjnitdfname io posso, e melma misura: Misura dclla^ a .nfjrche si è dato ad un istrumento destinato a misura 1 e /; ,il

del telescopio. (Aq) mica- (P 1 * a llSl

Dinamica. (Fis. c Mat.) Di-ni-mi-ca. Sf.C.G.Lat. dyna . e/I ..e ,potenza. ) Propriamente significa la scienza dello P ^piz- 9motrici, cioè delle forze ckc pongono i corpi in «> s'rF^

(Mus.) La dottrina del movimento delle voci. .Pv.ijttiaMiro. * nUrd.'l Tii-on-ini.ro- Atìtì m. TliceSl ~ flllO

le

Dinamico. * (Med ) Di--mi-co. Add. m. Dicesi m" 0 q<quella che dipende dall azione innormale di un or SE. Adinamica. (Van) . -.A W u: '".,i i, '

- . rzr-gfcfr'

ci 1

. musiiet , cimi ni venere altrui

partitamente le cose. Bocc. Coni . D. C. Ella domandò un giovane ,il quale ella le pareva avere per dimostratore delle cose celestiali, chicolui fosse ec. (A)

Djmostratorio, Di*n?o-slra--ri-o. Add. m. Attinente a dimostrazione.Panìg. Demetr. Fai. Berg. (Min)

Diaiostratrice , Di-mo-stra-trhce. C Verb, f di Dimostrare.] Lat. demon-stratrix. Gr. hitxùvffx. Bocc. nov. 2y. 18. Daglinventori defrati fu-rono ordinate {le cappe ) strette e misere, o di grossi'panni, c dirao-strajrici dellanimo. Coli SS. Pad. Ma sanza niuno pizzicore il maudifuori il riposcvole sonno , e non la fallace immaginazione, dinio-stratrìce dell' occulto dilettamento.

Dimostrazione , Di-mo-stra-zió-ne. [Sf.] IL dimostrare , Il manifestare.

Demostrazìone, sin. Lat. demonstratio, signilicatio. Gr. «'xóììufys,aplAdaitrts. Bocc. introd. tit. Dopo la. dimostrazione fatta dallautore ec.,si ragiona di quello che più aggrada a ciascheduno. E Lett. Piti. Boss .zy8. Non cessa chelle non possano chiarissima dimostrazione fare, cheec. Sen* B?n. Varch, 5 ; ig. Onde se il padre ue farà per sua cortesiadimostrazione alcuna, egli c giusto, non grato.

^ 1-ci.

Dìnàmide. * (Mit.) Di--mi-de. Una dellegli Egizii credevano presedere alla conservazione tusenza le quali era esso incapace di operare- (Dui g 1 -so, io vaglio ; ovvero da dfnamis potenza.) (MÌO ue teoig' , tt , 1Dinamismo. * (Fis. c Fisiol.; Di-na-mi-sino. Sin. Q aa u '. oT a L nit** 1dipendere la vita da una forza inerente alla metter^ 1non da un principio immateriale. (Van) j jfL t.

Dinamometro. * (Med.) Di-na--me*tro. Sm . chg'p*

trum. (Da dfnamis forza , e metron misura. ) A ir ' 1 , ^, ed

misurare la forza muscolare d'tm uomo o d' un fll ^ u/»" 0 ' Xml-fi'gottarla con quella d' un altro animale n il' un ,,c s ic del ^ u a d 1 " 1DiNAN. *(Gcog.) /.nt.Dinatiuni. Cit. di L'r. nel dip-deue . jj asS i sDinant . * (Geog.) Lai. Deonantiuii. Città dePaesi fi 1

destra della Mesa. (G) nlnai 1 '- 1 ' c

Dinante, * Dinàn -te. Avv. e prep. Lo stesso chef J'

IO. 83. Duca di Boccbingamia è quel dinante. OD f' , p t 3.g

Dinasti , Di-nàn-ti. Avv. e prep. Lo stesso che Di . a uio-

Gir. 5. Tutta la sua dirittura è dimenticata (.

frettale fanno alli profete che furono dinanti voi. , eJ] ni c '' 1 > n 1 .

canti e versi e belle prose, Da spor dinanti con * ^jjjua 11 * 11Dinanzi, Di-nàn-z-i, Prep. che serve comunemente fDalla porte anteriore-, contrario a Dopo e a t- 1