DINANZI
Vanti t’^ ln ® anz i) Denante , Denanzi, Denanti, sin. P. Avanti, Da-all Qanzi e dinanzi.] Lat. ante. Gr. *(o. Bocc. introd. <8- Di-
fitti. £ a casa del morto co’ suoi prossimi si ragunavano i suoi vi-r ava i c i” 0 f’' 11i 6. Domandando a ciascuno , che dinanzi loro si pa-•> '"^Riav» 0 ,°. luo S° facesse. Dant.Purg. 3 .iy. Lo Sol, che dietro fìam-'Vi Us 10 SS l ° j Rotto m’era dinanzi alla figura.
3 che s* uìulle c °i secondo caso. Lib. Asirol. Quella dinanzi delli£ „ ?"° lu 'i circondamento meridionale del capo.
4 X^JT L °- f r . 4 - £< a- 2. E ’l detto Papa e i suoi Cardinali, £ co'/ * * attc ndevano in su i gradi dinanzi la chiesa disan Pietro,tcileva ^f cc - nov • 73 . i 4 - Buffalmacco , che ivi Presso se
DINDONARE 681
is4- Rimanendo nondimeno la
io
loti
b.
ant.
3 _ Il precedente. Bemb. pros. 3 .dinanzi a lei senza mutamento. (V)
Dinanzi che. Avo. Lo stesso che Avanti che. Lat. priusquatn , ante-quam. Gr. Tifiti n. Pass. l 5 y. Per più volte e per più di, dinaraiche altri venga alla confessione , si dee ripensare , c ricercare lacoscienza sua.
Dinar. * (St. Mod) Sm. Moneta di Persia. (Van)
Dinarco , * Di-nàr-co. N. pr. m. Lai. Dinarcus. ( Dal gr. diuos bic-chiere , ed archo io comando .- Chi comanda a’ bicchieri. ) — Poetagreco. — Oratore greco, discepolo di Tcqfrasto.( B) (Mit)
---—. . ... -- Dinareto. * (Geog.) Ói-na-rè-to- Promontorio dell isola di Cipro,og-
)0 • agendosi intorno, ed or qua or là riguardando rispose : gi detto Capo Sant’Andrea. (G)
dii! 111 < la f mr P oco c l'*‘ dinanzi da noi .Data.Purg. 3 i. Dinarici. * (Geog.) Di-nà-ri-ci. Monti Dinarici - Catena delle Alpi, che
e „ anzi “ a gli occhi de’peunuti Retesi spiega indarno, o sisaetta. ri stende lungo la Croazia, Dalmazia, Bosnia ed Albania . Dicon-
- a taloi'n /... .; —■. a 11 - a ..:— e.. ^ pure Alpi Oinarìche , e Dinari o Dinara, V ultimo anello dì una*
de’ loro contrafforti nella Dalmazia. (G)
me non fur Dinaro, * Di-nà-ro. Sm. P. A. P. e di’ Denaro. Bemb. lett■ t. S.n.
ff r ‘u talora tempo, quasi in sign. di Prima o di Prima che.
E dinanzi da costui erano chiamati seguita-
,,,r i'di C ' >nv ’ fi 3 . c. 11.
fi trjs c c,Jì l<;nzia i e non filosofi. Dant. Inf. 3 . y. Dinanzi4 l| a n ’ non cte rne. (Cin)tet'ain, (^tesenza , Appresso, [Incontro, Contro o simili .] Lat. ante,C ’ e se a ]"’ ^am’ov, ùmxpv. Tes. Br. 1. 16. La memoria òsi tenente,^Kludine T COSa si leva. dinanzi del corpo , ella serra io se la si-* ai Ui a(r |; < j quella cotal cosa. Peti\ canz. /j. 6. Ben mi credea di-
I’“ Al agli o ?• * /
d : «Ito sj gn Cc * u *u°i D’indegno far così di mercè degno. E son.stn 3 .
Di bV di " aiui a cui non vale Nasconder nè fuggir nè farintuente a- i" act ' 1 ' m ’ a vea la mente accesa. Bocc. non. 18. 6. De-la<Ulz ' a giusto giudice un medesimo peccato in diversesi saiu eiS ° lle 11011 t * ce una medesima pena ricevere. E nov. Lì.ti' 110 Icstiir. 0 sem l“ e e dinanzi a Dio e dinanzi agli uomini ferro is-> da s' 0 '! 10 llla onestà. E Lett. Piti. Ross. 27 5 . Questa dis'ada s " - - - • ■ ■ ■
^ostrj
jy Sq V u Mscii. j. 11 ». Aina.i, a j-j,
CJhi a / parte del mondo può convenire
i ‘.««que s’interporrà, o die voi coll’anima ni
cùi le ag-
ipn ' Sfilici w *««*.**~**«, u w\. ytit aiuuia non possiate«**e all a 4 an dare, e stare con loro ec., o fargli dinanzi da voi| ‘ Oli a| V i° S * 1 ^ men ^ e > e <{nivi cc- prender consiglio ? JNW. ant .;fi fìom^ aS * ador * an( ^ iro c0 ^ a ^ ove Socrate abitava , molto diiti . U d 0 3 5 F tT apporre le loro ragioni dinanzi da lui. E noi*.? ^ e tli SS p n ^ d conobbe, e con adiroso animo il fe’ venire dinanzi
Dì 1V( *a uT G ec '
H . n ^zi a n 0 n } et ^f* Dant. Inf.6,
... 2. Al tornar della mente, chesi chiuse"*o»o \ , t de’duo cognati. (Cioè, alla vista de loro inali. V-
V s bìiil e ‘> y) {Non potrebbe qui Dinanzi significare Poco fa, Teste
* £2 CN) f
n ll *i c °n nomi che esprimono tempo. Dial. S. Greg. fili8■
5 Milita citi-' G anni passati in quella pestilenzia che distrusse moltoC Qunnj' ’ ' predetto Stefano mori. (V) , ,
rV ,c j Erì,,^ 0 ® " vu - connota tempo passato e vale Addietro.] Lat.
4 : Gr. sraó rspov. Bocc. nov. 79. efl- Non vi fu egha,' Peri , nov - 80. 20. Si perchè n’era stato fatto avveduto dinanzi,uh quali meritamente della sua bestialità n aspetlava,
C' ti p ;iJ ‘ ucl °, seco medesimo la sua sciocchezza piagnea. » G-k' ® 4 , *? e no * avemo detto dinanzi, lo ’mperio di Roma du òlo^ia, 1 ’ Abbattè al tutto la signoria de’ detti imperedori in Lom-
* E 1116 * n Parte fu detto dinanzi. (Pr) .
si;"’ 6 . r ■ ullre particelle congiunto pur in questo sigio Uvee. g.li av "va il j" otto la domandò qual fosse la cagione, perche la venutaite n ^ 1IKIU/ I vietata. (Cin)
^'iti d ,^. r te anteriore. G. P- 1. 3 4. 2. Veggcndosi subitamenteH n "o l’ a * IOri no di dietro, e da Metello dinanzi, isbigottiti git-
.^OIII. ’
RO ,
i 4 j. Bietto avere dinari da comprarla. (N)
Dinasare, Di-na-sà-re. Alt. Tagliare, Spiccare, Levare il naso. Lat.denasare. P. di reg. (A)
Dinasato, Di-na-sà-to. Adii. [m. da Dinasare.] Senza naso, [Privatodel naso.] Lai. denasatus. Gr. pVèV,u-z-ros. Pit. SS. Pad. Se ezian-dio me ne menerete innanzi alcuno die fosse dinasato, pure che eglisia santo, e sofliciente dell’altre cose, si non dubitale di farlo vescovo.Dì nascoso. Posto avveri. — Nascosamente , Copertamente, Occul-tamente. — , Di nascosfo , sin. Lat. clam , clanculuui. Gr. A ■■■ 'jf.*,a li gr. Bocc. nov. 3 i. 3 f. A grado non ti fu , che io tacitamente edi nascoso con Guiscardo vivessi. G. P. 8. 92. ij Quando il lormaestro si consagrava , era di nascoso. (Così si legge nel miglior te-sto.) E q. 3 o 5 . n. Non si lasciò trovare, anzi si parti di nascoso.Sen, Ben. Pareli. 2. 2 3 . Si ritruovano certi i quali non voglionoricevere i benefìzii se non di nascoso.
Di nascosto. Posto avverò. Lo stesso che Di nascoso. P. Galat, 88.Questi leggieri peccati di nascosto guastano col numero- e eolia mol-titudine loro la bella e buona creanza.
2 — E col terzo caso. Fir. Asili. 2 18. Di nascosto al marito. (V)Dinaspare , * Di-nas-pà-re. Alt. e n. ass. Lo stesso che Dipanare, P.
Alf. Poc. e mod. tose. pag. 36 . (N)
Dinasta. (Polit.) Di-uà sta. Sm. P. G. Lai. dinasta. Gr. Sv>xttto{P. Di-nas Ir .)— Signore di un piccolo Stalo, o Principe tributario di ungran principe, di una gran repubblica. Uden . Nis. (A)
2 — * Dinasti oggi diconsi i Conti e Baroni ed altri uomini primariie potenti in alcuni paesi dell ’ Europa. (Aq )
Dinaste , * Di-nà-ste. JS- pr. m. ( In gr. dynastes vai potente, signore.)— Figlio di Ercole e di una delle Testiadi. (Mit)egli detto Dinastia , Di-na-sti-a. Sf. P. G. Lat. dy «astia. Gr. Swx-rrtG. (V. dina-sta e Dinaste.)—Serie di Re o Principi che hanno regnato in un paese;e dicesi specialmente di tutti i Re duna stessa famiglia. Cocch . Disc.1. 48 - Atosti , secondo re della prima dinastia delle 3 i registrate daquell’ istorico. (A) (N)
Dì NATURA. Posto avverò. — Naturalmente, Per forza di natura. Pand.Gov. fam. 55 . (Milano 1811.) Di natura l’amore e la pietà a me fa
G. P.
6 .
«anta ai • « andare
77 - 2 - E quando Poste era bandita
si ponea una campana in sull’ arco dih U .’ 0 „7 “Wria. E 10. sé. 2- Siccome dicemmo dinanzi.
...“'II. I n p° ta ancora lungo , cioè Avanti , Dalla parte anteriore.)
ria 1 ° -15 - E <1 indietro venir gli convenia, Perchè d veder di-sn " s °n /)-° r l °Uo. » Bocc. g. 2. ». 3 . Il cavaliere dorme e ie co -lp* e ppi- Cr. 9 . 1. Il cavallo ha dodici denti, eme sei di-
i. 80 ^ 0 , e sou tutti dinanzi. (Cin) . ___
tis nt <uiaPi du, anzì una cosa, [Levare una cosa dinanzi a un ]
> C l a da sc ’ f Allontanarla da esso. E così dP®*»™.*;ri'.Gi*. 0Sa »
esprime il suo allontanarsi. 1 ) Lat. auiandare, ei l P em^^'norar^v 1m - Socc - »ov. SS- 5 . Questo nostro fancu ! 11 ';";k. 1,1 SaG!? tU una figliuola di un sarto nostro vicino , i* 6 ' 111 ™ 1L :i egli i a st f a > che se noi dinanzi non gliele leviamo, per v
ùb alc Sli d;l S1 Penderà - ’
-a uu giorno. a l'C ' g oóo Oli si [lartian buon’ora. Doni. Iff G ^ ^ ■
>- (««sa- .a .!»»
i„ fff detto , dinanzi se gli tolse. Uv r atl proaime prae-'fi’itns "p rsa d’ aggiunto vale Prossimo P a ‘ ’;j ,33 dinanzi PQ' av i
' ,t mt Ur ‘ ;. r - TKptAà*. Bocc. nov.iz.9- *' r „ y verno dinanzi
quivi venuto. Off ec., chef a-
>a soni T,11, » ; >.veva , e poi la state fu si forte ptov1 , a 1 d terreno.
^itiai ' ltenorc d Bemb. Star.
, 1 1 dalla dinanzi levate ec. p . essersi per-
7®! tempo antecedente. Rorgh-Pesc. f«- ‘ 19 . nQn g |; pos-
s ki»o a^'^ 11 e le memorie dinanzi, c ca |j? n P intendendo be-'a l'id allo principio. EJ60. Ne forse
, fritture dinanzi. (V) n „ c h.e Xifi P arU
Stella c ip di sast. [com. vaie] Prospetto, [ . o , lf .Ruon.Vier.
' a - i 5 | V sonu innanzi.) Lat. prospectus. G . f Distendi quel*teiahi w ; pwzza la persona, Acconciati I; dinanzi ,
.A n’, F :' Ul duo ricciolini a quei caP cUl \*« • t ) lt , nd dinau-PGnripio. Salo. Avveri. 1 . 3, z. H- ' W1p' 10 i' troncamento. (V)
0f «E II.
piovosa ec.
10. i 4 y. Dalla diretana parte a ler-
,)iù cara la famiglia che alcuna altra cosa. (B)
Dinaveb. * (Geog.) Di-na-vèr. Citta della Persia nel Curdistan. (G)Dindari. * (Geog.) Dìn-da-ri. Ant. popolo dell'llliria nella Dalmazialfi )Dindereino , Din der-li-no. [A'm.] dim. di Dinderlo. [ Piccolo cinciglia .]Buon. Tane. 5 . 7. E un cappel col vel, co’ dinderlini, E sei cappidi seta incarnatini.
Dindereo , lini iliT'Io. [A 1 /».] Sorta di ornamento simile a cinciglia.( Sembra così, detto per imitazione del suono clic scossi tarmo i ciil-ei gli di metallo o di altre materie solide. V. tintinnio.) Alleg. sny.Chi l’ha regalata d’un pajo di maniche ili, tela vergata d’oro falso,chi d’un taffettà co’ dinderfi d’orpello, si Red. T.ett.l.6. p. sJ. Ab-bigliato ec. con mille dinderli di nastri intorno, e con la parruccatutta piena di polvere di Cipri. (N)
Dindi. * (PI. di Dindo ; ma trovasi pure usato talvolta come sm. sin-golare. P. e di’ Dindo.] Doni. Purg. 11 ivi. Innanzi che lasciassi ilpappo e’1 dindi.
Dindiku, * (Geog.) Din-di kù. Città delia Senegambia. (G)
Dindi»A , * Din-di-ma. jV. pr. f. (Dal gr. didymos gemello .)—Moglie dìMeone re di Lidia , madre di Cibele . (Mit)
Dini,imene. * (Mit.) Din-di-mè-ne. Soprannome di Cibele , come figliadi Dindona — , Dimlimia, sin. (Mit)
Dinmsiia. * (Mit.) Din-dì-mi-a. Lo stesso che Dindimene. P. (Mit)Dzndhio. * (Geog.) Din-di-mo, Didimo. Monte dell’ Asia Minore. —della Tronde. — della Tessaglia. (G)
Dindo. [<Sm. e talvolta Dindi anche nel numero del meno. ] Parolacolla quale i bambini, quando cominciano a favellare , chiamano idanari. [ Questa parola da molti credesi formata per figura d’ ono-matopea dal suono che i danari fanno in maneggiandoli .]_ Lai. num-tlìulus. Gr. VG J aur 1 uccrios'. (Dindich e dindo son voci di cut sorvolisi ifancinlletti illirici per chiamare il danaro.) Pntaff. 5 . E per li dindisi rinfalconòe. Ant. Alani, son. cf E. chi vuol dindi, e chi cioccla ,e chi cocchi. Lasc. nov. 2. Certi detti, che da bambino imparati avea ,non gli erano mai potuti uscir della mente, come al padre, ed allamadre dire babbo e mamma ; il pane chiamava pappo, e borni» ilvino e a’quattrini diceva dindi, e ciccia alla carne.
Dindonare, Din-do-nà-re. N. ass. Il sonare che fa la campana di quae dilà. Tasson. Secch. rap. 1. 2. Cominciò il campanaccio. a dindona-re , E ’n un momento s’ adunò- il Senato, . Berg. ( Con p aC e del no-stro Tassoni , se pure così scrisse , falsa è l’ oiwmatopea,, perchè ildin don non conviene che ari un.concerto di due camp< me . } ed unasola non potrebbe che Dondonare.) (P) ( Ih-r altro domlvnat e è pur essauna voce imitativa, come il dandiner de’ Frane, su cui V. Gatte!.) (N)
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