o„ DINOTARE
Il granchi* no .'* a ‘. re - l 4 tt.]Lo stesso che Denotare. V. S ah. Grandi. 2,5..Ogni a(to°r 01 Gl,mta gravità: questa è mia propria V’ntù.u Tas.Ger.z.Òy.u '»oi 0 . (7 i-f Pacifico dinota Che vcngon come amici al capitano.(N)jj Stc o«d^ Di-no-to. Sm. Vermicolare fòssile con un tubo conico
( 7 rvtl \ UltlVJLU VJ ‘l'- - . t N
_ 0 r -) Di-no-to. Sm. Vermicolare fossile con un tubo conico?°tTE. p*^ tar d‘ (Dal gr. dinelos versatile.) (Boss)
"'* r w«.' .5’ ° Si °n avVer ^- — Nel tempo detta notte. Lat. noctu. Gr.resti”* y ar oh. 2. io. Sta saldo a questo modo ; nollo
K S «uiiD e |,„;;." - rat
«otte t * tU nol,e e al bujo ?
^Pore T°- Fasto avverb. ~ Nel tempo della notte. —, Di nottedn. 4 at ’ ^-'hetempo, Di nottetempo, Nottetempore, Di notte tempore,ti, cl,a scpoi"°^ u * ^‘“SS- Andò egli di notte tempo, e aperse la
^pdo Dibottetempohe , Di-not-te-tèm-po-re. Posto avverb.
io. T C °' ^' ? di’ Di notte tempo- V. Nottetempore. Star. Se-f\ Cas tcl|n a- r .? ss cro improvvisamente di notte tempore loro oste a detto‘ ““V EU 0 p°^-(V) (N)
1 , * e i ree* t osl ? avvali. — Di nuovo , Di corto. Lat. nuper , paolo■ c hnne eh 8 ’ ^' r ' r ' 0 * ? HmTTt > rj - Tes- Br. /$. tì. Egli va suso per
j'Ciii in „. e sono tagliate di novello, tanto che ’l sangue gli esce de’’r ^k'anoV^ aljlj0ll dair/.a. M. V. 1. 81. Temeauo forte del signorlatita (. j a ’ ., av ca preso di novello la città di Bologna . Cr. g. do.a.' ’rtto di recondita di questi quadrupedi cc., che poiché hanno fi-5 Mentre I °'™° > incontanente son grosse degli altri , i quali Iranno
ti'H^.^'ncipic
)' ^Itrsim^'f' 0 » Da prima. Fr. Giord. gì. Allora trovò ( Cristo )Hi,,.V* ««vello. (V)
m ntitnèir r er *' i>eì ? addietro. Cavale. Sloliiz. 22 3 . Poi che perh. rav a ,)>■ * 1 *a tentazione è entrata dentro , è più forte che non ino-> Ehs . ® Prima. (V)
, B , s Ue o a i ^vv. E. )/. Pecor. g. iJ. n. 2. Essendo ( re Carlo ) confi’ 'nsieirj-. C / ®°Pra il mare di Pisa , per fortuna di mare si partirono> a T )^ 1 ’ (> non è fallo di stampa.') (V)
' “'mie f 'l°' P° st ° avverb. denota tempo , e vale Infino a tanto.t)', 1 “le sia m aum - Gr. ius.èhn. Liv. M. D’insin a tanto ciré si dura->o gUBioraiL
D’, Nè d’ - 0sto avverb. ss D' imin a tanto che. Vit. S. Margh.>o lnsino ch ’ io sarò viva Non gli farò nessuno onore. (V)c j?*to eà e N T?‘ -dvv. che appartiene a spazio , e vale Tutto quelloC^’iWn r °"’ String. nò. Lastricammo la piazza di Mercato voc-' ^ quanto pertiene alle nostre case, instilo al mezzo del
’■ 27! £ J? S . D > [D 1 ik stj’.] Preposizione che vale Di sopra. Bocc.. s a si-** ,* Ch parve in sulla mezza notte sentire d’in sid tetto della
«0„
do* 5 ' a ' n (i(*.'|"| f’ :i| se in sulla mezza none sentire u Iti SUI u;twt ucnaPrua * Va 1 il p k* Casa P < rsone - F riov. zji. »./. Cimone, il quale non’iop a qup y arguente col suo legno gli sopraggiunse , e d’ insù laJf bg. che sopra il legno d’Efigenia erano, forte gridò. E
j. 1 ‘- G. ^.‘urro d’in .sul pero pur diceva e continovava queste no-di (la 77' 3..E quando l’oste de’Fiorentini si movea, sit a |. ?ti:iniQ Ca,n pana ) d’ i n sull’ arco , e puntasi in su uno castello1 sr... • n Jinrr. . /./. n i/v. .. . hi _ . . ( ;on 1’ ajuto d’ una scala
.1" sap,.^ ’ 31 Bocc. nov. .f j. Ricciardo . . . cuti 1 .ijutu *. —
t)n Per Vl ,„ an . muro , e d* in su quel muro appiccandosi a certe morse,
V :~ (?)
O11.B* * **r
verone.
pui-toi’-na-nidn-lo. Il dintovnare. Lcit. ddineìtio.
1J n '
co* ;‘^doi'-nà-rc. {Alt.'} Segnare i dintorni. Lat. delincare,
il i- ]» 1 Boreh» Hip. 255 . Al lume della lucerna dintornando* (li*^ * ,j r '■ e >• vi |
- - Hi oucIIa noi rrtiirrt nnnaripp
il i- : -Korgh, Hip. 550 . Al lume (iena lucerna uiiii<u-ucmuu0m f )1 ' a del suo viso, facesse di quello nel muro apparire
# > T0 - jy
Sv,n Vi rt« u JJla ‘ tor ' nà ‘ to - 4 dd. m. da Dintornare. Lat. dclineatus.Gr.Il !** e h«n n es ’ 31 Far. VaIg. Long. Suppl. Avea ... le gambe i-diy Bu ° , 'ai , roi lIl ? tar P atc - (Min) Car. A poi. f Bibl. Enc. II. n. io 6.J5 ^ )' s c i»i;i n j 0 ,a latto e fa tutto giorno delle medesime cose che inf Beit n J r , e sono atteggiate, dmtornate e colorite da lui. (N)
lift, Caratteri che sono ben foggiali esviccuti.Salvin.Pref.'hwdes. Scrilm ,i;„,A,.„,M raratteri. CNÌ
* J ij, V * q ^ i & 01 . 1 * ISA*..*' VI. I. J Vl^ ^ *i*i.k *. ■ u —* *•• t
J)‘ Scritto in minutissimi sì ma ben dinlornati caratteri. (N)Al °i. Cf «o T0Elio ' Din-tór-no. Prep. che selve [ordinariamente} alJtl ^° r no e g' ro ? °gni parte. [ Attorno, Intorno,
Aoce’/ ^‘ Andar e d’intorno. ] Lal> circum, circa.j, 2 in , ‘ §• ?* pr. 2. A lei dintorno si posero a sedere. Dant.
tt c *^’uero ùdorno a lui parca calcato e pieno Di cavalieri. Cr.1 Putrefatto e corrotto corrompe gli umori, ed incomincia
A’ ^®»ve t Q i uni ore il quale è dintorno al cuore.
io a * 4 -° € d al 6.° caso . Bocc. g. 3 . pr. 3 . Esso avea
« O* 1 OCCL
-V ^UdplU^i " E« L,,a 5 ..r-O - -
»i.i erp « ,tatc pintura.
4 ’ì in anche aè secondo caso . 5> Segner. Mann.Apr. ig. 3 .lj ^ la ver.i K«aH'tt>/1ìnP in non sì dinartirc giammai
l * in j M «-vze al secondo caso . 5> oegner. irjtauu.viyi . ty.
>, 0r t»o a: Ì? vera beatitudine, in non si dipartire giammaiff C' G “ù Cristo. (V)
ii d” e*» rnó*? ’ 0 ua si- Lat. ferme. Cr. 5 . 27. 3 . Dessi formare (i'ZC i<>ccl?‘ 0 di !l° v- un s °l° pedal possegga, levato da terra dintorno1* - . odici nipdl. >-» Pomf> ,Vrn»‘. 5 . /?/> WHuto da tutti, ner-
» '■iQCcI ^ di fi >• . OWIW pcuui ^ IV.IU.V/ U*. _ __
>> p >l e r» din? 1 lC1 11 Bemb. Stor. 5 . C6. Veduto da tutti, per-
• Pifì ®°Pra r* n ° me zzo di, volandosene portò l’amhasciata.(V)l ) $on 0s f° e.ùii :,” 1 '*' Cut. circa. Gr. povcvov-^l. Cas. lett. uf. Deb-
4 ?0h'^ s ® falle,
tizi” c «rto “j‘ ie S rai 'mi con esso ecio
ec. , che ringraziarla deli’uflu io che
aìC.' 41 ^ er sua cortesia ha fatto d* intorno a ci . « a * f‘
S ^est?^ 81 10 Ri» da un gran rcttorico forestiero uno assai utile,, J-ss Cr dintorno a questo. „ „ *
Vid. a ' ntorno ad alcuno, talvolta vale Circondarlo. ? occ, i £
1 * vìa" 1 Sl| f primo sonno venir ben venti lupi i quali, co? u fciv, Cr ° ' SE ftiron d’intorno. (V) .
® ctl do „ e < iw . p elr s(1(1 , a q p' ors e siccome ’l Nil, à alto cag-gran suono i vicin d’ intorno assorda. E 1 53 . Forma un
di nuovo 533
diadema naturai eh’alluma L)aerc d’intorno. Dant. Pur*, q. So.Vedi là il balzo che ’l chiude d’intorno. 0
8 — S’usa anche raddoppiata tal particella , dicendosi D’ intorno in-torno , e vale come nel tema. Lat . circum circa. Gr. vìptg. Cìriif.Cab. 3 . $9. Or lasciamo -costo? su pe’ palchetti, Che son d’intornointorno alio steccato.
Dintorno .Sm.F’icinunza.Lo stesso che Contorno. V'.Lat. vicinia, foca fini-tima.Gr. ’ytiTovtx.Stor.Eur. 5 .ioo.Nà contenti alla preda di questa sola,si distesero per la Turiugia , e per tutti gli altri dintorni. E 5 . ioy.Solivi ancora cinque laghi grandissimi, abbondanti di molti pesci, efrequentati nc’ loro dintorni da moltitudine quasi infinita dì abitatori.
2 — Mei disegno , vale Esterni lineamenti d’ alcuna figura, /.ut.extre-mitas imaginum , ora , extremitas. Gr. o^os, Vii. Piu. 47 ' Coneios»siachè il dintorno dee circondare se stesso, e terminare in manierache quasi promevta altre cose , oltre a se. Borgh. Rip. i 38 . Volendochiarire il disegno , si potranno leggiermente toccare i dintorni coùinchiostro. » Benv. Celi. Oref. 149. Poi che si sarà fatto i dintornicolla penna, si pigliano 1 pennelli ec. (V)
3 — Per simd. si dice deWEstremità in cui si termini intorno intornoogni ultra cosa . Sagg* nat. esp. 82. Acciò la lente vi si possa stuc-car su fàcilmente nel suo dintorno.
4 ~ * (Archi.) Dintorni diconsi que'lineamenti che hanno solamenteintorno le prime linee o profili della pianta di un. edi/ìzio. (A)
Djnudare , Di-nu-dà-re. [Alt. Far nudo , 3 Spogliare, [Scoprire mo-strando la carne nuda .— , Denudare, sin. fT, Nudare.} Lat. denudare,nudare. Gr. ù.'Koyo/JvVQvv. Coll. Ah. Isaac, 5 o. Ordinatamente siedi ,c con oncstade , non dinudando nulla delle membra tue.
2 —- * Per simil. Dinudare la spada zzz Trarla dui fodero , clic dicesianche Snudarla , Sguainarla, Sfoderarla ec. (A) (N)
3 — Per metaf. Scoprire, [ Palesare , Manifestare. ] Lat. revelare, ape-rire. Gr. à.ffùK(x.\\ETfTuv. Com. inf. g. Questo angelo è in figura dellayirtude, che dirnida ogni segreto. Ar. Fur. 5 . 6. E acciocché meglioil vero io ti dinudi ec., Ti dirò da principio ogni cagione.
Dinudato, Di-nu-dà-to. Add. m. da Dinudare. — , Denudato, sin. Lat.nudatus. Gr. yvfAvco^ns. fior. «S 1 . Frane, nfg. Poi così dimidnto sen’andò al convento. Dant. Cono . 110. L’anima è tanto in quellasovrana potenzia nobilitata , e dinudata da materia, ec.
Dimumerare , Di-nu-me-rà-re. [Atti] F. L • [Farci*enumerazìone.\Nu-rnerare , [Noverare , Annoverare , Enumerare, Annoverare.} Lat.dinnmerarc. Gr. difapiSfLuv. Fr. Giord. Pred. Vana cosa sarebbe ildinumerare tutti gli altri cattivi effetti a nno a uno.
DinU3!erato, * Di-nu-me-rà-to. Add. m. da Dinumcrare, F". dì reg.(Q)Dinumera2ionb, Di nu-me-ra zió-ne. [Sf] Il dinumerare , Numerazione .[Lo stesso che Annoveramento. F. } Lui. mimcratio , enumeratio.Gr. fLyeis. S. Agost. C. D. La dinumevazion de’ tempi, la qual
non volle far lo scrittore nella città terrena.
Dinunzia , Di-nùn-zi-a. [Sf] Notificazione , Protesta C fatta alla giu-stizia , Intimazione. —, Denunzia , sia. ] Gr- Stai. Mere.
Sanza cagione , e ganza dinunzia , e sunza dar libello, ovver petizione.
2 — (Leg.) [Nel criminale e nel Foro ecclesiastico è quasi lo stesso cheAccusa.} Frane. Sacch. nov. i 03 . Disse al cavaliero, che facesse ri-chiedere il cappellano che ponesse la dinunzia.
3 — * (Pq)it.) Dinunzia di guerra 5 lo siesso che Dichiarazione di guer-ra. V. Dichiarazione , 5 - 3 . (A)
Dinunziante, * Di-nun-zi-àn-te. Part. di Dinunziave. Che dinunzia.di reg, — , Denunziante , sin. ( 0 )
Dinunziare, Di-nun-ai-à-re. [Alt.] Protestare, Notifìcare y Ìlntimare .]—,Dinonziare, Denunziare, sin. Lat. denunciare. Gr. 8riKùì>v. Com. Inf.26. Conciossiocosaché i Greci avessero giusta guerra contro i Trojaniper raddomandare la rapita Elena , e dinfinziata fosse la guerra.
2 — Dichiarare , Manifestare accusando , Rapportare. Lat. manifestimilàcere, denunciare, deferre. Gr. nxr^ycpùv. Maestruzz . 2. 38 . In-nanzi che e’sìa dinunziato, puole essere assoluto dal Vescovo; ma dapoi che egli è dinunziato , ovver per nome, ovvero in generale,cioèdicendo .* dinunziamo iscomunicati tutti coloro che feciono il cotaleincendio; questi colali non possono essere assoluti se non dal Papa./?ef-tor.Tull Quando alcuno malificio v'é dinunziato, dite pure: ben feremo.
3 — * Dire , Annunziare. Segner . Crisi, ùistr . 2. 18. tj- Se Dio fa-cesse risonar nell’inferno una voce tale che dinunzias.se a quelle ani-me ec. E 3 . 1. 23 . E certo così dinunzia loro il Signore. (N)
Dinunziativo, Di-mm-zia-tì-vo. Add. m. Atto a dinunziare , [Che di-nunzia-l Segner. Mann. Seti. 3 o. 1. Furono queste voci di Geremia,spaventato per la minaccia non solo dinunziativa ma difìinitiva che
aveva udita.
Dinunziato , Di-nun-zi-à-to. Add. m. da Dinunziare. — , Denunziato,Dinonziato, sin. Lat. denunciatus. Gr. yv^pip-os, tyx.\7i$sU. G. F. 9.2tg. 4 I quali tre cavalieri, dimmziatì per lo modo e sorte come
detto a verno ec. , comparirono. .
Dinunziatore , Di-nun-aìadó-re. Ferb. m . di Diminziare.Gne dinunzia,
Che notifica. —, Denunziatore , sin. Band. Arti, [hi)
Dimin/iatrice , Di-nnn-sia-trì-ce. Ferb. f. [di Dinunziare.] Che dinunzia.Segner. Mann. Ott> 1. 4 \ Prima sorge la stella dinunziatncc del gior-no , e poi spunta il giorno. ( Qui nel sign. di Dinunziare , §. 3 .)Dinunziazione , Di-nnn-2Ìa-sió*ne. [*V/I] Ildinunziot'e.[ —,Demmziazione,sin. ] Lai. denunciatio. Gr. sl<Tccyytxl*,u'Xxyysticc. Maestruzz. 1. 56 .Se quando il bando ovvero la dinunziaziope fu fatta, egli era fuoridella parrocchia , ovvero se la djnunziazione non potè pervenire alui. E 2. 4 - Contro ai peccati criminali si procede alcuna volta peraccusamento ec., alcuna volta per dinunziazioue, ovvero inquisizione.
Di nuovo. Posto avverb. za Da capo , Un (dira volta. Lat. rurSus, i-teruin , denuo, Gr. <zv , a-ìLàit. Bocc. nov . ^ 3 . iy. E di nuovoingiuriosamente e crucciato parlandogli, il riprese molto.
2 — Primieramente , Da prima, Lat. tum primum, nove, novìter. Gr.■jr'fjwrc#'. &. F* 11* 3g* tic . I Fiovenùui ci'earono di nuovo l’ufficio