6go DIPIGNITORE
7 — [ E nel sign. del §, 4-1 Dav. Post. 4 ^ 9 - Con questa metafora esomma brevità diciamo uno aver dipinto , che detto o fatto ha cosacalzante, per l’ appunto, che non poteva star meglio ; quadra, entra,e riempie tutti i ventricoli del cervello e dell'animo.
8 — Prov. 11 diavolo o il demonio non è brutto come e" si dipigne =La disgrazia non è sì grande come uno se la figura , o come altrila racconta. [ P. Brutto adii., §. 8. e Diavolo, j. ig. 1
§ — Dispignere. [ V. A. e da fuggirsi. P. e di' ] Cancellare. Lai. delere,expungere. Or. ì£x\iiqnv. Pii. S. Gir. 1 oy. Quello che pi scrive nellacarta nuova malagevolmente si dipigneràe.
Dipignitore,D i-pi-gui-tó-re.[f'' erb.rn.di Dipignere.Lo stesso che] Dipintore.
P. pigrz. Calzolai c fabbri e dipignitori,e altri maestri di diversi lavorìi.DiPir.MTRiCE,IJi-pi-giii-tri-ce.A' evb.fi di Dipignere.Lo stesso che Dipintrice.
P.Salvm.F. B-fiZ-l- Dipintoressa, pittrice, dipignitrice.iferg. (Mia) (N)Dipingere, Di-pin-ge-re. Alt. e n. Lo stesso che Di pi e nere ; mafu pocousato dagli antichi, i quali dissero quasi Sempre Dipignere, sebbene ipoeti, come Dante c'I Petrarca, dissero Pingere anzi che Pignere.Diltum. Qui vo' , pintor , se avvien che penne) tingi , Per disegnarquesto luogo silvano , Clic sopra ’l Nilo un’ isola dipingi. (A) Car.A poi. ( Bibl. Enc. lt. 11. 3 c 6 . ) Imitano dipingendo le pitture deglialtri e non il naturale o ’l vivo delle cose stesse. (N)a — Ahbolliro, e propriamente Dar luce, Illuminare . Poliz. stanz. 1 .
1 . I regni crudi Di quella Dea che il terzo cicl dipingo. (Il)
3 —* JV. pass. Abballarsi, Ricever luce, splendore o simile. Dant. rim.Uh. 2. son. 1 7. Colei che'I terzo cicl di se costringe, Il cor le fad’ogni eloquenza puro: Cosi di tutti i sette si dipinge. (N)Dipingibile , Diqàn-gì-bi-le. Add. cotti■ Che può dipignersi. Mazzon.Dif. Dant. 3 . ùi. Berg. (Min)
Dipingitohb, * Di-pin-gì-tó-re. Peti. ni. di Dipingere . P. di reg.P. edi' Dipintore. (O)
Dipintamente , Di-|>in-ta-me ! n-te. Avo. A modo di pittura o Per via dipittura, eden, IVA. (A)
Dipintissimo , Di-piu-tis-si-mo. Add. m. superi, di Dipinto. Asperso dimolti colori, Coloritissimo. Bemb. Asol. 3 . Veduto de’prati e delleselve e de’colli la dipintissima verdura. (A)
Dipinto , Di-pìn-to. Sm. Dipintura. [ P. Dipintura. 3 Lat. pictum. Gr.p 7 ereo Dant. Par. 18. 92. Diligitc- justitiain , prunai Fui' verboc nome di tutto ’l dipinto.
Dipinto. Add. m. da Dipignere [e da Dipingere , lìnppresentato per viadi colori. ] Lat. pictus. Gr. Cicyfx}ziy.o c 1. Bocc. g. 4 - pr - 11 • Elleson più belle che gli agnoli dipinti. Cron. Mordi, 2-fò. Ella avea lemani come d'avorio, tanto ben fitte, che pareano dipinte per le manidi Giotto . Beni. Ori. 1. 20.5. In sepolcri dipinti gente morta. E rim. io 3 .Ma quantità di piattegli e orciuoii Con gufi c assiuoli Dipinti dentro.
2 — [/'%.] Lisciato, Azzimato. Lat. furatus. Gr. tpvx.uSisis.Bocc. nov. 10. 3 .Queste cosi fregiate , oosì dipinte, cosi screziate, o, come statue dimarmo, mutole ed insensibili stanno, o si rispondono , ec.Dant.Par.i 5 . 114. Bellincion Berti vid’ io andar cinto Di cuojo e d’osso, evenirdallo specchio La donna sua sanza ’l viso dipinti.
3 — Sparso e di varii colori distinto , Colorato. Bocc. g. 3 p. 6. Eraun prato di minutissima erba re., dipinto tutto torse di mille varietàdi fiori. Dant. Purg. 29. 7 4 - Lasciando dietro a sé l’aer dipinto.Petr. son. 29. Che mi lasciò de’suo’color dipinto.
4 ~ Dicesi Dipinto di primavera = Smaltato di fiori. Dant. Par. 3 o.63 . E vidi lume in fórma di riviera Fulvido di folgori intra due riveDipinte di mirabil primavera. (M)
5 — Star dipinto , diciamo di checchessia che non possa stare più ac-conciamente , nè meglio. Lat. graphice ellictus. Gr. ’ypoùfnxèmrXixiTDu's.nDep.Decani. 68. I miglior testi a mano hanno in quel luogo disdegno-,voce che vi sta veramente dipinta, come si dice, tanto e si propria-mente vi si accomoda. (V)
6 — Decorato , Rendnto più vago o simile. Car. Bini. 44 ■ QEdiz. d'Al-do ii 72. ) E tu , Signor, . . , Del tuo nome dipinti ( i gigli ) Criisacra, ond'io lor porga eterni'pregi. (B)
7 "v [Dwesi Dipinto di pietà, di dolore ec., cioè Co’ segni della pietei,del dolore espressi e quasi dipinti sul volto. ] Petr. son. 22. Quandola gente eli pietà dipinta Sù per la riva a ringraziar s 1 atterra.
8 — * -dgg. ìli Gente, per dite gl’Ippocriti , cioè Coloro la cui bontàconsiste tutta nell'apparenza.Daiit.lnf. 2.3. 58 . Laggiù trovammo unagente dipinta, Che giva intorno assai con lenti passi Piangendo, e nelsembiante stanca e vinta. (N)
Dipintore , Di-pin-tó-re. [ Peri), m. dì Dipingere .] Colui che dipigne.[Più comunem. Pittore. P. —, Dipignitore, Dipingitore , sin.} Lat.pictor. Gr. 'O-ypù.'oi. Bocc. nov. 55 . 6 . Credi tu eh’egli credesse chetu fossi il miglior dipintor del mondo, come tu se’ ? E nov. 79. f.Furono due dipintori, de’quali s’è oggi qui due volte ragionato.Dittam. 2. 8. Siccome sai che fanno i dipintori , Che, secondo eh’ èdegna la figura , K più e men i’ adornan di colori. Quid- G. Quivierano li dipintori, quivi erano li statuarii.
Dipintoressa, Di-pin-torés-sa. [P. scherz. e poco usata,} fem. di Di-pintore. Buon. Pier. 4 3 . 7- E de’ troppi e diversi scodellini La me-stica assortir dipintoressa. ( Qui in forza di add. )
Djpintoria , * Di-pin-to-i i-a. Sf. P. À. V. e di’ Pittura. CewiiVii.L’aitedella dipintóri."! ec. (Mil)
Dipintor oz/o , Di-pm-tn-rùz-co. Sm. dim. ed avvilit. di Dipintore. Pit-tore di poco nome , Pittorello ; e per maggior dispregio Piltor a<isgabelli o da fantocci- Car. Apoi. 10 2. Sono certi dipinloruzzidi codedi sorici, che non sapendo che cosa sìa dipintura, imitano dipingendolà pitture degli altri. (A)
WipiNTascE, Di-pin-trì-ce. [Peri, fi di Dipingere . Donna che esercital arte della pittura. Più comunem. Pittrice. Per ischcrzo Dipintores-TV. Eipignitrice , sin.] Borgh. Hip. 286. S’io volessi tutti gli an-tichi dipintori e tutte le dipintricj riducervi a memoria ec.E aàrove:Fu dipintrice di gran noma Marzia di Marco Vairone.
DIPLOMA
Dipintura, Di-pin-tù-ra. [A’/.’] La cosa rappresentatape r r . fi ^[P. Figura, Immagine, Ritratto, Dipinto. 3 Lat. P ictu ta bile ,Bocc. nov. 19. i 5 . Le dipinture, e ogni altra cosa nj^jolo ’vquella era, cominciò a ragguardare. E nov. j 3 . ?■ ' | u0 go«* clB diattento a riguardare le dipinture ec., pensò esserli dato jjeiitoalla sua intenzione. Frane. Sacch. Op. div. 58 . E infede a mescolare fra ’l numero de’ Santi tal dipintura. ,
~ — Grattare i piedi alle dipinture. P. Grattare. _ _ ^
— L'arte stessa del dipignere , [e disegnare ; 'detta ^ te0 G'i'i
Pittura. Imi. pletora. Gr. ypa-tp-éi. G- P. 11. <2-nostro cittadino , il più sovrano maestro stato in fi 3” j r ,taf" 1 ''j|-trovasse al suo tempo.» Car. Apoi. 102. Sono certi . „ en del e ‘che non sapendo che cosa sia dipintura , imitano dip 11 0 j.ture degli altri. (N) lira P® 1 omA
Dipintura dilli da Dipinto sost. Si dice l'uno collie 13 [()care la cosa dipinta. Ma Dipintura ebbe pure il sin' l! l , a Pz.,'
fu date “ ' 1}
arse uei aipiguere ; 11 tue mm ■“ .. Jijl 1 ■ ’Dipira. (Min.) Dì-pi-ra. Sm. P. G. Lat. dipyra. (p a ,. oC o.)
'ufi
. ■ . 1.] / flrtg
due volte suscettiva dell'azione
. ilòti I*. .1
fuoco. Per essere
di struttura lamelìosa. Gettata sui carboni , s P a ' M I
' tra_._ a ,-Msf.s
iuwu. t 1,1 voa>.is, uuu rulli, piucLiiira uvu ;
di pietra dura , che trovasi in piccioli prismi di co1, t > fo rossiccio , riuniti in fasci, dura siiffìcietUemente P el a)l
tro , C tt* àll liUtlltl Itt/ftcm/j't» V 7 CTttUU( UMI/U»** 1 ■ npt -
fosforica . JSon si è trovata finora se non sulla ite aV^)
Manteau ne Pirenei, onde Lametherie l'ha detta ^ je, pv [1 itc.(^°¥S &Perla sua sostanza dura e compattafu deiiu anche r 1 ^ fai
Dìpileno. * (Cbir.) Di-pi-rè-no. Sm, G. Lat . ch e &
due volle , e fjyt'ene nocciuolo.) Strumento durato 1capi informa di nocciolo. (Van) .
DiPiRiTE.*(Lett.) Di'pi-ri-te.^rfrf. f, f^.G. Lat. dipyri^ 5, ' ^ct 11 t .
tc, e pj'roo io abbrustolisco.) Epiteto dato al pane da eV ' j| d 1 * 4
Dipm uco. * (Poes.) Di-pìr-ri-co. Add. e su:. Piede <j l ^ pìed L 'di due picrici. (Dai gr. dis due volte, c jrfrrhichios ?
d‘> %'!»)
fiat
.|£f cJ ' ( I
brevi.) (Van) . 0l -
Di più. Posto avveri. “ Più, Inoltre. Lat. ampli'isSri , ùWuiìts. G. P. 10. iqi. 3 . Questi fue il I,,0 pp fl o 1più possente e ricco che fosse in Lombardia da AM ^#1
lutino allora; e chi dice di più. P. Più. _ . 1C>
Dipcacne. * (Bot.) Di-plà-cne. Sf. P. G. Imi. dip'_ aCdop|:io, e da urline paglietta. ) Genere di Mg)
distinte da pagliate cuhcinali e floreali a due v<tw e - v ^ 1
Diplaoro.* (Bot.) Di-pla-cro. Sm. ff. G. Lat.doppio, e da aera csticmità.) Genere di piante dellafamiglia delle Cipvroidi, con fiori all'estremità tiunflno a due valve calicinali\ ed i femhiei con figliDiplantera. * (Bot.) Di-plan-tè-ra. Sf. G. Lat .
diptoos doppio , ed anthera antera. ) Genere di P 10,1 ^ *
mia angiospermia , famiglia indeterminata , con le an .jj 3 , ( ,locu/amenti divergenti ed il frutto Laccato.
Dipi.aktidia. * (Astr.) Di-pJan-ti-di-a. Sf P". G. Lcd*diploos doppio , ai iti contro , e idos somiglianp* )
Aliale a due obbiettivi , in cui si vedono due
medesimo , una dritta e l'altra rovesciata. (AqO AlnWilk^JÌ
.
DiPLAnRENA. * (Bot.) Di-plar-rc-na. Sf. y. G. L(f*
diploos doppio, e arrhen stame.) Genere di P* 0 ! 1 f or iiltit 1stabilito nella famiglia delle iridi , con una specie Jstami. (Aq) (N) ,
Dipi.asio. * (Bot.) Di-plà-si-o. Sm. V. G. Lai. dipi 3 j
sìos doppio.) Genere di piante della famiglia fl s P :S io ^
per carattei'e una fruttificazione composta di cnssl * rri) d°pP ^sparse , geminate , semplici o ramose , ed un ‘ / pK
apre dal di dentro infuori. (Aq) (Van) ^
Diplstro. * (Arche.) Di-plè-Uo. Sm. y. G. Lat. dif
due, e plethrou uletro. ) Sorta di misura agraria
...A aLil. .....1.1 >.... _ i ... _ tr ^Pietro. A t '/
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parte dello stadio in lungo ed in largo. jjpltictf 11
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Dipeettro. * (Bot.) Di-plét-tro. Sm. P. G. Lat. „„due , e da pleclron sperone di gallo. ) Genere di " - tel vària dùuidria, famiglia delle orchidee, che ha pf c f‘ lta di jii.fne del perianzio prolungata in due appendici uij . ,, s . (fiDipunto. (Archi.) Di-plìn-to- Sm. P. G. Lat. dqdj ■ fi t>‘ ,
e plùuhos mattone. ) Muro formato da due oid , » ,
Pitruv. lìb. 11 . c. 8. (Aq) ‘ ( D a d f a t
Di?r.oE. (Anat.) Di-plò-e. Snt. P. G. Lat. dipi® • ., a le 3pio. ) Sostanza spugnosa e midollare contenuta Jdelle ossa del cranio. (Aq) jj^
Dicroico. (Anat.) Di-plò-i-co. Add. m. P. G. Ea - «r m
così tutto ciò che è relativo alla Diploc , che si C-
che volta Tessuto e Sostanza diploica. (Aq) àiiilo' 5 ’,
G. Dai- . c0 si o.: fiur0
Diploiue. (Arche.) Di-plò-i-de. Sf. P■doppio.) Era presso gli antichi un abitosi poteva ripiegare e metti le doppio ; tali el ' r ,,iu d c 7 s i\H°‘sojì cinici, cui rivolgevano attorno di loro p ' f f fi) fiiéTatiiente nudi, perchè essi non avevano alcuna va :
2 — * (Aliai.) Per lo stesso che Diploe. f r. U li - ■Diplolepaiie. * (Znol.) Di-plo-lè-pa-de. Sm. r . ,, vitti ...loin i
All
( Da diploos doppio, e lepis squama. ) 0
■ " ■ • i Latreille stabilito nella
nelle ‘ì“- a
degl' imenotteri, da
che si caratterizzano dalle due squame Litri’ ij 1
loro pungolo. (Aq) , fanti fi 111 ,: s ne t:l11 ,
Dirlolepadi. * (Zool.) Di-plo-lè-pa-di. Sm. P.' cnl> ioso 11 aà't'jprende il nome dal genere dominante e piae il Diplolepade. — , Diploleparfe ,, sin.DiPLOLEPARiE.*(Zi«il.)Di-plo-le-pi-!'i-e. fiati 1
e s’ usava generala' 1
Diploma , Di-plò-ma. [ Sm. P . G. che
dopino , poi Lettera doppia ,
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