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Vol. II.
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««>' Un,

diplomatica

,r anoQf ,la tavoletta composta di due fogli, che si dava a coloro cheHati <-'àiadini romani. In progresso di tempo dicevatisi Diplo-

* 9 ttt n > ciiììe àttere del principe* rilasciate ad immutalo o corriere Ut-« Magistrati delle f'.ittft ».««>"» cammino s per fargli dui'e

DIPORTAMENTO

691

Fu sconfitto e at-

Pi-oi

r , / tlCWC.tt*«<C l

ih#.,,, delle città poste sul suo u ? ,v

a^ nt /' de'cavalli freschi. Oggi} Patente, Lettera Idei 1 nncipe Di**«1 irì^da. alcun privilegia* titolo , o simile ; e per lo piu deller ^rrrn? ^'* w diploma. Òr. hUkie^ot,.^ MagaLLett, Vi par egli che i^ rtSe *Uat n tC abbiano messi fuori diplomi cosi autentici della lo*

ro rap-legiltimità

ÌornV- e - mostrat * poteri così incontrovertibili della^ * (Lett\ 11SSl ? ue? ( A )

*/-de cad ^*° esi onche cosila Patente che da Collegi , Universi -3V0. 0 si spedisce a coloro che prendono un grado acca -

^ l^hiru} C ?f ° ,l .° ^.scruti in dette accademie. (Àtj)

Co ^, L i lc J iyi(m ieru particolare di far bollire o distillare qualcheh ^oriQ f Usiste nel mettei'e il vaso che contiene gl'ingredienti , che> H * r CUoce re , in altro vaso più grande riempito il' acqua'f* è l f Si pone il fuoco.. Questa maniera p irticolare di distil-Qo vaso G ^'unenti chiamasi a bagnomaria. (Dal gr. diploma , in

T D.. 1. *

>'ca r p ? Ppi 0 l ).( A( l)

e 1 dnf° ^ b)i-plo--li-cDèa 8 » e C(

del a" 1 Sf. Quella parie della politica

vltaimu, co * e c° m prende la cognizione detrattati

e commerciali fra le diverse Potenze. , 2

, poiiliche

Xs, , sin. (A) (N)

Oi u /° ' lit ) Ui-plo--ti-co. Add. in. Appartenente a

., -«« m. fufX S

' yJu/t kl,nnLlca i 0 Corpo diplomatico. on y J n.,imamente<ua,' e -Sb/^° diplomatico , uc// uso, si dice Inviati « sl "

-foli 1 Ministri che risiedono come Ambuscuidon ,

Afp di qualche Sovrano o Repubblica - (A)

U|t|fl **zi * lstru ào nella diplomazia.tliN *«K <£ o 50t>.;plo-ma--a

X,

F, dell uso. (Z)

-**/» Di-pio-ma-zi-a. Sf. Scienza de'rapporti e degl hi'

IPi a. (Q. .,/?** /oro. P'. Ft\ Lo stesso che Diplomatica, rff)Am npei, r H'plo-pi-a. A'/: K. G. Lui. diplopia. (Da diploos dop-c i ,te specie P guardo intorno, da ops occhio.) Malattia degli occhi,Un' 0, s °l'-a ni ' am malato vede, per esempio, gli oggetti doppii , tripli-(t,° ^ ec</e° 1 Ucul do li guarda con ambidue gli occhi ; e chiudendonec °n Se ', n P^ c i ; ovvero vede tulli gli oggetti doppii, tanto guai'-h S * k Cp -i>e a ,,p tle SU occhi, quanto con un solo. Cooper. (Min)

A (Ha <J,- .(°H) Di-plo-s,in--re. Sf. pi. y. G. Lui. diplosauthe-di^fide a,?? doppio , ed cinthera antera.) Classe di piante cheHit,, ,s" i cui fiori hanno le antere in numero doppio delle

A .(Ha g- ( Bot 0 Di-pto-stà-chi-o. Sm. V. G. Lat. diplostachy-V P a s Pea doppio , e stachys spiga. ) Sorta di licopodio a

ifcajMoKE, * («

X° S dopnio' BOt ^ tXi-plo-stè-mo-ne. Sf. V.G. Lat. diplostemonae. (Da' t tO> di Hi;,,, '' ( y slem °n staine.) Divisione di piante distinte da un nu-* A doppio di quello dette divisioni della corolla. (Aci)>,hic * doppÌQ Q H) Di-plo-te-gi-a. Sf. y. G. Lat. diplotegia. ( Da di-se»,' A f c § e tetto. ) Nome dato da Desvaux a frutti eie-it,-A 1 ®W. * ,y, » deiscenti, secchi ed incastrati nel vallee. (. 4 . 0 .)h C° ! Spie Di-plòt-te-ri. Sm. pi. y. G. Lai. diploptera. (Dae °u a/ e Pleion ala.) Famiglia d' inselli dell'ordine degl ime-Sta 6 " 0 ' * ,rf u ! ,e rhiri raddoppiate intatta la loro lunghezza. (Aq)fiA 5 Caiti^ 4 .') Hi plòt-te-ro. Sin. y. G. Specie di zoofito deltt,,., i ohe appartiene ai polipi a polipajo , e che ha due

hX 01

VA

ii* 0 *, t f" fuernite di'ciglia. (Aq)' (N)

t(,j V Retici drc ' 1,; ') Di-pno--ri-e. Sf.y.G. Lai. dipnophoria. (Da' n otuù r e P^ ero lu porto. ) Feste insiiluite da Teseo vincitore. hf H n cui le donne che portavano la cena rappresenta-

^ l JtH e fimciulle destinate con Teseo ad esser casto de.

Pasifue. (Aq)

.I. c d-) Di-pno-gra--a,

con Teseo ad esser pasto del

Sf. y. G. Lat. dipnographia.c &ruphu io descrivo. ) Descrizione de' conviti de-

dteafHa ^(H^-) Di-pno-so-fi-sti. Sm. pi. y. G. Lat. dipnosoplii-1,1 it n 0 , ne bu of ena . , £ so phisles sofista.) Titolo d un opera di

k r°

e sophisles sofista.) l'itolo dun' operaimitando Platone , introduce dei letterati ^ che" suite arti a quell età co

cena? quale

'cheti j. » '«««uu j'iacorte ,

£ (Aq) ° ^ lScut °uo sulle scienze

sta fu detto lo stesso Ateneo. Salvia. Cas. fj-r.Voa l<: de' cA".. olcmaica appresso il dipnosnfista, ovvero scrittoreV * tacchi» Vll i Ateneo, non è tralasciata questa parte , del for-Vnf^uol.) J ( N >

o » e A' G. Lat. dipus, (Da dis due, e pus piede.)k* Lemure, *** 1 u, A>'Upedi, dell ordine de roditori, per l' in-k gL, c °i-tez Zo a jf ^migliami a topi ed d ghiri, ma differenti

( ,°- Ca, 'P<tere - Smbe davanti e lestrema luih tr.- * n

egli quella una non fece tavola. G. y. g. ng,tcrrato e fedito , e di poco scampò la vita.

3*

18-tS.)poco

22. Di poco prima altri 5 oo cavalli cc. mandati aveano. (V)

Di poco TEMPO. * Posto avverb. Dopo poco tempo. Legg. ti. Umit. 5 y,Il frate incontanente quel di medesimo fu molto sollevato da quellatribolazione , e di poco tempo al tutto liberato. (Pi)

Di poco tempo avanti. Posto avverb. =.Poco tempo ìiinansi.Bocc.g. 6 .n. 3 .Essendo allora una fresca, e bella giovane, e parlante e di gran cuore,di poco tempo avanti in porta san Piero a marito venutane. (V)Dipodi. * (Zooi.) Di-po-dj. Sm. pi. y. G. (V. dipo.) Nane genericodegù animali a due piedi, più comunemente detti Bipedi. Ordinedi pesci squamosi con due pinne ventrali o peltomli stabilito da Blain-ville. Ordine di rettili che comprende il solo genere bimano. ( Dalgr. dis due volte, e pus , podos piede. ) (Aq)

Di poi. Avv. Dopo, Poscia. [ y, Poi.) Lat. postea. Gr. iVsir*. Pallad.Se il vorrai fare ben capituto, quello che semini nella primavera, dipoi d Ottobre traspianterai. Gran. lìlorell. Fecesi questo primo ulticioa mano , e di poi se ne fe borsa.

Preposizione [ nello stessoysign. e si unisce ordinariam o nt - ni quartocaso.), Di po, sin. Lat. postea. Gr. irnr.x.ùlbert SS. Come disse SantoAgostino nel sermone suo,che si legge nella sesta feria di poi la Pentecoste!

3 Riferito a luogo, ordine, successione di tempo ec. Modo antico,tiorgh. Ong. Tir. E di poi lui ancora si truovau nominali perVescovi ec. quedi Populonia t! di Roseli - ec. E 3 oS. Intorno agli anniDCCLXX , agli DCCC , o pur di poi molti ann-i. (V)

4 Per Dopo. Cavale.Sloltiz. 21. Vcggiamo anche ec. molti cavalieri, dipoi molte vittorie e grandi fatti, da piccolo nemico essere scólifitti. (Min)

5 Per Di poi che. 1/odo antico, yit. S. M. Madd. 55 . I.a graziadi Dio 1 aveva mollo più che raddoppiato di poi ti converl isti. (V)

6 Per Addietro. Cavale. Med. Cuor. nj. Cristo ec. disse a SanPiero , chel voleva per uno amore terreno, cheda croce : va di poi ine, Satana. {Qui fìg.) (V)

Di poi che. Posto avverb. Lo stesso 'che Poiché, [Dopo che.) Lat. post-qnam. Gr. imi. G. y. 11. 3 o. 1. Avendo la lega di Lombardia ec.molto afflitta la città di Parma di poi che ebbono il castello Colornio.

2 * Ed in principio di periodo. Mor. S. Greg. t. 1. 2ig. E di poiche la gola ci ha accesi agli appetiti della carne, cosi ancora la lus-suria ci dimostra la sua ragione. (V) (Pi)

3 * Ed in forza di Perciocché. Mor. S. Grog. t. ». a 68. Cosi essidanno testimonianza di loro medesimi, come bili buone ope razioni nonprocedono dal cuore, di poi cliè si tosto I hanno abitandoti ile. (V) (Pr )

Dipoli. * (Geog.) Di-po li. Così chiamuvasi lisola di Lenito, per le duecittà che conteneva , Efeslia e Minila. (G)

Dipoli e. * (Arche.) Di--li-e, Diipolie. Add. e sf. pi. Antichissimefeste che si celebravano in Atene in onore di Giove Polieo, detteanche Bufonie. ( V. Eufonia e Polieo. ) (Aq)

Dipondio. * (Arche.) Di-pón-di-o. Sm, y. L. Moneta romana che va-leva due assi. Era altresì un peso di due libbre dal che trasse il no-me. Lat. dipondius. ( Dal lat. duo due , e poridus peso. ) (Van)Dipopolare , Di-po-po--re. lAtl.) yotar di popolo le città , le provin-cie ec. , Spopolare , sin. Lat. depopulari. Gr. ixiropShìt- M. K. 7^12. Ed in mare hanno tagliato le vostre forze , e arso c dipopolatoil vostro reame in diverse parti. Diab S. Greg. M. Furono dipopo-late le castella , disfatte le chiese, e arse le munistera.Dipopolamzzare , * Di-po-po-la-riz--re. All. e n. Far decadere dalfavore del popolo. F. dell uso e pretto francesismo. (Z)

Dipokre , Di-pór-re. [All. intoni. ) Por giù, [Tor di dosso, Torre unacosa da un altra per porla giù, ed altrove , o simile., Deporre ,sin.) Lai. deponere. Gr. xaran^ó>cci. tiocc.nov. i 5 . ig Richiedendo ilnaturale uso di dover diporre il superfluo peso del ventre, ec. DmU.InJ.ig. ff El buon maestro ancor dalla sua anca Non mi diposc. Fardi.Star. io. 2gS. E senza saputa della compagnia la dipose , O dispose,come si dice volgarmente , del tabernacolo, e dentro un forziere lacondusse segretamente nel mouisterio di San Giorgio.

Dipositare , Dare in diposito. Lat. deponere. Gr. irxpaxurxTi^hai.

li portava, ritrarre

lunghezza di quelle

. e P°

G. y. 7. 44 - 3 . Il Papa gli promise, e dipuose dedanari della chiesaappo le compagnie di Firenze e di Pistoja dugento mila fiorini doro.( Così hanno i migliori testi a penna, e non dispuose come lo stam-pato. ) Cron. Mordi. Il detto Bagolo c apparecchiato a diporre pergli detti pupilli i detti tre quarti di danari per lui riscossi. E ap-presso E se non fossero in concordia dive diporre i detti danari, sin-tenda chel detto Pagalo gli debbia diporre adetti Alberti.

Privare o simile alcuno di carica. Lat- deponere , magistrato mo-vere. Gr. rift is airoriS-ìVai.

lo favellare. 2?

A 3 -Di

V H Ui «ro PO '. non

>t "

fcNi-,

P°Dio .

. . - molti

hM e° f-l\'eff-Vii-SS- Pad. 1 . 12

giorni lo Re si pensò di

po

appresso : Perciocché soprala vcritade é da eoltivaree da riverire, JYov,non esser legittimo.

. Pad, 1. 12. Va, e

'ir e > e averaf ai ? e dallo ai poveri, e vieni di no me, e, ^o, p Po nje Cavale . Med. cuor. 121. Chi vuol

f>.) r st0 tovèri. / 3 croce sua > e seguitimi. (V)

,, aQ- hun er "nuota tempo. Poco tempo avanti, ( Da poco! di Sfondi Al- ante - Gr. «To», cipri. G. y. 12 . 8. i5. 1 più®Ua jX 0 - £><1/11,7 r nuov ? erano stati rubelli, rimessi in Fi-!.. 1 *èee ero»., ln f 9 - 20. Di poco era di me la carne nuda ,Ss ° c/re pA (U " tro ^ quei muro.

r poco, fioco, nov. 20. cf. E di poco fallò , cho

Diporre diti', da Disporre. Presso gli antichi Vispo Por giù : significazione richiesta dalloriginaria formazione della pa-rola , e thè il volgo fiorentino ritenne. Prese poi nello stesso modoil senso metaforico di Por giù aldino di carica o simili- Ma in appres-so questi due significati rimasero propriamente a Diporre o Deporre ,che ottenne pur quelli di Depositare e Testimoniare; mentre a Dispor-re esclusivamente rimasero presso i moderni gli altri di Ordinare ,Stabilire , Deliberare, non che di Accomodare , Mettere in assetto ,Preparare, Persuadere, Indurle, ec. Altre antiche attribuzioni avevapure Disporre che non si trovano mai date a D-porre. V Disporre.Diportamento, Di-por-ta-mén-to. Sm. Modo di procedere, Pcrtamen0,Azione. Slor. Setntf ./ 3 . Inoltre con Sanesi, Sangimignanesi ed altri,desso comune di Firenze manifèsti nemici , ci siamo con taglia le-gati ... con gli nostri mali diportamenti a malo partito. (V)