Dì PRIMA PRESA
Lat. fioo . Si riscontra non essere stata legge alcuna in Roma 1,11 5 die privasse dirittamente , o, per cosi dir , di prima giunta cit-D, ln ° alcuno della cittadinanza. (V) ' - „ „
D, RlMA Mesa. * Posto awerb. = Neiprimo incontro. Cr.alla p.Presa.(O)?'" MA vista. * Posto awerb.=Subilo che si sia veduto. Lo stessoì), fi A Prima vista. V. Redi. ( 0 ) . • tr~
F. A. Posto awerb. =s Di prima, Per innanzi. Frane.X), “ ce ^ nov. 22 iS. Io di primiera tenea la via che ora volete che io tenga.
fillio corpo. Posto avverò. = Alla prima. Cecch. 1 - ’
Dt u "'‘"'va sorte, dì primo colpo s’ abboccò in lei (s abbatte). (V)
Di o ,M0 lA scio. [Posto awerb. ~ Subito .] V • Lancio.rp p f.o tu atto. * Posto awerb. = Sul principio , Subitamente. V.
jj- 1 catto. (0)
11 ! |'" lMo volo. [Posto awerb. Nel principio del volare.) F. Volo .Li * Posta awerb. = Nel principio. Cr. prefi (O)
'‘Cessione. Posto awerb. = Pienamente, E sprofesso.Lat. ex pio-S ' Gr ■ « voi *,offlavoiù. Segner. Mwn. Die. i 9 . 3. E questo an-«terrai. se nf .—= ” '
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DI QUA E DI LÀ
6 9 3
non
ìidono
o i txvj' 1 ' 1 ?* * se di professione procurerai di ritrarre o i pericolantiina ^ a .' ^ oro errori. (V) E Crisi, histr. 2. i 3 . 13 . Altrovej 2 iou e aL? Ba professione che le opere buone ec. E 3 • 2g. 2. Opposi-tnoposiT '^z> a eC ‘ ? uan ^° s * P ar lò di professione con tra gli amori.(IN)
lente avverò.
hon s 5 j digenter. Gr, sV^s-w?. <se n0h u Uo veramente attendere
'I “ Sl cava dall ' alfrp - rv»
Intentamente , Diligentemente. Lat.Salviti. Pros. Tose. 1. 22g. Perchèdi fede e di proposito a una cosa ,
• assisto C . aV D dal, ’ altre , CC .
y, Sl, «o * ‘ Fasto awerb. = Prossimamente. Lo stesso che Di pros-
‘ ^ 2 P r ^ Pl0SSÌm0 - ( PC )
P r ossii ÌJo 1 EMP °- * Posto avverò, =2 In breve , Fra poco. —, Difi * prossì* ÌU P ross * ,no » 1 ° prossimo tempo, sin. Vit.S.Franc.212.( 2 0 n J t \ aspetta consolazione dì questo tuo marito. (V)(lN)
r i(i e dJff* J-. ^./- f. G . •Specie di vipera indigena delta Li -ui a ^ lì ' Ui i il cui morso arrecava una sete ardente 5 sete
. 1 % X 0 S.S- _ 7 »• . ■» . .. .. » „ . ,
e tormentato , per
C'ìz Lcveriff° U d? antichi , quello stesso rettile
^aòete 2 eccesso muore, il suo morso sì por
jet e _-iv ~*' 1 evvessu muore, il suo morso si potala per cagione del
&I+IT nP sadc > “'O Fot. dipsas [ indica, coluber buceplialus Sh.]j. Su ai tri q § r ’ d ‘P sa sctc 0 Diuam. 5 . 17. La dipsa è un che fra~ A ' * 0; ai - P . rezz A> Elie cui morde colla sete uccide.
lY^Ke p (
•“4, * 1 j Ajiie cui morae colia sete ucciue.
0|, d('o 'l] sadc - N. pr. fi. (F. Dipsa, si'.) — Meretrice di cui parla" - ncì ' ro a egli Amiri. (Wt)
" iume
'ito ' * uuro. (Gl . .
,, ac * e - * (Bot .3 Di-psà-ce-e. Sf. pi Famiglia di piante il cui tipo e^ lts 4 cn*AD ®*P sac o. —, Dissacee , sin. (Aq) .
co ,?• (Boi.) Ui-nsa-co.ò'm. P.G./.ot.dìpsacus, (Da dipsa sete. U.Dipsa-Uì,,:' Genere di piante a fiori monopetali della telrandna morto-ninZf.fomiglia delle dìpsacee. Una delle sue specie, il cardo dei la-
il , 1 ’ .fornisce -F- >• -.
elvaii!! rn * s ? e utili capi alle faòòvichc di panni e si coltiva ; maVpùitiì e 0) dipsacus sitvestris Livi. , cresce comunemente ne’ luoghi
r'a., C ne J.*»-»* 7 . 7 » e. .
e "Sono
mesi di luglio e di agosto produce de' fiori azzurri,fotuj j fj 00 si denominali , perchè la cavità delle foglie che abbrac-ltìYa cinia te ‘° ’ racco glie la pioggia, quasi che ne abbia sete. LaSe le disi v fosSci sono sudorifiche e diuretiche , e l’ acqua che
C’o f ; £. ® oualmica. —, Dissaco, sin. (Aq)
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scolvm, a,> i? sl P ure i a pianta volgarmente detta Scardiccione. V.
4 ^°- * N l hls P™™- ( A )
pr. m. ( Dipsdcos era delta da’Greci ima malattia delle. USQ , ugnata da sete. ) — Figlio del fiume FUi, che accolse
b "riT;.' T’ 1 -) Di-psa-d ùlsf. Lo stesso che Dipsa. V. (Min)
A. pr . /! Ln S J S0 che Dipsa. V- (Dal gr. dipsas , ados
U ' l ' s >irt, u » > and a.) (Mit) , , n .
(Bot.) Di. Ps '. ri.de. Sf. F. G. Lat. dipsens , di pera- (DaJ >klL S À t ’ boii ^. arido.) Gene, 'e di piante della ginandria rnonoguup,
/' c%l de 6 0ì 'chidee, colla corolla priva di sperone, d labbro r ,
io for„ f Hta abbreviala, e V antera spirale ; sono ele S a ’ 1 si .
Viridi fi 1 e per /a singolarità dei loro fiori-, am .
Vtico* U Ì%V° di Buona Speranza e della Carolili «• <Aq) (^
promuovono
sa.-, a* riS®
VT ( ' VaU Ì
’>TI. Dì-pti-ci.
h ^n no e y* r am.)
Rumente
^ firief° H0 ooverb^ 1 —:' Colla punta , A diritto ^Tirando il colpo
^ “n Un, d ‘ ta S { io, ma colla parte aguzza •] Tass. Ge, - 2u ,f ^’
C[ lUo Ar ^ s(;r ) c A £ puma® L’uno atterra stordito,5 ■" E f Ucc ‘de- > s> 1
7°. d‘§: A dirittura, Velocemente. Lai. recta. Gr. tvSv. Malm. 3.r,' 1 pu n u battere il taccone, Come a costei clic or viensene
1 if ,l,s vo 1 a ' Mle S- 44- Quelli vanno di punta, c possono ir di nascosto.
‘ «Mii;/L, S . UBCO -(Milit.)PoAto avveri. iDiccsida'bombardien del tirareto Perché non elevata , ma a piano dell’ orizzonte. Porse cosi det-Zc >r> . ln .questa specie di tiri V indice che segna l'angolo e allo*° oi o, 1 1 i ,nen di direzione del cannone è in punto bianco nspel-n *»ier!>.TV e ’ cioè in un punto cd quale non corrisponde acunV- Non £ B, ? nco add - §• 7ó Lat. recta. Gr. s»d«. Farcii. Star'i'iill tp., sse «do 1’ artiglieria elevata , ma al piano dell orizzonte , ilchiamano i bombardieri tirare di punto in bianco, òugg.
” ' Di - pte ' ri ^°- Add - m -B~ R }, ì C Zool. ) Dip-tc-rò-do-ne. Sm. Lo stesso che Dittero -
Sm. pi. F. e di' Dittici. (A)
, Di-pto-ti- Sin. pi. Specie di nomi irregolari cheì h ‘ cn te due cirsi. (Dal gr.i/cv due volte, e ptosis caso.)(Van)
nat. esp. sfS. In sulla torre della fortezza vecchia di Livorno ec.coufalconetto ec. «i fecero pm tua di punto in bianco verso la marina.2 - L fig.A un tratto, Subitamente; [tratta la figura dal tirare coicannoni di punto iti bianco-, a far la qu,d cosa si suppone ches' impieghi preparazione alcuna , perocché naturalmente s'ititenedisposti in direzione orizzontale .] Lat. ex tempore.
Di punto in punto. * Posto avverò. = Di mano in mano , Ordina-tamente. Ditlam. 2. 20. Tu odi ben come di punto in punto Venu-ta son fin all’ ultimo Greco. (P)
Dipuhake , * Di-pu-rà-re. Alt., e n F. A. F. e di’ Depurare. Guài.
Lett.z-/.-J1. Sotto di fuoco uno fummo pallia di puro auro eaflina.(V)Diputake , Di-pu-tà-re. [Atti] Destinare, Ordinare , Eleggere a fare,[dire ec. Lo stesso che Deputare. P~. ] Lat. destinare , praeficere ,eligere. Gr. i^arrifta. ( Dal lat. deputare tagliare, portare : ed équasi scindere da un’assemblea un de’suoi membri per inviarlo conqualche incarico. I Francesi hanno dépuler e gli Spagnuoli deputarnel senso medesimo. ) Bocc■ nov. q?>. S. Dove alcuno noi vedeva,se non quegli che egli ai suo servigio diputati avea. G. F. iz. 3 S.fi. Diputossi a fornire il detto guiderdone parte della gabella delleporti. Com. Inf 4 ■ In filosofia naturale, elle è diputata alla contem-plazione. Coll. SS. Pad. Sappia ciascuno eh’è posto in questo cor-po , eli’ e’ sarà diputato a quella ragione e a quello ministerio, delquale egli s’ avrà fatto parzionevole.
2 — Applicare; ma é modo insolito e da non imitarsi. Fit.SS.Pad.
2. 2 5 g. Poi vi prego che abbiate sollecitudine e cura della mia sa-lute, pregando Iddio per me, e dipufatemi e attribuitemi l’orazionedella sera e del mattino. (V)
3 — * Nola vario costruito, tìmel. S. Greg. 2. 3 20. Poiché tu sci sta-to fedele sopra poche cose, io ti diputerò sopra molte.(Pr)
Diputato , Di-pu-tà-to. Add. m. da Diputarc. [Lo stesso che Deputato,/’.l Lat. destinatus, praefèctus. Gr. à.TroT-sTizyp.iyos. M. F. /1 ■ fio.Avendo del mese di Febbrajo i 362 per danari corrotte certe guardiedìputate a certa parte delle mura di Pescia. D. Gio. Celi. leu. ifi.Avere la bella camera diputata per loro.
Di qua. Prep. che regge il sesto caso , [ ed è opposto a Di là. F., eF. Qua.] Lat. cis, citra. Gr. bras, tiri ruSe. Bocc. nov. 3 o. ? 1.11qual motto, passato di qua da mare, ancora dura. Petr. canz. 5 . fi.Con tutti quei che sperali negli Dei, Di qua dal mar che fa 1 ’ ondesanguigne. >1 E son. 2g. Di qua dal passo ancor che mi si serra ,Mezzo rimango, lasso ! e mezzo il varco. (IV)
2 — Nota uso. Diari. Inf. fi. 68. Non era lungi ancor la nostravia Di qua dal sonno, quand’io vidi ec. [cioè, di qua dui luogo ovemi prese il sonno , ovvero dov io ni addormentai.) (V)
2 — Avv. Da questo luogo, [ In questo luogo , Verso questo luogo ,
A questo luogo. ] Lat. bine. Gr. bitcr. Bocc. nov. 55 . 6. Venendodi qua allo ’neontro di noi un forestiere ec. , credi tu che egli cre-desse che tu fossi miglior dipintor del mondo come tu se’? » Bocc.g. 8. n. 2. Ed entrato dentro disse.
3 — * Talvolta dimostra stato. Lai. hìc. Bocc. g. 8. n. 2. Ed entra-to dentro disse : Dio ci mandi bene ; chi è di qua. (Cin)
ij — * Quando dimostra moto , quali sono i moti , tali sono gli av-vedili che de’ Latini ci rappresenta. Bocc. g. 7. n. 5 . Truova modo,che su per lo letto tu vanghi stanotte di qua. [Lat. huc.) Dani. Purg.
1. Volgiamci indietro, che di qua dichina Questa pianura a’ suoitermini bassi. (Lat. bine.) Filoc. I. 5 . A cui Tarolfo rispose : Io da'pensieri d’ima mia impresa stimolato non potendola fornire, di qua per-meglio potermi senza impedimento dolermi, vo così soletto andando.(Lat. bac.) E Fis. Canz. 2. E disse allor, di qua fia meglio andare.(Cin)
5 — In questo mondo , Per questa vita. Car. Encid. 6. g8j. E quo’pii, c’ban di qua parlalo o scritto Cose degne di Febo. (M) lìnee,g. fi. n. 2. Egli non portò subitamente 1 ’ anima mia tra tanti fiori ,e tra tante rose, che mai non se ne videro di qua tante. Lat. Per al-cuni accidenti n’è conceduto da Dio il venir di qua alcuna volta. EPetr. p. 2. canz. fio. Poiché mai veder lei Di qua non spero, e l’a-spettar m’ è noja. (Cin)
6 — * Alt incontro se chi parla è nell' olirà vita, Di qua sarà l’altromondo. Dan!. Inf. 2. La divina giustizia di qua punge Quell’Attilache fu flagello in terra. (Cin)
q — * Talvolta vale In queste regioni, Nelle nostre parti. Bocc. g.
10. n. g. E fecevi por suso una coltre , la qual fu poi di qua sti-mata infinito tesoro. E g. 6. n. 10. Le quali cose io tutte di quacon meco recai. (Cin)
8 [Ordinariamente Di qua e Di là si corrispondono ne’ sopraddetti
significali.) Dant. Inf 5 . fi). Di qua , di là, di sù, di giù gli mena.Scn. Farch. 2. 17. Allora dura il giuoco , quando ella (la palla)tra le mani dell’ uno e dell’ altro va or di qua e ora di là , bene daquesto mandata, e bene da quello ricevuta. » M. F /• g 3 . E stan-do il conte in trattato di là e di qua , non si potea conoscere chefacesse la volontà della reina, nè che fosse ribello al re Luigi.(Cin)g — * Gli si aggiungono alcune voci dicendosi Di qua entro, Di quagiù, Di qua sù, ec. F. a’/or luoghi. (N)
10 — * Talora servi a dinotare termine di tempo. Dani. Inf. 26. Tusentirai di qua da picciol tempo. (Cin)
11 — * Talora gli si antepose il Per. Buon. Fier. 3.2. <7. Partiremoanche noi se già costoro , Che vengon per di qua , non ci fan siepeAl varco della strada. (Cin)
12 _ * Ed aggiustalo a tempo , Di qua da ec. per Prima del tal tem-
po. Dant. lòfi <J>. E ’l duca disse a me : Più non si desta Di quadal suon dell’angelica tromba. (N)
Di qua a cento miglia. Modo di dire per significare Dentro un gran-de spazio. L'ir. Asin. 2ig. Ad un de’ più gelosi mariti che sieno diqua a cento miglia. (V)
Di qua e di la. " Posto avverò, col v,ti. F- Andare di qua c di là. (0)
Andare , cioè Per tutte le par-