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Vol. II.
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6g6 DIRE

3 Parlare semplicemente, Vit, SS, Pad. 3 . i 35 . E quando santaMargherita ebbe compiuta la sua orazione, guatò e vide nella sinistraparte della carcere un demonio nero e crudele, a vedere, che sedevaa modo d uomo , iscupssimo, e aveva incatenato le braccia alle gi-nocchia : e cominciò à dire verso santa Margherita , per farla pec-care. Fit, SS. Pad. 3 . 21. Pensomi chel (limonio avvrebbe risposto,segli avesse punto detto : Del corpo tuo non mi curo. (V)

4 Riferire, Ridire, Conferire. Lai. referre , conferre, communicare.Gr.' i'xctvx§èpuv. Bocc. nov. 27. 12. Guardatevi bene dimai ad alcunonon dirlo. È nov.62. ig. Comare, egli non si vuol dire ; ma lon-tendimento mio è ec.

5 Rispondere. Lat. respondere. Gr. àiroxplpsffS-zt. Bocc . g. 4P r 1 7Ma che direm noi a coloro che della mia fame hanno tanta compas-sione ? E appresso : Qual sarebbe la lor risposta , se io per bisognoloro ne domandassi? mavviso che direbhono: va, cercane tra le fàvole,

6 Confessare, Aflcrmare. Lat. affienare, assercre. Gr.te'ynvfis&cciow,Bocc. nov. 1. 2g. A cui il frate disse : dillo sicuramente. Mcdm 2.66. S ha a dir anche di me, te io dichio. 33 Fit. SS. Pad. 3 . 61,E non poterono tanto dire, che quel ladro dicesse la sua colpa. (V)

7 Far intendere, Notificare. Lat. denunciare. Gr. àrtctyyìwsiv.Bacc,nov. 27. i 5 . Dicendomi, se io non me ne rimanessi, io n* anderei inbocca del diavolo.

8 Domandare. Vit. SS. Pad. 3 . 3 12. E dopo questo, uno chcrico moltoricco vendè ciò chegli aveva; c pigliando molti danari delle sue co-se , venne ai venerabile padre : per la qual cosa il Servo di Dio, ami-co della povertà, udendo gli disse , perchè cagione fosse venuto. (V)

9 * Esser fama, Correr voce, Vociferarsi. Lane. Parent. 2. 6. Ècosi non volendo acconsentire, fece me c Guglielmo rimanere uccellati,e se ne disse per tutto Firenze . ( 0 ) (N)

10 Nominare, Chiamare. Lai. appellare, nominare. Gr.tfpGrcc.yopsvuv.Bocc. nov . 8.4 Sono piuttosto da dire asini nella bruttura di tuttala cattività de vilissimi uomini allevati, che nelle corti. Tac. Dav.Stor. 4 3 ^o. Sinché Muoiano dicentegli obbligati tutti al medesimogiuramento, soldati del medesimo Imperadore, levò loro il timor fal-so. >3 Salv. Avveri. 1. 2. proetn. Larte del ben parlare (che così ladissero i nostri antichi ) non insegna essa il linguaggio. (V)

2 E col 3 . coso. Bocc. g.6. n.10. E chi gli diceva Cuccio porco.(V)

11Significare, Inferire , Dinotare. Lai . significare, deuotare. Gr.trvipxmiv .33 Bini. Ori. 1. 27. i 5 . Ma io non so quel elio volesse dire,Che il percuoter lo fece in venire. Pass. 85 . Contrizione dice unoattritamento minuto, quanto a tutte le parti insieme ec. Darti. Irif.8.8<.Gli occhi nostri n andar suso alla cima Per due fiammette cc., Edio, rivolto al mar di tuttol senno ( a Virgilio '), Dissi ; questo chedice ? ( che vuol dire ? che accenna ? ) (Min)

2 Quindi Ciò c ovvero Cioè a dire, Tanto è a dire Ciò si-gnifica} che dicesi anche Tanto vale a dire', Tanto viene a dire ,Tanto vuoi dire, cc.V. §. 27. 36 , 3 y, 38 . Pass. 3 . I peccati passati sidebbono piagnere e per innanzi non farne più,cioè adire che ec. (B)

3 Parimente Come dire, Come sarebbe a dire ec. Per esem-pio , Come bisogna dire o simili ; e Cbè quanto dire, vale Che si-gnifica , Chi è eguale in significato , Chi è sinonimo ec. Soder. Colt,o. Sosserva de metterle file vitij in luoghi simili a quelli di dovelevate si sono , come sarebbe a dire , se si spiccano i magliuoli dauna vigna volta a Oriente , si piantano in alto volto al medesimoLevante. Borgh. Col . Rom. 36 i. Manifesta cosa è, l'Italia esserestata ne* primi tempi partita in diversi popoli, come sarebbe a dirRomani, Toscani ec. È Col. Miltt. 481 E appresso soggiugne , ren-dendone, come dire, la ragione, queste parole. E Mon. 161. Eranoquesti smalti, e come dir borchie, di quella sorte eheRomani dicevanoemble.mata , toreumata. Segnar. Mann. Apr , 12. 4 Ch* altro 1 è il sonno ,se non un ombra eh 5 è quanto dire un immagine dello morte. (V)

12 Mormorare. Cavale. Pungi! i 3 i. Volendo mostrare che è buonosegno che li rei uomini dicano di noi , dice cosi - Il biasimo de reicontro a noi è grande approvazione della nostra vita. (V)

1 3 Quasi comandare. Lai. praecipere, jubere. Gr. iitirccatrtiv. Boto,nov. 12. t 3 . Chiamalo, e digli che qua se nc venga al fuoco.

Protestarsi. Ar.Eur . 3 g. 16. Sobri»' ritratto In Arli sera, c det-tosi innocente .* Perchè di quel perjuro aspra vendetta Sopra Agra-mante il di medestno aspetta. (M)

j 5 Sentire, Aver la sensazione, ovvero Sembrare o simile. Fr.Giord. 262. Ma i peccatori giudicano come uomini infermi , che deldolce dicono amaro , e dell amaro dolce. (V) (N)

j 6 Valere, Essere o simile. Nota modo. Fr. Giord. 186. Quellecose della fede, le quali sono sopra natura, cr convengono, c nonsono cose che dicano contro alla buona ragione ( che sieno con-trarie. ) (V)

yn _ Mostrare, detto fig, di cosa inanimata. Vani: Infi 7. E fanno

pullular questacqua al summo, Come locchio ti dice, uchc s ag-gira. E Far. 28. Come in (specchio fiamma di doppieri Vede coluiche se nalluma dietro-, Prima che labbia- in vista od in pensiero,E risolve per veder sel vetro Li dice il vero (per veder se ccitifatti H doppierà ch> lo specchio gli mostrò ;) (V)

s8 In T di giuoco di resti e simili , esprime La somma che s in-tende di far buona, oltre la quale non si vuole esser tenuto di più.

19 Parlandosi di Negoziì o simili , Dire in uno. Cron. Marcii.- Eche net detto Giovanni diceva- la bottega cibila' tinta e il traffico delguado diceva in Dino.

20 Parlandosi di Partite di libri, di Conti o simili, Dire in alcuno,pure è termine -mercatantesco, e. vale Essere accesi in conto di colli', sotto suri nome. Cron. More.ll. Nel detto Giovanni nella verità di-cevano, e scritti erano certi crediti.

- * Parlandosi di Prezzo , vale Volere tanto o tanto. Fav.Esop,49 . (Fir. 1818I) Uno vicino lo voleva comperare, ma quelli (lo vil-lano)' lo dice* venti bisanfi , e quelli non ce voka* dare tanfo, (Pr^

DIRE -£

l iuti, Dire a uno = Dichiarare in'acl. 1. -vfi2. Parendosi vedere cessare a _.. f frirvi quel laltra che diceva a Giovanni-

22 Parlandosi di Scritta , Dire a uno = Dichiarare in pit"' cr itta

quel tale.. SS. Pad. ' ~ ' ' la

che diceva a lui, e porvi quellaltra che diceva a Giovanni-, y ^scritta che dicea quel palagio ec. esser dovuto a GiovaWp) \

23 Modi in cui Dire trovasi congiunto con altri verbi. Lo y a ìdare : Va a dille =3 Va a dire a tei. Vit. SS. Pad. ! 2dille che Iddio ini manda a parlare. (V) (N)

24 Col v. Avere : Che sabbia a dire. Lo stesso u«- c iiiui-

dire. V. § 38 , 2 . Borgh. Orig. Fir. 11 5 . Si potreb)>e per uCcorapprovare 0 lamorevolezza o il giudizio che sabbia a dire arettori. (V) _ J>uoO

2 Aver buon dire =3 Aver cagione di dire.

stesso che Che v0 = tur a

V. A- vcvc

dire. (V) (N)

i Aver che dire Aver materia da favellare. Lai-hahere. Gr. Xs-fìrtvófisv-x s'x*-*'. _ ..aetP 0

' Aver che dire con uno = [Aver seco materia e * 0 3

piato.] Lat. simultatetn hahere. Gr. W.w'sVsiae sxsir.

25 * Col v . Dare: Dare da dire, Dar che dire. V - D»^ ei ^gliàfl*

26. Col v . Dovere : Glie si debba dire. Lo stesso che Che ^ indire. V. §< 38 , 2. Borgh. Orig. Fir. 33 . Questo paese ecopremio o in preda , che si debba dire , a suoi cavalieri- (y^

3- Come si debba dire In qndiuique modo si 0

Orig. Fir. 346. Erano per natura e per lungo

3 o' BÌI ''"(V)

come si debba dire, queste tre diocesi dellAsia , e si Ì l!l

- n - a dire=VóruiA'curc, Dinotare. ^ i-'

- VtA Xnlv. j* 0 turo* 1 .

a dire, come obbediente. (V') Sale- effff 1 -.,del senti,

nostra lingua, e a

c

37 Col v. Essere : Essere a2. g. Simon tanto

10. Per la qual cosa cotanto nellopera del seiScipione , quanto Scipione , il tjiv.il fu prodespir. 61 . Perocché Vescovo in greco -

diano , ovvero Pastore. ( 0 ) toe n -

2 E così Tanto è a dire. Leggend. S. Sp. 353 ^ .jsanto , quanto mondo. Cavale. Specch . Cr. 143 Gesù

tanto a dire, quanto Salvatore. (B-) n t o.P \ic

' del Q ua 11lir c se tl

, ( òo^

3 E anche senza l'espressa contrapposizione del V 111 "'.,THstànz. 1. Gesù Cristo misericordioso e cortese disse : n0I qi in:* 11 ' ,voltq, ma settanta volte sette; che tanto è a dire tante voh c £ À\ U è iquante pecca o peccare puote , tornando egli a peniten^ \ ^$1

Decamf 88. Opera poco o nonnullj , che "tanto era'alo mal cristiano ec-. (V)

4 .

Che sia meglio- dire nel sìgn. del §. 38 , 2 . T)epVanno pare agevolando o assicurando (che sia megliodiiwD 3,(^4,5 Come sarebbe a dire , Chè quanto dire. V.

Sono stato per dir

".. é

*8

f> Essere per dire 7 t

3 zg- Se le altre terre aveano a somministrare prò rata»stava, sono stato per dire, alle ferrature decavagli- (W7 Non c è clic dire : maniera che si usa quandoJermar cosa che non possa negare , quasi Noncontrario. Lat- absque dubio. Gr. à

c c **

dei *-,;Ufi

Sia per non detto: modo di rivocare le cose " cf .j a tfsii 158 . Ma questo sia per non detto , perche e dell* r ji*_ . .I Jp n.v, Mo ci.> «cr « or L ..

Pung... ^

vituperosa a- parlare- E Disc. Spir. 72. Ma sia per ° vn (ir28 [ Col v. Fare Far dir di se o de fatti suoi =^e, ° t j,

di discorrer di o delle cose sue. Lat. populo feb '>- al ^ t

quendi de se ansatn prachcrc. Gr. sV p.é 3 wysnirrDzn "^ni. iU°P ]i-17. E- se non era il giorno tanto tardo , Facea de fatti sudire. Ambr. Furi. ej. li. Non dubitate ec.. che le v£> s ^ e 1rehhon ragunate di popolo, e faremmo dir di noi. pj)

3 Fare e Dire a- suo modo. V. §. 3 s.

ì * Far dire , Farsi dire-.. Farsi un gran dh'eec. si^

4 Il dir fa dire: maniera significante che Dal f"fjo $nuova materia di favellare , e che II pugnerà in Wgl 01

feria di nuova puntura. Lai. lis litein serit. gfct-

5 - Fare a dire [=2Dire.] V. Fare a dire. Ta^' °

* Col v. Lasciare : Lasciar a dire = Omettere, 2 ^

nov. Una parte vha lasciato a dire. (A) è

3 o * Col v. Mandare: Mandar a dire , Mandar dice . u , a ualtrui un avviso , un ordine. V. Mandare. Passar. L r,l.

29

Aa* J

dire per Elia profeta ec. (A) _0i

3 i [ Col i\ Pigliare:] Pigliare a dire ss. Cominciare l pcf jj,,ad dicendum aggredì. Beni. Ori. 1. sq. fi. E lo SC °(futlcchegli adora , Che la miseria sua gli voglia aprire fi]

così- prese a dire. _ Essere

3 n [Col v. Potere : ]Poter fare e dire a suo 1 nlola0 ' 7 'q,j[rio d sdi pai-lare e di operare a suo talento. Lat. prò al , Cw _ . t-Re, Ori. 1. t. ifi. Gario a suo modo potri fare c

lo stesso che Per cosi dire- l aC ciar'

nuda-nell® bra ' v

o.n.8-

il tllOr }. .

Ira

. * Si può- dire

6. Gran fatto fia eh avendola, si può dirla nollo contenti- (N)

33 Col V. Sapere, JSota- costrutto. Bocc. g.- in-io mi dica che io faccia più, o il mio piacer-,quid delle due io comandi a me stesso di far piuj tn

* Ti so- dire, Vi- so- dire e simili. Molli d 09 c j| 3 s> " ,-ifg. 8. n. q. E sovvi dire che quando ella va. dattorno 1 > j( ,_ fr<sentire. Cas. Rim. buri. Ti so dir' io tu infornerai noi sC uh t

so : Ti- so dir che gli offici allor volavano- (N) jr.dier ^ìi Col v. Sentire: Sentir dire Udire. Alma- ridir la dolorosa sorle Di Niobe iufciice. (P) .,; iate \ ,

36 Col v. Trovare: Trovava dire, da dire fi ,f j a va 1 1 * 3 ]5

Leti. Io ci trovo da dir più cose} la P 1 '" 11 ' p e s. * 'i Bruii- a p-jtie

9 ' u

come grazia ^ e ttV

Magai.

fi»

ivo ua uir uiuvw., .

36 Col v. Valere; Vale a dire r= Significa. g .

suo nome vale tanto a dire, come grazia di D*o. **

suo nome vale tanto a aire, euu.e 6 . -vale a dire, quanto conoscente. (V) _ Tnfi r reh.

3 , [ Col v. Venire : ] Venire a dire ~ Stgtdficare» j llUt -e.

di parole , che di fatti. JLal. significare , c x f

si dice