diritturiere
a » 3 se riel Vi i*
/ ^ per (i;,.,!'. 10 » 9 * le Leneavventurati sono quelli che hanno fame e
v ", Imposta lttur ?, > cI *' egli saranno consolati.
t ?°'/>os, rà, c , < A? l ,y' to - V. A. Lat. vec tigal, tribùtum , census. Gr." Lffizii r i, 62. Franchie liberid’oguidazio, gabella edirittura.
krso| Vcre ?, S1 rendono a'morti, Esequie o simile. V. A. Lai. justa"'iatture che i>° r ' “ ar ^\ i2 ^' Gli fece (a Barlaam morto ) tutte lee, 1,1 SenemU ; uomo de’fare a corpo di Cristiano. ( Qui parche valga® —• * /1 te ^ cos e dovute per debito, ) (V)
Col
» A lldare 1 Andare a dirittura. V. Andare a diritto. (A)
• * Eri A a *
Cl °è versò n „ , c 0 Venire a dirittura di uno o di una cosa ,Vc stil )0 | 0 j?' 1 direzione. Salviti. Odiss. 6. Andonnea dirittura del
" [Co/ p n- p Antinóo ridendo, a dirittura Di Telemaco vcnne.(Pe)^toper „.-: r, S 1 '. are; 3 Pigliare una dirittura = Seguitare senza inter-
Pigliare una dirittura = Seguitare senza inter-.. .", a j. nè per ragione , nè per esemplo , /o stesso tenore
8liaii 0 ] a operazione. Tratl. segr. cos. domi. Ma quando pi-
—* hi i noi j 11 * ura “i voler essere medicate, è impossibile ec.n° ^enZa fnii ° VV ' A dirittura, [ A drittura] = Dirittamente, [Tosto,8 " (W]r - ec ' V. A dirittura.]f S«. Con t § f' 0ne ’ Azione - f. A. Lai- jus. Gr. TQ hty-CùtOV. M. F.^nova i\ Gontp-J' C * erre c fortezze c diritture di quelle, come
Hs a f
e /Li a S TT li ’
Rirti» ,\ e . diretanamente morto.Rb • Dr-rit-tu-riè-re
,divinò ' JJl ' lll ‘ t t i 'èié-re. Add. coni . V. A. Giusto , Diritto , [Che‘**105. fé-^ n~' Diritturieri , sin.] Lat. rcctus, justus. Gr. xpvcros ,5 ? le g- ra "nr/. tS. Gli avocadi non areranno luogo , nè mislierc,r, c Wà ji }. ! 110n cte , ebe ispesso tornano il diritto al torto, anzi giu-i tTlì fieri dll r ' Ulu ' it re giudice.
Teiere, ^"«it-tu-riè-ri. Add. corri, F. A. ho stesso che Dirit-h* 1 > così Gir. do . Siccome voi sapete clic Dio è diritturie-
Ntatì "JP»te ec. (V) 1
Che di r ‘ l ll " V ^ n ^ c * ^ >artt di Dirivar e.F.A.F. e di' Dcrivantc.(A)le chi * ^ 1C tramanda i suoi rivi. Salv. Itm. Proci. Hai inJ) (|( ^‘’Vante, ^ e ila ricca fontana della vila, e
n . . DIRO 703
Dir.irr.tNTE , Dt-riz-zàn-le. [Pan di Dirizzare.] Che dirizza, [Che dàindirizzo.] Lat. dirigere. Gr. SituSi,*,. Com. Par. 3. Se io ho cota-le addottrinante, se io ho colai conducente, se ho cotale dirizzanteche io posso mettermi sicuramente per questo mare. *
Dirizzare , Di-riz-zà-re. Atl. e n. pass. Ridurre e Far tornare dirit-to il torto o 7 piegato. [Lo stesso che Addirizzare. F. Amministra-re. 3 Lat, dirigere. Gr. buvSwuv, Pass. z 3 . Più malagevolmentesi piegherà o dirizzerà, come il legno vecchio e torto piuttosto sirompe o arde , che non si dirizza. Lab, 2 33 . La cui lancia per seio per otto o per dieci aringhi la notte non si piega in guisa chepoi non si dirizzi.
2 — \olgersi, [Volgere alcuna cosa] verso qualche luogo o persona. Lat-vertere, convertere. Gr. VTptyw ^ rpiirtiv. Dant. Purg. g. 84 . E unaspada nuda aveva in mano , Che rifletteva i ragjri si ver noi, Ch*i*dirizzava spesso il viso in vano. Bocc. nov. i 3 . Entrata in mare,verso Rodi dirizzarono la proda, e andar via. E nov. 7 g. 3 i. AlloraBuffalmacco pianamente s’incominciò a dirizzare verso santa Mariadella Scala. M . F . 8 . 7</. Un fedele del conte Guido con dodici com-pagni arditamente si dirizzò al conte di Landò , e valentemente 1 ’ as-sali. » Morg. 1. 3 o. Orlando ec. Si dirizzò, come l'abate detto Gliaveva, dove sta quel Passamente. (N) Patlad. Gai. i 3 . Se questo v’è
4
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“vamp /f-\ \ —•* *»v.va luiiutu
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materiali mondi
tó T M “ r ove,J hut. .
Diven
pass. V. A. y.edt ] Derivare. [ Vol-... (] cr -' et'tire ; e dicesi particolarmente delle acque correli-Cj Sgiono . * var< .“' Gr. vr-xpoxrrtvivSai. Cr. 1. 6. 2. Le ]iiove che vi" * Sg n ’,.„. V0 lllct,(c se nc dirivino e scolino fuori.
in a [,' re ’ 3 [manare. Bemb. Asol. Tanto ogni fonte è maggiore,!•(. e fosse (h> ,0r S0U ? ' *’ , . ,rrM c * le Ile dirivono. (A) Creso . 2. sj. Tut-di 6 i '" chin ca i?P 1 forai diri vare c discendere ad una fossa inaggio-^H’rouo jj?' £ 3 . 7. Per li quali solchi 1' acque pioventi che vie ?j £ fi*, p'„ e !: amen,c senza impedimento ai fossati si dirivino. (Pr)p c neta ducere r °r VLn .“?’ ^ rocc, fo' 1 ' l ’i Aver origine.] Lat. deri vari, ori-* : Cca to ■ r - ì£,ó.vts 7 Ììxi. Pass. 224. La supcibia si chiama il
imo c ’l principale , c dal qualeizio e peccato grave dalla saper-li nascc ; rarch. Lez. 2g 3 . Questo vocabolo greco ze-a dirivato nella nostra lingua gelosia, non significa>«1 ^ pi'oni-^ cmu l a 'zionc cc. » G. fc. 12. od. Da quello ebbe e di-
- ".foces..? 10 . n °me I.' .
8
Di; ,' u j-ass. 2
f; altri s i o ° ec - , perocch’ c ’l primefe si duiva? an °’ £ «7. Ogni''vizio
luti,.;
ad
-Regge.
12. ^ m{Qui insign. atl., se .
la proprio nome
tempo da quarto caso ad Avere, e da primo
i v. tf. • coc# - r *•*«• '/‘«iti tu t
In, * r4 Valir,„ rU, i 0 ’ ,on (frano in quei maestri.) (Pr)'«tv*
^ «e-n. 1 cut , ut liuti e. t_r. y , g. 7 g*
^•ti? Vat '. /f?o d Ulv ' il1 P‘ù dinanzi alle frontiere della Scoziav u *To ^ Qj . Antico.)
1 )^°' •doiet^lò'^T 0 ' ^dd. m. da Dirivarc. [ V. A. V. e di '] Dcri-
1. I suoi(Quasi
n et, 2 ' m. ua. uinvarc. [ V. A.
' ^ rD 0tl sa Por • VV!' 0Strc In fo' ltc chiare dirivate , Di viva pietraIwVi e, '.^etan \ 9 ui i j i v r “Borgate , emanate.)
^ fiiv' ^ l 'ivah 1 n ‘ Mordi. 2Ò1. E rad allora scita di Bianchi eÀ>Cto o 7 (la| fo setta de’ Donati cT'v a f v, R °VE5c I0 .
0 Colpo"
vale
Cerchi.
Posto avverb. o piuttosto a modo ri' addietdvo.Colpo dato col rovescio delta spada o simili. Tans.
iatto , Nc di rivescio qui
h Vi 0 7 '«,i ( ^ /n- mdecl.Lo stesso che Andirivieni. V. —,
^'Vii l? Per ta, (■ j r : h lt - *■ 7 °- Va ssi poi per certe victte , viuzze,’ifori-vn c 1 dl «vieni, che ec.
m ‘ r. A. f. e di' Derivazione. Origine , Princi-Lat. origo. Gr. àp^b. G. V. 12. p 3 . 2. E daproprio nome, da legio, legionis. » ( Du-na cada in un bruito errore. Dirivo non•rsi unito con ebbe. Ed ebbe di-
- - esempio dee spiegarsi così : e da
fo e 6S e il proprio nome da legio legionis.) (Min)Viv • P eya ^ r o ebbe e dirivò. y. Dirivarc, 5 . 3 .) (N)^lo, : 7 la e, Di r ;‘- nz - 7 - r. Drizza. (S)h^ E [tin(, > E ' !o ^ primn ia " cr, 7 e ‘ ISm. coni, indeci .] Lo stesso che Diriz-dirÌ7 7 / ! ‘ I, ' ,, ‘ C''- Giord. Pred. Tengono più conto del
» D& r,ne ’. c bossolelti pieni di liscio, che ec.
^ ir Ì!>zatn E Sm. L" atto di dirizzare , c h stato
*! tien e 11 , Tes' R. st J SS0 che Addirizzamento. y.] Lat. directio.. >1 m 12 : L’ordine del parlare artificiale non
H in?*• P'ù avar(-; ln0 ’ allZE ne va per sentici-^i, e per.dirizzamentodE l frizzo, com? T? te la ove egli vuole andLre.(<?m a//r ff orm.,è de? d ? . S ’ M ' r-6.6i.Ke calo l'acconciàmentòtesti „ riZ2au 5 ento del cammino c dell’albergherie.CÀtfyJ^UHento . {Forse anche qui vale cmendamen-
. i: , ? a ll ^ eStra «'-'oto m ;SJ 0ra '“ eBt 7 > 0 simile > come nel $• 3 .) (Min)
I s,’ de Volp * e nei dirizza lluz .° 3 Coll. SS- Pad. Co! quale insino dal?’^')ty4gitm? aei ’‘ a ‘ 4mentl de ^ a ca valleria spirituale fu a me non
Sy r^,> rGCt ‘° ’ rf> K^ nien - Gr. -ópStDtrtt,i?au-
7. Lonv Cmie che Di • -
"' V| e», laa " dl 'ùlo. l ’(N) CSSUU S ‘ dis cernea di piatto ,
yr^i^ipti; ' v ie-ui. r 1V T ,. .,_ 1 ,
lf 'IVo
Pio ’ «1-ri-vo c,
b 1 ” 0 c/, lllVo Lenae ilc ''e qui il , ll , I’riv 0 alt 'imeL; “ Vocabolari
ebbe ’ ma ^ ee leggersiJ>( 4 /(,. e ùbe (],,,.- ,7'?° > corioc/ic Peset, lp 'Zv A \\esti /p„, ' *° Legge il prò]
V^i».) li.' P e,a ^l2 ebbe e dirivò.
ec.
ìScovh!. foroin
7 r '
R 0Vì
^oto
di
Incili
soperchi.
opcrazioui
gli atti umani nel debito fine. {Parla della diritta niginne.) (V)
— [Detto dell' animo, de' pensieri, dell' appetito, e simili ] Folgerli .Bocc. nov. qj. 20. Male a me convenirsi in sì alto luogo l’ardor del-l’animo dirizzare. E nov. g$. 7. E ad altro dirizza i tuo’ pensieri.Lab. tj3. Quante volte tu dietro alle femmine T appetito dirizzi »Tit. Liv. I. 1. c. 38. A Ilot a poi dirizzò l’auimo suo ad opera di pace.(N)*— EVolger 1 * animo o simile.] Bocc . nov. 1J. 34 . A farla guerra alduca d' Atene si dirizzò.
— Dirizzarsi in piedi = Rizzarsi. Lat. surgere, se erigere- Gr.àva.-vtt.vxì. Tav. Bit. Allora Tristano con volontà dello reAmoroldosidirizza in piedi.
— Per metaf. Ristabilire, Raddirizzare, Rimettere io piedi, [Rac-conciare.] Lat. fundarc , constituere. Gr. Frane. Sacch.
nov. 84 . La donna piglia il panno lino , « cuoprelo nè più nè menocom’erano coperti gti altri, e terna a dirizzare un poco il letto, cc.(V)Raggiustare, Correggere, Indirizzare. Lat. dirigere , corrigere, regerc. Gr. $<op 3 -ouj», zvSwhv. Frane. Sacch. Op. div. 58 - Parlamenta-rono segretamente insieme a Vignone di quelle cose , come si credeache avessono a dirizzare il inondo. E altrove : Consiglia chi n’ ha bi-sogno, dirizza chi erra. Cavale. Frutt. ling. Li ciechi deli’anima ,come quelli del corpo, sono da guidare e dirizzare, e non da fargliinciampare c cadere. » Fit. S. Gio. Batt. 260. I santi uomini van-no a uno più santo di loro per essere ammaestrati c dirizzati daliadottrina sua in ciò che bisogna loro. (V)
g — far giusto , Giustificare . [ F. A.] Lai. palificare. Gr. ^ikcuoliv.Gr. S. Gir. 10. Salomone disse : chi asconde lo suo peccato nonsera dirizzalo.
10 — Prov. Voler dirizzare il becco agli sparvieri, le gambe a’ canie simili = Trattar dello ’mpossibile. [ F. Becco , §. 10. ] Lat. frustratentare. Gr. p.ir-nv •treip&fyw. Cecck. Dot. 2. 4' 1 ° non vo ' Diriz-zar col mio ’l becco agli sparvieri. Buon. Fitr. 2. 2. g. Non si vuoldirizzar le gambe a’ cani.
11 — * (Mario.) Dirizzare il vascello ==: Raddrizzarlo dopo eh! è statoqualche tempo alla banda per carenarlo. (A)
Dirizzato, Di-riz-zà-to. Add. m. da Dirizzare. —, Drizzato, sin. Lat.directus* Gr. bievS-v&els. Amet, g5. Le Ninfe in pie’ dirizzate corse*ro inverso Amcto.
2 — Volto. Lat. conversqs. Gr. se’tffrpct'pJs. \_F. Drizzato ]
Dirizzatojo , Di*riz-za-tó‘jo. [ Sm. ] Strumento d acciajo o di ferro asimile, lungo circa a un' palmo, ma acuto da una banda, per [spar-tire e separare t capelli del capo in due parti eguali. [ Detto ancheAddirizzatolo, Fuscllino , InGIacappi , Dirizzacnni , e Discernicoio ,Discriminale.] Lat. discerniculum. Fir. As. 228. Preso un dirizzatnjqd'acciajo, e fittoloper mezzo d’ambe le luci di Scannadio , lo dannòad una perpetua notte. Cant. Cam. 102. Un dirizzatojo avrai, Drittobene e lungo assai , Fra i capelli in mezzo il metti.
2 _ Usato per qualunque strumento da raddrizzar checchessia. Fv.
Giord. iqS. Così il santo uomo ec. è uno piombino, uno segnale ,uno dirizzatojo, che mostra la tortura de’ peccatori. ( v ) .
Drizzatore, Di-riz-xa-tó-re. Fcrb. m. {di Dirizzare.] Che dirizza. Lat.instructor , doctor , institntor. Gr. Tratt. gov. fam. Lin-
gua sono predicatori e consiglieri, consolatori e dirizzatori nella vita
dello spirito. ^ . . . ^
Dirizzatrice, Di-ris-sa-trì-ce. {Ferb.f. di Dirizzare.] Tratt. segr. cos.domi. Usino compagnia dirizzatrice de’ buoni costumi.
Dirizzatura , Di-riz-sa-tù-ra. l-Sf.] Quel rigo che separa , capelli indue parti per mezzo la testa. - , Addirizzatura, Scriminatura , sm.Lat. dincrimen capillorum. Fir. As. 44. Raccoltili (1 capelli) mi pocoinsieme intorno al fine con un benigno i»do, se gli aveva ritirati in-stilo in su la sommità della dirizzatura. .
Dirizzone, D.-riz-ró-ne. Sm. y. A. Operazione senza consiglio. (Pcg. <eiorativo d’indirizzo, che vale avviamento a qual si sia affare, comeuomaccionc, donnona ec. ; e perciò dinota un cattivo, un goffo av-viamento ad un afjàreO (A) , _
Diro Add m- V. E- Empio , Crudele. Lat. dirus, feru6. Gr. aypiar,ìnivii. Petr. son. ioy. O fucina d'inganni, o prigiondira ,Ove ’l benmuore e ’l mal si nutre e cria. Amet. 8. In fior si converti, il qualcon diro Occhio riguardo per pietà sovente. Fir. As. 18'i. E tu di-ra fortuna, cessa oramai d’incrudelire contra d' una innocente ver-ginella. Poliz. Stanz. 1. 9 Né pensando al suo fato acerbo e diro.