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DISEGNATIVO
son buon dipintori In aria a disegnar d’oltraniarino , Poi di foglie difave dan colori.
3 — E Disegnar loco o simile = Sceglier luogo, Ordinare primanel pensiero quel luogo cui si mira. Ar. Fur. 3 g. 2. Ribatte il colpo,e quinci e quindi gira, E se percuote pur , disegna loco Oyc possaa Rinaldo nuocer poco. (Pe)
9 — Scegliere, Eleggere, Destinare. Lat. designare. Gr. àiroTÓ-rruv. Tac.Dav. Ann. i 3 . i6g. Quando io co’miei consigli lo faceva adottare, farviceconsolo, disegnare consolo, e le altre vie gli lastricava all’imperio.
10 —jProv.Disegnare e non colorire —- JVón mandare i suoi pensieri adeffetto. {F. Colorire, §. 3.] Lai, consilium non exequi, non cxplica-re. Gr. fiov'Ar.v 0 VA eVn-cAur.
11 — * (fìett.) Figura reltorica. Lat. notatio. Guidot. Rei. 100. Ed èun’ altra sentenzia clic si appella Disegnare , la quale ha luogo quandoil dicitore disegna a parole i reggimenti della natura di alcuna persona.(B)
Disegnativo, Di-se-gna-ti-vo. Add. m. Atto a disegnare. . Gozz. Rep.Gior. S. Tesaur. Con. ef. Berg. (Min)
Disegnato , Di-se-gnà-to. Add. m. da Disegnare . Imi. deformatns. Gr.Snx.ysypup.fA.s'i'as. Car. Leti. 2. gì. La voglio veder prima disegnata ,o almeno schizzata , che intagliata.
2 — Ordinato, Deliberato. Lat. constitutus , statutus. Gr. lyvuaptecs.Ar. Cass, -j q. Disse oggi di fare ec,. un giunto ec. il più hello e me-glio disegnato del mondo.
3 — Nominato ad una carica , senza averne per anche preso possesso.Lat. dcsignalus. Gr. ÒTrbiòuyi.diios. Sallust . Cai. 38 . fermamente ola paura 0 ingiuria t’ha menato a ciò, Siilano , che tu, Consolo di-segnato, nuova generazione di pena sentenziassi. (V)
Disegnatore , Di-sc-gna-ló-re. Ferì. in. [ di Disegnare .] Che disegna.Lai. pictor lincaris. Rat. Purg. 12. 1. Dipintore ec. , cioè disegna-tore con isti lo nelle tavole. Fir. Dial. lieti, dona. 38 o. Ancorché lesue fattezze manchino forse in qualche coscilina, secondo le misure diquesti scrupolosi disegnatori. Car. lelt. 2. g 2. Qui. non ho nè artefici,nè disegnatori , né dipintori da potermi risolvere d’ una forma mi-gliore. Buon. Fier. 5 . /j. 2. Che escpiisito Disegnator ne ’usegnu quantovaglia In gentiluomo la matita e i gesso.
Djsecnatiuce , Di-se-gnu-tri-ce. [ Ferb. f. di Disegnare . 3
2 — Rapprcscntatrice. Lai. symboluin. Gr. vvgfio'Ko c. Com. Par.i6.Lapalla è discgnatrice dell’universo , e l’oro avanza ogni metallo.
Disegnatila , Di-se-gna-lù-ra. [ Sf. F. A. F. e di' Disegnamento,] Di-segno. Lat. forma. Gr. ìiarvKuins. Bui. Purg. 12. 1. Gl’ ingegni sot-tili son quelli che cognoscono le proprie dipinture e disegnature, c nonli grossi ingegni.
Disegnetto , Di se-gnét-to. {Sm.) dim. di Disegno. — , Disegnuccio, sin.Fil. Rena. Celi. 207. Gli portai certi diseguetti che Sua Eccellenzaini avea domandato. E 4 Q0 • Con cssa lettera mi aveva mandato alcunidiseguetti.
Disegno , Di-sé-gno. {Sm. Dimostrazione apparente o Rappresentazionefalla per ria di linee di quelle cose che l' uomo ha immaginate , oin qual si sia modo ha concepite nell'animo. Più frequentemente di-cesi Disegno la rappresentazione de’corpi , tali appunto quali si veg-gono nel naturale. Detto unche Disegnamento, Discguatura.] Lat. defor-ma tio, forma, pintura lincaris. Gr. fSi«ri'7r»(ri?, ìixypxfcjxx. (Dal lat.designatio descrizione, modello, disegno.) Rorgh. Rip. i 3 y. il di-segno non estimo io che sia altro che un'apparente dimostrazione conlinee di quello die prima nell’ animo 1’ uomo si uvea concetto, enell’ idea immaginato. Cron. Morell. 22g. Mandò suo’ amhasciadorie maestri col disegno a’ suoi congiunti, che facessono edificare la for-tezza secondo il disegno ec. Belline, son. gq. Di disegni le mura neson piene. Fir. Dial. bell. domi. 362. Mostrateci ancora ii disegnodella risoluzione delia persona nella figura sfèrica. Red. leu. 2. i 3 y.Ilo ricevuto il disegno del granchio.
2 — * L’arte medesima che insegna lare tali rappresentazioni. Fasar.Il disegno, come padre della pittura, scultura e architettura, è figu-rato per una statua tutta nuda con tre teste eguali, per le tic artich’egli abbraccia, tenendo indifferentemente in mano di ciascuna qual-che istroinento. (A)
3 — Disegni diconsì da' pittori Quegli studii che sopra carte , 0 altro,fatinosi da’ principianti, e anche da’ maestri delle nostre arti, peristudio , o per dimostruzivne de’ concetti laro , prima di far 1’ opera.Baldin. (B)
4 — Pensiero , Intenzione. C F. Mira, Intenzione, Scopo. ] Lai. con-silium. Gr. flzvkvi. Geli. Sport. 5. 6. Come volle Iddio, il disegnomi riuscì. Belline, son. 200. E vo’che ’l tuo disegno ti riesca. Ar.Fur. 1. 58 . Nun starò per repulsa , o finto sdegno , Gli’ io non adom-bri e ’ncarni il mio disegno. Rem. Or!. 2. 18. 5./. Già P bau cottain disegno, e tutta quanta Chi un pezzo, chi l’altro s’ha partito.»Segn. Mann. Ap. 23 . 2. Tu sogni di avere a vivere lungamcn-tcec.je però vivi parimente a disegno ( coll’ idea di dover sicurissimamentegittgnere ec. ; o pure , regolando tutte le tue azioni , indirizzandotutte le lue azioni ec. ) , quasi che tu sia sicurissimo di dover giu- ‘gnere a ciò che ti sei prefisso nella tua immaginazione. (V)
5 — [Col v. Avere. - ] Aver disegno=:iS’(/pei'e ordinatamente disporre la'menzione , {dopo aver bene e aggiustatamene delineata e evo tornai 1ogni figura, o altra cosa che si voglia rappresentare.]» Baldin. (lì)
2 — E fig. Aver buon giudizio e regolamento e grazia nell’ ope-rare. Lat. recte disponerin Gr. òfòùs iixn SsVai. Fir. Dial. bell.domi.3 yg. In guisa che nessun movimento , nessuna azione sia senza regola,senza modo, senza -misura , o senza disegno. Rem. rim. 7/. Avea de-strezza , E in tutte lesile cose assai disegno, {Parole d'un cornacchina.)
6 — [ Col v. Colorire: ] Colorire un disegno, per meta'. — Mettere aesecuzione un pensiero. {F. Colorire, §. 3 .] » Cecch.Scrv. 2. ^.Que-sto sarà imo di qne’disegni che resterà senza colori {cioè, imperfetto.) (V)
7 — * Col v. Fare: Far disegno o un disegno ~ Disegnare, Pensare,Fermar l' animo 0 ’l pensiero sopra checchessia. F. Fare disogno.(A)
DISENFIARE
e valer* 0 -
1 — Far disegno sopra una [o in qualche] cosaz=Pensar «che anche diremmo Farne assegnamento.Lat. spepraerip erc ’\^ pjera;nione devorare , in aliqua re liduciain liabere. Morg■ 9 - ’ g$.(P.
mente Bajardo riguardòe : Subito sii vi faceva disegno. A. •yijai'O 11tu fai sempre sopra me disegno. Ar. Fur. 27. 77. Ma P!”,. <jj s cg o0,dico ora , e più piano, Che tu non faccia in quel destri j a ptf'Cas. leu. 6. Non ostante che io avessi qualclie disegno sopsona sua. _ ,, nf)
3 — E col secondo caso. Car. lett. 1. if. ( Ediz. a ■»
Scrivete voi di costà il disegno che fate de’vostri ( d afUUt *j r ,i’t
4 — * Far disegno = Proporsi, Divisare, far c0 ". i0 ' ìt )eo 1 ^
Carlo è nel regno Onde scacciano i Turchi il mio d calstarvi alcun tempo fa disegno. (P) e ift
8 — * Col v. Incarnare : Incarnare il disegne ricondurlo « rF. Incarnare. (N)
9
■ioni'
Prov. I sogni non son veri, ci disegni non riescono i acc ^%
* disegni degli uomini sono fallaci , e contrariati da ali jii',Lat. vana somma , spes fallaces, Ambr. Cof, 2. 2. Or v ’° goii^’g
mai non fanno gli uomini Un lor disegno, che un altro yerh
Non ne faccia fortuna; ond’c il proverbio: I sogni nonnon riescono I disegni, F. Sogno. coflfi^* 0
10 — (IVIus.) /*’ invenzione del soggetto e t ordinamento
delle parti. (A) ... c °^
11 — (Lcg.) La minuta del parere 0 simili. Batìd. ani-
del processo col disegno del parer loro. (A) . n que 1
Disegno diff. da Progetto. L’uno c l'altro esclude q ua ^ Li o c °^d’azione; T uno e l’altro importa un pensiero della 111011 jj’cepimento intellettuale. Il Disegno però includo la idea u p Priflessione che il Progetto > poiché suppone la conoscer)'/^ c£>0 cC^e lo studio de’ mezzi , laddove il Progetto suppone si 1111dello spirito, ma molto più vaga, ch e ^ 3
Disegnuccio , Di-se-guùc-cio. Sm. dim . di Disegno. Lo stesgnetto. F. Magai. Lett. (A)
Di secreto. Posto avverò. = Segretamente.Lat. ciana, foroG. F. 8 . 63 - 2 .}?accendo a loro venire le genti di segreto.^
AH’ ultimo Io la tolsi per donna di segreto A tuli’ i al cUl11
Farc.h. 2. g. Dicono dunque tutti i savii, che de’ benedebbono dare palesemente , ed alcuni di segreto. , 1 0( o c0ll1 |/V)2 —■ K col secondo caso. Fit. SS. Pad. 2. 168. Avendo .pillar .
' nza s(l l
sione, eli segreto dell’Abate portò loro un poco di pane £ iU iagI* 3 ì l 1 j|,ta-gliàn-za. Sf. comp ycontvaJ'io wj pjaR 0
Diseguaglianza , Dis-e-gua-g
Lo stesso che Disuguaglianza . F. Baldin. Foc. Dis - Jl j 0 c^ 1 *fossa dee essere uguale, acriò il carico del muro, P reiU /A') />eguaglianza , non faccia calare una parte di esso mai' 0 - V ggoal^jjpj,Diseguale, Dis-e-guà-le. Add - [ coni, compcontrario
stesso che ] Disuguale. F. [ F. Dissimile. ] Bui- Inj- &
che sì dispaja le membra , cioè fa diseguale l’uno da * SoUGer. 19. ‘Ò2. Vedreste cc. Come con rischio disegual I a c> ^gualmente pur midi ed armati. niseg 11 ,
Disugualissimo , Dis-c-gua-lìs-si-mo. [Add . ni.'] superi di g r ^ cfstesso che Disugualissimo. F. ] Lat. inacqualissimuS'
Salvia, disc. 1. ’òfò* Disegualissima passione c questa» * ^
dipigne d Petrarca nel Trionfo d’Amore. a j;tà*^j c 30;
DjsegualitÀ , Dis-e-gua-li-tà. [Sf. comp., contrario dt &^
che"] Disuguaglianza. F- Salvili. Pros. Tose. 2. 4 °(' \qìi^ sì °cora fa maggiore sbilancio, per così dire, disegualitp ^
è, ebe collo stesso nome si nomina la virtù e ’I vlzI ^' r ^Disegualmente , Dis-c-gual-méu-te. Avv. comp.} conti 11 ^
mente. [Lo stesso che Disugualmente. Fi} But. Paip\^ sa 33 * j' cC 'intorno al balzo in sulla prima cornice con grandissi» 1diseguaìmenle , secondo cue più e meno hanno peccato_ 1Jj0 d a ^’cato. Tass. Ger. g. oy. D’intorno ha innumerahilx tegualmente in lor letizia eguali. (V)
Di seguente. Posto avveri. = S usseguentemente % Suco j 0 j|
deineeps. Gr. s^s. Petr. Uom. III. E di seguente mela gente tra la terra e ’l fiume. ScC n ^ afl r$
Di seguito. Posto avverò. = Segui (esiliente. Cr. allaf- . dì ^Diselcia. * (Chir.) Dis-el-cì-a. Sf. F. G. Lat. djrselc»^^ fiC ue red elcos ulcera. ) Difficoltà di guarire le idceri ììlU ,■ d‘ e
umide e molli. (Aq) _ ^ ^ c hiam aSi ^ ^
Diselcio. * (Chir.) Dis-el-cì-o. Add. m. F'• G. Cosiha delle ulcere. F. Diselcia. (Vari)
Disellare , Di-seUà-rc. [Alt. comp- ; contrariosella. Lat. ephippia demerc.
Disell
di Sellare-
di
rtt.3
pis -
*^2
Iisellato, Di-sci là-to. Add. m. da Disellare. {Pnv - e ('sellato, sin .] Cirìjf. Calv.Sg. E i lor destricr P ,ov - H biid'prima che nessun monti la scala. Mail. Franz. >‘ n • ci»?
Quello aver un ronzili che disellato Aspetti. p
Disembriciare , Dis-em-hri-cià-re. [ dtt.’] Scoprire u e iop
brici. Lai. iinbrices tollere. Mail. Franz, rim. bur ■ . ,nJ
c’ disenibricia e smattona Li tetti e i muri , ec. . ( V 3 J
Disesiia. * (Med.) Dis-e-mi-a. Sf. F. G. Lat. dy» ‘ 1 ciiio'f'!tó
le. cd hema sangue.) Depravazione del sun 8fi e '''f,,! c ‘
Disemorrea. * (Med.) Dis-e-inor-rè-a. Sf F- Q. t[0 .)R'V
( Da djs diflicilmente , hema sangue, c rheo w ^ i vs |it cl ? i o
prova il sangue a fluire. (A. 0.) ~ yi. %;kcfF
Disejiorroide. * (Med.) l)is e-mor-ro-i-de. Sf. r; scorro- ) ^ »
1 hois. ( Da dys inaie , hema saligne , e rheo 10 d 1 0
Soppressione dell’ emorroidi. (Aq) . . rq ( /Air'i A 1 ', *
Disen. * (Mit. Scand.) Epitelo comune a tutu \ ir j s la"“ a mre ‘‘lune le dee, e denoia potenza. I montanari oe J £ c'.< ^
fatto una dea alla quale attribuiscono il P oLer fcr 1 ’
sorte de/ li uomini. (Mit) . t- j;nfi arC '
DisEanAi.E, Dis-en-iìà-re. è Alt compr, cotttrar.o