Band 
Vol. II.
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disseminare

Disrompere, Oìs-róm-pe-re. [Alt.anom. comp. Lo stesso che Dirompere. FARompere , Disunire con violenza. Cat. diliriof'ei'e , diruwperc Grèì«ffi£<ii. Lio. Dee. 3 . Ma trapassare dirompere la salii iena

opposta era leggiere,

a [ B n. pass. 1 Cr. g. tot. 2, Allora si disrompono ( le pecchie )

con corsi e mischiate s' aggomitolano. J

DisatiOGiSÀRE, Di-srug-gi--re. Alt. comp. Lo stesso che Dirugginaree Srugginire. A'. S. Agosi.C.D.l. 20. c. 20. Sederà a disrugginare ed apurgare, come loro e come lariento, e monderà li figliuoli di lei.(A)(N)DisiiryiDiRE , Di-sru-vi-di-re. [Atl.) Dirozzare , TbgHere la ruvidezza.Lai. excolere. Gr. iga-mùi. Salviti. Pros, Tose. 1. 201. Si possonocon qualche facezia {le ammaliceli minuzie } rigentilire, dìsruvìdue

e rallegrare. (Qui metaf)

Dissacb e. * (Bot.) Dis--ce-e. Sfi pi. Famiglia di piatile, così eletteperchè ti è il tipo il genere Disseco. F.Lo stesso che Dipsacce. A^.(Viin)Dissaco. * (Bot.) Dìs-sa-co. Sm. V. G. Lo stesso che Dipsaco F- (Vau)a *. La specie Dipsacus fullonum si adopera per cardare i panni,

e perciò detta Scardaccione, Scardinaccioli. F. (N)

Dissacrare , Dis-sa-grà-re. [All. comp . ;] contrario di Sagrare. Ridurrechecché sia dal sagro al profano , [Lo stesso che Disagrare, Sconsagra-

re, F.) Lat. esecrare , profanare. Gr. fhfaiKoif.

tv-urj-lo. Add. m. da Dissagrare, [ho stesso che Disa-f., K i Q r àvlipos 'Trair/iiè

-- in titoli

DISPUTATORE

_ » tnìcT)

STATORE

Li ^ l< ì r * <*isceptatoi'- ..

li n s £ uta k >r * inducono molto più a disputare ».

, dunque è da benedire e da laudare tale maestro, » i

S, ,ossl fece cosi sottili e astuti disputatori e discepoli. »

fc.'?"P- » ** Argomentano per li pesi delti dementi qwrt» *-

Q1L,,,. 011 * c eoi cogitazioni conosce Iddio che son rane , ec. (M I

T,: "-ncili-n-o.Add.rn. Appartenente a disputa. Liburn, ~,C ,4. Serg. (Min)

1 F - - fììSVUtd' Lai

_ Jllivm-

relatori 1 j c Cl) ; cogitazioni conosce Iddio cut- _

0 , U UTOIilr '> Di-spu-ta--ri-o. Add.rn. Appai tener ^ (Min)

ISO 001 i 4 Scardi». Formai., TJden. N's. / 4 pj dìsputa-Lat.

^«we , Di-spn.ta-tri-ce. Veri. fi [di al possedere

S'spntatnx. Gr. ìjix\i Y t,ffrn. Salem , due. 2. 4 ^' t della*filosofia,perfetto grado la dialettica, ovvero disputatrice p t ^ innalzava nojg '''imamente dialogizzando ec. alla prima j q,,nlc signili

4 4 <- Dui,idi sec originò il nome di dialettica , col q

T - jJì.tn

spalatori, le cui cogitai ' 11SPBTA.T0R10 1 Bi-spu-ta-». Bccor. 14 Scarditi. FoinspoTATRicE , Di-spn- 1 -

idi 1

» ai p u3 ,della filo 6 ° ha

innalzavano

ovvero disputante» r -ee. alla prima filosofia s'nnu»»^-.il nome di dialettica, col quale s ignìli-

1 - 'tinnita. , Di'

Pertetto grano la unire*».-,"issimamente dialogizzando 14 d j> . Quindi se ne originò icavano V arte dìsputatrice , ec.

cc.

ne. [Sf.) Il disputare, La disputa. ,Disputa , sin. Lai. disputalo , disceptatio.lasciando ora questa deputazione , che Itio-ant. 3 o. 8. a. Nella cotale disputa-' " .v.y. Pad. StavamoVisi

A »

go '*«« Làh. 72. Ma lasciane.fcione tlI * , cc . m » ùico ec. Arnm. ant . 3 o. <¥. 2.80s pesi ^ )ar ., troppo contenziosamente. Coll.

Moit 0 aspetlamento della ripromessa disp^ e n,!L n>egh ?. d,a ^ r per via di dirittura <1 - «mare bistorte cc. ; queste dispu****

jou. .

che dispor

& aUf0 cllc

S s Pcsi, 1,

61olt » vai J a spcttamc-nto delia}f c ordin* 1 * 6 ^ ar,< ^ ar P er v a di dirittura eflls^ ll,c<; ^i e rie are ls ^ or f c tc * ; queste deputazioni ..l a,te. p' lE f ^-sqiiil-làn-te. [Pari, di DisqnìUare. Lo stesso che ) Squil-fC^ùllante ' <- i r P sonas- Gr. Turni. Tane. 2. 7. Chitarrin mio

K Qo,t U f .r / n WI ». Dimmi di grazia se sai favellare.

7. 0 , mzi U k V'-sqniUà-rc. N. ass. F. di rrg. F- e c/f Squillare.(O)rt' Protei o S< i ,, ?- s- 5 - -ne- [S/.Ì Ricava , Esame. Lat. disquisitili.jV^quìsizio,, |fh'tn. Pros, dose. 1. 2/j8. Non si deono senza molta)), uixiii! » 11 ;)!o lezioni , a caso e avventuratamente cambiare.

yuvsiaj , ': s quo--re. All. Lo stesso che Scuojare. F (A)

R,F/ , JV< l >-'irr-re. Alt. e n. V. A. F. e di' Scoprire.

Da. Non T. 4 Disqaovrc suo staggio, F 348-11. Poi trovatisi con

*'«-Cai, " 5 dwqnovrou. (V) ® a *

a «'Car e . ^ ^fònca-rc. [Alt. comp. Lo stesso eh

" ^'adirare. Gr. ixptg&w. Soder. (

"''le vigne,

0 r -

OlSSAGSSBZ , DlS-sa- & ._

checché sia dal sagro al profano. |..re, F.] Lat. execrare , profanare. Gr. fcfirMit.

DiSSAORATO, Dis-sa-grà-io. Add. m. da Dìssagrare. [Lo stesso

grato, Sconsagrato. V. Lai. profiniatus.j Gr. fitfaAi>-§i<s, ànmes vatAìd,.

Dissai..! ai;, Dis-sa--re, Atl. comp. ; contrario di Salare. Tener in molte

1 salumi, per levarne il sale.E detto in generale.,Oisalare, Desai are

sin, Rice. Calligr. Dissalare i salinai con di moltaaj na. (A)

Dissaldare. (Ar. Mcs.) Dis-sal--rc. Au. comp, ; contrario di Saldare.

Disfare la saldatura. (A)

Dissanguare , Vis-min-guù-iv. Atl. Trarre quasi tutto il sangue. Ma-gai Lete, Ristecchito dai sudori, dissanguato dalle sangtie , divam-pato dalla febbre, ec. (A)

2 * E n, pass. Privarsi o Resfar privo del sangue. Fico . Berg: (O)

Dissanguato , Dis-san-guà-to. Add. m. da Dissanguare. F. (A)Dissanguinarb. (Ar.Mes.) Dis-san-gui- re. Alt. Ammollar le pelli nel-

i acqua per toglier il sangue che ri si trora attaccalo. (A)Oissai'acsiupo , * Dis-sa-pau-si-li-po. Pi. pr. m. (Dal gr. dipsa sete ,pavsis cessazione , e Ifpe dolore : Chi si tormenta per far cessare ia

sua sete.) Nome di parassito in Alcifrone . (Van)

Dissàpito, Dis-sa-pi-to. Add. m. da F. A. F. e di' Scipito. Gr. W-it'/vuc -r, Lat. insipidita. M. Aid br. P. N. 20S. Quando egli fosseben disposto, ben temperalo, si '1 conoscerai pgc questi segni, cioè

isbavigliare , ruttare, dissàpito e acerbo sapore.

Dissapore , Dìs-sa--re. Sm. comp. Piccola nimistà , Disparere , Diffe-renza. F. deli uso. (A)

Disumano, l)is-sa-po-n-to. Add. [m. comp, ', contrario di Saporito.F.Scipito.], Dìssavoroso , sin. Lat. insipidus. Gr. x-yiveros. Salvia ,disc, 2. 26g. Bello sopra -ogni bello, per cui tutte altre heikize, chein prima erano cosi saporite e gioconde, dissaporite c ingiocoudc rie--

scono. (Qui mela fòt-.)

""mcatezzA* , Dis-sap-nli-ca-téz-sa. Sf. Lo stesso che Disapplicatezza' f. ^ instr. 1. t 3 . 6. Ma gran mer-

male in

esso. PI Ragione. *."

8ti?ìì-? Sl! 5 Bi-sra-gió-ne. [Sf. comp.] F. -d- c0- ' n è sapienza no ,Gr. ùAfU. Guitt. lell. 14 p a nn. Bagn. B mo"-

e mattezza disnatnrala. J

5 s c ff s eendo Dislcaltatc , inganno, d' iia S r lltr o ragione , lr \ aSiotm Sn ^ at ' Posto avveri. = Senza 0 foste cosi a

<t <srL; " !emc - Magai. Leu . Potrebbe da'si s ^jone lo saieste«ti» deU p o.,mpotenza di Dm, come a^ ISR A.GirH.° tenia 0r ^ÌDarìa detta natura. (A), j J dùragionei *

lìiol 7 DI MS:ste 1 * Bi-sra-gio-nc-vol-mcnde. A rfl(J la ridusse a

te, B .ffagionato. Bari . Reg. 69. M 01 ^? ll , utt i i trattai'suoni-h^nc\ e - at v Vd continuamente di darle man i

1 disragvonevolmer>\e ec. (tt) . : ml tìlL iL^ are l J an l

Bi.,ra.mi.re. [Aldi Troncare 1 Colt- i- P-

^atlicra.i , .... G r. lc vigneeifr'*

r^-zin f om-p ÌaSCUn r 8 uardo * aao >

/)a j'/y. *,

Kn^re servi ',1- D / ram are. Seconda la più comune accettazione,sil >CS!1 oi riidinare il dividersi c sEdìpai-tii-si che fa un al-ivi liv(Ì0n,' l; f' er simililudincsi applica a tutti quegli esseri che

* W. u - S, ° signir* 1 I P arti continuate c minori del Uitto-Disramarenon

®'Sn 6 . 0; d ch c J> f ,ens quello di Togliere 0 Levare i rami dellal-giix? E i Di., ne Pure, ma alquanto impropriamente, a Diramare.

tinnii te inè ai j le ' t Aa 'ì r - A. F. e di'Diredate. Cnratc.Pun-V* esser die aitve del flagello, deliesser flagellalo, ma

) 0 °ATq U.'siedato.

da Disredare. F. A. F.e di Direda-

kdi, - V,- 1 rimase di suo padre come disredato.

U'ssur 8- F. c e ' g0 !à ' i ' e - Au. comp. -, contrario di Regolare. F.

- ^regolare. (O)

D'-'nv'.CTn.Ia.f- * ' '

xiccans. tri. -, . Red. cons.

locali emollienti, dulcifìcanti l'acrimonia, c reuif,,...

tamente disseccanti.

Disseccami, Dh-sec--re. [Att.comp. Lo stesso che] Seccare [^Diseccare.f/\ p, t y, Caler, lett. 66- Altro non vorrebbe il Dimoi do, che condu-cerci in su la confusione e tristizia, la quale dissecca ìamtna.E ,d.Il quale ( Vamor proprie) amaritudine , che affligge e dissecca Pani-

-1 (In questi due esempi metaforicamente.) (V)

- -vwA.Divenire asciutto ] Guiu. lett.29. A tempo di gran

-'Ha.

"iute, Che dissecca; «

''n«l WI ( e

1

(O'eg» «- comp. j tu.

r.i Senza regola. Lat. temere, ..mnoderC sc àcém Alben « Moltisono , che per troppa -tupidiUde wo

*»-°W . *. * Di.rc g *r« i, di*».» - .

Il quaiema. (In questi due

3 _ [E n. ass.e pass.Divemre ascinuo-, -

rilnre dissecca , c t ,r il11 » a nulla. . ,,

Dt^CTATlvo, Dis-sec-ca--vo. Add. m. Disseccante, Che dissecca; e

uissECCAi! , . h hanno la nrtu di disseccare prontamente.

t° e DÌtaDativo, sut. Binng.Pirot . Non yelriolo ma , servonsme molto gli Alchimisti, come materia

fnire di ec aUva, S. pi»o,i dove abbiano di bisogno di disseccar

m esto ii C mescolai colori. (A) Sera,,. La prima suav.rtù (deli nl-

i'° , x disseccativa senza mordicazione. (B)

Disseccatoio. (Ar.Mes.) Dis-sec-ca- jo. Sm. Speme d, forno o fornelloJJjoseccato v j;,sperare qualche sostanza. (A)

DtSSiD^^l. Sfilo stesso che Diseccali e Bisce

disseccazione^ y. f 33 . Berg. (Min)

Dissecato,^D tsel--to. AM- * F' * ^P-elBto. Segr. Fior,film isi P- 33 . Quelli che fuggirono mezzi sopra i loro cavala

dissellati se ne andorno verso i monti. (N)

D, svmsAius, Dis-se-mi- re. [Atl. comp.) Spargere , [a maniera della

3 -«*A che si semina nel campo.) Lai. fondere, disseminare, divol-

- ^nfLùfTuvtn\ Red* Oss. an. 4 1 * molti àv 13-, '>*nenti son. disseminati per tutta la gr<

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