disseminare
Disrompere, Oìs-róm-pe-re. [Alt.anom. comp. Lo stesso che Dirompere. FARompere , Disunire con violenza. Cat. diliriof'ei'e , diruwperc Grèì«ffi£<ii. Lio. Dee. 3 . Ma nè trapassare nè dirompere la salii iena
opposta era leggiere,
a — [ B n. pass. 1 Cr. g. tot. 2, Allora si disrompono ( le pecchie )
con corsi e mischiate s' aggomitolano. J
DisatiOGiSÀRE, Di-srug-gi-nà-re. Alt. comp. Lo stesso che Dirugginaree Srugginire. A'. S. Agosi.C.D.l. 20. c. 20. Sederà a disrugginare ed apurgare, come l’oro e come l’ariento, e monderà li figliuoli di lei.(A)(N)DisiiryiDiRE , Di-sru-vi-di-re. [Atl.) Dirozzare , TbgHere la ruvidezza.Lai. excolere. Gr. iga-mùi. Salviti. Pros, Tose. 1. 201. Si possonocon qualche facezia {le ammaliceli minuzie } rigentilire, dìsruvìdue
e rallegrare. (Qui metaf)
Dissacb e. * (Bot.) Dis-sà-ce-e. Sfi pi. Famiglia di piatile, così eletteperchè ti è il tipo il genere Disseco. F.Lo stesso che Dipsacce. A^.(Viin)Dissaco. * (Bot.) Dìs-sa-co. Sm. V. G. Lo stesso che Dipsaco F- (Vau)a * —. La specie Dipsacus fullonum si adopera per cardare i panni,
e perciò detta Scardaccione, Scardinaccioli. F. (N)
Dissacrare , Dis-sa-grà-re. [All. comp . ;] contrario di Sagrare. Ridurrechecché sia dal sagro al profano , [Lo stesso che Disagrare, Sconsagra-
re, F.) Lat. esecrare , profanare. Gr. fhfaiKoif.
tv —-urj-lo. Add. m. da Dissagrare, [ho stesso che Disa-f., K i Q r àvlipos 'Trair/iiè
-- in titoli
DISPUTATORE
_ »• tnìcT)
STATORE
Li ^ l< ì r * <*isceptatoi'- ..
li n s £ uta k >r * inducono molto più a disputare ».
dì , dunque è da benedire e da laudare tale maestro, » i
S, ,ossl fece cosi sottili e astuti disputatori e discepoli. » •
fc.'?"P- »■ **• Argomentano per li pesi delti dementi qwrt» *-
Q1L,,,. 011 ’ * c eoi cogitazioni conosce Iddio che son rane , ec. (M I
T,: " ‘•-ncili-n-o.Add.rn. Appartenente a disputa. Liburn,• ~,C ,4. Serg. (Min)
‘ 1 F - - fììSVUtd' Lai
_ Jllivm-
relatori 1 j c Cl) ; cogitazioni conosce Iddio cut —- _
0 , U UTOIilr ' ■> Di-spu-ta-lò-ri-o. Add.rn. Appai tener ^ (Min)
ISO 001 ■ i 4 Scardi». Formai., TJden. N's. /■ 4 pj dìsputa-Lat.
^«•we , Di-spn.ta-tri-ce. Veri. fi [di al possedere
S'spntatnx. Gr. ìjix\i Y t,ffrn. Salem , due. 2. 4 ^' t della*filosofia,perfetto grado la dialettica, ovvero disputatrice p t ^ innalzava nojg '''“imamente dialogizzando ec. alla prima j q,,nlc signili
4 4 <“- Dui,idi se „c originò il nome di dialettica , col q
T - jJì.tn
spalatori, le cui cogitai ' 11SPBTA.T0R10 1 Bi-spu-ta-tò». Bccor. 14 Scarditi. FoinspoTATRicE , Di-spn- 1 -
idi 1
» ai p u3 ,della filo 6 ° ha ’
innalzavano
ovvero disputante» r -ee. alla prima filosofia s'nnu»»^-.il nome di dialettica, col quale s ignìli-
1 - 'tinnita. — , Di'
Pertetto grano la unire*».—-,"issimamente dialogizzando 14 d j> . Quindi se ne originò icavano V arte dìsputatrice , ec.
cc.
ne. [Sf.) Il disputare, La disputa. — ,Disputa , sin. Lai. disputalo , disceptatio.lasciando ora questa deputazione , che Itio-ant. 3 o. 8. a. Nella cotale disputa-'• " .v.y. Pad. StavamoVisi
A »
go '*««• Làh. 72. Ma lasciane —.fcione tlI * , cc . m » ùico ec. Arnm. ant . 3 o. <¥. 2.80s pesi ^ )ar ., troppo contenziosamente. Coll.
Moit 0 aspetlamento della ripromessa disp^ e n,!L n>egh ?. d,a ^ r per via di dirittura <1 - «mare bistorte cc. ; queste dispu****™
jou. .
che dispor
& aUf0 cllc
S s Pcsi né, 1,
61olt » vai J a spcttamc-nto delia}f c ordin* 1 * 6 ^ ar,< ^ ar P er v ‘ a di dirittura eflls^ ll,c<; ^i e rie are “ ls ^ or f c tc * ; queste deputazioni ..—l a, “te. p' lE f ^‘-sqiiil-làn-te. [Pari, di DisqnìUare. Lo stesso che ) Squil-fC^’ùllante '“ <- i r P sona “s- Gr. Turni. Tane. 2. 7. Chitarrin mio
K Qo,t U f .r / n WI ». Dimmi di grazia se sai favellare.
7. 0 , mzi U k ’ V'-sqniUà-rc. N. ass. F. di rrg. F- e c/f Squillare.(O)rt' Protei o S< i ,, ?- s ‘- 5 - ió -ne- [S/.Ì Ricava , Esame. Lat. disquisitili.jV^quìsizio,, | ‘fh'tn. Pros, dose. 1. 2/j8. Non si deono senza molta)), uixiii! » 11 ;)!o lezioni , nè a caso e avventuratamente cambiare.
yuvsiaj , ': s quo-jà-re. All. Lo stesso che Scuojare. F■ (A)
R,F/ , JV< l >-'irr-re. Alt. e n. V. A. F. e di' Scoprire.
Da. ’ Non T. 4 Disqaovrc suo staggio, F 348-11. Poi trovatisi con
*'‘«-Cai, " 5 ‘ dwqnovrou. (V) ® a *
a «'Car e . ^ ^•fònca-rc. [Alt. comp. Lo stesso eh
" ^'adirare. Gr. ixptg&w. Soder. (
"'■'le vigne,
0 r -
OlSSAGSSBZ , DlS-sa- & ._
checché sia dal sagro al profano. |..re, F.] Lat. execrare , profanare. Gr. fcfirMit.
DiSSAORATO, Dis-sa-grà-io. Add. m. da Dìssagrare. [Lo stesso
grato, Sconsagrato. V. Lai. profiniatus.j Gr. fitfaAi>-§i<s, ànmes vatAìd,.
Dissai..! ai;, Dis-sa-là-re, Atl. comp. ; contrario di Salare. Tener in molte
1 salumi, per levarne il sale.E detto in generale.—,Oisalare, Desai are
sin, Rice. Calligr. Dissalare i salinai con di molt’aaj na. (A) ’
Dissaldare. (Ar. Mcs.) Dis-sal-dà-rc. Au. comp, ; contrario di Saldare.
Disfare la saldatura. (A)
Dissanguare , Vis-min-guù-iv. Atl. Trarre quasi tutto il sangue. Ma-gai Lete, Ristecchito dai sudori, dissanguato dalle sangtie , divam-pato dalla febbre, ec. (A)
2 — * E n, pass. Privarsi o Resfar privo del sangue. Fico . Berg: (O)
Dissanguato , Dis-san-guà-to. Add. m. da Dissanguare. F. (A)Dissanguinarb. (Ar.Mes.) Dis-san-gui-nà re. Alt. Ammollar le pelli nel-
i‘ acqua per toglier il sangue che ri si trora attaccalo. (A)Oissai'acsiupo , * Dis-sa-pau-si-li-po. Pi. pr. m. (Dal gr. dipsa sete ,pavsis cessazione , e Ifpe dolore : Chi si tormenta per far cessare ia
sua sete.) — Nome di parassito in Alcifrone . (Van)
Dissàpito, Dis-sa-pi-to. Add. m. da F. A. F. e di' Scipito. Gr. W-it'/vuc -r, Lat. insipidita. M. Aid br. P. N. 20S. Quando egli fosse nében disposto, nè ben temperalo, si '1 conoscerai pgc questi segni, cioè
isbavigliare , ruttare, dissàpito e acerbo sapore.
Dissapore , Dìs-sa-pó-re. Sm. comp. Piccola nimistà , Disparere , Diffe-renza. F. deli uso. (A)
Disumano, l)is-sa-po-n-to. Add. [m. comp, ', contrario di Saporito.F.Scipito.] —, Dìssavoroso , sin. Lat. insipidus. Gr. x-yiveros. Salvia ,disc, 2. 26g. Bello sopra -ogni bello, per cui tutte altre heikize, chein prima erano cosi saporite e gioconde, dissaporite c ingiocoudc rie--
scono. (Qui mela fòt-.)
— ""mcatezzA* , Dis-sap-nli-ca-téz-sa. Sf. Lo stesso che Disapplicatezza' — f. ^ instr. 1. t 3 . 6. Ma gran mer-
male in
8ti?ìì-? Sl! 5 Bi-sra-gió-ne. [Sf. comp.] F. -d- c0 ’- ' n è sapienza no ,Gr. ùAfU. Guitt. lell. 14 • p a nn. Bagn. B mo"-
e mattezza disnatnrala. J
5 — s c ff s eendo Dislcaltatc , inganno, d' iia S r lltr o ragione , lr \ aSiotm Sn ^ at ' Posto avveri. = Senza 0 foste cosi a
• <t <srL; 0Ì " !emc - Magai. Leu . Potrebbe da'si s ^jone lo saieste«ti» deU p o.,mpotenza di Dm, come a^ ISR A.GirH.° tenia 0r ^ÌDarìa detta natura. (A), j J dùragionei *
lìiol 7 DI ‘ MS:ste 1 * Bi-sra-gio-nc-vol-mcnde. A rfl(J la ridusse a
te, B .ffagionato. Bari . Reg. 69. M 01 ^? ll , utt i i trattai'suoni-h^nc\ e - at v Vd continuamente di darle man i
1 disragvonevolmer>\e ec. (tt) . : ml tìlL iL^ are l J an l
Bi.,ra.mi.re. [Aldi Troncare 1™ Colt- i- P-
^‘atlicra.i , .... G r. lc vigneeifr'*
r^-zin f om-p ÌaSCUn ’ r ’ 8 uardo *™ aao > —
/)a j'/y. *,
Kn^re servi ',1- D / ram are. Seconda la più comune accettazione,sil >CS!1 oi rii • “’dinare il dividersi c sEdìpai-tii-si che fa un al-ivi „ liv ‘(Ì0n,' l; f' er simililudincsi applica a tutti quegli esseri che
* W. u - S, ° signir* 1 I ““ P arti continuate c minori del Uitto-Disramarenon
®'Sn 6 . 0; d ch c J> f ,ens ‘ quello di Togliere 0 Levare i rami dell’al-gii ’x? E i Di., ne Pure, ma alquanto impropriamente, a Diramare.
tinnii te inè™ ai j le ' t Aa 'ì r - A. F. e di'Diredate. Cnratc.Pun-V* esser die ait “ve del flagello, uè deli’esser flagellalo, ma
) 0 °ATq U.“'siedato.
da Disredare. F. A. F.e di Direda-
kdi, - V,- 1 rimase di suo padre come disredato.
U'ssur 8- F. c e ' g0 ‘ !à ' i ' e - Au. comp. -, contrario di Regolare. F.
- ^regolare. (O)
D'-'nv'.CTn.Ia.f- * ' ' —
xiccans. tri. -, . Red. cons.
locali emollienti, dulcifìcanti l'acrimonia, c reuif,,...
tamente disseccanti.
Disseccami, Dh-sec-cà-re. [Att.comp. Lo stesso che] Seccare [^Diseccare.f/\ p, t y, Caler, lett. 66- Altro non vorrebbe il Dimoi do, che condu-cerci in su la confusione e tristizia, la quale dissecca ì’amtna.E ,d.Il quale ( Vamor proprie) dì amaritudine , che affligge e dissecca Pani-
-1 (In questi due esempi metaforicamente.) (V)
- -vwA.Divenire asciutto ] Guiu. lett.29. A tempo di gran
•-'Ha.
—"iute, Che dissecca; «
''n«l WI ( e
1
(O ’'eg —»— «- comp. j tu.—
r.i Senza regola. Lat. temere, ..mnoderC sc àcém Alben ■ «• Molti ‘sono , che per troppa -tupidiUde wo
*»-°W . *. * Di.rc g *r« i, di*».» - .
Il quaiema. (In questi due
3 _ [E n. ass.e pass.Divemre ascinuo-, -
rilnre dissecca , c t ,r il’11 » a nulla. . ,,
Dt^CTATlvo, Dis-sec-ca-tì-vo. Add. m. Disseccante, Che dissecca; e
uissECCAi! , . h hanno la nrtu di disseccare prontamente.
t° e DÌtaDativo, sut. Binng.Pirot . Non yelriolo ma’ , servonsme molto gli Alchimisti, come materia
fnire di ec aUva’, S. pi»o,i dove abbiano di bisogno di disseccar
m esto ii C mescolai colori. (A) Sera,,. La prima suav.rtù (deli nl-
i'° , x disseccativa senza mordicazione. (B)
Disseccatoio. (Ar.Mes.) Dis-sec-ca-tó jo. Sm. Speme d, forno o fornelloJJjoseccato v j;,sperare qualche sostanza. (A)
DtSSiD^^l. Sfilo stesso che Diseccali™ e Bisce
disseccazione^ y. f 33 . Berg. (Min)
Dissecato,^D tsel-là-to. AM- * F' * ^P-elBto. Segr. Fior,film isi P- 33 . Quelli che sì fuggirono mezzi sopra i loro cavala
dissellati se ne andorno verso i monti. (N)
D, svmsAius, Dis-se-mi-nà re. [Atl. comp.) Spargere , [a maniera della
3 -«*A che si semina nel campo.) Lai. fondere, disseminare, divol-
‘ - ^nfLùfTuvtn\ Red* Oss. an. 4 1 * molti àv 13-, '—>*nenti son. disseminati per tutta la gr<
rrtiSfll