DISTRUTTORE
*Àari"a tu Hi 7.” ; ìocU2 ;‘°" e varia. G. ri. 10. 3g. Corsone la ferra e^' st rutt' ( dfh ^■ ril ^ aì ’ 0, ‘la), onde la piccola città d’Imola quasi rimase
disugguaguianza
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(PO
1 Yi W d ‘ * luot| a gente, ^r
lira n?ez7^**j° ^ al ' s °l u t u s. Gr. rr.xrés. Lib. cur. malati. Recipe lili-Libi,,. o i Oi sugna d’oca , bene distrutta in olio nardino. » Fallaci.• oc. Se l' ' -
n COn turo r arbore è inferma sfittisi alle radici morchia e acqua...D,5 t e r T f '; C l h i'>'da e distrutta. CPr'l H
STe ^x„ KE “T" u r e distrutta. (Pr)
Ptorc. p ui-strut-tó-rc. [rieri. m. di Distruggere, sino, di ] Distrug-Orri r ' ^at. - ■ -
pT‘- Tu,
eversor , destructor. Gr. ducerpotf su;, xxSxtpsriis.p en -n ' xu i come distruttor della repubblica, debbi morire. ò.Agosl.die e’ V ue sto ordinarono poi li distruttori di Roma . Bui. Che poiglosse sciolto dalle catene, dovea esser distruttor di molte citta.Oisrj.I ie ‘ Sacch. rim. E distruttor di chi mal si conface,
«r * * Di-strut-tri-
I WuJ ! ' tr ' ce - V ~ * re.
J^iose, Di-stru
fllin sll ' uz * 01
mn a-Gr. ’
ce. rieri. f di Distruggere , sino, di Di-ri. e di’ Distruggitrìce. (O)zi-ó-ne. [.S/ l II distruggere, Bovina, Disfacimento.’ ne , Distruggimento, Stnizione, sin. Lai. eversio, destructio,9 (1 esto'T^,* ttt ' x . r f Q grit, xctScelpicns. Segn. Star. n. 282. Seguiterò, fatto*Wo la 106 ™* 0 r 'P' en0 di querele giustissime , a dire quello che segui
scino r' P resa e distruzione di Dura. » Din. Comp. 1. 22. H qualetra ; ■ ,;| distruzione della nostra città, perchè crebbe molto odio5 riordini, (N)
Br. irices] di molle cose per esprimerne l’annientamento.} les.(li ij: ’ ri- Per ristrignere lo male che faceano contra la reverenza•| ln , distruzione dell'umanitade. Segn. Star. g. aig. Facevanoina ^“monianza d’ esser nati, e d’ esser posti in imperio per ro-popoli, e per distruzione del nome cristiano.
Di-stu-rà-re. [ All. comp.-, contrario di Turare . Co stessori. Lui. rcserarc , recludere. Gr. à.exxXÓos. M.Aldobr.
in tale aggiunto, per virtù della particella Su che segue t In' e sene forma In su , preposizione usualissima, ri. D’insul. (Cin) ’Disubbidente , Dis-ub-bi-dèu-Ie. [ Pari, di Disubbidire. Lo stesso che ]Disubbidiente, ri. Bocc.nov. 60. 7. Egli è tardo ec., nigligentc dis-ubbidente e maldicente. Maestruzz. a. 35. La prima è contumaciaquando alcuno sarà citato, ovvero ammollito dal giudice tre volle, ov-vero una volta per tre , ed egli sia contumace , ovvero disubbidente.Disubbidiente , Dìs-ub-bi-dién-te. [Pari, di Disubbidire.] Che non ub-bidisce. — , Disubbidente , Disubediente , Disobbediente, sin. Lai. con-turnax. Gr. direiTzs, Svecr ti9r,s. G. ri. g. 3.-/2. 2. Dandogli grandeautoritade di procedere spiritualmente a chi fosse disubbidiente allaChiesa. » Feo Bete. rim. Tanto amor porto all’ umana natura, Cheall’immagine mia la volli fare; Fumini disubbidiente e aspra e dura,Ed acquistò la morte per peccare. (VIDisubbidientemente, Dis-ub-bì-dien-te-mén-te. Avo. Con disubbidienza.Lai. [ eontumaciter.] Gr. -b-ir-r -riòr S. Agosl. C. D. Ma se per sualibera volontà, superbamente e disubbidientemente usandola , ollèndes-se il suo Signore Dio.
Disubbidienza , Dis-ub-bi-dién-za.
p JStur,
riò
p Ubichi ec. di loro natura aprono e disturano le vie del?»»*„-■ tua. Fichi ec. disturauo e aprono' le vie del fegato,"•«turbo p’ ^!; s hir-ba-mén-to. [>fi», Lo stesso che Sturbamento e/ l,l 'Uni ent ’■] E rioc. 7. 322. Pregandolo , se esser poteva senza di-,° v * s itar lì ( ( SI,Q av viso , che avanti a tutte l’ altre cose dovesse-i? CtSS(; cont °™ a " ^ lV ' ’D ec - 1 • Che la invidia della signoria non glimeuto f disll,rlj amcnto. Lasc. Gelos. 1. 2. Donde nacque
“f; e 7 /- l: " r ‘ a ~ £a • [ Sf. comp. Lo stesso che Sturbanza. ri.ri,' altr o o',T. lst " rbo > 3 Disturbamento. Lio. M. E disturbanza , nontv cl 'to *? nel suo albergo. Bini. ani. P. N. Che per confdrta-p l;i,B ARe re' 0 Patimento Non .fosse disturbanza.lU'hf. ’ i-stur-bà-re. [Att. comp. Lo stesso che ] Sturbare, ri.[ri.
1/. impedire. Gr. rxpdrrnu , Bopv^etv. P/r.
rui matrimoni!, comiqettc senza tema
7 <2 0, il' P cl ’turbare un
* -. !e r'f a Ìo1cdì and ° gH a,tr
pq ^‘‘Utrou) } SCt eratczzc ‘
. (Ir| 7? Voi oani 6 ’ ^' , , asl01n;,re > Impedire-] Fiamm. 6. ig. PriegoviGisi„„ 110 Panfìli a'-’V'dcnte possibile a disturbare la proposta tornata
C t ^bssC 0 n 0gl,; " e via -
n *-Oin V ?* le mentpv ‘'^'m-ba-tis-si-mo. [ Add. m.] superi, di Disturbato.'aPi’ e rn«n® > » 1 '*' l '!'*! a ^ us- ^r. e$ó$px Ttrxpxypìvos. Filoc.y.^Sg.
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C 8S ' lT o, nì7 SC ^ 'fpollò, aiv
ri,] y 5 ul -bà-lo. Add. m. da Disturbare.■ Ut 0iìe ' Pf r <m-bat"s. Gr. TSTjcpocy i U,iltQ$.
Un
divenne disturbatissinio.
[Lo stesso che Stur*
,, lrl) atoref ’yP'^^v-ba-tò-re. Irierb. m.'eli Disturbare. Lo stesso che]tij 5 P - s 2. n peuturbator. Gr. rxpxxrr,;. Segner.. Crisi, instr.
^>st, Cc c be pnu 0 )a esser condannato come un disturbatore di quella°u° " ellc tomhe ‘
1 t- stes $o ì ^''Stnr-ba-tri'
bij’ 5 ’» ftattàgi ^‘"Tbatrice. ri. Udori.' JSlis. 3. i5. , Mascard. pros. 2.
^ e l0. /n O • nn ” ** ^ ...
i-ce. rieri, f. di Disturbare.^ Che disturba,y. Uàen, iSis. “
(Rnf< l6 °1. i5 - Be ''ri ( Min )
lai fri P*''Stùr-bi-o. Sm. Pianta de
Sm. Pianta delta ancora Dente cavalli-
, ff nzi Dassilagine.
ri . Giusquiamo. (A)
^? n ^.‘ racno P cl 'avventura verrae alcuno disturbo,
h C ‘°Ccli’ àlcim ", e ,lsc n'e in frutto. Buon. Pier, ri 4- ,2 - Bene ascoltato0, JB. ‘ e . e lla P ossaaif 7° Pcr Ia . «era accaduto.^. Iett.u338. Ac-■ C| idere con vigore e senza verun disturbo al lavoro.
R- 8 ' frio. p .
a /5' 11 > che , tnostra superiorità di luogo e gli corrisponde taloral.ui°S° co m ' U \/ n(lstra inferiorità , segnando o stalo o moto , cosilà \ St 'Per 1™ l ‘«rio. ì , Di suso . Di sopra, Di1)1 si, . ^"Pei-nc. Gr. A*
>>ci,d^ 'ili
^VrìV 1 AVft/!', 1 '/* 1 /- S " ra S8Ì ardenti, Senza veder principio dido a; , ‘ ;i freni rl.^ ‘ ’ Valletti vengono c vanno di giù c di su ,
- s., . 11 chi sello r, ” r. n ’
suso , Di sopra, JLH sovra, sin.HI,'. _]■ — 1 “w.5a>. Dani. Inf. 5. rii- Di qua, di
g mena. Jt p ar% ^3 Vìd’io così più turbe di
'' "* 'imi oc - (Cin) Dant- Par. q. 108. Perchè’l inon-
do siS'Ai a ilei 8 ' U t0rn . a ’ (N)
s e'm e V| ° vonsìglj^f -^''tm-iontà di tempo.] G. ri. 6. ig. 3. Rendcro-0f (li n ’ P e f le ’ . j. P cr lo migliore l’oste non procedesse al pre-l ' di ,, P a rlamo h n, m - d ‘ s " tI 61 - 10 . E 12. 3. 6. Riducendosi il detto/> u detti to 10 sl >Ba
1 . }i ^P, [ofi
la horf > °^ e comunemente col quarto caso.]
* ri ni f° Cc - no^. 3 0 VVCntm — *
8‘'ai 1( j 1,s er°. Dai ”
f [ L^cio cleHo' Bar - 11 4- E questi fue Di su la croce alM)$} .}> Co / Qo
dalla somio’ e ,°* 2 ’° ^ e ' ìc ^ò di rado.] Petr. canz. 21.4.
piazza de’ Priori , pcr confermare i pat-G. ri. G. 58.
0c °. nop '3 avve,lh,rosa osle de’ Fiorentini di su’l contado diAnzi che di su d letticcllo si movessero
Di in su
in su
^Ocafc. e ff'-ÙH'ite D’
speziale
C Sf- Colpa di chi contravviene agliordini di colui al quale egli dee prestare obbedienza f e dicesi egual-mente del vizio , e dell' azione di chi disubbidisce ] —, Disubbidicn-zia, Disobbedienza, sin. Lat. contumacia. Gr. àmi'ì ux. Bui. Giacepoi cent’ anni, pcr pena della disubbidienza della giustizia. Dav. Scism.go. L’ altro giorno supplicarono alla Reina c al Re, che per ioro in-tercedessero a ottener perdonanza da lui della loro disubbidienza allaSedia apostolica.
2 — * (Icori.) Donna di superbo contegno , ornala il capo con piumadi pavone , che tiene alzala la mano diritta , e calpesta un morsoovvero un giogo. (Mit)
Disubbidienzia , Dis-ub-bi-dièn-zi-a. iSf. ri. A. ri. e di'] Disubbidienza.Lab. i63 ■ La cui gola, e la cui disubbidienzia , e le cui persuasionifurono di tutle le nostre miserie cagione e origine. Maestruzz. 2. 2.Molti, anche tutti si riducono a’dieci comandamenti d’iddio, comes’è l'idolatria ec. , disubbidienzia, insipienzia. E 2. 5. 1, Della va-nagloria , secondo questo dottore , nascono sette figliuole : la disub-hidienzia, ec.
Disubbidire , Dis-ub-bi-dì-re. [ N . ass. comp. ; contrario di Ubbidire.Contravvenire a' comandi , alla legge,] Trasgredire , Non ubbidi-re. — , Disobbedire , sin. Lut. iinperium detrectare , rcnucrc, notiobtemperare. Gr. àviritlv. Dant. Par. 7. 100. Obbcdiendo poi Quantodisubbidendo, intese ir suso. Pass. 6. Tutti siamo malfattori c pec-chiamo disubbidendo alla legge di Dio ; che non è altro peccare ,come dice santo Ambniogio , che trapassare la legge di Dio , e dis-ubbidire a’ suoi comandamenti.
2 — Uscite antiche -. Disubbidita per Disubbidì. Cavale. Espos.Simb. 1. 3g2. Perchè il primo uomo disubbiditte al suo Signore, in-continente trovò ribellione. (V)
3 _ E Disubbidendo per Disubbidendo. Pass. 25. Peccando e di-
2 _ [ Ed in sign. att. col4- caso. ] Bocc. nov. 23.22. Per questa volta
io non vi voglio turbare, nè disubbidire.!) Dial.S.Greg. 2. 27. Ad-diveniva questo perchè egli aveva disubbidito Benedetto. (V)
Disubbidire diff. da Trasgredire e da Contravvenire. Il Disubbi-dire si riferisce alle persone, alle quali si dee obbedienza. Il Tra-sgredire si riferisce alle cose che si debbono osservare. Cosi diciamoDisubbidire a Dio , ai genitori, ai superiori ec. Trasgredire la leg-ge , i precetti , i comandamenti ec. Contravvenire , nel proprio è la-re una cosa contraria a ciò eh’è convenuto od ordinato. Si con-travviene quando non si osservano gli ordini prescritti, o le convenzio-ni promesse. Cosi diciamo Contravvenire ad una sentenza , ad undecreto, ad un impegno, 'ad una obbligazione ec. Dal che si vede,che la Contravvenzione riguarda specialmente f ordine positivo , ladisciplina, la polizia , l’amministrazione ec.
Disocediente Dis-n-be-dièn-te. Par/, di Disubbidire. Lo stesso che Di-subbidiente. ri. Bemb. Pr s. 1. 64. Sete senza fallo disubediente. (V)
Di «ubito Posto avveri. Lo stesso che Subito, Tostamente, In un trat-tò — Di vaccio, sin. [ri. Subito.] Lat. statini, confcstim, subito,extemp’lo Gr ì&xitymf, ivS/ri. Bocc. nov.5. 4. Di subito ferventementela cominciò ad amare. Nov. ani. 5g. 1. Molte volte ad. viene che l’ uomone muore di subito. Petr. son. Sa. M'agghiaccio dentro, in guisa d’ uomch’ascolta Novella che di subito 1’ accuora. Pass.02. E cosi partendosicon tutta sua compagnia, anziché molto fossono dilungali, s api disubito la terra , ed inghiotti 1’ albergo e 1’ albergatore. E 3^b. Co-me sarebbe ec. considerare figure che si facessimo di piombo struttoralente gittato di subito nell’acqua fredda. Albert. 2S. Lamiconon è°da’lodare di subito , nè di soperchio. [Qui- senza riflessioneo simile.) Star. Eur. iog. 5. II che udendo 1 re Conno sopra (lattoda duolo* estremo , strinse le pugna , e mori di subito. » Dant. Pai.
7 R di subito parve giorno a giorno Essere aggiunto, come Quei che■ . , il cicl d’ un altro Sole adorno. (Min)
D, Sbrigare , Dis-n-bri-gà-re. All. comp. ri. A. ri. e di' Disobbligare.
Bemb. (A) ass .comp.; contrario di Udire. Non udire,]
Dl Tr'o Far conio di non aver udito. Tesorelt. Br. 25. Che tallomTdir t’ode, Che poi non lo disode riarck. Suoc. 5. t. Dubitonói abbiamo a ire in voce di lutto Firenze per certe lingue tabaneche ci sono : e chi ode , poi non disode.
Disuggei.t,are , Di-sug-gel-là re. [Alt. e n. pass. comp. ; contrario di Sug-sedare. Lo stesso che Disigillare ] Dissuggellare. ^.nT-rn-rvirATO, Di-sug-gel-la-to. Add. m. da Disuggellare; contrario disSato. Lo stesso che Dissuggellato / [Disigillato, ri. ] Lai. resi-itus Q r , èi V xcr$pizyi<r3'' l S' -Amhr. Beni. 1.2 E sia la soprascritta7 cnnbio , Ma sia disuggellata , acciò che leggerla Possa.Di'-ucguaguanza , Dis-ng-gila-gliào-za. [Sj. Lo stesso che ] Disuguaglia»
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