DI TANTO
fece l Un Shta gli schifosi insetti , onde aveva tormento al capo ,5 _ . c ,° mc ditate altastessa unghia del loro sangue e delle loro spoglie.)(f)t)| • rA .. T ari< j ) , ° da cucire;
Gr - <>SLo nvverb. Lo stesso che Tanto, Intanto. P.Lat.lam, tanto.
«■«m'cTr 0 ' ’ T0,TQ " Tt Ì- Sen. Pist. Ma aguale conviene che i guer-ci g , * “i tanto sicno più forti, di quanto più forza sono le cose cheda i Sa IScono - Bocc. nov, 7 g. ;:f Se non che di tanto siara differenti«don r ° ’ C l* e e 8Ì* no 111 ai non la rendono, e noi la rendiamo comeaVl J ( ' :ra [a 1 ’ abbiamo. Jiini. ant. Fed. Imp. 11 Valor sor f altre
tuba caunoscenza : Nuli’orno non porla Vostro presio con-t)! TA e ’ Dl tanto bella siete.
? 1N tanto. Posto avveri. = Ogni tanto tempo, Di quando ini'3 t ^ 0 ‘ Lat. identidenj. Gr. xvCv , %ai Segner. Menni. Marz.
Seret»' .' on t Jas, a dar loro di tanto in tanto quasi un’ occhiata ; è di
l) lTi ì a contemplarli.
taxi*' 4 ’T; Di-fàs-sa. V/C Lai. ditassa. (Dal gr. dis due volte, edella ° Ullle J e ciò a motivo della doppia corona.) Genere di pianteì ' f Haia >nta,>< ^ ria diginia, famiglia delle asclepiadee , con corolla quasiiid fl c l ,i( ì Ue partita, con doppia corona, l'esteriore cinquepavtita , l'inter-Unn r ct,lt / Ue foglioline ed opposta all'esterna, e-le antere terminate da
t>lT Ass[ ‘ Vl b '' lma - (N)
. .)"°t.) Di-tàs-si. Sf. Lat. ditaxis. Genere dipiante della diectacitiq t ^ P d la , famiglia delle tricocche , col calice della pianta mascolinatiella'^- 11111 " ’ corolla di cinque petali e gli slami vei licillati. E
Poste femmina il calice cinquepartito con cinque piandole op-
etl u . a f e lacinie. , uno stilo trifido con tre stimmi a sei lobi crenatioiTi>. m a l .' e ca-psole. (N)
dàf. y i'j'i II Dio delle ricchezze, 0 dell’Inferno, cioè Plutone . (V.
ito j 8 r .- dytes vai chi s’immerge sott’acqua, palombaro.)die pj fon. Dite, secondo il favoloso creder dei Gentili, è lo stessoli, p e ,°! le > l’uno e l'altro nome significando ricchezze, delle qua-Hiosnu c Sl cavano di sotterra , facevano custode e padrone quel loroloco 0 > anco .' ( A ) Dm.t. Irif. 3f. Ecco Dite , dicendo , ed ecco il'•* —- ,y; 'c convien che di fortezza t’armi. (P)
Alatoti nncor ’a per la città e per lo regno dello stesso Dite, o
la t'iftf' - a l m - 6- 77. Ond’ella in Dite a un vetturin s’ accosta, Chej. disse; n* 11 ^ casa P er P os ta. (A) Dani. Inf. 8. E il buon maestro^dc/ nai ’ d ^' u olo , S’appressa la città che ha nome Dite. (V)r, (t COm -, y■ L. Bieco. Lat. dis, ditis. Gr. ttAoi!™?. Rim. ant. Fr.n fE > * rJ a copid’uom non già puot’ esser dile.fP.not.d, 2.Guill.lett.)(,V)
^ fE 'sno. »%’, Dicle . -N- Pr. f (Mit)
Volte , ' e {■** ) Di-tc-i-stno. Sm. É. G. Lai. ditheismus. ( Da dis duedtond'o ,/ t€OS tlio - ) Antico sistema che ammetteva nel governo delSe dusse Tri 1 autori l’uno del bene e V altro del male-, errore, che» ~~, jv ,. atlw heo , e di cui ebbe a pentirsi anche il grande Agostino.'^tu.0 Yv?° > sin - r- Manicheismo. (Aq)
sotto il [Am.] Pi. f. Ditclla e Ditello. [ Quel concavo eli è
(Vitelle stesso che] Ascella. V. Lat. axilla. Gr. pxtrxitrt.
'■ vu 0 | ,| 6 toscani e litellc degli Abruzzesi è da titillo io solletico;Abruz, c Unc l'!C dire una parte sensibilissima al solletico. Così pure glile far SI cu'anian sonno le tempia che fortemente percosse produconoAf. pr 0 Morte : ed i Tedeschi diconle schliife da sch/qfen dormire.)Nasceva®' Enfiando sotto il ditello e 1 ’ anguinaja. Socc. introd. S.diente 0 n , , comiiiciamento d’ essa a’ maschi, e alle femmine pari-lo. 1 0’ g udì’anguinaja , o sotto le ditclla, certe enfiature. E nov.
ò r^„_ ri 8“ ar *»re ec. ad un suo farsetto rotto e ripezzato , ed2 8o. Di r, -lo c sotto le ditella smaltato di sucidume. Civili. Moreil.
gran d' 01 ? C0,Ii ' nc ‘ò la gente a morire di certo enfiato che venivad'iella e, ° - 13 6 con re pente febbre o nell’ anguinaja , o di sotto led'i'C ’ ?; s. 1 suo’semi (della mortine ) c le sue foglie secchej n - l P lIz zo delle ditclla e dell' anguinuja. Albert, ‘òy. Na-, ( ' Sl a ^ man * sue S 9H° l e sue ditello : pargli fatica di por-
e 7. Solleticando sotto le ditclle* Menando lui a
T8ilp o !» buro -
l?? i( dcfi e ^ u ^ E3}PO ' Posto avverò* =] Di quando iti quando , Conideiti, q v e, ?I WfiIOne » LA- più riprese , A diversi intervalli.'] Lat. iden-jcct* afàis. Q. y* 1, 3 . Altre nazioni barbare
a ^po vi f, n di tempo in tempo. E 7. 70. d . Poi di tempo inr t S «cce s ^ 0no aggiunte tutte V altre arti! .
3 n iempQ q ;i airU!n l <: -] Alam. Colt. 1. 29. E diquestoe di quel di tempojT? [ Col cori-' Ct ì Sa n " n ’ a r che torni in mente.
I)., 1 tempo i n f r ' '-l tempo , Col proceder del tempo.] Peti-, canz. 33 .( E,, e*e , ]jj , e Mp° mi si fa men dura L’ angelica figura.fT c 1 7 V_ 7i( , r J'""' ; , lc ', i- Aa - annui.3 Lnterlenere , Intrattenere , Traile-"tardare, Gr ” , — , Detenere , sin. Lat. detinere , reinorari,
5 ° c ahoh della* ‘^ en - Dàt. Perché dunque mi ditieni più tra i
^attenere ? ? chc intra 1' opere ?
i n ,„ ® a tanto V), alJl , ls ' ouare - 3 Lat - retinere. Gr. xkts'xuv. Guid. G.
. cndev ano m e Pct'venne a quelli che ditenevano Polidamas, e3 Possano e ,*l° V^oue. Stai. Mere. Sieno presi e ditenuti;
t Icario .<w,//. r< V, e 8 llno e le loro cose.
lem.! 15 ' ;' Vt ' a dipartito e A'?' 6 . 4 q . Uell ° studi ° ’ dal ql,a,e C01 »incia-^'TeÌ.. 0 0n tano. i n 4 \ dl t enuto lo disordinato desiderio d’ onore. (Cioè,
j, WIt ore Di-if^ - r ' 7
stesso che i < i > „I ° , ^^'■m. di Ditenere. Che diticne. P. diMti\, cr jj. Detentore e Detcnitore. F~. (A)
graiid e "dit', l n C '4 ■ ^ er Jf f- & Ditenere. Guitt. lett. i8. È voipt ^-s DT-te-nù-to dl voi, stringendovi a me pagare.
tent u l ' Ue '‘de dì f d i [ m - da Ditenere. J Rattenuta , [ e per lo
. tus. ohi e fa tt0 pi , s ,one. - , Detenuto , sin. ] Lai. de-
DITO
773
Com. inf. 7* Salamoile dice 1 II giudicio diterinina le qui-stioni, impone allo stolto silenzio , e mitiga.
2 — Sentenziare, Decidere. Cavale■ Au. -Apost. S. S. Piero e S Timnoditerminaro il contrario. (V)
3 — N. ass. e pass. Deliberare. Pii. SS. Pad. 2. ,33. E però diter-roinò ehe’l meglio era andare a lei. E ,f3. Aveneto egli ditcrininatoai tutto di fuggire ec., fecesi una grande forza ec. Pit.S. G:'o. Gitali.2g3. Piacendogli il luogo , diterminossi di fermarsi quivi. (V)
DiTur ,minatamente , Di-ter-mi-na-ta-mén-te. Avo. [P. A. P. e th’) 'Deter-minatamente. Parch. Ercol. 269. Non è soggetta diterminatanienlenè alla quantità , nè alla qualità , nè all’ ordine de’ piedi, ec.Ditekminato , Di-ter-mi-nà-to. Add. m. da Diterminaro. [ P. A. P. edi’ Determinato. ] Lai. statutus , praestitutus. Gr. irpowpuz/tsVos. Bocc.nov. 2g. io. E venuto il giorno a ciò dilerminato ec., nella pre-senza del Re la damigella sposò. Alleg. 3o6. La forza de’ nomi no-strali dalla dilermiuata volontà degli uomini, o dal caso ordinaria-mente dipende.
Diteiìminazione , Di-ter-mi-na-zió-ne. [Sf. P. A. P. e di' ] Determina-zione. Parch. lez. ,36. Saremo necessitati d’ allegare ancora e riferirele santissime ditermiuazioni de’ teologi.
Ditermossido. * (Chini.) Di-ter-mòs-si-do. Sm. P. G. Lat. dithermoxy-dum. ( Da dis due volte , therme calore, e oxfs acido. ) Dicesi cosìil secondo grado di termossidazione. P. Termossido. (Aq)Ditestazione , Di-tc-sta-zió-ne. [ òf. P. A. P. e di’1 Detestazione. Lai.detestatio. Gr. p$s>.iipix. Sen. Pisi. ,,y. Questa è ditestazione, se ilmorire ti piace.
Di testé. Lo stesso che Testé. P. Bemb. Asol. 120. Non sei però tu perlevarmi la verità di mano , Lisa , così agevolmente, come la nostrasemplice colomba l’aquila di testé fece. (V) (Qui di testé pare piutto-sto appoggiarsi al sost. aquila e significare Di prima. ) (P)
Dmco. * (Zool.) Di-ti-co. Sm. P. G. Lat. dytiscus..( Da dflicos chis’immerge nell’ atqua , che vien da dytes palombaro. ) Genere d' in-setti della prima sezione dell’ ordine de’ coleotteri, che formano partedella terza tribù, cioè quella degl’ idrocantari o navigatori; veramenteanfìbii, mentre possono vivere lungamente soW acqua nutrendosi d’altriinsetti acquatici ; ma avendo bisogno di respirar l aria escono dall'a-cque dolci de'laghi e de' fiumi, per inseguire gl’insetti terrestri di cuisono voracissimi. (Aq) (N)
Ditioni.* (Geog.) Di-tì-ó-ni. Lat. Ditiones. Antichi popoli delVIllivio nellaDalmazia. (G)
Ditiiumbaccio , Di-ti-ram-bàc-cio. Sm. pegg. di Ditirambo- Red. Lett.
Ecco a V. S. un esemplare del mio ditirambaccio con le note. (A)Ditjbambeggiaue , Di-ti-ram-beg-già-re. N. ass. Persrggiare ditirambica-mente , Far ditirambi. Eden. ffis. (A)
DiTinAiuriCAMENTE, Dì-ti-ram-bi-ca-mén-te. Avv. In modo ditirambico.Salvia. Op. Pese. 5. rjt6. Il qual modo ditirambicamente innalzò, econ felice audacia nobilitò il dotto Redi. (A) (NIDitirambico , Dì-ti-ràm-bi-co. Add. m. Di ditirambo , [ e per lo più èaggiunto che si dà a' versi fatti in 0noi- di Bacco o- del vino , alpoeta che li compone ec. ] Ijat.* dìthyrambicus. Gr. hSvpe.y.eiy.-f.Red. Annoi. Ditir. ,38. Di queste composizioni di parole bizzarre ecapricciose, convenientea materia comica e ditirambica, sene leggono ec.
2 — * Dicesi ancora di Certe voci composte, e nuove , perchè conven-gono al ditirambo. Salviti. Buon. Ficr. 3. 2. ,3. PerUsmaltato , smal-tato di perle, voce ditirambica; poiché al ditirambo convengono certevoci composte e nuove. (A) (N)
3 — * (Mus.) Dello anche di un certo stile usalo nell'antica musicagreca , dedicato a Bacco , e che perciò si chiamava Bacchico. (L)
/| — * Usato a modo di sm. Salviti . Opp. L } esc. 2. 208. Il traduttoredi poeta greco non può far di meno di non dare nel ditirambico.(N)Ditirambo. * (Mit.) Di-li-ràm-bo. Soprannome di Bacco ; così fitto per-ché nascendo era passalo due volle per la porla del mondo. —, | )j.tirambogene , sin. (Dal gr. dis due volte, thyra porta, ed amila
10 alterno , succedo , oltrepasso. ) (Mit)
Ditirambo. [Ani.], Aorta di poesia propriamente in onore di Bacco . Lat.dithyrambus. Gr. StSufixftfles. Sega. Poet. 1 j8. Sono ancora certe spe-7IC dì poes : ~ •tb-t-wx «oll-a Li-n imitfl7,innf tu!fi* Io cose rleltf». r ìn<À-
11 numero ,
Annoi . Dii. . x
ghilterra. E lett. 1. 2 ì3. Io credo che presto potro stampare un nuovoditirambo. E appresso : Questo secondo ditirambo nàsce tutto a forzade’ comandamenti assoluti degli amici.
Ditirambogkne. * (Mit.) Di-ti-ram-bò-ge-ne. Soprannome di Bacco . I^ostesso che Ditirambo. P- (Da diihframbos su cui vedi Ditirambo ,e da genos schiatta , generazione. ) (Mit)
Di tirata. * Posto avverb ., fig. = In un subito. Ir. Giord. Pred. M.
,. 2g5. Quando vengono a morte questi santi uomini di Dio. . . di
tirata se ne vanno al cielo. (N) . . , ..
Diro [Am.] PI. Diti m, e Dita f. Uno de cinque membretti che derivanodàlia [palma della ] mano e [dalla pianta ] del pie. [Ogni dito della manoha il suo proprio nome : Pollice 0 Grosso, Indice , Medio, Annularc,e Mignolo o Auricolare . Tutti hanno tre falangi, tranne il polliceche ne ha due soltanto.- , Digito, sin. ] Lat. digitus. Gr. WvA os.Bocc.v 11 5. Martellino si storse in guisa le mam, le dita e le braccia cc-,
t? rnmitiPlD f'r. a fìir cz>»-ra*k:_»
"vedere. È niun.y. Cominciò ec. a far sembiante—— , , , i\,. n i Parg. 5 . 3 . Quando diretro a me
di distendereiliinei^c d J.'® / p an 2 s. 58 . Se li tuo’diti non so 4
d ?r d„ Sufficienti è maraviglia. Fir. As. ,,8. Attoniti r erLodabile^leggiadria, mettendosi la man destra col dito gres,0 sodoa quel . due che 8 gli «urgono a canto cc. , religiosamente 1’adoravano.
/ it l 3 - Non ti posso scriver piu a lungo , che mi doglion le,. as ‘ » ) ' nnt iA. Quindi alzando i due diti indici verso il cielo,dita. Red. -P- estremità di quelli V elsa della spada.
3 !: 8 |iu u ;f della d’uil dito. M. V- 8. h. Con un nastro