DI TRATTO IN TRATTO
3 ^ ry ..
jl] or ' tratto Prontamente, Nel principio del negozio. Cron.
Di T *“■ ” a S° ccnquarantaroila fiorini di primo tratto.idruri 0 lN TI,AT T0. [Posto avverò. z= ] Di quando in quando. Lat.re y 1 “ en, ‘ Gr. aiKhs, xa\ avSis. Segue,. Mann. Febbr. 2. /j. Il Signo-t ra i. era,nen te apparisce fra queste tenebre , con far di sé di tratto inDi Tr 0 tra l«cere qualche raggio.
l e Poste avverò. — Dalla banda traversale, Traversalmen-
c 0rr at ' °blique, trai.sverse. Gr. irAay/ws, irapaMSzii'. Onici. G. E,6 i j ?) il percosse di traverso. Liv. Dee. 3. I compagni de’Roma-v,. rso u . 11Qno propugnacoli incontro alle vigne, e con cunicoli di tra-nci ricc vetlero i cunicoli de’ nimici. E altrove : E fcrillo di traverso2 ^ 'ostato.
. v ol ^ lla Parte della larghezza. Dant. lnf. 3o. 8y. Con tutto eli’ ella® 1 Tr '*zin Ur ^ IC '- m ' 8 l' a i E P'ù ù’ lm mezzo di traverso non ci ha.''cti 0 . q ’ Pi-tra-zi-ó-ne. [<V/z N. A. F. e di' ] Detrazione. Lat. detra-te . r : e <r«. G. F. io. 161. 1. Ch’ eliino doveauo avere mol-
* p zioni e abbassamenti.
8 ' n nzin ern j™ e astro l°S‘ co . G. V. 12.40. 45. Partito Giove dalla con-ca sa ? e “ l Saturno e di Marte , ed entrato nel segno del Pesce, sua. ancor-) .?°tttiiiuo fu congiunta in quello con la cauda draeonis, clicftiTii, Ca ^ 1 * a ditrazione.
dii due SI " < CLir 0 fù-tri-clii-a-si. Sf. F. G. Lat. ditriebiasis. ( Daùt V0 ,. , e thnx , thricos capello.) Male delle palpebre consistente
h AZA d,ni di ci w *° p^- (a. 0.)
li. rjj * (Zool.) Di-tri-dàl*li*li. Sin. pi. F. O. Lat. ditridaethy-^ cui s * . Ue V0 ^ te 1 tl 'i s tre, e ductylos dito) Tribù d’ uccelli ,K Priv* P ecie [ sono fornite di due o tre dita davanti , e ne sono affatto
h ^UvnT? rme 'ì te - (Aq)
(Archi.) Di tri-gli-fo. Sm'. F. G. Lat. ditriglyphus. ( Da dis, 1 i 15 cu i ,e’ e ,ri g |ifo o s p azio compreso f ra due triglifi. (Aq)
£ ut, ni - ’ ^i-trin-cià-rc. [ Au. e n. V. A . ] Minutamente tagliare.
lo r 1U dissecare. Gr. xcctcc xixtov - hux.br ftC.siv, Tav. Kit. KÌTììu chr 0 °* a ìl la vengono ditrinciando.
d'Je v 0(t ^ (Lelt.) Di-iro-chè-o. Sm. F. G. Lat. ditrochaens. (Da disPatria e / C troc ‘ ì€US trocheo.) Piede di quattro sillabe , delle quali laì\P° st o tì; a leVza lunghe , e brevi la seconda e la quarta, cioè coni-‘ T *OTto. p e tr ° chei - (Aq)
S ? Cc Ussaiin ° S j) > uvvc, i>- — Con trotto. [ V. Andare di trotto. ] Lat.jJ 1 per ì 1 .,1' " mi - Ori. 1. 5. 2 8. Malagigi si mette un diavol sotto,r p. ,sy . la ne va più che di trotto. (<Jni vale in fretta.)
Sl 'tta Vn j e < n\’V Mo che Detta, nel sign. di Buona fortuna , come Di-^gnuolo d’h 111 Sl 'g n ‘fi cat0 opposto. (Secondo alcuni è dallo
1 ^Pulilan ' 1 d‘ C ^' e Va ^ U ^ medesimo, mutato 0 in T, come quandoychb. m ' f 1100110 ?■ omàcchio per Comacchio , e mastio dicesi per^ <l $‘ 261 r pA 1 ^ r * dìty'che voi doppia fortuna.) Tass. Bini, e Pros.1.
favoi’ ^ lZt d’Aldo 1582.) Qup ^lhìo i! giocatore è stalo favorito dal^no a as *pctta ragionevolmente il secondo; e , dopo il primoo' ra ^one del secondo suol dubitare. Questo è quello che
r(Com,\ d o a - si ^. (B)
■ (C^X a .ridice. (B)
(\P lti de*\t . lc * a i Compagnia eh negozio, che va sotto il nome di uit)] lat.j* 01 c ^ m p fì nemi ; p . e. Tizio e Cajo; Cajo e Compagni €
h, TTA1 ^o' * }if a ^ etta ? nominata: poiché tradica sotto un nome sociale.)CUfr-r. * (heop.'ina*. ; ... A\ r .- -
/•/1 ’ lu 5 llUlljuiutu 7 iiujma mi i uumc autidic.^n
ite. * Dit-ta-i-no.£at.Dictainus,Chrysas.jPV.É/e//a Sicilia . (Glem l ' m ^ JDB-tam-nì-tc. Sf. Vhio emenagogo che si prept
h^ Ua Q *ui ca ^* im: ) Dit-tam-nì-tc. ó,... T -, , r . .. r ,. r .
Ta Mo. vg . \ e, *[ e mettendo il mosto a fermentare in sul dittamo. (A.Oi0,l ogini n r ^da-mo. [ Sm. P, Q. Genere di piante della decandn
*>11Ni
"ynogini ' ^ ll : ia ' ni °* E A'/w. A'. G- Genere di piante della decandìQ<t }qùe pefì- m }^hct delle rutacee , col calice deciduo , la carolai .****ì cojì l ’ 1 filamenti glandolasi incurvi e cinque follicoli dispela hianr P,i ° WZ ^ aio dagli effetti solutori delia specie delta Brasa
le in... £(l(l dallo /0»*n rtf\mmìtr,,ì-rr, r.,,ì F. c*no,
. . nagiL rlfetti solutori della specie dettai
""'He , nca ’ Hon %ià dalla toro somiglianza col a pianta dello stes.
alb n , “"I? ce lebràta dagli antichi. — , Diciamo, sin. Lat. dictamm
«ll, n ‘' Maestr. Aldobr. P. N. ,65. Dittamo , il quale e detto pi
Pinr 'Il do frassinella imperciocché ha le foglie come il frassino. Rice ,\... ’ ' , J . < !>'. ' - ' -
<jj- / .. .... ^ twfciic t-f-mc n il Alle
Vf, l'sa ri. 1 plùamasi àncora dittamo bianco una pianta nostrale tutta 11 r - a dittamo di Gandia , ed altrimenti si domanda dittamofrassine.l*à /i ( , ( ,'/ aino cl ' c tico 0 di Candia : Specie, d’origano le cui soma1,0 n e ì) B ' d* Ca, itate altre volte come vulnerarie e cordiali , entrdrll a i c ° m P os izione della teriaca, del mitridate , del diascrduD). })iig Z!( ’ ne di giacinto. Lat. orieanum. t dictnnmus- dictammu
t . - —« tu giacinto. Lai. origanum, ] dictamnus, dictammiida A'c/' ra ^ ov ‘ ( Da Diete Ditte, montagna di Creta ; o secondo alt.l'.’iti; \ °^ : 10 partorisco, per la proprietà attribuitagli di accelerare
di lui Ja ^ G er. ,t . 72 , Or q„i l’Angeì custode, al duolo indegno Mosin c ° ls 5 dittamo in v_i.~ •• *’
,, VIV a» luu< gHU iUl -
- ..'I taum in Ida , birba crinita di P' 11 P lu 5"! 'giovani foglio alto va)ore . Faceti. Fior. 35. Il dittamo e una p^ar
d’m, , cc in Candia, simile al puleggio; ha le foghe maggion copeibianca. , . ,, ■
ni j. Dittamo falso o Pseudo dittamo: specie di marrubio mollo sim
di Candia , ma privo d'odore. (A)
Ajjm * ( M| IS.) Dit-tan-dà-si. Sm. Nome dato dat mecca .
posto’l\ pr,c>mn "d un cembalo da lui inventino nel lòoo, c
log 1 “He tastiere, in una delle mudilo corda■
Dir-..
.. .....ILI.H/ net 10 OO, e Ci.
..e U v . ■> ln Uì '.a delle quali le corde sono accordate
Dn. or£ fe di bud !i ta ne ^’ a ^ra, e fra ambedue trovasi una lira c
‘Vaiie Do i:, 1 ^ Dit-ta-ni. Popoli della Spugna tnrragonesc. (G)M 0e! './. r.A. . .-he o,...- L- .i,.” . w
— ... a noi. r V. 8. IO. 2. Fu (
--corre. Lat. (couiponevc. Gr. tfonw.i ■ , nto in ben sa
' unctto Latini ) sommo maestro in ictou , , 50 imno poi
quanto in bei, dittare. E 9. .35. «■ “^^Eore, «
« filosofo e retorico perfetto -, e Unto in dittareln nanga pai i atCl *
DITTIOTECO ejijS
Dittato, Dit-tà-to. Sm. {V. A. V. e di") Dettato. Lat. scribendi ratio ,Stylus. Gr. crrvKos. G. F'. g> i3S. f Cominciò ( 'Dante ) un commentosopra 14 delle sopraddette sue Canzoni morali volgarmente ec., Ioquale ec. grandissima opera riuscia , perocché ornato appare d f altodittato. E 12. 8g. 2. Mandò lettere a tutte le caporali città d’ Ita-lia , e una ne mandò al nostro comune, con molto eccellente dittato.Dant. rim. 5. Amore e ’1 cor gentil sono una cosa , Siccome il saggioin suo dittato pone.
Dittatore, Dit-ta-tó-re. \ Vevh. m. di Dittare.] Che detta. [ F.A . F. edi'} -Dettatore. Lat. cuctator, qui dictat. Gr. v^yrirris. G. F. 8.10.2. Fu dittatore del nostro comune (Brunetto Latini ). E 11. g2 . 3. Ilcancelliere , e dittator delle lettere. Dant. Purg. 2<f. 5g. Io veggio bencome le vostre penne Diretro al dittator sen vanno strette. E Fit.JSfuov. 3i. Conciossiacosaché a* poeti sia conceduta maggior licenziadi parlare , che a’ prosaici dittatori.
2 — (St. Ant.) [ Sm. Magistrato supremo nella repubblica romana ,rivestilo della regale autorità. —, Dettatore, sin.} Lai. dictator. Gi\àiy.rclrup. Dittai», 1. 21. Un poco appresso ordinai Dittatore ; TitoLargio fu il primo ec.
Dittatorio, Dit-ta-tò*ri*o. Add. m. Attenente a Dittatore , e alla auto•vita di esso. Lat. dictatorius. Borgk. Colon. Lat. 4 02 • Avendo SilUprivati costoro della città , c non per l* autorità sua tirannica e ditta-toria , ma per via de’ comizii ccnturiati del popolo romayo.Dittatura, Dit-ta-tu ra. [A/^] Dignità del Dittatore. Lat. dictatura. Gr.btxTccrojpos àpyfn. Bocc. Leti. Piti. Boss. zy3. Lucio Quinto Cincin-nato esercitò il magnifico ufficio delia dittatura. Dav. Oraz. Cos. I.12J. Da’piaceri della villa tratto, quasi un altro Cincinnato dall’ara-• lolo alla dittatura.
Dittazioive , Dit-ta-zi-ò-ne. Sf F. A. Dettato. S. Agost . C. D. 4• 3 *Una lettera è particella d’uua dittatone e d* un nome. (V)
Ditte. * i\’. pr. m. Lo stesso che Dite e Diete. F. ( V. Diete. ) (Mit)2 — * (Geog.) Lo stesso che Diete. F. (G)
Dìttjzo , * Dit-tè-o. Add. pr. m. Di Ditte. — Soprannome di Giove ,dall’antro di Ditte dove nacque e fu allevato. —Soprannome di 31i~nasse re di Creta . — Corona dittea. Così da taluni fu chiamata lacostellazione di Arianna figlia di Minosse re di Creta . —Ninfe dìt-tee. Ninfe dell isola di Creta , così dette dal Monte Diete 0 Dit-te . (Mit)’
Ditteri. (Zool.) DiMe-ri. Sm.pl. Ordine settimo della classe degl insetti,nel quale si comprendono quelli che sono forniti di due. ali sole. —,Dipteri, Bialati , sin. (Da dis due volte, c pteron ala.) (Aq’)
2 — (Archi.) E di fi zìi antichi circondati da doppio colonnato oda dop-pia serie di colonne. (A) (Aq)
Ditteride. * (Bot.) Dit-tè-ri-de. Sf Genere di piante così nominate , per-chè i due intagli superiori del loro calice sono in forma di ala. —,Dipteride , sin. (Van)
Ditterigio. * (Bot.) Dit-te-rì-gio. Add. m. Epiteto di seme a due ale%e del corpo o dorso d' un pesce guerci lo di due pinne. —, Dipterigio,sin. ( Dal gr. dipteì Yx , diplerygos a due ale ; e questo da dis duevolte , e pteryx , Ygos ala , onde pterfgion aletta.) (Aq)
Ditterodone. * (Zool.) Dit-te-ro-dó-ne. Sm. F. G. Lai. dipterodon. (Dadis due volte, pteron ala, e odus dente.) Genere di pesci da Lacèpède stabilito nella divisione de' toracici , formato colle specie de' generisparus e perca, osservandosi i loro denti disposti in uno 0 parecchiordini. — , Dipterodorie, sin. (Aq)
Ditti/ N. pr. m. (\ f . Ditte.)—Figliuolo di Magnete re diScrìfo , e fratellominore di Polidette .— Cretese. Compagno d'Idomeneo alt assedio diTroja , il quale dicesi che scrivesse la storia di quell impresa ; quellache va sotto il suo nome è opera di un letterato del XF. secolo .— Cen-tauro ucciso da Piritoo. — Figlio di Nettuno e di Agii mede. (Mit)Dittiamo.* (Bot) Dit-ti à-ri-o. Sm. F. G. (Da dictf,fos rete-) Il na-turalista Hill dà questo nome al fungo chiamalo da Linneo Clatro ,perche è reticolato. —, Dictiario, sin. (Aq) (Van)
Dittico. (Lett. ) Dil*ti-co. A//i., e più spesso Dittici nel numero delpiù. Libro in cui gli antichi registravano i nomi de' loro consoli emagistrati ; così detto perchè era formato di due tavolette. La pri-mitiva Chiesa aveva anch’ essa i suoi Dittici. — , Diptico , sin.(Da dis due volle, e plyx, ycos piega, onde diptycos doppio, quaTa due pieghe.) Cocch . Disc. 2. 255'. La forma del libro inerita ancoraqualche considerazione, essendo simile a quella dei Dittici antichi; senon che in cambio di due tavolette 0 pliche, ne ha quattordici. (A)Dittidio.* (Bot.) Dit-tì di-o. Sm. F. G. Lat. dietydimn. Genere di piantecrittogame da Schrader stabilito nella famiglia de 1 funghi , distinteda un pendio diafano , reticolato 0 venoso che inegualmente apresi dailati od in cima. —, Diclidio , sin, ( Da diety rete, onde dietydionreticella.) (Aq)
Dittina. * (Mit.) Dit-tì-na. N. pr- f. Lo stesso che DiLliuna. F. (Mit)Dittikea.* (*VIit.) Dit-ti-nè-a. Soprannome di Diana , sotto il quale ellauvea un tempio nella Focide . ( V. Ditteo. ) (Mit)
Dittikka. (Mit.) Dit-tiii-na , Dittina. N. pr.f V. Britomartc. V. —,Diclina, DiUma, sin. (V. Dilleo.) Salvili. (A)
Dittinkie. * (Arche.) Dit-tin-ni-c. Feste a Sparla in Onore di DianaDittinna. — , Dictinie , sin. (Mit)
Dittioide. * (Auat.) Dit-ti-ò-i-de. Sf. F. G. T.at. dictyoides. (Da diety,yos rete, e idos forma. ) Inviluppo o Tessitura da rami dell' arteriacarotide alla base del cerelro , che rassomiglia ad una vele. —-,Dictioide j sin. (Aq)
Dittiopsia.* (Med.) Dit-ti-o-psi-a. Sf. F. G. Lat . dictyopsia. (Da dietyrete , e opsis vista.) Difetto dell occhio , per cui si vedono ombre ra-mose somiglianti a rete o tela di ragno. — , Dictiopsia , sin. (Aq)Dittioteco.*(A rchi.) Dit-ti-o-te-co. Add. e sm. F. G. Lat. dictyothecum.(Da diety rete, ed etheca aor- 1. di tithemi porre.) Edificio nella cuicostruzione 1 mattoni son posti in fianco , c rendono la forma dunareta ; perciò da' Latini detto Opus veticulatuin* (Aq)