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DITTIOTEE
DirnoTEE. * (Bot.) Dit-ti-o-tè-e. Add. e sf. pi. V. G. Lai. dictyocteae.( Da dicty, yos rete. ) Ordine di piante da Lamouroux stabilito nellafamiglia delle Talassofite, caratterizzate da un' organizzazione retico-lata e fogliacea. — , Dictioptee , sin. (Aq)
Dittiotteri!* (ZooJ.) Diì-li-òl-tc-ri.Sm.pl. P.G.I.at.àictyoplcra.(Da dicty,yos rete, e pieron ala.) Sezione d'insetti dell' ordine de' neurotteri cheson contraddistinti dalle ale reticolate. — , Dìetiopteri, sin. (Aq) (N)Ditto. Sm. V. A. V. e di’ Detto. Ir. Burb. i8g. 1. Ritorno al primoditto, Di te cognosccr bene. E 3 i 4 - 10 - Ogni trio ditto, E i’ovra , eciò che fai, Vcggau tutti altri. Bini. ant.Guid. Guniz.son. iy. Voi,eli’ avete mutata la maniera Degli amorosi ditti dell’ amore. (V)
Ditto. Add. m. da Dicere. E.. A. E. e di’ Di ito. Pi-. Burb. 228' 16.Quant’al fili fatto e ditto. E zfi. Tutto ciò eh’c ditto Porailtrovare scritto. E 325. 27. Quand’ ella (la misericordia ) è vera ditta.GuiU. leu. 3 . i 5 . Non per ncente è ditto animale razionale. E 18.4 g. A mio uopo perdono operazione le ditte virtù in voi. E 36 . 82.Religiosi , servi e ministri di Dio ditti e creduti. E 34 80. Mando ate questo sonetto per tutte quelle cose che di sopra son ditte. (V)Dittongare, Dit-ton-gà-re. [Alt.] Ridurre a dittongo. —, Diftongare,sin. Tac.Dar. Post. 444 - Solamente dittonga e relativizza la copula tjue.Dittongatamente , Dit-ton-ga-ta-mén-te. Arv. Con dittongo , in mododittongalo. Stigl. Art. rers. 2. Berg. (Min)
Dittongato , Dit-ton-gà-to. Add. m. da Dittongare. Lat. dipthongo no-tatus. Or. a—c)iy'5ic' ; y.<-'.Pó. Salviti. Pros. 'Pose. 2. 18. Quella codettache s’appicca alfe per farla apparire dittongata, è un uso venuto dalcarattere che chiamano longobardo . i> Salviti. B. E, 1. 4 Per lo fra-stuono degli strumenti e’l cantar dittongato de’musici. (N)Dittongo , Dit-tòn-go. [Sm. V- G.] L’unione o la mistura di due vo-cali [pronunziate insieme cosi che fanno una sillaba sola , ma duesuoni enunciati in una sola emissione di voce. I dittonghi della nostralingua sotto ai, au , ei, eu, ia, ie, in , oi, ni, no. — , Diftongo , sin.]Lat. diphthongus. Gr. bei-ti oyyot. ( Da dis due volte, e phlhongossuono. ) Salv. Avveri. 1. 3 . 1 7. Tanti dittonghi, se l’uso della linguaposti gli avesse in opera , nel volgar nostro si posson pronunziare,quanti de’suoni delle vocali sitno gli accoppiamenti. Red: Annot . Di-tir. 2. E tra f altre esser buono il pronunziare il dittongo.
2 — * Quella codetta che s’ appicca alla lettera e, per segnare eli èdittongata. (A)
Ditcffaue , Di-tuf-fà-re. All. comp. Lo stesso che Altuffare e Tuffare.V. Sega. Gov. Arisi. 7. ij. È in costume appresso di molli barbariditufiargli (i figliuoli) nel fiume gelalo, subito eh’ e’son nati. (Po-trebbe forse'esstre slato scritto di tullaigli. ) (A) (Rcrg) (N)DiterpaiÌe , Di-tur-pà-rc. [All. V. A. U. e di’] Deturpare.
Di tutto. Posto avverò. =: Del tutto , Sopra tutto, In tutto. Vii. S.M. Madd. 11. Io ho questo intendimento, che questa casa sia dipu-tala di lutto ad albergare questo dolcissimo maestro. GuiU. leu. i 3 .38 . A voi raccomando di lulto i’ onore di Dio . (V)
2 — * E per Di tutto punto. Car. Leti. ined. 2.181. \\ papa di bronzoè già di tutto, ed è cosa bellissima. (Pe)
Di tutto punto. Posto avveri. ~ Compiutamente. V. Punto. » Segner.Crisi, instr. 1. 3 l. 16. E crebbe la confusione , quando parato ditutto punto fu per levare il calice cc. (N)
Di tutto rilievo. (Pitt.) Posto avverò. V. Figura tonda. Baldin. (A)Diu. * (Gcog.) Lai. Boeonas. Isola del mare di Vani, sulle coste dcl-i Indostan. — Capo dell’ Indostun. (G)
Diuji. * (Geog.) Città delta Macedonia , oggi Slandia■ — Ani. cil.
dell’isola di Creta . — dell’ Eubea . — della Celesiria. (G)Diumviro, * Di-ùm-vi-ro.Add. e sm. comp, V-L. V. e e/;’Duumviro.(Vati)Di un modo, D’un modo. Posto avveri. z= D’uno stesso modo, Egual-mente. Darit. Par. 2/. Intra due cibi distanti c moventi D’ un modo,prima si morria di fame , Che liber’ uomo l’un recasse a’denti. (B)Di uno volere. Posto avverò. = Concordemente. Piar. S. Brune. 22.Per la qual cosa eglino si niossouo tulli di uno volere, e andarono apregare il santo padre ec. (V)
Diur. * (Geog.) f iume dell' Africa , nella Mauritania tingitana. (G)Diuresi. (Med.) Di-u-rè-si. Sf V. G. Lai. diurcsis. Gr. Svovpr.rir. (Dadia che indica separazione , ed uresis atto di urinare ; che vien ilaKiwi urina.) Escrezione abbondante di orina. (A.O.)
Diuretico , Di-u-rè-li-co. Add- m. Che ha facoltà di muover l’ orina.Bai. urinan'i ciens. Gr. hovf-r,rizos. Cr. 5. 6. g. Non sono (le casta-gne ) molto stitiche , ovvero diuretiche. E 6. 5 . 2. Contro l’oppi Ia-sione del fegato diasi la decozion sua con altre erbe diuretiche. E 6.6. 1 . Secondamente la radice verde (dell’ aneto ) ha virtù diuretica diromper la pietra , e d’ aprir le vie all’ orina. Tes. Pov. p. S. Locerniamo è motto diuretico, c bevuto fa uscire lesccondinc.7fefll.coKj.1. 1V7. Utili altresì saranno tutte quelle cose le quali da’ medici sonchiamate diuretiche , cioè a dire che hanno (acuità dimuorrrc l’oi ina.
2 — E per simit. Menz. Sat. 3. E hon gliel credo , e già ne scappòfuora Da un certo diuretico libraccio U11 puzzo tal, che il naso ap-presta ancora. (V)
3 — Usalo frequentemente in forza di sm. nel primo sign. Red.Cons.il thè è un diuretico gentilissimo. Cocch . Bagin ì quali danni suc-cedono bene spesso all’uso dii volgari diuretici , di cui molti inoltresono sordidi e spiacenti. (A) Red. nel Diz. di A. Pasta. I diureticisieno di quegli che non possono introdurre nel nostro corpo parti-celle sulfuree e focose. E appresso : Loderei che frequentemente si li-bassero quei diuretici i quali non sogliono fondere il sangue, ma lomantengono nel suo tuono ec. (N)
Diuride. ' pBot.) Dr-ù-ri-dc. Sf. V.G.I-at. diuris. (Da dis due volte, edun1 coda. ) Genere di piante esotiche da Smith stabilito nellaginan-drui diandri u, e nella famiglia delie Orchidee,-caratterizzato da Uriperianzio diviso profuudamenle in sei parti irregolari, le due an-teriori delle quali sono lineari, e prolungate in code. (Aq)Diurnale,* Di-ut-uà-le. Add. coni . Di ogni gioi-no. V. e di' Dim nn.(Van)
DIVANO
Diurno. (Eccl.) Di-ùr-no. Sm. Libro contenente le Ore canonici c ^recitano nel giorno , e che non comprende quelle della n°
Horae diurtiae. Gr. al ùpxi. _ , , ]A-
Diurno. Add. m. Del dì , [Del giorno-, contrario di Notti' 1 ' 11 j|diurnus. Gr. -ri.u-sfnvós. Bocc. nov. 16. S. Madama Beritola,suo diurno lamento, tornata al lito ec., niuna persona X 1 l !? V r pili ilPurg. ig. 1. Neli’ ora che non può il calor diurno Inticpid*f ('dilo della Luna. 0 0 c3 ‘
a — [ D’ ogni giorno, Quotidiano, Diurnale. ] Petr. son. ? 9 ' p 0 [itementta, che già fosti un porto Alle gravi tempeste mie <L U1 ’se’or di lacrime notturne. _ . piarli 0 ’
Diurno dilli da Quotidiano e da Giornaliero. Ciò eh e Cforitorna rcgolarmeute ogni giorno', e ne occupa tutta la d* b
I
iar ne
xhui ud ingutuiuiemu ugm giuxnu, c uc f
eh’è Quotidiano , ritorna ogni giorno, ma senza occupai aJ .j a ndurata. Ciò ch‘ è Giornaliero , si ripete tuit’ i giorni, ^ cCfì paJ* Jtempo stesso ; si muta ogni dì, e può occuparne o può non ^ jpiO'tutta ia durata. Diurno è il movimento del sole , Quotiduv 10stro cibo , Giornaliere sono le nostre occupazioni. r jÌuti llC 'Diuturnamente , Di-u-tur-na-mén-te. Avv. Lungamente . a ' aJlJ crMGr.h'óv.'] Loi\ Med. Corri. 116 , Amano una cosa sola diut^ 1e con somma costanza e tede. . Hr niiadV
Diuturnità , JDÌ*u-tur-ni-tà, tSf] ast. di Diuturno. — ? p)A'
Diuturnitate , sin. Lat. diuturnitas. Gr. xpovtórms. Li'- . 0, er trflp 35,Questo fuoco non vien meno per diuturnità di tempo, Psamento di etadi. p 0 , l ai ‘
Diuturno , Di-u-iùr-no. Add , m. Lungo ; e si riferisce a te , ‘ c ov t{0diuturnus. Gr. tfQXvxpcvics. M* Aldobr . P. JV". 10Ò. E Vtl , -j Jun» 0le fedite putride c diuturne. Cavale. Fiuti, ling . Altrosermone } alilo il diuturno , cioè continuo alletto. . |rfl a ( ,
2 —* Durevole. Casiigl, Cortig. 1. 120. Se non è tanto j^geva > £pittura ) , per dir cosi , come la statuaria , è però molto ‘ | C °pirftanto che dura, è assai: più vaga. Torrìc. Lez. 101. pop^_spirano per J’ ordinario i venti più impetuosi e più ^^ u A ial c0 ^ 111^"Test.ined. 5 . Senza la quale { ingiustizia) ^ per certo nelininna cosa può esser diuturna. (B) r-^ V a,l ‘
Diva. Sf. Lo stesso che Dea. V . Lat. diva , dea. Gr. ,
Par. 4 • 118. O amanza del primo amante, o diva, D 1 " 3 ' ea aPetr. son . 20. Io era amico a queste vostre dive. E 1^'
biar, se mortai donna o diva fosse. . »
2 -— Dama o Innamorata- Cas. lett. 7 6. E vuoi che y rche '1 signore Annibale fa il diavolo in montagna. » E • / ,
. Tosto che fermi v’ebbe gli occhi e fìtti, Fu certo ^
della sua diva. E 24. 83 . Zerbin , la debil voce rinf oi ' zail ‘io vi prego e supplico, mia diva. (M) 1^/,
Di vaccio. Posto avverh. F. A. F. e di’Di subito. Gud *
L* orazioni vostre e nostre l l ajutino di vaccio. (V)
fi
Divagamento , Di-va-gu mén-to. [Sm. Lo stesso che Svag j»r.si divagare. Lat. evagatio. Gr. oli roxxivT.ms. Segner. Ma*' 1 ’ _; r , ;rc a, °. ■ ■ abbia 1110
f- 1
4 - Questa amicizia è veramente quel vincolo che abbia 1110 ^con questo divagamento. pel P l V
Divagante , Di-va-gàn-te. Pari, di Divagare. Che divaga.
E ut. wn. secc. (A) Syag are ‘
Divagare , Di-va-gà-re. [ N. ass. comp. Lo stesso c«e °
gare. ] Andar vagando. Lat. evagari. Gr. àrraitWp- (f) sfll .Divagato, Di-va-gà-to. Add. m. da Divagare. Magai. j'^oiitit /],.Divali . * (Arche.) Di-và-li. Peste in onoi-e della Dea A'h^ cU‘Jbilile in occasione d’una specie di scheranzia pene 01 ’ (I» 11 Q f ,ron lungamente travagliate alcune popolazioni della ^dinal 10 ' jj.Di v i ila mento , Di-val-la-nién-to. [Sm. ] Il divallare. L a ' , e pel ttx.zXiir.il. 'Pes. Br. 2. 43 . Cosi ricomincia il di a nien 01 r f :vallamenlo che ’l Sole fa tanto quanto va per Cancro , j
per Vergine. ^ Jv” 11 ., iV
Divallarb , Di-val-là-j-e. [ N. ass. e per lo più n. pa gS ^ j(. c lii< :, ‘^Jj, e ta
Andare a valle, Declinale, Scendere , Calare. B (f ” la
scendere. Gr. ùto-aXÌvìlv. Dani. Inf. 16. g8 . Che S1 F lCS °. l, ,.o isuso, ovante Che si divallo giù nel basso Ietto. In’- ‘ ' f giia siavia delle montagne di Filestrino , quindi si divalla* 0 ’ ^.
campi de'Pilestrini. Tostes * 0 -^ile
Divampamento, Di-vam-pa-mén-to. Sm. Il divampare. C corr cr sl .h)vampamenfo. V. —, Divampo, sin. Zen. Leti. Q u , e TiiiT l0,fC
di J ■" ' - LJj-.c. -,ii„ numlled'
li Cammilla, quel divampamento di fuoco nelle divtir’fffiir
Divampante, * Di-vam-pàn-fe. ,Part. di Divampare . C * ^ di
gner. Crisi, instr. 3 ■ //• 16. E come una fiamma ec. ^
.. ..
Di' campare , Di-vam-pà-re. Alt. e n. Lo stesso
ardere , conflagrare , comburere. Gr.xa.hnS eu , p C r llls t
V. 2. 10. 2. È tutte le immagini delle chiese di f dirait’S'f je
• • " ' '■ - J i: r-ni . arsomi eu dqu
del Papa , della Chiesa , c de’fedeli Cristiani >^70 pe tina 7!,nr ll, | c ^
Pass. xj 2 . Xmto è hrari-i e , arsomi
senza veruna lena ufi di, ,; " Dlna ‘l’ardente fuoco penna*)
2 /I ,;Uo e aeso. ‘ e arde. E altrove : Incoriti ,
r>, '’AMPATo, 'im. Ond’io tutto divampo-
rampato. V. Maguf T m ' da Divampare. Lo stets °f fot*t . a Ppresso : Odore ' ®.' Faw P at ° dalla febbre, prostrai 10 ^ j( ,|cal cadere. il t II a •” ’, c ,e esala ogni terreno divampai
^T,a-< j£T (A in. -, M pens-W’
Div' ^ er &’ (Min) ’ * ‘ e d> Divampamento. Tassati- l
consiglio del Orai Membri che compongono d
ii'VANo. (Sf, C’Yn V 8 >‘ore. (v an ) ,,w M
. .■ ) Di-va .1,0. s m . Consiglio de’Bassa
’ ’i ' 1 - . udienza del P 1 ^ 1' --r ri0 „.
'IVANO.- (Ot. im.j ui-va-nu. am . w»»« r n7a w ■Sultano. (In pus. dtwau è la pubblica X. . |n ; n i p crturco divari è propriamente mi'assemblea ui U p ralJ gigaef 1 'c si estende ad indicar quella lie’comigheri l,c -