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DI VANTAGGIO
K tub < ih’t’ \ Ct \' M a g a l- 2. * 25 . (Firenze ijCg.~) Per aver eglino qui3 '' ! oro Metropoli, c fermata la residenza, e Divano . (A)
fii vakt ÌC '0 Ugg 1 chiamasi pure così una specie di sofà o canapè. (Van)P° st0 avverbEanlaggialamente , Ottimamente. Lat.Il ca»i(.?i ’ a ® liei ’ter , insnper. Or. tri jc al èri. Tilv. Rlt.
3 — ilio]! 300 adora s’ arma di vantaggio, fi monta a cavallo.gì 0 abt ■ e ‘ f e S ncr - Mann. Gemi. -2/j. 4 - Considera quale di vantag-gi vant' 3 • CSier questa confidenza. E Confi insti-, cap. 3 . E quivi«aja 1 ni 'date pubblicamente le regie spalle, vi riceve centi-
di .... "idhture. E cap. 5 , Osservate ancora di vantaggio, che a fine
DIVENIRE
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dii^-uture.
Giuto^ ^' re tc ' ^ P a,r - insti-. 5 . 3 . Essere ogni Pastore parimenteIdacch.
sapere esplicitamente ed a credere molte verità di vantaggio.(V)o«o d'add. Di sovercliia bontà ed eccellenza o simile.'] Erano.
era buono esemplo al mondo , che li suoi pari^ ltAs 'tAH E ° ’]y er * 010 ’' , ‘vcre , ciccando le cose di vantaggio.
cere . ’ ‘* l ‘Van--à-re. Alt. Prevenire alcuno nell’andare, Precar->- ,ra iii'tan ! ,] C0 S , e, ' e '^S°lin- E’Azzo. Rim. Timidelta già runaall’al-
: "a n. » sbideiido s’avanza: Via fuggendo e gridando ec.(A)(]N)
>w dF 0 Isola del mare dell' Indie. (G)
'aliare^ g , l va ‘ l3 ' a ' rc - [Alt. camp. Lo stesso che ] Variare. E. Lat.j, G b. r \ ’XQtx.fofnv. Genes. E perchè le storie soli forte divariate.
iv *iiato IV CCI0 ? C ,G l, i non creda dall’ altre lei divariare.
Gii es l'Va-ri-a-to. Add. da Divariare. Lo stesso che Variato. E.«ano cove'?’ ^‘S- P‘ a SS- Moni. Sin. 36 . E'tutti li cammelli
^"Nariafi Di dr;inDÌ f]i sp,a insinn in forra . rd rr;mn in rnlnri
,‘ l ?Sniu' V4 -' 1 ' Ì ' 0 -
questo modo ec. ( Cioè,
differenti. ) (N)
. [Am.] Farietà, Differenza .—, Divaro, sin. Lat.\V. eoin hn , ls erimen , varictas. Gr. bict$opu, àvopotórris , -xonuKia..ri..- A dì Di o onrin ini
<J ne £ s * a Dì e vario , intendendo : nudo c'é di vario fra que-Pitanj ess c ! e ’i ^ ,< ! 'alari. ) Tac. Vav. Stor. 3 . 3 o 6 . Da’ soldati a’ ca-a questi ji 1 dlv ario : a quelli star benissimo il desiderar di combattere,tll|r ava s 1 ..l 1,ovvl ’dore e consultare. Beni. Ori. 3 . 7. 5 ff Mai non’ 3|? - l’est U,ln - ana ’ o usciva, Senza vicissitudine 0 divario. Morg.18.
non vi io iiitm divario Di bestemmiar più glir Un dj lc Uh. son. 5 g. Vergognati, moschetta, e fu’divario
i? divario 1 ’/ i me£ - S0 a * commissario, Salv. Grandi. 5 . 3 . Che domindi’i 0 | C ca dire, Ch'io lo toglicssi a un Turco in Raugia , Aad iinm,e *°glìessi in Raugia Atino ((!, c,asc nno II.n,e ,t;i;„
Divecz/mbsto , Di-ve-glimén-to. [.?*. io stesso che] Direllìmentó. E.Lat. evulsio. Gr. bido-vxiris. Salvia, disc. l. 63 . Introdussero unacerta ec. mipassionabilità ec. , cioè un divegìimento da radice di tut-te le passioni.
Divellere, Di-vèl-le-re. [ Alt.anom. Propriamente Tirar fuori della terrauna pianta colle sue radici, c generalmente Sferre , Spiccar con forzaqualche cosa. E. Dibarbicare, Dibarbare, Sradicare, Spiantare, Sbarbare,Stirpare. —, Divegliere, Disvellere, Diverrò, Divetvere, Disvcrre ,Sveglierà, Svellere , Sverre , sin. ] Lai. divellere, cvellere. Gr. ivo-rlhkiiv, i^ecipsiv. G. E. 11. 1, 3 . Abbattendo e divellendo alberi, e mct-tendolsi innanzi, e menandone ogni mulino. Bocc.nov.6g. <7. Lui perun picciolo lucignolel to preso della sua barba, e ridendo, si forte il tirò,che tutto del mento gliele divelse. E Leu . Pr.S. Ap. igS. A divellerei denti , i quali con la pistola tua nello innocente con tutte le forzeti sei ingegnato di Ciccare, è da venire. Amet. 88. Colle mani santedivelse un giovane cornio. Declam. Quindi. C. Per li aridi campi leradici dell’ erbe divelliamo.
a — Per metaf. [detto dell’ omino,Estirpare , Distruggere.] Seri. Pisi.Non posso del tutto i suo’ vizii divellere e estirpare. Coll. SS. Pad.Per la qual cosa ne divella la umiltade- n Peti -, canz. 3 g- 2. E deltuo cuor divelli ogni radice. Eit. S. Gir. fi- Acciocché tu divelgbi edisfacci ec. d’ essa ogni vizio. (V)
3 — N. pass. Spiccarsi, Partirsi , Torsi via. L,at. divelli, disjungi ,absfrahi. Gr. Gc-rrorEhstrda.1 , CiTeozirùedaj. Rocc. nov. 60. if. Con fa-tica dalla cucina e dalla Nuta si fu divelto. Dani. Inf. 3 j. 100. Primadi’ i’ dall’ abisso mi divella , Maestro mio , diss’ io quando fu’ drillo ,A trami d’ erro un poco mi favella.
Divellimento, Di-vel-li-mén-to. [A'in.] Il divellere, [ Estirpazione ; e di-cesi tanto al proprio che al metaforico. —, Divegìimento, sin,] Lat.evulsio. Gl*. é^Gupicris.
2 — Convulsione. E. A. Lat. convulsio. Gr. ttifotcìFi, Coll. SS.Pad.
E non sanza ragione pronunzia il Signore, che sieno da vomicare del-la borea sua , con ini cotale divellimento del petto suo , coloro ec.
Direllìmentó dilf. da Svenimento. Benché derivino da verbi simili ,pure Divellimento ebbe ancora in antico il sign. di convulsione, quasida divellere per convellere, il quale nou appartenne mai nè può apparte-nere a Sveltimento o Sveglimento ; e tòrse nemmeno a Diveglimenur.
usare ogni
a A un Turco? Soder. Coll. j 5 . Dee Diveltare. (Agr.) Di-vel-tà-re. Alt. Scassare, Divegliere la terrn.(Ga)diligenza in simili affari, perocché il Trino. Agr. Tralt. 12. cap.-;. Il più vero tempo df prepararla terra
tl;
averlo buono ad “averlo cattivo ognun sa che divario vi sia.
già Divertimento. Fortig. Ricciard. D’ andar nel bosco non
l|V4 Ro rv Vario , per finir con quell’arme fatale'Dgni avventura ec (A)
dei Di-và-ro, Sm. Lo stesso c/i e Divario , ma non si direbbe fuori
^lt a f' ? ar - rim. 3 g. { Ediz. d'Aldo » 5 7 *. ) IV arte vostra, n-
ì' esse, v mo decoro, Ben tutto può; ma troppo gran diyaio E da -
n a ’Tiri; vP eltrf > a farmi d’oro. Car. Eneid. i-g 4 °- ,ia lc,icn
°' VA STA«, l ' l,llil sce lta farò, nullo divaro. ( B )
A
, Vas tiim P1 7 in '^Ìi va r ' s ba-nien-to. [Ahi. Do stesso che Devastazione e]
K- r-at.
3 t
eversio , vastatio* Gr. izópitr/iris, %pr h u.wcrts. Eiv.già uscito del proprio letto , con deplorabile di-u, v . -«a , > ri;*"" ,JÌan0 '
^ s Taz,ok e fv Va - st a-re. Alt. E. di reg. E. e di’ Devastare. ( 0 )h iP- Disc 'a I ’ va ' s| a-zió-ne. [ Sf. Lo stesso che Devastazione. E. ]
-i: «— *.-
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Iv. > a cane r.V ' ucuiare, iosse ci"ul KU - * (Mit ‘l*"' , e . so P lalj]:)0 ndanti piogge.
! Ind :) Di-va-và-li. Festu che
b,
-- ottobre ìnT^ZVmril
ot-zeff °Z-)Fi. di Francia tra idip. della , Lat reno-
Mìo * Di-vcc-chia-mén-to. [Aw ] U divecchmie. Bai.
tUu' tx, ‘* ^ v «-v{u.<crts % Buon. Fiew 4 ' 2 *c S’^i’darobcA
' V E<
due Af?ore.(G)• e. Lat. reno-E gli credei Divecchiamcnti
Ài- ec - cl,i i' re - [Ati.
"non ’f.oecchinrc. Lat. renovarc, iterare. Gr. - ; „ rel ]i t .nti,
d ' 7 T- 1. itì. Opere prime, StrmnenG
taiora , e si rinnovino,pf/ ,! xK 5 Oi*v«
1 n s«$ì
e n. Tor via le cose vecchie .] Rìn-
CLVCCVSOVV . KCCtVG^OlilV.
>IC],
‘•Ve-dé-r
'? c ere
- re. [ E. formata dalia particeli __ p (W c0 .
sempre congiunto con Dare. E Dare *c a dividere.]
P’ìrch ' J' ar C(l pace,] Mostrare , Dinzostrare. [ j ® erbo eS5C rc Jiassi-Vo. « 'buco?. i8o. Alcuua volta da a divede - . Francesco,
di S va, lctl - *• Ca. {Pdiz. a’Aldo. v574-) t ^‘°>* Covarvi, e perGiSi ‘ 1 - t** >*wruA allatto ia temenza che ho d. giova, vi, i
T Dart U ,n e - dcVC che io sia b " ono » q ,,alch ® c " sa '-, ^ Da „jogli a dive-àure - 1 *" ?.d stendere. Frane. Sacch. nov. 227 -
- >’ha morto, riceve da lui castella e denari. (Vi“°n voler dare - ” '
iVoii
1 "0 Se,
cere
a divedere alcuna cosa =: Non voler farla co-Di)m UrA ' Posta ° €> nC , dar ‘"disio o sentore. (A) 'tal; ‘ *".f- Che ffrverb. = Avendo visto. Lat. de visti. Gr. aiircvj//».tu cose d r, e e ad ? ‘ n Inferno per riportar di veduta a’inor-
ili c I n tlìe ra so 'i> le ° cr itlnre dicono, quasi sia testimone di vedu-iliù, ° cc hè assai 1 . ecnr ' giara, ult. nov. 2. Io lo posso dir di vedu-is 'li v,°i ‘M’gr. V0 He mi trovai presènte dove s’ usava quel
^' v 6 Gi , la c on ‘ 1 ia,l dr. 4, 8 . l’potrò dire come mona Giùnga,5 V‘ v6 b e, Di ..P U ??‘ e ma ni.
S
1q\ j“- pT‘ v ‘-giie-re. [Au. anom. Lo stesso che ] Divellere,
i> 1 dee tutta l’erba divegliere, clic intorno ad essi
;n tei ,\ ' an \Pi er -3 .4.10. S’io ti piglio quel ciuffo tuo cai, ,‘bvegl, er ò. r n
c teccbè ti, i Clta nnhea : Divelgi pc?-Divclga. Eit. S. Gir. 4 ' 3 - ^ c "r" * Di sso j^nvelgi e disfacci cc. d’ essa ogni vizio. (V)
all„ „ o e » Sbronconare , Scassare ; che dicesi anche Diveltare.' »«.«wre :Sra«-» — ' ’ "
-glie-r,
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‘'Cu
Uscita antica : Divelgi per Divclga.. ^
-.hi divelgi e disfacci cc. d’ essa ogni vizio. ( )
Dissodare , Sbronconave, Scassare ; che thcesi ancne- - a V ‘ ScJissftre : Scassare, trattandosi di tonametaf, del 1. si^uJ] Aior. S. Ore:r^ono chi torcv divegliere la radice
. F Cr.(ulivi) siauuto ec.,
lor o
Uc «o, 11
vale thvegHcre.(P)Ma veramente Ucl tuttodi quello.
ec. scassandola, o come altri dicono, diveltandola andantemente. (P)Divelto. (* 4 gr.) Di-vèi-to. Sm. Il lavoro del chverre , e La terra stes-sa divelta . Lat. pastinalio. Gr. Dav. Colt. 1^6. Ogni
piantagione di frutti vuote primieramente buon /avoreccio, e a den-tro, o divelto , o fossa, o formella che egli sia. Soder. Coll . 7. Mameglio è piantar di mano in mano nelle fosse che si fanno per /o di*velto. f^elt. Colt. ’òf. Dcesi cc. , innanzi che si mettano nel divelto,levar via col segolo quel poco che ha roso e quasi abbrucialo la sega.Divelto. Add. m. da Divellere , Diverrò [e Divegliere.] Lat. evulsus.Gr. onrQ’rtoMT'ù'tU. Amet. 2.4. Ma il cibo buono , che ’l peculio mìo ,Dalla pietra divelto , pasce c gusta ec. Cr. 2. 17. 8. Colali cose, di-velto dalle radici, temperano la superflua umidità. Coll. SS, Pad.Purgata di tutte le spine; divdtene tutte le gramigne ec. n Car. En.3 . Divelto il primo Dalle prime radici, uscir di sangue Luridegoccie , e ne fu il suolo asperso. (Min)
2 — F nel sign. di Divcrre , §. 3 . Lat. pastinatus. Gr.
Frane. Sacch. nov. 1 77, In un suo pezzo di terra divelta fece porrei detti magliuoli. » Salvia. Ann. B. F. f. 3 . E divelto, lat. pa-stinam , da Palladio cosi delta fa terra divelta e rinnovata. (N)DìveijVere , Di-vèl-ve-re. Alt. anom. e n. pass. A. P r . e di' Divel-lere. Faz. Ditlam. 1. 10. Fatua fu .sua sposa ed indovina, Della qualpoi il nome si divelye Di Fata , che prcmmzia le destina. ( Qui fi-guratamente per Trarre , Derivare.) (Min)
Di vena. Posto avverò. [“ Dì voglia .] Vena. » Buon. Pier. 4 ‘ 4 m
7. Qua son due che la tritan , ragionando Mollo di vena. E Salvia.Ann. ivi. Di vena , cioè dì cuore , di lede , ex animo. (N)
Divenire , Di*ve-nì-re. [A 7 , ass. anom. Venire a stato diverso daffari-io eh’è o era prima , variando o nella sostanza o itagli accidenti ;Cangiarsi , ] Diventare. Lat. fieri, evadere. Gr. yivsvh’ott. Foce, in -trod. 7. De’ quali, oltre il numero degli scienziati ec., era il nume-ro divenuto grandissimo. E 3 i. in tal guisa, avvisando scampare ,son divenute lascive e dissolute. E nov. 2. 5 . Eeco , Giannotto, a tepiace eh io divenga Cri-tiano. E nov. 77. 62. Ma io non la trovainè quivi nè altrove, nè so che si sia divenuta. Dant. Purg. 2.6g. Sic-ché le bianche c le vermiglie guance, Là dove i’era, della bella Au-rora Per troppa età te divenivan rance. Petr. canz. 18. 2. Altri, chevoi, so ben che non in'intende, Quando agli ardenti rai neve .di-vegno. Liv. M. E poi appresso divegnendo i Romani più fieri e piùbattagliosi che i Galli. Tcs. Br. 1. 12. Che se fòsso no (permanevolt)per natura , gli angioli , che divennero rei, non sarebbero mai caduti.
2 — Uscite antiche : Diveriircbbe per Diverrebbe. Fir. Asm. 177.Ed egli ne divenirebbe più grasso. (V)
3 — Divcgniamo per Diveniamo. Alar. S. Greg. 3 . 21. Questoconsiderando, divcgniamo in lagrime di compunzione. ( Cioè , ci ri-solviamo. ) (V)
4 _ * Locuzione varia. Ovid . Pise, igy, Divenni sagace di tanta
ragione dal savio amore. (Pr)
5 __ * Dicesi Divenire di mille colori. V. Diventare , §, 3. Frane »Sacch. nov. Subito divenne di mille colori. (IV)
> — Avvenire, Accadere, [ e in questo significato dicesi anche Addiveni-re.] Lat. accidere, evenire. Gr. Ufaiveiv , trufifalvciv,Cavale. Med.cuor.Come diviene a molte donne, che per la morte de’ mariti diventanopoi sante e oneste. Amiti. Ant. 12. 2. 8. La ragione del passato fasapere quello che dee divenire. Foce. nov. 54. 4 ■ Fece chiamar Chi-clùbio , c domandoUo che fosse divenuta l’altra coscia della gru. (Cioè,