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Vol. II.
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7 86 DOANEI

Doanei. * (Geog.) Do-a--i. Amichi popoli dell' Indie . (G)

Doario. (Leg.) Do-à-ri-o. Sm. Assegnamento fiuto dal marito alla mo-glie in caso di vedovanza. ( Dal frane, douaire che vale il medesi-mo.) Guicc. Star. y. sm. E trentamila ducati , che per il doario sipagavano alla regina Bianca , stata moglie del re Luigi. (Po)Dobarva. * (Geog.) Do-bàr-va, Dobarova, Debaroa, Barva. Città del-lAhissinia. (G)

Dobas. * (Geog ) Tribù di Negri nell' Ahissinia. (G)

Dobbla, Dób-bla. [Sf.] Moneta doro, che diciamo [più comunemente ]Doppia. Lat. aureus, statcr. Gr. TTxrrp. ( Da clobla antica monetadi Spagna. ) G. F. 7. 10. 3. Si disse , che per bisogno al re Carloprestò quarantamila dubbie doro.

Dos e lacci a , Dob-blàc-cia. Sfi pegg. di Dobbla. F.scherz Magai. lett.fi)Dobblare , * Dob-blà-rc. Att. e n. F. A. Lo stesso che Doblare. F.Bottar. Not. Gitili. Come si disse dobblare , cosi si disse anche ad-dobbare ec. (N)

Dobblohe , Dob-bló-ne. [ Sm.] Moneta d'oro di valor di due dalble.l Doppione.], Doblone, sin. (Dallo spagn. doblon moneta d'010 cllct*tiva.) » Cors. Torracck. 18 36. Solo era infra di lor Bastian Catoni,Che non di quartaruoli o di tornesi, Ma di zecchili , di piastre e didobbloni Avea pieni due saldi e bei cassoni. (B)

Dobboi. * (Geog.) Dob--i. Città dell' Indostan. fi)

Dobbra , Dób-bra. [tV/ì] F. A. Lo stesso che Dobbla. [ f r . e di' Doppia.]Bocc. nov. ig. 3y. Che non era si poco, che oltre a diecimila dobbrenon valesse. M. F. 5 . 60. li, trattato il mercato , ne diede a Genovesicinquantamila dobbre d' oro. Pecor. g. 3. n. 2. Che il re di Tunisi dovesse dare ogni anno al re Carlo ventimila dobbre doro.» Menz.Sat. 1. Credea che nobiltà fosse al di drento Generoso midollo : or locomprendo, Che senza dobbre è falso l'argomento. (Min)

Dobbbabe , * Dob brà-re. Att. F. A. F- e di Duplicare, Doblare, ec.( Corrotto da dobblare. ) Fr. Guitt.lett. ìd. do. Dobbra certo l ontael fallo. (V)

Dobebi, * (Geog.) Do--ri. Antichi popoli della Macedonia. (G)Dobla,-bla. [Sfi. I-o stesso che] Dobbla e Doppia. F. » Ar. Pur.

43. n4- Facea nascer le doble a diece a dieci*. (B)

Doblaggio. (Mario.) Do-blàg-gio. Sm. Lo stesso che Buonbordo 0 Fo-dera. F . (Dal frane, douùtage che vale il medesimo. ) (B)

Dobla na. * (Geog.) Do-blà-na. Città dell' Indostan. (G)

Doblare, Do-blà-re. [Alt.] F.A.[F. e diAddoppiare, Doppiare,] Duplicare,.Raddoppiare. , Doblare, Dobhrare, sin. Lai. duplicare , geminare. Gr.Sj-rrAoùr. (Dallo spagn. doblar che vale il medesimo ) Rim. ani. Gitili, gt).Clie punto fortuna! , lasso, fue quello Del vostro dipartir, cruda miamolte ! Che dolilo il male, e quanto avia di bello Nello luto cor dolente.Dselato , Do-blà-to. Add. m. da Doblare. V. 4. F. e di' Addoppiato,Duplicato , Raddoppiato. Rim. ani. Pucciandcne Martelli da Pisa son. 43. Tanto doblata data v è bellezza. (V)

Dobletto. (Ar. Mes.) Do-blét-to. [òm.] Spezie di tela di Francia,fatta di Imo e bambagia., Dobrelto, sin. (Dal frane, doublé doppio,perché falta di due materie. In isp. d'blele è specie di (affetta.)

Doblo ,-blo. [Ani.] F. A. F. e diDoppio. Lai. dupltis, duplex. Gr.btirXc v;, hiTrci. (Dallo spagn. doblo che vale il medesimo.) Ritti, ant.Guitt. 07. E inci tai volcntiero A cento dobli sempre1 ineo servire.Doblose , Do-bló-ne. [Sin. J.o stesso che] Dobblone. F. » Rem. son.14. 3 e lei non mi vuoi dar de suoi dobioni , Dica di no , elio soncontento anchio; Ma non voglia accostar lesca acarboni. (B)Doboca. * (Geog.) bo-ca. Lai. Dobocensis Comitatus. Comitato dellaTransilvuuia. (G)

Doboi. * (Geog.) Do--i. Città della Turchia europea nella Bosnia (G)Dobolabe. (Ar. Mes.) Do-bo--re. Alt. Tagliar il /il di ferro per for-mare i filari de cardi. (Dallar. tabba resecuit, abrupit rem. ) (A)Doborbica. * (Geog.) Do-bor-bi ca. Antica città dell' Illirio. (G)

Dorrà.* (Geog.) F. dell'Illirio. Cit. della Polonia . dell Indostan. fi)Dobretto. (Ar. Mes.) Do-fcrélto. [A/n. F. e di] Dobletto. Matm.i. 5fAvendo nn vestitocelo di dobretto.

Dobrizin. * (Geog.) Do-bri-zìn. Piccola città della Polonia . (G)Dobrósca. * (Geog.) Do-brù-sca. Città della Boemia , fi)

Doboki. * (Geog.) Do--ni. Ant. popoli dell' isola d' Albione, fi)

E ocaik. * (Geog.) Do--in , Doltain. Ani. cit. della Palestina, fi)occettà , Do-cét-ta. Sfi dim. di Doccia. Piccai tubo o canale. (A)Doccia. (Ar. Mes.) Dòc-cia. [A/?J Canaletto di terra cotta , di legno odaltra materia , per lo gitale si fa correre unitamente L acqua. [ tè-sasi per lo piu a metter sotto le gronde de tetti per ricever l' acquapiovana, e tramandarla per ara sola caduta. , Doccio , sin. ] Lat.canalis derivandis aqcis. Gr. vwArjr. (Dal lat. duco io conduco; poichéconduce l acqua. ) G. F. 1. 38. 3. Marnino foce line il condottodellacque in docce in accora. Dant. Juf 14 14- Eoi* corso in que-sta valle si diroccia , Fanno Acheronte, Sligc e Flcgetonta , Poi senva giù per questa stretta doccia. E 23. Non corse mai tosto acquaper doccia A volger ruota di mulin terragno.

1E Doccie diconsi alcuni strumenti, specie di scarpelli, che dalprincipio sono alquanto larghi, e vanno tuttavia restringendosi, torli aguisa di doccia , coli estremi'à de lati tagliente- Di questi strumentisi servati coloro che lavorano legname, per allargare i buchi c i fi ri,girandoli per entro i medesimi allo stesso mode t he si fa de succhielli,e insieme far divenire puliti e lisci gli stessi buchi o fori. Bahìin.f B)o * (Maria.) Doccia della tromba ; Cilindro o cimale di legno chedalla cisterna delle trombe a ruota corrisponde fuori del bordo permandar fuori lacqua che vien tirala su dalia sentina. ( A )

3 (Mcd.) Medicamento liquido che si doccia sopra la parte inferma.Lai embregma. Gr. txc; yc x . Ricetl. Fior. 11'i. Si debbono com-porre usilo spellale , alloraelié si hanno ad operaie , e sono le infu-sioni, i decotti ec. , lembrocche e docce. Fett. Colt 67 Di questaadunque tale erba ( stecade ), che è giovevole in più modi acorpiumani, e s usa mollo ne baguuoti e docce artilìciosc da medici , se

DOCIMASIA

ne trnova gran quantità in un monte vicino a Carmigr >* n0 ; jX)iiasi chiama Monte Albano.» Car. lell. 2. 5q, (Ediz. dAldo>1 'fi

naie

5g. ( Ediz. .- .

poi venuto a bagni , e dopo molti accidenti che mi hanno 1 1

.editouscito di ^dilani

fino a ora appunto di sotto la doccia , m è similmentequesto pensiero così molle, come vedete. (Min)

Docciaio. * (Ar. Mes.) Doc-cià-jo. Sm. Colui che fa le doccie

e anche dicesi Lattajo, Trombajo. (A) _ , . j a ll' ef

Docciare , Doc-cià-re. [N. ass.] Fersare ; presa la s } ml ^g l \ r b.fetta che fa la doccia. Lat. profiuere. Gr. srpoppVm. Mfd- ^ g a |-Vedi sopra te aperte c sparte le fonti di grazie delle piag 1 '^ ^8°vatore , le quali docciano a sgorgo, per dar bere e saziare sta gne*ì suoi amanti, di vino dolce pieno di carità. Burck. /M'. fi ihratti il naso, che cotanto Di liquido cimurro ognor ti |f l vcn c i n ' cS. M. Madd. O come vorrei volentieri così docciassero le" ehdel sangue, e la carne si premesse tutta ec. Menz. A al- o-sul groppon lacqua gli doccia. ( Qui in senso osceno. ) ('i,), 0 ben*

2 [E zi. pass. Usar la doccia per medicamento.] Car. lei'.. 2 '-'fi aita-to dima sorle fino a dicci giorni, e docciatomi con un altro un jjle

3 * Alt. Dar la doccia. Cocch.Bagn. Col mezzo delle troni ac que P cCcannelle c stato agevolato lalzamento e la derivazione dell Tattingerle e per docciarle c mutarle secondo il bisogno. (A]

Docciato, * Doc-cià-to. Add m. da Docciare. F. (A) . \li e.

Docciatura, Doc-cia--ra. [Sfi. IL versar curativo della docci m fdare. Lai. inspetsio. » Car. Lelt. pari. 2. lelt. 3y. Oltre ^jtii*truovo qui senza libri , e con un capo bagnato da sessantare: pensate voi se ne può uscire altro concetto che molte* ( ^ po*

Doccro, Dóc-cio. [Aia. F. A. F. e di ] Doccia. Lib. ^°' 1 'j(oigni acqua che saccoglie Di fossi, docci, rivi , gore e fonte)gna siam nelle chiappe del monte.

fo-

2 Lo stesso che Doccione. Lai. tubus.

Docciala. (Ar. Mes.) Dóc-cio-la. Sf. Dar la docciala, dico 1

chierai per Mandare un filo di acqua nel ceppo. (A) :l a

Doccione , Doc-ció-ne. [Ani.] Strumento di terra cotta,

cannella, di cui si fanno i condotti per mandarvi lacqua. ,, aC iju 3 slcanalis. G r. zifxv. (È nccr.di Doccio.) Cr*. i.g.i. Qua®* 0 co nd°^ 0vuole per alcun condetto menare, bisogno è che si men .*,P 0 0 P clmurato, o per cannonctlli di piombo, o per canali di e te si iH cDldoccioni di terra cotta. E num. 2. Più salutevole e 11 ti 1 1IH:I ^ j a |i lin]ier doccioni di terra colla, li quali due dita sieno grossi) ii'altr®Iato sieno appuntati in tal maniera, che luno possa entrar a j,bi» n< *un palmo almanco. Pallad.cap.18. E da ogni lato della scale sC1 *ra t0 |i canali i loro doccioni. I.ib. Astrol. Fae un doccione tutl '' eZ zo ^dintorno, e aperto in ambo li capi ec., e fae un fei 1 0 e .copertojo, clic sia tanto ampio, in che cappia questo docci spceif 1 .21 Per simil. [ Dicesi di Cosa fatta a guisa di doccione i . pjoi c ^metile parlando di certe nuove figge.] Frane. Sacch ' !01 '.* 'j j a ò sSalibiauio questa nostra usanza di queste gorgiere, o docci ji a iOdie vogliamo dire. E appresso: Che ben possono dire, che n I ^

. la gola nel doccione, c il braccio nel tegolo- fAn ,ste i -

3 E pure per simil. Cicisbeo, Spasimante, rag. ritti. , *^ 2 ' on e fi c j.presso f Erede del Barbagrigia'iy3g.) Non sarebbe P^fL cbi a e 3mar questi doccioni Fai talloni ; Fai f illoni innamorati D eceso taci Debevostri occhi vivaci. (B)

Doce. * (Geog.) Rio Doce. Fiume del Brasile . (G) r

Docela. * (Geog.) Do--la. Ani. cit. della gran Frigi. ( 'jq a jb 1,1Docere , Do--re. Att. F. L. e A. F. e di Insegnare . ^

La prima , chenovizii Doce schifar li vizii. (V) ecolffi^itDoceti. * (St. Eccl.) Do--ti. Eretici del primo e secondo s /) ppiid l> ^ivano i incarnazione del Ferbo essere stala sotto"(iti 1, .... _ _ ..reauei 1 - 1 :

lld'

insegnavano , «. r t ^

e che egl: non era nato in realtà , avea per consto" ll0llK .tic sofferto la morte. Questo è ciò che significa il a' 1 -

Docili, sin. (Dal gr. doceo io sembro, apparisco. ) (v * Doceti , Aftarboloceti , Fanlasiasti : Così fi l l'9 ll ° r ' U )an a c

FI. seco.o alcuni Eutichiani o Mono fisiti, i quali aS / £,1 Vg c r)corpo di G. C. era incorruttibile ed incapace di fiatiie. \

Docili. * (Geog.) Antichi popoli d'Etiopia. (G) . n-

Docile ,-ci-le. Add. cotti. Atto ad apprendere gl' wfi?' 59. ha c ° ( , ( ,.ghevote all altrui parere. Lat. dociiis. Gr. ivgxùC. * AL ' ' in t e v efrizione delle commesse colpe, la quale mi par conosce ,0mito, ti dimostra docile. Bui. Lf 1. Prima si pone d Mt iitortlautore propone la materia di che dee trattare, facendo g ^ ecili, benivoli e attenti, come comanda larte della reinvocazion delle Muse. . jjsiio a

Doni.iso , Do-ci-li-no. Add. ni. dim. di Docile. Fag. ,m ^

bino Non è punto capo» , ma docilino. (A) y fii

Docilissimo, Do-ci-lis-si-mo. Add. m- superi, di Docil e ' a tir[ c ^ , £iDocilità, IJo-ci-ii-ki. [fV/T] a>c. di Docile. [ Qualità p'° r 1*$.^

die ; Attitudine naturale ad apprendere ^

aolezza ad arrendersi all' altrui direzione.] ^ L c ui

sin. Lat. tiocilitas. Gr. tintesi*. But. E così A

jievolenzn c afìèziouc. Frane. Bari . q. Questa e a ^

i' oilìc.o dinsegnar è dato t a bbr< iCCxa l è Jlo\

(Icon.) Donna semplicemente vestita , in atto ut ^ papP (l P^il)

G-

'lflo -

oggetto qualunque \ ha uno specchio sul petto ^ e m---tt satire, il vìnco , ed altre piante flessibili cresconoVociMAVTROPOLQcu. * (Mcd.) Do-ci-mau-tro-po-Io-gi-a.>/* [ , -

esame j a>^ irn fi oS c j[ s cuie'' e fM }

fi esaminare e

dociinanlhropologia. ( Da docimion

gas discorso. ) Trattato il cui scopo e l esaw"y - . n u utv.-sotto le varie apparenze di morte possa avervi la vita u . ^ ( 1« »Docimasia. * (Chini.) Do-ci-ma-si-a. Sfi F. G- /*«' piccola ^docimasia vate esperimento , esame.) Arte di p W - l 'Viuoiiterale per determinare la natura e le proporzioni de ^ g/d

a fine di valutare i prodotti che dalla scavazione disi possono spelare,, Docimastica , sin. (Aq)