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DOEBELNA
Doebelna. * (Gcog.) Do-Crbèl-na. Piccola città della Sassonia. (G)Doeg. * iV. pr. ih. Lat. Doeg . ( Dall’ tbr. daagh temere. ) — lduineo ,scudiere di Saul . (B) (Van)
Doesburgo. * (Geog.) Do e-sbùr-go. Lat. Teutoburgum, Arx Drusiana.
Piccola città de’ Paesi Bassi. (G)
Dofar. * (Geog.) Città dell' Arabia. (G)
Doff. * (St. Ott.) Sm. Specie di tamburo turco. (Van)
Dofrine. * (Geog.) Do-fri-ne. Sistema di montagne, altrimenti delle AlpiScandinave. (G)
Doga. (Ar. Mes.) Dó-ga. [*V .] Una di quelle strisce di legno di che sicompone il corpo della botte , o di simili rasi rotondi. Lat. asseres ,qnibus cupae compingunlur. ( Non dal lat. barb. doga che significa-va capacità , botticella , e non dal gr. dochos trave , ma dell’ ili ir.dugga che vale appunto doga. In oland. di cesi duig.) Dani. Purg.12.10'i. Si rompe del montar l’ardita foga Per le scalee, che si fero adetade Ch’ era sicuro ’l quaderno e la doga. Bui. Secondoché abbo u-dito dire, che fu commesso falsità in due cose, cioè in un libro di mer-catanzia o di notaria, tramutato e cambiato carte del quaderno, e allostajo, ovvero quarta , fu cavata ovvero scemata la doga del legname,perchè tenesse meno.
a — Per simil. Lista , Fregio [ a foggia di doga ; e dicesi per lo piùde’panni o di vestimento o di tale figura negli stemmi . ] Lat. fascia.Or. Teoria. (Da doga in senso di striscia di legno: c ciò per simi-glianza di figura. In ebr. hhug vai circondare , e hhog cerchio, cir-conferenza , giro.) G. F.’j.ioS. I • Ciò era la cappa di sopra, accer-chiata attraverso con larghe doghe bianche e bige. Tratt. gov. fam.53 . Spendere i danari e molto tempo in far divise , ricamamenti adoghe e a frastagli, non ti so di questo consigliare.
3 — * E fìg. Stola. Benv. Celi. Vii. 2. 7 5 . Per la qual cosa vidi ipreti con le doghe indosso. (N)
Ducale , Do gà ie. ( Sf. V. A. ] Parte o P'oggia d’abito. Berti, rim. g6.Le maniche, in un modo strano sfesse , Voiser esser dogai , poi furbrachesse.
Dogamekto, Do-ga-me'n-to. [ Sm. ] Il rimettere 0 il rassettare le doghealle botti. Lai. cuparum compactio. Tratt. gov. fam. Quanto di ven-demmia si spende nel dogamento della bolle.
Dolala , Do-gà-na. [ Sf] Luogo dove si scaricano le mercatanzie permostrarle e gabellarle. — , I)oana,jÙ2. I.at. telonium, mensa vectiga-lium. Gr. rù.ónor. (In isp. aduana, in frane, dottane, e sono dall ar.dokkanon officina , luogo ove le suppellettili sono sovrimposte le unealle altre. In tur. doghangi vale relinens quid.) Bocc. nov. 80. 2. Solevaessere, e forse che ancora oggi è, una usanza, in tutte le terre marineche hanno porto, cosi fatta, che lutti i mercatanti che in quelle con mer-catanzie capitano, faccendole scaricare tutte in un fondaco, il quale inmolti luoghi è chiamato Dogana, tenuto per lo comune o per lo signordella terra , le portano. E quivi dando a coloro, che sopra ciò sono,per iscritto tutta la mercatanzia, ed il pregio di quella, è dato per lidetti al mercatante un magazzino, nel quale esso la sua mercatanziaripone , e serralo colla chiave ; e li detti doganieri poi scrivono insul libro della dogana a ragione del mercatante tutta la sua merca-tanzia , faccendosi poi del lor dritto pagare al mercatante o per tutta0 per parte della mercatanzia che egli della dogana traesse. E da que-sto libro della dogana assai volte s’informano i sensali e della qualitàc della quantità delle mercatanzie che vi sono. Sen. Pisi. Non si la-gnavano tanto delle gravezze delle dogane, quanto ec. Belline. 26g.Che voglion dir di Pirramo costoro ? l’trovo al libro rosso di dogana,Che morì perchè cadde giù dal moro. » Salvin. B. F. 1. introd.Dogana forse vien dfctta owrp roù Ss;x;so-<p,a, dal ricevere le mercatanzie.(N)a — La gabella stessa , [0 Dazio che vi si paga delle robe. ] Lat. ve-ctigal. Gr. re'xos. G. V. 7. 66. 5 . Pagando quelle colte e doane chesono usati. ( Il T. Dav. ha dogane.) Cron. Morell. 3 23 . Noi ciarrecavamo a dargli , oltre alle dogane c gabelle e passaggi, trentascimigliaja di fiorini.
3 — Per simil ., di Casa abbondante e doviziosa di tutte le cose alvivere bisognevoli , diciamo : Ella è una dogana.
4 —*(Mariu.)Dritto di dogana o del porlo. Lo stesso che Ancoraggio. V.(A)Doganato, Do-ga-nà-to .Sm.L'uffizio didognniere. Mann. Geneal. mss. (A)Doganiere, Do-ga-nic-re. \Sm.]JMinislrn delia dogana. Aat.praefectusvectigalibus. Gr. ÌviutÌtzis tov teAml Bocc. nov. So. 3 . Li detti do-ganieri poi scrivono in sul libro della dogana a ragione del merca-tante tutta la sua mercatanzia. E imm. 2Ò. Il Iegaggio delle balle datoa’ doganieri , e similmente il costo delle bolti ec., quelle mise nc’ ma-gazzini. Ar. Supp. 2. i. Questi pubblici Ladroni, che doganier sichiamano. Buon. Pier. 4 - Lnlr. E che nell’ arristiarti a’ contrabbandi,Gabellieri, stradieri , doganieri, Birri , grascini, spie , Non sospettinoin te malizia alcuna.
Dogare , Do-gà-re. [Atti] PoiTe o Bimetlere le doghe.
2 — [ Fig. e modo disusato. ] Cignere, Fasciare , [ o piuttosto Lista-re ; ] presa la similitudine didla doga.Lat. cingere.Gr. &rrvur.Dant.Inf. 3 l. 7 5 . Cercati al collo, e troverai la soga Che ’l tien legato , oanima confusa, E vedi lui che ’l gran petto ti doga.
Doge , Dò-ge. {Sm. A. V .] Capitano d’esercito , Duce . —, Dogio, sin.Lat. imperator.Gr.vrparsjyo's. Vegez. Il doge, che colle schiere dell’oste dee andare, uomini fedelissimi e argutissimi mandi innanzi. Paul.Oros. Corsero incontanente a Cicilia con navilio di quattrocento navie grandissima oste, essendo Annone loro doge. Com. Inf. 12. Moltebattaglie navali fece colli dogi d’ Ottaviano e con lui medesimo condiversi fini. Finalmente fu morto da due dogi d’Antonio.
2 — Titolo di principato e di capo di repubblica, [com’era in Venezia e.d in Genova. Anlicam. fu detto per Duca . V. Dogio. ] Lat. dux.Gr. '/a'-l-a:. (Da duce.) Bocc. nov. 7 g. 12. Ed havvi letti che vi par-rebber più belli che quello del Doge di Vinegia. Cas. leu. 58 . Io fuiricercato a Venezia di fare una dedicazione delle Storie di monsignorBembo, le quali s’intitolavano al Doge. » 3 ,’cr. Sani. 3 . 38 . Il Co-
DOGLIERELLA
Ionnel con mille baciamani Da lor si parte, e degli Ambasciatolila nuova al Doge e a’ Senatori. (Min) . . va \ e lo
D’oggi in domasi, D’ oggi in dimane o domane. Posto avverbiale 1 ’ j rtstesso che Di giorno in giorno. [ V. Andare d’oggi in doinanjdcrastinum. Gr. s U cdlj>ioy.Bocc.nov. 38 .y. Andato ec. a Parigi ticinnamorato, d’ oggi in domane ne verrai, vi fu due anni tenu • ^
lien.Farcii. 1. i. Egli ex*ra , se alcuno spera, colti
doverlo o
dim a0 . e '
o rimunerare, cui egli ha stancato col promettergli d’oggi mDogiietto, Do-gliét-to, Sm. dim di Dogo. Magai. Leti. ^ ^. Dal inde’suoi cavalli, da quello de’suoi corsetti, levrierini > lioncin »doghetli , danesini, e canini di Bologna . (A) (N) • fra0^ c
Dogio , Dò-gio. [A/m. V'. A. fC e di] Doge. G■ r. £?• ?* a { e |lo. &
scandolo surse ec. tra ’l Dogio di Baviera e Lodovico suo ir ■ j'O*cap. i 63 . 1. Nel detto anno i 322 , del mese d’Agosto, si* 0 *
sterich , uno degli eletti Re de’ Romani , mandò in Loi n .,f^nova 60 'ambasciadori al Legato del Papa. E 12. 36 . 1- II popolo di t* ce tessono Dogio del popolo.
Doglia, Dò-glia. LSf] Dolore , Afflizione . Lai. dolor, angor.u ^cLkyrtfjvQL j 0$vvv), irovos. (Gallai . doleo io dolgo i) Dant. ptif
Ed io, che son giaciuto a questa doglia Cinquecento anni e p j^|jaino sentii Libera volontà di miglior soglia. E 23 . Talché diletto . e ' inportone. Bocc. nov. i 5 . 23 * Quasi per doglia fu presso a couverabbia la sua grande ira. lSinf.Fies.i 34 - Deh dimmel tosto, car io*mio, Dove ti senti la pena e’l dolore, Sicché io possa, medica ^e.Cacciar da te ogni doglia di fore. Petv. canz. 8. 5 . Che di 5pregni Sien gli occhi miei, siccome il cuor di doglia. .
2 — Onde Far doglia = Recar dolore , Cagionar rampone * eI - ri'
Ani. 3 . 1. g. Reca’mi, secondo mio costume, a secreto ini 51
dolermi di me ; nel qual ogni cosa che di me mi disp*a°? s ». s0 |e-dimostrasse palese; e tutte le opere non dirette, che dogli*
vano fare , s’adunassero dinanzi dagli occhi della niente ^fji Q \ 0 ri
3 — Sei num . del più , parlandosi di donne , s' intende de • perparto . Lat. dolores parturientis. Gr. oòwau. Burch. 2 . 2 9 \i e Jog* 16,ricetta non vi deggia andare , Ch’ amendue tornerebbon co lo vuo |e ’Lih. son. 140. Russa Mugnone, e la Pescaja sua moglie Dcst
e ad ogn’ or si duole , Perchè nel Ietto c grossa e colle dog j e boh »
2 — * E Doglie fredde si chiamano que ’ dolori del pu*che non sono efficaci all’uscita del feto. Ricett. Fiov. 2 q 9 ,umagistrale da doglie fredde. (Pr) , a q 0 ,v
4 — Pigliarsi una doglia ad alcuno: maniera di dire , che sdo uno è sorpreso da alcun dolore . Lat. dolore corripi* G ’
Maini. 3 * 3 g . Chi dice eh’ una doglia se gli è presa. Dog'l fl
5 — * Pro'v. Doglia di marito morto dura lino alla sepb[j a mogj. 1 ?di donna morta dura fino alla porta. Dicesi anche II duo!
è come il dnol del gomito, e vogliono Che dura poco. Sef • c j, 0 IicU s
G — (Med.) Doglia colica, lo stesso che Dolor colico,
dolor. Molti non contenti di prendere il fumo del tab<f cc0 Paiate '- S [con novella arte e con novello strornento, in vece di seì ^$10 § x< \empiono di quel fumo, ma pero ca’do , le budella , f 1° j[vevole a molle malattie , ed in pcu-licolare alla doglio con ^f s( t (jfnon vi sia infammazione degl' intestini , o alterazione c ^medesimi^ e che la doglia dipenda da adunamento di sU J^ e ^a cviscosi) o da ringorgamenlo di fati , o da soverchia M 0 ^ cov classamente delle fibre intestinali. Pasta. (B) ( Sino allo p aè del Redi. ) (N) . r/ - * fen t. r f.
Doglianza, Do-giiàn-ra. Sf. Lo stesso che Doglienza. r» ..
1. 204. Va intorno il grido, Che per doglianza Piang 01 *
Ed io mi rido, Con gran baldanza, Di questi pianti- ^ * ,j a , ize e1. V. 3 . Or. g. pag. 3 o 6 * Sicché, deponendo ornai le C °? 5 J.
lagrime, possiamo restare in qualche parte di sì gran p SB. tVlati. E Or. 10. pag. 3 og. Non sazii dell’interna dogli®^.^sol. 2. 12-j. Queste nostre doglianze con quelle di P el ° .
ticando. (B)
VltW'*..
— Querela,Richiamo, Lamcnlamn.Bemb.Asol. 3 . -1 7 2 ‘^ tiT e àogl‘ an *.rimaso nelle menti eli infiniti nomini una tacita e coni» 11 ,a
incontro la natura. Sega. Mann. Seti. 22. 1. E non
\j civ. ^ . 1 • iùt xaww . , « \ ..
gioii grande il Signore di lamentarsi con doglianza si !t; Q ue relQ rs lf3 — * Far doglianza, Menar doglianza = Far richiamo , X|; a0 za. ' ’anzi che Dolersi, Rammaricarsi come la Cr. in FareBartol. Giapp. IAb. 1. cap. 55 . Se ne andarono dove |j a n2 a > c °vea la corte ne! Regno di Vomì , a fiire innanzi a lui dogOramai i Cristiani signoreggiavano il Giappone . (P) rloIcnS'
Dogliente, Do-glièn-te. [Pari, di Dolere.] Che duole. Lm- | , erb il ’ùx^o/sivos. Cr. 6. q 3 . 3 . Si dia il vino dove sarà cotta , gliela ’molta quantità, cotta in vino eolio, pongasi sop ra’l I u0 B. fa"
Doglienza , Do-glièn-za. [A/i] Cordoglio, Dolore, 'ffi'ho.Gr.fflpZ 'marichìo. —, Doglianza, sin. Lai. angor , dolor, a , .«rfetM t |j
S\tyts.Dant.Inf 6.io8.Chc vuol, quanto la cosa è piu J £ nC hioeVO ,senta ’l bene , e cosi la doglienza. Guid. G■ Ee f cce P' dogli cllia j e |agli angosciosi dolori, e alle lacrime Uuviali, e lunga ®
lamenti. M. V. 9. 5 g. Il Signore mostrò , per la s P ia .
caso , nc’ sembianti doglienza. . SoO fj
2 — [Querela , Richiamo, come nel §. 2. di Doglianza,] J fece .5 . Con quattro lacrimette ima dee’ienza, A tempo CS P r o.g.) 0<* 01 ■gran salto. » Pandolf. Tratt. fam. p. 33 . ( Veron■ ^ riprep 810 ^.continovi ricliiami e doglienze, e innumerabili accuse g ri s P°Varch. Lcz. Proem. Non mi pare di più devere indugi
dere a cotali doglienze e riprendimene- (P) .. palW' e..
3 — * E così Far doglienza, come nel §. 3 . di Dog ^ cf , e B eConc. i. ij 5 . Il Cardinal de Medici impose all Al
cesse ‘acerbe doglienze con Cesare. (Pc) , s0 che ] .
Doglierella , Do-glie rcl-la. [ Sf. dim. di Doglia. Lo J ua jcbegliuzza. V. Lib. cur. malati. Cominciano a sentire qrolla uel pedo.