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Vol. II.
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cjs FOLCICENE

s ' n Mnd r "n >ne '^ tUS 1 s,iavas - Gr. fiìls, y\mi!s. Seal S. Agost. Lu-co]f a s ° Ul ° con folciate e con infocate parole riconciliava lo sposo^tnen Dace. noi. 28. 22. Dio gli dia il buon anno a Messercia| a e ' . lo i c all Abate , e a S. Benedetto, e alla moglie mia ca-scalco p lc . ta > dolciata. Burck. 1. a 3 . E le dolciate man dun mali-2 ~~ Scim cc * on P aur a a Dodon della mazza.

. diss e R unito > Dolce di sale. Baco. nov. 7 g. 8. Dovete adunque ,^° l ciBKNr U » 1< i^ . maestr <> mio dolciato, sapere.

5* jyì Dol-ei- ne. IV. pr. m. (Ben dolce, assai dolce.) Baldin.fJX)Ma Vc >ÌUm ' Più usalo per Giullare , Buffone. Dep. Decani, ij.>, ta zza- Cr -° ? u nc tempi dellautore certi Dolcibeni, ed altri di mala°°^ A 2l0 V di villani costumi ec. (V 7 )

"ionie, °p) Dol-ci-ca--ro. Add. [rn. comp .] Che ha in dolce ar-poe s ; a e e ? anla dolcemente. [Parola che si può permettere nellas P ec ùdmente nella ditirambica.'] Lai. dulcisonus. Or. yhvxv-rj cr, iar dtfi^r' er 1 ~ ver0 ® eh Antion dolcicanoro, Con 1 al-

^'fiCKiso . e , Castalie Dive ec. Traesse i sassi a) celebre lavoro,fv^aie. Dol-ci-chi-no. Sm. U frullo di una pianta dello stesso

Jr|, .ci,. lc . cyperus esculentns. (Ga)

c °ai e > Dol-ci-6-càn-le. Pari, di Dolcificare. Usalo propriamente

sm - e per lo - - - -- '

e sne P Cr ° i 3 u n 'l Pi P er significare /limedio atto a repri-de cibi " J? ,lere °gni alcalescenza , 0 lacidità de mal concotti sughi

* . . ^COfflC SI f't'orìo.nt to/slP /inttV/1 ma/ 7 i'/<in/i 11 1 f?r*nr»fr>

Do:

Sl . c, edeva nell antica medicina., Dolcificante,Sl,t -Latj 0 ? Dulcificalivo, Addolcente . Raddolcente , Addolcitivo, cuulcans. ~

"«rie

He Ai: E Tv"? 1 "' C ° cc ù- ec. (A) (N)

! Muit. ur l ^° cl 'ii--re. iAtt. e. n. pass.] Render dolce , Raddolciree rc '° G r i 'deificare , sin. U. Addolcire.] Lai. dulcem reddere,

,e d. C0)|J ' ytoxaiitttt ,trpaiivuv. ( Dal bit. dulcem facere far dolce. )Ifiri s ; dólc i' 2 ° 1 assicuri che con questo medicamento a poco al i ( f- Mezzi 1 lcano* acidi e i salsi soverchi del corpo. » Magai.D, di aria n ' n l u '° naturali non sono le viscere della terra e il sonov Cl , t|, -*To r> 1 l ^ car lacque dellOceano. (A)

5Mvù,. p' JJohci-ti--to. Add. m. da Dolcificare. , Dulcilicato, sin.tvT * (Chimi - 4. 5 - téSutr/tAos cioè dolcificato. (A) (N)l Clf,c azio»E ^ " n acd° allungato dall' alcool- (A. 0 .)

v. Par cu i ttoi-ci- fi-c,i-zió-ne. Sf. Operazione naturale o arlifizia-A lu a° ma; J tn ? . s f sta , nz u è dolcificala. Addolcimento. Magai. Lelt. di es s » ( avviso di raffigurar per arte quella dolcificazione che siv bcp » .> Qcyue del - ' 1 - _ u.

terra. (A)

j ó^ Sc cre dell a < *f^, ue ^ mare ) per via di sotterranee fcltrazioni nelle

fio,^

(Chimi () n diminerali P eraZlone c he consiste nel temperare la forza degli

fo i,

: ; c ka

Do fi niesco l an doli coll alcool. (A. 0 .)lV 7 Iee mesml C , gna - Sf Cosi vieti detta da alcuni marinari l' acqua*>«o , . POH' acqua del mare. (A)

ij,. ' cl 'gno. Add. m. Che ha del dolce. V. delluso. (A)

C, J°<)Oo * ni stesso che Dulcigno . V, (G)et le Spili,, Uo !' CI -lo-quo. Add. m. U. L. Che parla dolce. Dicestfio,* Parla dolrvl?' ^ 1 Dulciloquo, sin. (Dal lat .dulce loquensc Cll »0. CM... V Tf "~ ""

uazucchero.

Cu') c Uu" 00 - (, P .

s ' ni fi- A'A. 110 >u Nome che ne' secoli addietro dovasi al

Dot-Sitante ni J tca anche un registro dorgano di canne a lingua,C )SE > Dol'ci^ 0 ^ 0 ' - 1 Dolciano , stn. (L)

4. u'i' 1 ? del t, ne 'r m] Aggiunto duomo di poco senno, Che

3 . i°t>e, c |,Paoe. Lai. [stolidus. Gr. u. . ..e;.] Cecch. Esalt. Cr. 1Ri; cerche i Q ia .paura Di non essere a ora a spender ? E Dot.KJ^Va un i *i IU 'i I duro, E mostrai il viso al mio dolcionc, che?!&*> DuÌ!"jM c *! cdi trovar moglie.

cT on^ 5, -dln/n ^' c Dolcezza. Lat. dulcedo. Gr.

dol c j 1 ^°lcior * . f; Secol maligno , incerto e disleale , Votobl -,°' e ) Qual H d ogni male. Pr. Jac. T. 6 . 2t. 20. Tanto è ilt . csto stai- ... il "a nel core. E 6. 3 o* -. Credei trovar dolciore

era»

'°W aado^oT 0 - ^ 2 ' Quando i sensi qui di fuore Ne

^U*APi»0r " ' AU,C, °

DoI -ci-pàp-po-la. Sf.

1^' f Dolcificare , Indolcire -

pìù dojrp' reddere. Iìucell, sjp. 2 ìj.

t) 0l ^'utt c ^^clePiL'emendo riporrai ec., Atto a dolcir con esso acer-

»» » ClS0lf 4 «Tis e sorbe , e 1 agro umor dell' uva. (B)

Aie/i*;., 0 ^l'^bso-uàn-te. Add. coni . comp. Che suona dolce *

Ao/ne volgare d* una spe

Lo stesso che Addol7, Che quindi al tempo

( 0 )

'Vivj

>'ta,l"iti

a i awerl. di Dolcemente.Mit. jT'". DoÌ-cis-si-ma-roén-tc. C 4vv. ] P mv .. et- E q»> v .l

i fruir j 18 ! iUft0 > jucundissime. Gr. mMo-ra. ^ Oio- Gnsosl.G

l>oiKv,dM loro amore dolcissimamente se Tendendo le sante ^cnt-'"rc ,, dolcissimamente. Coni . Po ? i ciss iu, a mente annunziava.

Disi '"tvi'petcauBo le parole di Jesu , suono intanto, Che

de}?' Ger - *« 18. Passa più oltre, ed ode un suo

0'Ci« 1 S ó m; " ),eil te si diffonde. . ri 0 ] re . Dat. dulcisannu 5 »

saavr 0 DM-cis-si-mo. lAdd. m.ì superi. ^ perchè cooiiu-

Ciciui- 111 ' 115 Gr. yKfa.sT0 5 , ;.eT0S. Bocc ' a nto disse ec., che ella ,

Con dolcissime parole a raumdwrla, dolcissira 0 al b er &° dl

-, , ««lui Si pacificò. E nov.it. 2 d- Ahi « . cc , Da nt.Purg.

3 o.3- piaceri, maladetta sia la ciuffil _ dolcissimo pa-

< il* V-'-Z «i» ««ea lasciati scemi f . ch£ qualunque

'\onthl. Ila naturalmente si dolessimo can ,

5 Pi, CU ' V.°d c 1 appena istà che non s ad *a«oV«ros, tet-o-

Wr- lacevo ' ,ss iino- Lai. lenissimi»!, tacilkmus. . ' Ruberto Puc-

ci ^ Uarch. Star. *. 17. Sendotte commino » e condl .

1- Ja . le td poi cardinale, uomo di df una do i ass Una cbe-1 tiigna * ill> d. Jiel suo viso nsplemleva sernp

s, SCTe rìtà. , 4 pr e di' ] Dol-

1 Dol-ci--di-ne. ( Sf. V. A. e Wantese^P- danari a

hit ,£ ; dui cedo. Gr. Bocc. nov- 80. - ^andoyenc in

a tto hai spesi in dolcitudine. Lasc. Pai. P

\

DOLERE 7 gi

contemplazione e in dolcitudine. Ceoch. Ine. 3 . 2. Vengo meno perla dolcitudine. 6 1

2 * Agio, Comodità dilettevole. Maur. Rim. E non è frate al mon-do che s astenga Da questa dolcitudine grande. (A)

Dolciume , Dol-ciù-rne. [< 57 n. jT. collettivo che comprende tutte lei Cosedi sapor dolce. Lat. cibus vel potus dulcis. Gr. ro yXvxv. Lih. ciihmalati. Amano molto più gli agrestumi, che i dolciumi.

Dolco , Dól-co. [Add. m. . A. ] vale D<tlce ; ed è proprio della sta-gione e del tempo y denota un temperamento tra caldo e freddo. Lat .tempcratus. Gr. èvKpxr&is. Dittam. 6. 5 . Luceva il Sole, ed era iltempo dolco, Come si vede nella primavera , E rose e fior pareanper ogni solco.

2 * Usasi talvolta in Jbrza di sm. Onde dicesi che 1 dolchi di-moiano il terreno. (A)

2 Trattabile, Ammollito. Lat. niollis , tractabilis. Gr. fLxXacy.ós, Ca-vale. Med. Cuor. Indolca c ammolla lo cuore, come lacqua mate-riale fa dolche e trattabili molte cose aride j onde per la tribulazioneIo cuore, che prima era duro e arido, diventa trattabile e dolco.3[Amico, Favorevole.] Dittam. 1. 24 .Tanto mi fu Marte benigno e dolco.Dole. * (Geog.) Lat. Dola Scquanorum. Cit. di t'r. nel dtp. cfe?Giatvi.(G)Dolente , Do-ièn-lc. [ Pan di Dolere. 3 Che ha dolore. Lat. tristis ,moerens , moeslus. Gr. xarqiQv 5, \vxt) pòs, &§v{/.os. Bocc. nov. 2. 5 .Quando Giannotto intese questo, fu oltremodo dolutile. E nov. Zi. 16.Ghismonda ec. dolore inestimabile sentì ec.perchè, non come dolentefemmina , o ripresa del suo fallo, ma come non curante e valorosa ,con asciutto viso ed aperto ec. dr>sc. Dant. Lnf. 1. u6. Vedrai gliantichi spiriti dolenti. E Pitrg. 6. 2. Quando si parte il giuoco dellazara , Colui che perde si riman dolente. Pclr. canz. 2. 3 . Però dolen-ti , anzi che sian venute L ore del pianto. E 27. 1. Date udienzainsieme Alle dolenti mie parole estreme.

2 E col secondo caso. Bocc. g. 4 >n. 1. Dolente di ciò oltrenw-do , prima gli volle sgridare , poi prese parlilo di tacersi. (V)

3 * Esser dolente a cuore =: Essere estremamente addolorato .

V. Cuore , 3 /, 8. (A)

4 E Città dolente , fu detto VInferno , cioè Città del dolore «

r. città, §. 6.

2 * Clic dolore, Doloroso. Red. Cons. Fregagioni sopra la partedolente ec. (A)

3 Meschino, Infelice , Misero. Lat. miscr,infelix. Gr. at^Xioc. Bocc.nov. 85 . 22. Or non ti conosci tu, tristo? non ti conosci tu, dolen-te ? E nov. g. Al qual farse messere Ansaldo , se tu il beffassi,far ci farebbe dolenti.

2 [ Onde Dolente a me per Ahimè misero! ] Bocc. nov. 27. 14La qual morte io ho tanto pianta , quanto, dolente a me ec.

3 * E Dolente a morte , Dolente sopra misura .*=: Dolentissimo.Bocc . g. 4 n - 1 i e S* t1, 7 * (P)

£ Pessimo , Scellerato. Lat. seelestus, flagitiosus, improbus. Gr. x«-xo'?. Bocc. nov. 5 o. 4. Questo dolente abbandona me, per volere collesue disonestà andare in zoccoli per fasciutto.» Berti. Ori. 1. 2g. 22.Ella, che si ficea me gran risa, Come colei ché pur troppo do-lente, E perfida e crude! fuor dogni guisa. (Min)

Dolentemente , Do-len-tc*mèii-te. Avv. Con dolore , In maniera dolen-te., Dolorosamente, sin. Lai. dolenter. Gr. àyXswws. Segner.Crist. instv. 2. 4 ' 9- Prostrati a terra, colle mani legate dietro le spalle,coi capelli tutti sparsi di cenere, piangendo, ed alzando dolente-mente le strida, pregavano ec. E Mann. Ottob. Zo. Accusa ciascundessi ogni sera dinanzi a Dio , con l'intenzione di confessarli a suotempo dolentemente.

Dolentissimo, Do-len-tis-si-mo. [Add. mi] superi, di Dolente., Doloro-sissimo, sin. Lat. nioestissimus. Gr. Lvrrporxros. Fiamm .4 jd. Con tri-sti sospiri pianti gli avrei dolentissima, se convenevole mi fosse partito.Dolenza , Dodén-za. [V/j V. A. e di Dolore. Lat. dolor. Gr.xKyos.

Tav. Rie. La Reina, intendendo lai parole , tacette con gran dolenza.Dolere , Do--re. ]Y. ass. anom. Avere o Sentite dolore [in qualcheparte del corpo, f^oci di chi si duole sono : Ahi, Ahimè, Ohi, Ohi-, Ohimè dolente, Dolente a me. Tristo me, Lasso, Lasso me,Ahi lasso, Ahi lasso ine, Misero di me ec. ec.]Lat. dolere. Gr. xK-yslv. Petr. son. igy. Il mal che mi diletta e non mi duole. Bocc. g.

2. f 1. Questa novella diè tanto che ridere a tutta la compagnia ,che nìun vera a cui non dolessero le mascelle. E rwv. f*- f 5 . Co-gliendogli il lato in sul quale era.. E nov. 6g. 21. Se egli ti dorràtroppo, ti lascerò io incontanente. Beni . Ori. 2. 28. 58 . Langueogni membro, quando il capo duolei ( Ed è maniera passata in

pioverb al]tK j tl , g a i v Avveri. 1- 3 . 3 . iq. Dolsi edolfì, dolsee dolfe , dolsero e dolfero , dolsono e doliouo ec ., sono molto spessi.Bemb. Pros. 3 . ( 53 . In quelli che vhanno la L, essa vaggingnela S , e valsi, dolsi ne fa che dalfi eziandio si disse ec. E appresso ;Più nuovo pare a dire dolfe-, conciossiacosaché la F non sia la letteradi questo verbo , in alcuna altra parte di lui abbia luogo, se nonin questo tempo, nel quale dolfi e dolfero eziandio alcuna volta da-gli antichi s'é detto. Cavale. Med. cuor. 2j. E di questo ponghiamoche ('uomo si dogga f dolga) secondo la sensualità, pur non c da dolersenedi cuore. Un. SS. Pad. 2- i 46 . Parve loro avere mal fitto , e dol-fonsi fsi dolsero) molto. Cavale. Discipl. spir. 87. Si doggono fisidolgono), si vergognano del tempo perduto. Uit. S. Gir. 6V. E perùse noi ci doghiamo (dogliamo) del danno ec., or « rallegriamo ec.(V)

3 _ [ E Dolve per Dolse ] Dant. / ni'. 2. 3 ). Dirotti pcrch' L' ven-

ni, e quel chentesi Nel primo punto che di te mi-dolve.

2 _ E detto dell Animo , Affliggersi, ( Aver dispiacere, Provar dolore,affanno ; pena di spirito. ] Petr. canz. 22. fi dovepiù m i dolsealtri si duole; E dolendo addolcisce il mio dolore. E san. 1 ai. Tal-ché di rimembrar mi giova e duole. E i-] 3 . Forse, o che spero , ilmio tardar le duole' £ 180. P A l'altrui tallo che if mio mal tai duale.