7 g 3 DOLFIN
E 228. E se di voi son privo Via meri d'ogni sventura altra mi duole,28 235 . E di nostro tardar forse gli dolo.
a — [ Ed in modo anche piti assoluto. ] Rim. ani. Guìtl. Doglio esospiro di ciò che m’avvene.» Erano. Barò. 352 . 3 . Quando piò dimo-stro Tender al fin, più doglio. Dant. Majan • Non doglio eo già, per-di’eo sovra giojosa Distretto sia da vostra gentil cara. (V)
3 — Increscere, Aver per male, ed anche Aver compassione, [ Com-piagnere. ] Vii. S. Margh. i 32 . Margherita, fòrtemente dolemo di te,perocché ti veggiamo ignuda lacerare. Dant. Purg. 4 - 1^3. Poi comin-ciai; Bdacqua, a me non duole Di te ornai; ma dimmi, perchè assisoQuiritta se’? Nov. ani. 5 g. 2. Giunto Ipocras , trovando la madremorta, gliene dolse duramente. Bocc. nov. 18. 38 . Queste parole udìil Conte, e dolsergli forte.
ij — iV. pass. Rammaricarsi , Lamentarsi, [ Metter o Trar guai , An-gosciarsi, Lagnarsi, Affannarsi, Sconfortarsi , Travagliarsi, Crucciarsiu una cosa ce. ] Lat. misereri, conqueri, lamentar!. Or. GÌx-rdpuv ,c\o$vpt<? 3 -ou. Petr. canz. 6. 2. E se pur s’arma talora a dolersiL’ anima , a cui vicn manco consiglio. E i8g. Nè il pastor , di cheancorTroja si duole. E 226. Bene ho di mia ventura, Di Madonna ed’ Amore onde mi doglia. E nov. 1, n, Di che li due fratelli si doleanforte. Bocc. nov. 17. 20. E della sua prima sciagura e di questa secon-da si dolse molto. Bocc. nov.g 4 > 5 . Il quale di ciò, ancoraché della suagrazia fosse poverissimo, si dolse molto ultimamente seco, dicendo ec,a — * E Dolersi a caldi occhi. y. Caldo , i 3 , 2. (N)
3 — [ Ed usalo anche in forza di sost .] Bocc. nov. 16. 5 . Quivia dolersi del suo Arriglietto si mise tutta sola ec. Avvenne che es-sendo ella al suo dolerci occupata ec. una galea di corsari sopravvenne.
5 — [Lamentarsi d’alcuno 0 ad alcuno, Querelarsi, Richiamarsi e simili,y. Doluto , 5 * 2. 3 Peto*» canz. 40. 2. Amor tu ’l senti, Ond’ io locomi doglio. G. y. g. 77. 1. Gran parte di Guelfi ec. segretamente sidolsero per lettere e ambasciate al re Ruberto.» Bocc. g. 2. 11. 2. Spes-se volte dolendosi alla fortuna ec. E g. 10. n. 8. Se tu non fossi di con-fòrto bisognoso come tu se’, io di te a te medesimo mi dorrei. Eranc.Sacch. nov. 34 - H Calonaco, die s’era ito a dolere al Cardinale , eche ec. E nov. 78. Ugololto si dolse allo esecutore e del primo caso edel secondo. (V)
3 — [E fig .3 Dant. Rim . 21. Morte poich’ io non trovo a cui midoglia ec.
6 — Soffrir danno, detto meta/, Ar. sat. 6. Trovi marito, e modoche si tolga Di casa una sorella, e un’ altra appresso, E che l’ereditànon se ne dolga. (M)
7 — Nota uso. Fav. Esop. igo. Sentendo il bifolco dolersi ( senten-dosi che gli facevan dolere ) i colpi del cavaliere , ec. (V) ( L' ediz,di JSap. i82g. alla favola 61. legge così: E sentendo il bifolco dolerside’ colpi del cavaliere ec. (N)
2 — * E variamente. Ai\ Fur. 1. 2 2. E si sentian degli aspri col-pi iniqui Per tutta la persona anco dolersi. (N)
8 — Prov. Tu mi tocchi dove mi duole = Tu parli di cosa che m'im-porta , e cìi cui ho passione. Cirijf. Calv> 1. 33 . E disse: tu in’liaitocco ov’ e’ mi duole.
a — * Nello stesso senso dicesi Dare altrui dove gli duole, y.Dare oc. (A)
9 — * Dare che non dolga e dir che non dispiaccia = Nello schedarenon si dee offendere altrui nè in fatti nè in detti. V. Dare ec. (A)
Dolfjn. * (Geog.) Piccola isola della Dalmazia. (G)
Doi.fo , * ì)òl-fo. JV. pr. m. accoro, di Rodolfo, y. (H)
IDoliano , * Do-li-à-no. JV. pr. m. (Dallo slavo doljan inferiore.)— Avven-turiere bulgaro , che da schiavo diventò re della propria nazione. (Van)Dolicà. (Agr.) Dò-li-ca. Sf. II frutto di una pianta leguminosa dellostesso nome. Lat. doliehos. ( V. dolico , §. 2. ) (Ga)
Doljcaone , * Do-H-ca-ó-ne. N. pr. m. (Dui gr. doliehos lungo, ed avchnecervice, onde dolichavchne di lunghissima cervice .)—Padre di Elio ,ucciso da Mazenzio. (Mit)
Dolichenà. * (Geog ) Do-li-ché-na. Lai. Dolicha, Dolicbcna. Antica cit.dell Asia nella Siria. (G)
Dolicubnto. * (Mit.) Do-li-chè-ni-o. Add. m. y. G. Lat. dolichenius.(Da doliehos luugo , ed henia redini. ) Dio rappresentato in abitoguerriero in una statua trovata a Marsiglia , il quale si crede A-pollo guidatore degl' immortali cavalli che apportano la luce. Altri locredono un soprannome di Giove, tratto da Dolichene, ove era parti-colarmente adorato, (Aq) (Mit) .
Dolico. * (Arche.) Dò-li-co. Sm. y. G. Lai. doliehos. Gi\ ùoKixos.Corsa di ventiquattro stadie (Aq)
2 — * (Bob) Genere di piante esotiche a fiori polipetalipapiglionacei,della diadelfia decandvia , famiglia delle leguminose , distìnte per larotondità e lunghezza de loro flutti, alcuni de' quali sono mangiabili,come i fagiuoli (Dai gr. doliehos lungo.) (Aq) (N)
Dolico. * N. pr. m. (Dal gr. doliikos lungo .)—Figlio di Trittolemo. {M\l)Dolicodromo. * (Arche.) Do-U-co-drò-mo. Sm. y. G. Lat. doticodromus.
( Da doliehos lungo, e dromos corso-) Lo stesso che Stadiodromo. y.(Aq)DolicolIto. * (Min.) Do-li-co-li-fo. Sm» y. G. Lat. Dolichoiithus. (. Dadnlickos fatinolo , e lilkos pietra. ) Sorta di pietra che trovasi nelTiralo, ed ha Ut figura di un fagiuolo. (Aq)
Dolicopo. * (Zoo!.) Do-h-co-po. Sm. y. G. Lat. ckd/copus. ( Da doliehoslungo , e pus,podos prede.) Genere d'insetti deli' ordine de ditteri ,famìglia de' taoniens di Latreille ; così denominali dalla lunghezzadelle loro zampe ; la lunghezza delle loro antenne giammai non eccedenotabilmente quella delta testa? senza setole nella estremità, ed hannoil loro ultimo articolo diviso traversalmente in più anelli. (Aq) (N)Dolicopodi. * (Zoo!.) Do-Ii-cò-po-di, Sm. pi. Tribù d' insetti a lunghezampe. ( V. dolicopo. ) (Aq)
Dolina - * (Geog.) Do-lì-na. Piccola città della Galizia. (G)
Dolio, * Dà-lyo.Npr.rn. (Dal gr. dolios doloso.)— Servo di Penelope.(ìttii)Dolio. * (Mit.) Soprannome di Mercurio, desunto dal’e frodi che d'or-
DOLORE
(In greco doìos vale ing anl10 *quindi dolios doloso.) (Mit) (pa
Doliocarpo. * (Bot.) Do-li-o-càr-po. Sm. y. G. Lat. doliocarp oS \^ g $dolios ingannevole, e carpos frutto.) Genere di piante eS ,^ en! ]ili-fiori polipetali , della poliandria monoginia, famiglia delle (l' *'*' 1 ’ • J " " secondo yàhl riunito al § en€
'.abilito da liotandcr, e seconao patii nunuu «*5- cQ] .q' quali presentano un calice di cinque, fògliolinc , a ll(l ^a, i filamenti slargati che portano ne'lati i lobi ^
cee , stabilito da Rolandcrcera , le
tripetala, 1 filamenti slargati cne portano ne uui 1 wut, ^una bacca globolosa con una sola loggia e due semi,Dolionia. * (Geog.) Do-li-ò-ni a. Sf Antica contrada dellve nella Misia , abitata da' Dolicni. (G) ,, Clf1 p
Dollaro. * (St. Mod.) Dòl-ia-ro. Sm. Moneta d'oi'O degd' America . (Van)
Dolmatof. * (Geog.) Dol-ma-tòf.
Dolo, Dò-Io. [AVn .3 y* L. Frode
mente diretto ad indurre o mantenere
degli Sta* ■
Città della Russia asiatica .
, Inganno. [ Detto o fatto ai /^ giimantenere altrui in mi eriV ’ lìS { aj ll wtorni dannoso. ] Lat. dolus. Gr. §o\c;. M. y. 1* òg. a> u
c consiglio l’uno all’altro, coperto di frode e dolo. Fir. P l ‘ c0 n ^ l *Deliberò ec. , trovatolo in dolo , che noi credeva , gastig 91 poi '. 3lio , senza imbrattarsi le mani del suo sangue. Morg‘ ,d’V n "dai in preda alla gente nemica , Piena di frode , di doh eE 2 5 . 48. E conosceva che v’é macchia e dolo. § C^ ceC>) \Dolomia. (Min.) Do-lò-mi-a. Sf. Nome dato da alcuni alla
bonatica lenta dalomia, da Haùy detta Allumifera , e ^10^1nulata da Brochant. Trovasi di fatto in massa compatta ^ora solida , ora friabile, ma fa lenta effervescenza coll a ^ 1 })1 q$U'^ %per lo che vien detta lenta da Ilaiiy, e qualche pe zs, ° .
qualora sia percosso ned ’ oscurità , fosforescente. (Boss)
Dolonci. * (Geog.) Do-lòn-ci. Lat. Doloucaei. popoli ìa je.)
Dolohe , * Do-Ió-ne. N. pr. m . Lat. Dolon. (Dal gr. dolon ^ cgù *Tiglio dell Araldo Eumede trvjano , malfatto, agihssu#ucciso da Diomede . — Figliuolo di Priamo. (Mit)
Dolope , * Dò-lo-pe. J\. pr. ni. ( Da! gr. dolo pero io ìucdi ^ >
Figlio di Mercurio. — di Clito , ucciso da Ettore.
. fissW
p°p° udela che fi
Tesila
4 ut 1
•chi' 1 .
:L0f
ucciso da Mmelao. (Mit)
Dolopi. * (Geog.) Dò-Jo-pi. Lat. Dolopes. ^ 4 nialle falde del Pindo. (G)
Dolopia. * (Geog.) Do-lo-pi-a. Sf. Quella parte dellaabitata da' Dot pi. (G) . macc 1 "'p*
Doloimoke , * Do-lo-pi-ó-ne. IV. pr. m. ( Dal gr. dnhpf 1 ,j c o.di (rodi, che vien da dolos frode , e piéo io fo, io Qb
dre d' ìpsenore , gran sacerdote del fiume ScamaudroAf*^'^Doloranza, Do-lo-ràn-ra. [Sf] y. A. y. e di Do\oi' c -Lf.' i 0 \ofA vvvf. i r. . ac. T. 6. 21. 11. Se mi stai nascoso, M01 10Dolorare, Do-lo-rà-re. All. Recar dolore. Lo stesso j. e p Tl dlaS lll>vRemò- leu. 2. 8. li nostro buon M. Gcunico Paltro diche m’ ha dolorato grandemente. (V) . a$ lC
2 — [IV. uis .3 Dolersi, Avere o Sentir dolore. Lat. d°l el . 1 r ji)ia s ^Gr. àkysiv , ^v-rrsìirSccn yit. S. Gio. Bat. Nondimei) 0 6 ^ J 101 ^ s'chiavello nel cuor dei corpo , che non passò mai u*- Q sep^'y//-non piangesse c dolorasse. E appresso ; E innan^ c ‘ ie q^i- ^ 0 s*richiudesse , i discepoli suoi doloravano e piagneva» 0,
35 i. E cantato , ovvero dolorato che esso a j , be ». Veti-mordeva 1 piedi. » Sper. leu. òb. ( Ediz • del Cict £l > " Q pi‘la qual cosa se il dolorare ed il gioire sono atti * , fi
per così dirli , del sentimento , siagli permesso. ‘
3 — [ Mostrar dolore col suono o aUrìnteiUi. J Dant' J c
fiamma dolorando si parilo. . vCS gi P u
— E n. pass. Eit. S. M. Madd. 72. AcciocchMo & ^doloratami tutta notte con leco (cioè mi fossi dolati f Cé T ri)Dolorato, Do-io-rà-to. Su. F. é. F. e di Dolore- g r * an d°^ 11 ! (APortar nove mesi ventrata si forte,Con molte bistorte e %
Dolorato. Add. da Dolorare. [ Lo stesso che Addofo
afflictus , mtxrens. Gr. Tripixvrros , ’os. Beine- gf*
porta del ctel coitese e pio Scendesti a rallegrar »» piuDolora zio :,-e , Do-lo-ra-zió-ne. [Sf F- A , F- e di'] fot’ 1 .
Madd. Levandosi quella dolorazione , e forbendo 0 ,
Dolore, Do-ló-ie. [Sm. Sensazione spiacevole , ^ s, f
Ir,rì.ìr\1r, in c/>»CCCf CI* VClTrC-hhC flOU
4
che, riguardandola in se stessa , sì vorrebbe non (
alcuna parte del corpo , diccsi Dotare dì quest i pttr& > (lì! ^ iie ^
sempre un' qffezion detto spirito. Un dolor farle moM / •*, ^
ceu Spasimo, Fitta, Trafitta. U dolore è acerbo, aceto, {il ^ ^• »._ — immenso> „ r .
ce, continuo, cocente, estremo, fiero, grave, r%/ . *
insoffribile, ostinato, pungente, soverchio, torrnen ^, iVa nv°> LjAra i medici lo dicono acuto, quando è tnoUovtvo f
è accompagnato da un sentimento dì peso ; tenaivo, q l , ^ ij iie [3 Aessere distesa ; piingitivo, lancinante, quando rasson ò. pe
dotto da una ‘ -- .*'• """«do vare . rtlJ se u t;lfe c>
quale sid'ardoiy. Dogi
Può essei-e ancora il doloremuto, ottuso _
incomportabile , feroce, crudele.
ce-
punta acuta ; dilacerante, quando par
soppoi
icgg ft
1 . inl eil8£> ’
gagliardo, convubivo.^u
itunuovere, joisviivriuic, Dsuiiguv.iv — -- iare»^'j- m
anche Dolorato , Doloranza, Doloratone. 'p l fP ,e
cikyis. Bccc.nnv. 5 o.i 8 - Oltre al dolore avido- del li. ^ J. ‘ 0 jt* 1 -dell’asino, tnlto di paura tremava. » Red. nel ^." rn j nn a j n 1trova tribolalo c afflitto da dolori, che pi inoli 1 ietto- in l ) tin casa racchiuso a chiocciare intorno al fuoco c ^ sap ! 'l cdolori forse mi fanno parlare cosi scempial' ,,l,en a I
sfora clic scrivo frullano, imperycrsauo e Unno