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XJìjlz.aima. (M i$.) Dol-za-ì-na. Sf. Strumento musicale da fiato, ùngidello, cui, vocabolo tolto in prestito dui francese , Oboe. '— , Dolzai-no , sin. Don.Mus.Sceti. Pillbri e dolzaine, dette da’ Franzcsi Haut-bois. (A) Lasc. lnlermed. ( le al. Com. Fiori) t, 5. p. i 7. La musi-ca del quarto fu anch’ ella ... sonata tutla fuori , raddoppiando nellevoci tutte le parti, aggiugnendovi dua tromboni, una dolzainacc.(N)
Dolzaino. (Mus.) Dol-za-i-no. Sm. Lo stesso che Dolzaiua. F ■ Inferr.App. I marinari pieni d’allegrezza cominciarono sopra tromboni, cor-netti , dolzaini e fagotti ... a cantare. (A)
Dome, Dól-ze. [ Add. com. F.A. y. e di ’] Dolce, Rim. ani. Dani. Majan.j6. Poi conoscete, dolze donna mia, Ch’amor mi stringe sì corale-mente. >1 Guitl. lett. 25. Of. Gioja dolze chiara c cara rende vcrtù.
E 66. Non cielo cangiano in terra del dolze Amico. E 2g. 74. Beldolze amico. (V)
Dolzore , Dol-zó-rc. [Ani.] F.A. Lo stesso che Dolciore, y. c di’ Dol-cezza. Lai. dulcedo , voluptas , suavitas. Gr. fàoró. Esp. P. IV. Noisiamo sì inebbriati, che tutti altri dolzori ci sono amari. Pelr. son.i5g. Acquetali cose d’ogni dolzor prive. Par. 3o. //2. Letizia chetrascende ogni dolzore. E rim. io- Altro sperando, m’apporta dolzore.
2 — Benignità, Misericordia. Stor. liuti. 67. Iddio per lo suo dolzoreti dea grazia che tu abbia gli ocelli aperti, ec. (V)
Dolzdra , Dol-zù-ra. [A/] V. A. V. e di’ Dolcezza. Lat. dulcedo , ju-cundilas. Gr. rép^is. Er. Jac. T. 6. 5. 1.7. Ben veggio eli’ ama il tì-glio Il patre per natura E maire con dolzura Tutto suo cuor gli dona.
Doma. * (Geog.) Antica isola del mar dell’ Indie. — Fiume d'Ameri ca nella Nuova Granata. (G)
Domabile , Do-iuà-bi-Ic. Add. com. Allo a esser domalo. — , Domevo-le, sin. Lat. domabilis. Gr. hxy zeri,. Cr. alla v. Doincvole.
Domanda , Do-màn-da. [A/i Proposizione con cui s’interroga 0 si chie-de altrui con parole notizia di checchessia , Inchiesta , inchiesta ,Interrogazione . Lo stesso che Addimauda. F.) Lai. interrogati», pcti-tio. Gr. ipilrriim , aiirr.ais. Bocc. nov. l3. 12. AI quale Alessandroogni suo stato liberamente aperse , e soddisfece alla sua domanda.
2 — [Chiedimento o Petizione fatta altrui per ottenere alcuna cosa. 1 Fir.As. 72. Fu consentito alla sua domanda. Lab. 4 n . Ma perciocché iopoiché dalla vostra mortai vita sbandito fui , ho la mia ira in caritàtrasmutata , non sarà alla tua domanda negato il mio ajulo.
3 —- La cosa domandata. Pelr. Uom. ili. 140. Impetrata da Foca taledomanda. ( Cioè , impetrato quanto domandava.) (V)
4 — * Nola uso. Bocc. nov. $5. Essendo alla donna gravi le solleci-tudini dal cavaliere ... con una nuova ec. al suo giudicio impossibildomanda si pensò di voleriosi torre da dosso. (Cioè, impossibile quel-lo che la domanda voleva.) (Pr)
5 — (Leg.) Primo allo che si fa dall' attore nelle liti. Lai, libel lus,petitio. Gr. airr.iita, Curz. Muriglieli. rim. Qui starommi ; uè oguorda mille bande Vcngon richieste, polizze e domande.
Domanda diti', da Interrogazione , Chiesta , Richiesta , Ricerca ,Petizione . La Domanda include più sovente la idea di ciò che si vuo-le , si desidera. L ’Interrogazione si fa d’ordinario per sapere. Chie-sta nell’ uso silo! confondersi con Domanda ; ma la prima ha qual-che senso speciale. Si fa chiesta d’ una fanciulla in isposa. Richiestaè più forte di Domanda. Le Domande replicate e calde diventano Ri-chieste. (V. Domandare.) Quando trattasi di cose importanti RichiestaVal meglio di Domanda. Ricerca si applica alle indagini che si fannodi persone o di cose : le quali indagini suppongono di necessità moltedomande o richieste. Petizione propriamente è Domanda presentataall'autorità giudiziaria o civile.
Domandacene , Do-man-da-gió-ne. {Sf] V. A. Lo stesso che Dùnanda-gione. { F. e di' Dimanda, Domanda, Addimauda ec. ] Lat. petitio ,postulatio. Gr. xtrr,ir,s. Albert. E dopo la domandagione giustamentelo gastiga. Dant.Conv. 1-8. Disiano essere domandati ; e , anzi la do-mandagione compiuta, male rispondono.
2 — Richiesta , Requisizione. Stor. Pisi. 77. Li soldati , li quali eranoa domandagione del C. di messer Filippo di Pistoja , ec.
Dqmandamento , Do-man-da-mén.to. {Sm. F. A. Lo stesso che] Diman-damento. {y. e di' Dimanda o Domanda.] Lat. petitio,postulatio. Gr.ciirneis. A. Agost. C. D. In niuno luogo suona qui domandamentodi perdonanza.
Domandante, Do-man-dàn-te.[Piir<. di Domandar.c Che domanda.] Lo.ste.s-so che Addomandante. y.] Lai. intcrrogans, petens. Gr. Sso’izsros. Bocc.nov.5,8. Al Re domandante, baldanzosamente verso lui rivolta, rispose.
Domandare, Do-man-dà-re. {Alt.] Ricercar notizia d’alcuna cosa d' al-trui con parole, Interrogare, [Fare inchiesta ; ed in questo significaloha dopo di se il g. , il 3. , il 4 ed anche il 6. caso. Lo stesso cheAddimandare. E.] Lat. interrogare, rogare. Gr. Epwrà», Tv(V.dimandare.) Bocc. nov. 35. 6. Sollecitamente i fratei domandandone,siccome colei a cui la dimora lunga gravava, avvenne un giorno, chedomandandone ella molto istantemente, che l'uno de’fratelli le disse:che vuol dir questo? che ha’tu a far di Lorenzo, che tu ne domandicosi spesso? Se tu ne domanderai più, noi ti faremo quella risposta elioti si conviene. Pelr. canz. 47. 2- E poi domando : or donde Sai tu.’l miostato? n Cavale. Alt. Apost. 1 ~>4- Volendone loro piacere , domandailo( linterrogai) s’cgli voleva andare in Gierusalcm. Bocc. g. /. n. t. Ildomandò il santo frate di molle altre cose. (V)
a — Uscite antiche. Liv.M. Quelli che del consiglio del regno nonsapeano , domandonno che ciò potea essere. Salv. Avvert. 1. 2.10. Ar-rivarono e levonsi e domandonno , per arrivarono, levaronsi c doman-darono ec. , eziandio nel miglior secolo, non che nella favella , alcu-na volta trascorsero nelle scritture. (V)
3 ~ & F°n due accusativi. Bocc. nov . g. 1. n. 2. Giannotto il do-mandò quello che ec. (A) Pass.78. La domandò quello eh’ ella avea fattoin questi tie anni. ( /o credo-che quella parola quello che avea val-ga che mietingativo, lai. quid,e che sia come dire:Le domandò cliccosa avea tatto , ec. Fedi alla v. Quello che.) (V)
DOMANDATORE
doro* 1111
idato
il
4 — E col secondo caso. Bocc. nov. g. 8. n. 4‘ Aveva ^vescovo di questi due giovani. E g. 2. n. 8. Avendola ' L p.-y
due volte domandata della cagione, perchè fatto lo avesse ve ^ g,sav. Non dee il confessore domandare della persona che si co • | p ; -(A) Cavale. Med. cuor. 2gg. Qual di voi domanda del P an rc bisO"die, e riceve pietre ? E Pungi!. 223. Non parendo loro agno , non domandano della grazia. (V) ; s0 c co"
5 — E col terzo. Bocc. g. 5. n. 7. Domandò con fermo v
salda voce quello che a lei domandasse. (V) , jo# 111 ’
6 —* E col sesto alla latina. Sal/ust. Cale!. 38. S* cgl* v
na cosa domandare dal senato, lasciassouo l’arme. E a PP'T SS vl jio Sj"mai niuno ha domandato- da loro ajnto indarno e che r,c “ j 3 ,-e a 1l’abbia. Am. Ani. 8. 3. 4■ Altrimenti non bisogna di doW>
Dio determinata cosa. (Pr) _ , /,«!■ I*’
2 — Chiedere [altrui alcuna cosa che si desidera di ot . ttne Vcr f°.
rio 00 '
tcre , postulare. Gr. SsieSxi, ainicrS-xt, Petr. canz. 4- 2 ’.co giammai mi valse o vale Ingegno o forza , o domandai m f | 0 f 1;Ovid. Pisi. Imperciocché tu , la qual se’ Dea , scendesti oc ^ p >0 cc-domandasti 1’ uomo mortale ( cioè, richiedesti uomo morta e y ^ ^ Vnov. g. 2. n. 7. A lui, domandandogliele egli di grazia sp ezl )|rcveva per moglie data. Passar. Con grandissima vergogna cddomandò. (A) . .
a — In questo pui forte senso deprecativo si accotnp^o n^uel? ^ri colle voci Mercede, Pictade e simili. Ar. Fur. 27. $9* ^giunto in male man si vede, Pianger non cessa e domano v , f |ii31E st. go. Brunel eli’ora pietade , ora sussidi Domandai' ^ ^torncosi si sente, Ch’ al suono di rammarichi e di stridi Si 1' 1accor tutta la gente. (P)
3 — Fd in modo basso , uuiiijijuaic uiu t, ,.. .
possibile ricerca. Lasc. Sibili. 5. 3. Honne domandato
Domandare Dio e il Diavolo •7- c pi®fjtjòàiutw l luci VII. J-VUÒC. LJl vili. 5. 3. Honne domandato Hvolo, e non ho pur saputo trovar chi rabbia veduta. ^
4 —* Dicesi Non domandarne, Non è da domandare o ^ c lC c0 ^modo di affermare che vale Non vi è bisogno che se pe
getto d'interrogazione* Berti. Ori. 3. 20. S 1 egli era belomandare. E 22. 23. Non domandale voi s’al mio , ma ! ll0 ll£ | sj> a ® aspetto, e se fu sbigottito. E ^7. Quando si vide l a s ^
mano , Non è da domandare se fu contento. (N) ^ 1. c
— [Interrogare o Chiedere di alcuna persona.] Bocc. ul sao
n’ andarono ad una religione di frati, e domandarono a 1
savio uomo, che udisse la confessione d’ un Lombardo,
— Nominare. Car. lelt. 1. 8y. ( Ediz . d'Aldo lójfy • /g) jg )cinto, che domandavano il cesto, divisato di più co ^ l V'ho ( ^. e c
— * Procurare, Cercare, Intendere. Fav. Esop. ipv* j a & scp aral
sparte il nostro amore col suo abbaiamento , e dom a °scompagnare la dolce pace eh’ c fra noi. (V) j[ un 3 G tìl o*
— * Comandare. Vii. SS. Pad. 2 . 253. Domandandoche dessero a un povero, che g» c
W
a’ suoi dispensatola .
muu, dieci danari. (V) ’
— * Dicesi Domandar conto. V. Conto, sm. §. f
— E 11. pass. Aver nome, Chiamarsi. Benv. Celi. Or *7* À ‘ Qt fì 7,/f)biauco somiglia una certa pietra che si domanda Cai«d° -glifi; ^prima volta che s’impone lo smalto, si domanda Dar laP. s i
— Prov. Il domandare è senno e il rispondere è cor»^ ^
chi non risponde alle domande , o risponde scortesene-■ , eJ . e , ^
Domandare ditf. da Interrogare , Chiedere , R‘ c U a fi elfif r f<>’care, Ricercare. Interrogare sta da sé; e suppone .^j cc Jtalmeno di superiorit i , una preminenza relativa. I‘ S ^o co#
.noaest.» ,
ga il reo. Iìomandare e più civile e più rispettoso. H suuna grazia al principe. Quando però s’ interroga con 'pjfdedgarbo, Interrogare diviene quasi identico a Domandare'• i c 6'" ie ? s s i
meglio clic Domandare quando esprime una cosa che si V gj| 0 veff^eun libro, Chieggo del danaro. Si chiede perdono d’ un a c* 0domanda perdono quando anche vuol farsi una ubbie 21 , . cs( (£ ,
altri dice. Richiedere c più forte che Chiedere e a . |J gr
pr
premura, insistenza c talvolta anche forza. Talora e a "‘ furtire, Ridomandare. Domandare c Addomandare sonochiedere nel sensn truslato. Richiedere esprime ciò d* loNoi diciamo meglio la necessità lo richiede, che la ncC p( , rmanda. Cercare è più di Ricercare. Si cerca una co^a ]si ricerca una cosa smarrita. V. Cercare .
Doman da sera, Domane da sera, Domakdassera. l P° st * r)iiu al1 « L !,f,2^
. • r'.’ ..:i e... 1 nfiisera^. pt" 1.
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mane in verso la sera. —, Dimani da sera, Dimandassero,
Lai. cras vesperi. Gr. ocvptzv Tpòs iaiylpccn. » yit. A• ^ sano £ pyp-Gli Angeli lo riguarderanno, e riavrcmto domapdassciDoman dativo, Do-man-da-ti-vo. {Add. m.] Interrogati 1 ' 0 '^ jo-
Tosc. 3. igi. Il punto patetico o passionato, che i ca po, cappelliamo, eziandio ne pullulò con linea retta sopratcrrogativo o domandativo ec. f s tcs s ° Ì.V 1
Domandato, Do-man-dà-to. Add. m. da Domandare. [ 2. ''fyp*
mandato. F.] Lai. interrogatus. Gr. Amiti- f i**h ( ii
santo padre , domandato da un frate che opere ^ ov 7 sce poi c pi e r.cosi. Albert. 22. Lo beneficio troppo domandato invi 1 j, (l0 n. > ]o‘
cevuto. Lab. 80. A cui la domandata donna rispuose^ c■). 1. E’ suol esser vantaggio L’ascoltar domandalo, j.-idc 1 * 1
mandando Altri esser ascoltato. . [ cui a L>
a di sm. La cosa domandata. Bocc. Am • r . r oi lt l
Che""*,.fi?■
2 — In fai z
compiuti , col domandato si parte. (A) ^ , re i
Domandatore , Do-man-da-tó-rc. Veri), tn. [di Doman • r0 oan s : m , x JtrChe domanda. [Co stesso che Addomandatorc. V-i . a jj a ch ,c ’* n s®>vos. D. Gio. Celi lett■ 8. Io vidi appiccato ^ l ” aI1/ c i, c , se ^
Badia uno osso di schiena di serpente si granfio, -no ingannato, pare di grandezza di un porco m I]C jatori-ma questo abate il fece sotterrare, ne’ molti.doniaiwDant. 235. Concorrendo adunque i due voleri a