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DOMENICA
DOMINANTE
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2. y6. Guardano religiosamente i'y/trc feste do! Signore, de'Santi, e prin-. cipaimente I’ottava di Pasqua, che noi chiamiamo domenica in AHus.
4 — [Pi'ov.] Avere [ o Veidr] la Pasqua in domenica, {dicasi quandoalcun fatto succede acconciamente.F. Avere la Pasqua ec. e] V. Pasqua.
Domenica, * Monica, Mencia, Bega, Begga . N. pr. f /-nf-Dominica . (B)Domenicale , Do-me-ni-cà-le- Add. coni. Del signore , [Del padrone. —,Dominicale, Dominico, sin. Lat. dominicalis.Gr. xvpicc%ós.] Com.Inf. 3 2.1 /altre due rompono la domenical fidanza, cioè quella che ’1 Si-gnore hae nel suddito. >> Vii. S. Gio. Guatò» 333 . Passoe di questavita felicemente nel mille settantre , incominciandosi dalla domenicaleIncarnazione- (V)
2 — Agg. cù Orazione; Il Pater nostro. Lat. oratio dominical/s. Gr. evx'ax.vpi<x-,'.ri. Segner. Mann. Ott. 27. 5 . Qualunque volta si recita 1 ’ ora-zione domenicale. (V)
3 — Agg. di Abito : Abito dai dì delie feste ; onde in proverbio :Chi porta samare il domenicale , O egli è ricco , o egli sta male.Fir. Triti, f y. Non maraviglia che il Golpe aveva i panni do-menicali. Lasr. Sibili, f 4 - G ra midiannc a casa, eh’ io spogli lavesta domenicale.
(Cren.) Lettera domenicale : Quella lettera la quote ne ’ cairn-darli , almanacchi e simili serve ad indicare i giorni del Signore ,cioè le domeniche di tatto i anno. Il ciclo delle lettere domenicali èdi ventotlo anni. (A)
5 — * (Leg.) Parte ^domenicale : La parte defrutti delle possessioni chetocca al padrone; opposto a Parte colonica, cioè quella del colono (A)
Domenicane. * (St. Feci.) Do-me-ni-cà-ne. Religiose dell' ordine di S.Domenico . Si credono pili antiche de' Domenicani di alquanti anni ,perchè fondate nel 1208. Furono riformale da S. Caterina da Siena.F. Terzo ordine. (Ber)
Domenicano , Do-mc-ni-cà-no, Add. pr. m. usato anche come sm. Dot-l'ordine o D“Ua religione di S. Domenico. I Domenicani diconsi an-cora Fiati Predicatori. (A) (N)
a —* (Zoo!.) JSome volgare di una specie di piccione grosso, cost dettoperchè ha il dorso nero ed il petto bianco. (A)
a —* E dicesi ancora volgarmente quella specie di anatra che piùcomunemente è detta Quattr’occhi. (A)
Domenichino , * Do-me-m-chi-no. N. pr. m. dim. di Domenico.— Sottoquesto nome s* intende generalmente Domenico Zampieri , pittor bo-lognese , allievo di Ludovico Caracci . (Van)
Domenico, * Do-mé-ni-co , Menico, Menghino , Mengolino, Ghino, Mon-golo , Mechcro , Beco. lX- pr.m.Lat. Dotninicus. (Dal lat. Donunictisappartenente al padrone. ) — Santo eremita del secolo XI. sopran-nominato L'armato di corazza , perchè portava una corazza di fervosopra la carne nuda. — JVobi/e spagnuoln fondatore dell' ordine de'frali predicatavi nel princìpio del secolo XIIJ ., canonizzato da Gre-gorio /X. (B) (Ber)
Domentre , Do-mèri-tre, [Ava, J\ 7 el2 mentre. F. A. F» e di' Mentre. Lat.intere;», dum. ( Dal lat. dum interea o dum interim , i nostri mag-giori vennero formando dnmintre , domenire , c per brevità men-tre. Muratori.) « Dittam. 5 . 3 o. Io domandai Solino; Dimmi domcntreche ’1 nocchier ci varca , Acciocché meno c’ incrcsca il camino.Domesticamente, Do-me-sti-ca-mén-lc. [ Avv. Con domestichezza , Fa-migliormente , Confidentemente , Alla domestica .]—, Dimesticamentc ,sin. Lat. familiaritcr , amice. Gr. ohitlws. Ciro. Geli. 4 - ** 3 . Sapen-do che voi non obbligate solamente voi ec., ma ancora tutti quellianimali di chi voi vi servite, e che vivon domesticamente con voi.E 6. i 5 o. I quali non sapendo quel che si facciano, lasciandosi cibareda voi domesticamente, con le vane lusinghe vostre perdono ec. a untrailo ec. quella gagliardezza del corpo che si conviene alla specie loro.Domesticamelo, Do-me-sti-ca-mén-to. [A’m. L'atto di domesticare e Lostato della cosa domesticala. Lo stesso che Addimcsticatura e ] Dimo-slicamento. F. Lat. cicuratio. Gr. T^aspoV^?.
Domesticante , * Do-mesli-càn-te. Pari, di Domesticare. Che domestica.F. di reg . ( 0 )
Domesticare, Do-me-sticà-rc. [Alt. Tor via la salvatichezza , Renderdomestico. —, Dimesticare, Addomesticare, Addimesticare, sin. F .]Dimesticare. Lat. eternare, mansuefacere, cicur reddere. Gr. rftcaTtT.tvnv,Domesticato, Do-me.-sti-cà-to, Add. m. da Domesticare. — , Dimesticato,Addomesticato , Addimesticato, sin. (A)
Domesticazione , Do-mc-sti-ca-zió-ne. Sf. Il domesticare. Lo stesso cheAddomesticatura, Domesticamene. F. (A)
Domestichevole , Do-me-sti-ché-vo-lo. Adcl. com. Che è proprio del vi-ver civile , Acconcio a domestichezza. — , Dimestichevole, Addome-stichevole, sin, (A)
Domestichezza, Do-me-sli-chéz-za. [Sf. Famigliarità* Intrinsichezza.}—, Dimestichezza, $/>?. [ F. Amicizia.] Lat. familiaritas, consuctudo.Gr. avvriStnz. iicmb. Stor. 11. i 5 o. Quasi da tutti ec. con maravigliosadomestichezza si lasciò il piè basciarc.» Lasc. Cen. 2. nov. 10. Di poientrato dentro al Vicario , con cui teneva stretta domestichezza, operòdi maniera che coloro furono licenziati. (B)
DoMEvncHissiM amente , Do-mc-sti-chis*si*ma-mén-tc. Avv. superi, di Do-mesticamente. Remò. Stor. 7. 101. Uomo cc., cui esso papa Giulio do-mcstichissimamcnte usava. (V)
Domestichissimo , Do-me-sii-ehis-si-nio. [Add. m.] superi, di Domestico.—,Dimentichissimo , sin. Lat. intimus, familiarissimus. Gr. onesto 'rccros.»Remb . p r o?. 2. 84 - Del verso è ella propria e domestichissima. (Min)Domestico, Do-mè-sti-co. Add. [ m- PI. Domestici e Domestichi. Fami-gliare ^ Intrinseco , Intimo. 1 —, Dimestico, siti» Lat. familiari, ncccs-sarius. Gr. oty.f/o?,
2 ™ ^ 31 ^ co * ai e * Lat. peculiari , spcciaìis. Gr. Maestmzz. 1. 4 $-Ma questo facevano , perchè il nome di Cristo diventasse più ama-bile i e non sanza domestico consiglio dello Spirito. E 2. 29. 5 . San-sone fu iscus^to, e gU altri Santi, per domestico consiglio delloSpirito Santo .
paino I
3 — [Agg. di Luogo, Paese o simili , pub valere ] Nativo, ,,
contrario di Straniero. Lai. patrius. Gr. eYx^f 105, Stor* E ur ’Preponendo i paesi strani a’domestici. y$.
2 — * Ed anche semplicem. Abitabile. Segr. Fior. ht.h 2 » luoghiLa paura delle guerre costringe quelli ad .abitare volentieri 116 j en tfedforti ed asperi 5 cessata quella, chiamati dalla comodità piu v °ne’luoghi domestici e facili abitano. (N) * ^ hu*
4 — Agg, P ur & Uomo , Beii’gno , Trattabile , Alla mano. ^ s i
manus, comis, facilis. Gr. <$i\x.v§pvtfos- Gafat.
vuole essere nè rustico né strano, ma piacevole e domestico. y fi
5 — * Agg. di Animali , fuor della specie dell'uomo , s
quelli che servono all' uomo , senza aver bisogno di esser di . 3() èe sono custodiiì da lui ; contrario di Salvatico. Creso . D e »mali i domestici sono più carnosi. (A) , r ;prc ,,£ ^
2 — Mansueto. Tass. Ger. 1. 85. Così Icon domesticoL’innato suo furor, s’altri I’ offende. (B) ,ì 0 aic 3UcU? '
6 — Agg. a Bisogna , Cura ec. Casalingo , Di casa . Lat. 0Gr. ai/.uos. fioca, nov. 65. 2. Esse stanno tutta la settima^ 3
:l
feb]»' c a '
se , 0 attendono alle bisogne familiari e domestiche
7 — Agg. di Febbre, Consueta e Frequente. Petr. son-
ha già i nervi e i polsi e i pcnsìer egri, Cui domesticasalir deve. v , , «•
8 —* Detto dfl’e Cosce,è il luogo di sopra rimpetto al sinl1 ^.,.. 0
coscia. Red.Op. J-ig5. È necessario ancora ogni trc.o q 1111attaccarsi sei f o-jpette alle spalle, e dopo che queste si sara' 111 ^.^ fpr)attaccarle immediatamente di nuovo alle cosce nella parte di S* 1 *'
9 — Agg. di Pianta, Frutto , o simili vale Coltivato ; coidi/n', ^^piC-vat;co. (Ga) Fegez. ìjj. Di cipressi... o di cerri salvata 1stichi, o d’assi forti d'abete nave iiburtina si tesse. (PO c e af.^'
10 —• * Agg. di Sajuto o simile , Familiare , Amichevole . 3
As. 2. K fu tanto domestico il saluto. (N) c oiW^
11 — f Usalo come sm. nel primo cign- ] Galnl. 10. Avuto ^ rr) econ alcuno de’ suoi più domestichi, proposero che fo ssc c . • jegii ^veduto il Conte. » Cavale. Espos. Simb. 1. 22. Gli nerflic
mini sono lì suoi domestichi. (N) t? ur , 2 ^‘HjI
— I componenti delia fmitelia , i — J — : j: ^ r ‘ r •
liglia , i padroni di casa. 3 jri c h.Nè volendo restar , esse con loro N’ andar , lasciando c ^ • ]or a
Aveo
ch s
c frati , Di ricche gemine e di gran, somma d’ oromestici spogliati. (M) „ ;
Doheyole , Do-mc-vo-(e. Add. [ com. Lo stesso che ] Dom 3°R§i * pif i’ 1 «so.] Lat . domabilis , docilis. Gr. ] a
E ut. Inf. 1. Significando cc. per la dolce stagione , c ’ lC j a s fru^ t;vera , la sua giovinezza, la quale era domevole , pa ssataza dell’adolescenza. , lat*
Domezio, * Do-mè-si-o. N. pr. m. F. e di' Domizio-tio ritorno a casa. ) (B) fl . on ti*t V ° ( Q)
Domfronte. * (Gcog.) Dom-fróu-te. Lat. Caslrum Uomp 1 ^fronlinm. Città e contea di Fr. in Normandia , oggi df- ^ $ d 0>niDomiciliare. (Log.) Do-mi-cidi-à-ri-o. Add. m. Àpp ctrie ' ìe! fa*Ho. (A) De Lue. Berg. ( 0 ) . U# 00
Domiciliato,* Do-mi-ci-li-à-to. Add. m. Che abita , j
micilio. F. dell'uso . (Van) _ r Àh’I^e^cr
Domicilio, Do-mi-ci-li-o. [tS'm. Luogo dove alcuno ^ ?lt f:, f)gc. &
U*
fior-
quella piuttosto domicilio di fuggitivo,ebe d'oste. ^ e f r ’n e llin‘ Sf>,h { ^qual città dinanzi a tutte l’ altre elesse per suo domicili 0 : ^y n tti 0 ^ rìi( trOh fortunato e santo domicilio, Ove Esculapio 1 su"' , t o & ()1 ,3 — * (Leg.) Il domicilio di qualunque nazionale* P e \ jj a // sU° >da l’esercizio de' suni diritti civili , è il luogo ov cg ilciprde stabilimento. (N) e pe c(t!ìV l(l i> 1
3 — * (Comm.) Al domicilio di un tale : modo usaloper indicare che la somma nominala nella cambia^casa di un terzo , che avrà ricevuto i fondi necessari* at > nel[ e 1 tl fieiKDowicio. * (Mit.) Do-mi-ci-o. Din che i Romani lflU ? cn ^ ai >e
perchè ispirasse alla moglie la buona intenzione di C-f p a ] lat* ^j[t)te nella casa del marito e di vivere in pace con u lU •. c-' 153 ■'
,(P al
a casa, eDomiduca,
vivere m pace con h 11eh io eccito, io spingo : Chi spinge a star' (Mit.) Do-mi-du-ca , Domiduco. Deità c ‘ 1 '
e iti c-<qS&
’ìiv’° c €;ì\> [ '
detto V 1
Romani quando conducevan la sposa nella casa wc '*” ' ^ c {ei
do.mi a casa, c duco io conduco. ) (Mit) J)istrtt> llire
m L t oroscopi
Domilia , Do-niìdi-a. [Rome nwn rate composto, f ' jjle,
O'imila, Dumilia. [ K. e di’ Duemila.] Lat. bis 1 cs t oGr. Ai Crvnichcu. d'Amar. ,. Al tempo ^ p n j, Bfy, F 11 ^si cominciarono le storie di domilia anni dinanzi. r E
' ' ■ Assono noU^jg 3(!0 .
Domifjcare. (Astro!.) Do-mi-fi-cà-re. All.in dodici case per formare il tema celestedomum faccre far la casa. ) (A) , _
Domificazione. (Astro!,) Do-mi*ti-ca-zid-ne. Sf E d° ^ ^ fa
ranza , ovvero per nigrigenzia , non nc1. yS • Alcuna volta erano ben domilia.
Legg- a u
impongonm! aomi
Dominante, Do-mi-nàn-te. [Part. di Dominare.] che h a
mmans. Gr. r)w<zcrrtiwv. Segner. Maun.Apr^9 fy cs 5e tcf x1’ essere in una casa di principe qual ministro, coj* s ; rib e e
E Magif. la. 1. La quale ( concupiscenza ) b’ Ji ^
gione a lei dominante. (V) i ..nmenU ""
— [Dicesi Città dominante ed anche assoliLa dominante, per Città capitale di ua°siede il scorano.] / Ve. Disc. Arn. 55 .dell
Stato siiti j
Delizie in J,ar C 0< *‘,
.Ha stessa città dominante, invidiabili da 0 j’. , '' ( j on iinaid c 'f. Il signor N. di professione medica in que j ^ ( cb c »