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Vol. II.
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Don

DONATELLO

DONDE

t 2 Trtl.) Sm. Lo che Donadello. V, Mann, Veci. pìac.

ho ^ fonato o Donatello è nome di picciol libretto ec. È go. Clicdj c< ;j studiato il Donatello . Coni . Dani. Par. 12. Questi , si cometesto, scrisse il Donatello , il quale c la prima porta alli rozzijj^gramatica. (N) 11

lJos»^ IASA * (Geog.) Do-na-ti-à-na. Antica citici dell' Epiro , (G)

*. a HLIa . * Ti<* 1: _ ut _ t /m

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Do-na--li-a. N. pr. f. Lai. Donatilia. (B)

/Qf v 1 \ t'a ii _*_ c l~ì.

«Josius-ao. * (St. Eccl.) Do-na-ti smo. Sm. b 1 vescovo di

''acque perchè quel rescoro intraprese di ordinai 88 . scisma che

Cariatine in pre S iudizio di Cecihano legittimo bat-

degenerò tosto in eresia-, giacche 13o ' ì ^" ch Ì sacra no nulli-,chetesino e gh altri stiramenti dati fuori d f la l ° J! a estinta m ogni"sognava ribattezzare tutu gh eretici, che t fBcr) (Van)

luogo, e non sussisterà che nella loro società ec. ari di Do-

DotunsTi. (St. Eccl.) Do-na--sti. Eretici d f r ^f r f ^ i alrones eie.,"aio. P. Donatismo. (A) ó'egn. hicr.z.11.5. Eivebant ut ladisse santAgostino de Donatisti- (B) . manuali come

Dosativo , Do-r.a-li-vo. iSm.1 Dono , [ e dicasi di cose 1 . ,.j u e

danari , mobili e simili , che non richiedono le solennità le^adonazioni. ^.Dono.J Cut. largitio, dom.m. Gr.

5 -<oo. Gli Unghcri, assuefatti a quel donativo che e so J can ° 1 a

gm anno ec. , se ne vennero alla Sassonia . Tue. P av- /r n,) '-voltaCosì secco , e senza prometter donativo , parlo. L zqo. b _ j

fa Olone convitava Galha, alla coorte sua d. guardia d 11

,,e e mezzo doro per uno, come per beveraggio, il t0

Pubblico donativo accresceva Olone con maggior mancia &

9 as * leu. 58. fa a proposito alcuno cV io m mti tsbi 1 fk a >donativo. » Buon. Fier. L 4 18. Che non fan gratis gli uom ,ignori . .. i donativi lor. E Salvòu Annoi, ivii Questo concespiegato da Isocrate orator soavissimo nello esordio deli oi.a£ioi<-r c Nicorle : non donativo , ma tragico facendo. (N) _ .

2 -7 Quell otlcrta danari che fanno talvolta i sudditi al loro p 11

3 c ipe. Lat. strena. Gr. vmva,gis. .

5 * (Arche.) Così.chiamatasi il presente che si faceva atte truppaConiane nel campo. (Mit) .

Donato , Do--to. Add. m. da Donare . {Regalato.] G. V : i2.qft.u.Come il popolo Firenze tolse ec.ccrtc possessioni e beni donati loroper lo comune. E appresso : Ma meglio era non dare il dono , chela cosa donata villanamente ritorre contro a ragione. # ,

a ^ Dato, [Dedito, Applicato*] Buon. Fìer 3 . 3 . 2. Agli studu do-

nato

, e quivi inteso Laltro fuor dogni modo.

a. Ài j 1 luu r u ogni moao.

o.r,r Aitino ^ Presentato, Gratificato. Bemh. Stor. /. 0; I

rie 1 asciadori, che due fratelli erano, onoratamente dalla città

evuti, ed' una veste di broccato c duna libra doro luno e laltrotal ' 10 ^ ? at b a Roma se n andarono. Borgh. Orìg. Fir. igi. Questi

1 Patroni erano da loro clientuli cc. molto carezzali e donati. (V)

2 "T * Col v. Essere. Bemb. Leti. Oggimai è cosa molto antica les-

4 v °i donato , dico le medaglie d argento ec. (A)

^ Frov. San Donato in capo a S. Giusto :proverbio delia plebe*Pi'ov( A) PS iia -gali vende per poco la giustizia, ò'erd .

27 * E variamente. A le ss- Adìmari. (Burch. rim. Londra § ^an Donato Non vuo che rompa a San Giusto la testa. (N)

Donato è morto e Ristoro sta male = Pochi sono pronti al do-nJrF? non m °h* tinche son presti a render il contraccambio de be-^Iona-T * 1 r * CcvLlt ì Serd. Prov. (A)

m y 5 Donatello, Donadello, Dado, Dato, Nato , Natuccio. JY.pr.di Donatus. Fescovodi Case- Nese, nella Numidia , promotore

l> JJ 1 ,?. Sci sma che turbò la Chiesa nel IF- e F. secolo , ed empì

suc lCa C(l i- am ^à e di orrori. Fe scovo scismatico di Cartagine ^

sii Cess °. re di Majorino , tenuto generalmente Come capo de' Donati-confermo lo scisma in Africane lo sostenne conlau-(\- a . e COn gli scritti. Elio. Grammatico latino , maesD'O dt S.

Do,*^ 1 TV® (Van)

Dom at * (DeU.) iVm. F. Donatello e Donadello. (N)don Do-na--rc. Ferb . m. di Donare . Che dona. Lat. largitor,Doi 0! *'j ^ 0T ^P' Bocc. nov. 16.òS. Alla quale ( festa ) ec. voile

no vili ? 1 i 0 » abbondantissimo donatore ec., sopraggiugnere le liete35 k* vita c del buono stato d* Arrighetto Capece* G. F. 8.

2 V\ .* crtu di° so fu molto ec. , cortesissimo, c largo donatore.

9 i - e ' Eat. dator. Gr. horv ip. MÒr. S. Grog. g. 17. Colui il? ,. e n01 sentiamo alla fine così aspro donatore di pena, è stato prima

f0»AT nOni ° dCl1 " U0SU ' a COl P a - '

Ne ( ? rU ° Pp-na--ri-o. Sm. F~ A. F. e di Donazione. Maeslruzz .D )5{ .. onatoiii per cagion di morte si richieggono cinque testimoni-(A)rr 1CE > Do-na-trì-ce. iFerb.f. di'Donarci] Lat. donatrix. Gr.cìórsipoc.Vip 00 * n ? t, ^ 9 * 2 Apprendiate desser voi medesime, dove si eou- 10 5 , Goua R c i devostri guiderdoni. Lab. 220. Dove tesoriera aver2 ''* ? ef k a > donatrice, scialacquatrice e guastatrice avea.

,.PP 0r ^atri cc detto in mala parte . Bemb. Asol. 61. Donatrice *" flmtc sollecitudini. (V)

Unti tIR r 1 lSf-1 V. A. [ V. e di Donazione. J Lat. do-

>J,r - Guiit. lett. La douatura di quei terreni, fatta da

Oona* 1 1 an!ena ti.

(Gene.) Do-na-vèr-ta. Lat. Danubii Insula, Donaverta.IW U delìa baviera. (G)

* IA ®° 1 * Do-na-zi-à-no. JV. pr. m. Lat.Donatianus. (B)

/u (| /il0l i E 1 .Do-na-zi-ó-ne. [ Sf V azione del donare. Atto con cuita-o ù }- esitina 11,1(1 sua cosa a d un altro , senza che ne abbia alcunta jS°; Dicesi Donazione tra vivi, se tal destinazione è accompagna -j e aa l,nf acdìato trasferimento di dominio : c dicesi a causa di nior-dilJ G ^ 'asferimento é riserbalo alla morte del donatore. I focalianc ? ie t- a donazione in meramente lucrativa ^ corresijct'ed-onerosa , detta anche remuneratoria., Donagiouc, Doua-

mcnto, Donatori», Donotura, sin.F. Dono.] Lat. donatio. Gr.

Pand. Sanno niuna donazione esser liberalità , se il bisogno non la*richiede.

Dohciie , * Dòn-che. Avv. Idiotismo contadinesco. F. e di' Dunque.Buon. Tane. 2. 3. Donchc che cuore è questo? È Salviti. Annot .ivi. Donche , cioè adunque , napoletano nddonca , . . dal latino bar-baro ad fune cioè igìlur. (N)

Don Chisciotte . * Nome divenuto popolarissimo , dopo il libro spugnitelodel Cervantes , e dicesi dt chi prende a difendere cause nàn sue eda far vane cose, come quell immaginario cavaliere errante. Salvia.B. F. Annot . p. 4l ° col 2. Cavalieri erranti.... stivalati e flagel-lati solamente nel famoso Don Quìxote , o vogliain dire Don Stivale ,il qual libro ec. (N)

2 * Don Chisotto si legge nel Tasson.Secch.rap. <7.72. eii, 33{ N)

Donde, Dón-de. [ Avv. di moto da luogo,] Onde, Di qual luogo.,Don, Donde, «n.] Lat. linde. Gr. sro&ev , o 3 -fv. (Dal lat. de , eda unde.) Bocc. introd. 5f Con una vista orribile, non so dondein loro nuovamente venuta, spaventarmi. E nov. i3 * 12, Cominciopiacevolmente a ragionare, e domandar chi fosse, donde venisse, doveandasse. Petr.son.53. Quand ecco i tuoi ministri, io non so donde ec*

2 [ Per la qual cosa., Laonde.] Lat. quamobrem , quarc. Gr. hixTccvrac. Nov. ant. 5g. 1. Quasi in sua giovanezza si partì dal padrec dalla madre ec. , donde il padre e la madre sletton gran tempo chenon ne seppono alcuna novella. Pass. 7 g. Nasce nellanimo una fidanza,per la quale certamente spera dopo il pianto e il dolore ricever mi-sericordia c pcrdoìianza , donde lanima se ne diletta c pasce. Dant.Purg. g. i38. Non roggio, si mostrò aera Tarpca, come toltole ful buono Metello , donde poi rimase macra- » Bocc. Filoc. I. 1.Ma volendo ritrarre a se la spada, non la potè riavere; donde egliassalito di dietro danemici, fu crudelmente ucciso. (Cin)

3 [In qual modo, Per qual via o mezzo. Lai. unde, quonam pacto.]Petr. cani-, 47> 2 1 ° atto ed in parole la ringrazia Umilemente, epoi domanda: Or donde Sai tu ii mio stato? » Bocc. g. 1. n. 3 . libisognandogli una buona quantità di denari, reggendo donde cosiprestamente, come gli bisognavano, aver gli potesse, gli venne amente un ricco Giudeo. (Cin)

4 Mostra ancora Cagione , Materia , Origine e simili. Frane. Sacch.nov. 220. E, donde Agnolo se P avesse, o da se o daltrui, egli sicolico da piede con un imntachctto segretamente. iS^or. Bari . 58. Ma ti prego: Donde tu hai il vestire eJ mangiare in quello diser-to? Mor. S Grog. 2. 24. Iddio permette che cc. ella ( la nostramente ) non sappia donde si contrastare a suoi mali, ovvero apparec-chiarsi alle sue tentazioni. (V) Pass . Tr. Fan. c. 5 . E tale sognoosservare , cioè considerare donde proceda, non è in se malo ; imper-ciocché è effetto di naturai cagione. Bocc. Filoc. I. 5 . E vo cogliendoqueste erbe, acciocché i liquori di esse, facendo alcune cose utili adiverse intcrmitadi, io abbia donde vivere. E g. 2. n.5. La giovaneCautamente cominciò a domandare chi colui fosse c donde, e che quivitacesse , c come il conoscesse. (Gin )

5 In sentimento avversativo, siccome Dove ; ma in questo senso èmodo ant. Pass. 3os. Ogni uomo che non usa bene la scicnzia sua ,della scicnzia diventa stolto , donde doveva essere savio. (V) Pass.Tr. Fan. c. 5. L uomo di certi beni e grazie che iddio gli ha datepiù che a molti altri, se ne lieva in superbia, donde e vorrebbeessere più umile e servire a Dio . ( Cioè in luogo d' essere più li-mile. ) (Cìn) (N) _

G * Per lo relativo in amendue i generi e numeri, in tutti i casi oh -bliqui, accompagnali da'loro segni o da qualche preposizione. E peròvale Del quale o Della quale o De quali , Dal quale , Al quale ec. ]Petr. canz. 18. 5 . Oime ! perché rado Mi date quel dond io nonson mai sazio. « Stor. Bari . 28. La buona ispcranza dond io ii fa-vellai , è il regno del cielo. Fit. S. Gir m. In tutto era unospecchio desuoi compagni del monasterio , donde era monaco. Pass.48. Venendo una volta santo A mbruogio da Melano , dondera Arcive­ scovo a Roma , donde era natio. (V) Bocc.g.3. z7.4f.Si conviene avere nellatua propria casa alcun luogo donde tu possa la notte vedere il cielo. Eg.3. n. 7.A me piace nella nostra città ritornare, donde alle due passatepiacque di dipartirsi. E g. </. /?. 1. Guiscardo poi la notte vegnente,su per la fune salendo, per lo spiraglio donde era entrato, se ne'uscifuori. E g. 10. n. 3. Acciocché tu possa senza impedimento a casatua ritornare, non per quella via donde tu qui venisti, ma per quellache tu vedi a sinistra uscir del bosco, n andrai. AW. Ani. 100. Quan-do credo essere in maggiore allegrezza , ed ella muove cose , dondemolto mi conturba e tormenta. Br. Tesorett. 6. Appresso il quartomodo E questo donde io godo. (Gin )

2 * Nota modo Bocc. g. 8. n. 7. Sópra il letto si giftò a dor-mire donde quasi tutto perduto delle braccia e delle gambe si destò.( Cioè , del qual sonno. ) (V)

7 E talvolta ancora tiene in se stesso inckiuso V antecedente. Jìocc.g.3, n. 1. Così Masetto, vecchio padre e ricco, donde con una scure

4 La maggior parte di lui si è onde egli è isceso, siccóme 1 ra"del sole che toccano la terra essendo donde egli scendono. (Pr)

8 Perciò. Fu. SS. Pad. 2. 8y. Ma quelli per una superba e stoltanmiltade dicendo essere peccatore , che non era degno pureportare quell abito, donde non si arrendeva a orare con lui TV)

9 Per qual parte. Bocc. g. 4. proem. Tu non sai donde clic (le va-

pere ) simbeccano. (V) ' '

10 - Per Con cui , seguendo V infinito. Bocc. in Calandrino pregno: Ab-

biamo buon cotale, donde tarlo. (V) r °

n - Particella di molo per luogo. Bocc. g. 2. n. 7. E per mia falsaporta , donde egli eutraln era,, trattala , e a cavai messala ec. , entrò