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DQNDECHÈ
DONNA
in cammino. E g. 4 ‘ n - 9 • D* 1,11 bosco si ripuóse ad agnato, dondedoveva il Guarda stagno passare. E g. 5 . n. 3 . Cominciò ec. a fug-gire per quella via, donde avea veduto che la giovine era fuggita. (V)j2 — * E colla particella Per. Segner. Crist. iust. 3 . 4 - §• tilt. La chiesaec. è porla per donde salgono al cielo le nostre suppliche, e discen-dono dal cielo le chieste benedizioni. (P)j3 — E con i segni de’casi. l'ir, Asili. 2tig. Ch’io me ne ritorni a donde
10 m'era partito. (V) E Rim. sest. O tra due fiammeggianti aprichicolli Ascose il pregio di donde esce 1 ’ alba. (Giu)
l 4 — Usalo anche a nnodo di sm. Segn. Mann. Non. 23 . 1 . Chi dice Ve-nite , accenna due termini : il donde e il dove. (V)j5 — * Si scrisse anche D’onde. Segner. Crisi, insti'. 2-8. //.Chiedeteloro, d’ onde tanta costanza per sopportare ec , d’ onde tanta allegrezzaec., d’onde un animo cosi per disprezzare, non solo la vita, ma l’a-micizia ec. E 2. 20. /. Ma d’onde mai tant’ acque nel primo diluvio,e d’ onde nel secondo per tante pene ? (N)
Dondechè, Don-de-chè. Ava- Di qualunque luogo. [Scrivesi anche Dondeche. — , Dondunque , sin.] hai. unclccnmque. Gr. zrai>Txx,óz>tii. Lab.85 . Se io celar tei volessi, io non potrei , si mi pare che tu il verosenta de’ fatti miei , dondcchò tu te l’abbi. » Porgli. Fesc. Fior. 461.Ove eh’ egli andasse e d’ onde eh’ e’ passasse. (V)
2 — * Per la qual cosa. Segr. Fior. ist. I. 3 - Confessò costui aver piùvolte portate lettere a messer Antonio ; dondechè subito fu preso.Enee. Tes. 12. 24 • Simile a lei non ha d’onde che arde Cui via me-glio che a me dar la potrete. E 7. 6y. Di Palemon le voci dunqueudite, Subito gì la Dea dove chiamata Era, donde elio allora fur sen-tite Assai cose in la casa sua sacrata. (Gin ) Segr. Fior. Ari. guerr.8. Donde che a Cosimo parve convitarlo ne’suoi orti. (N)
Dondidio , ' Don-di-dì-o. N. pr. m. Lo stesso che Deodato. F- (B)Dondola, Dòn-do-la. Sf. L’atto di dondolarsi. Arci. Rag. In co tal don-dola varcano via cinque 0 sei ore, che non si sentono. (A)Dondolante, Don-do-Iàn-te. Pan. di Dondolare. Che dondola , Che. orqua or là si porta per vibrazione. Tesano. Caini. 10. Berg. (Min)DondÓlaue, Djli-do la-re.[y/tt.] Mandare in qua e in là una cosa so-spesa. Lat. oscillare. Or. :oi>òr. (Secondo alcuni è da don don , voceimitativa del suono delle campano j c c.ò perche quegli che ie suonano,le mandano in qua c in là, come si fa appunto quando si dondola.y, il G ti.') Piane. Suedi , ma’. 6. Accennò a un suo famiglio, chedondolasse la gabbia , e nientedimeno la sostenesse.» Eag. Rim. Don-dola un coroncionc, ed ha per uso Di sempre digrumare i pater-noobi. (A)
2 — la Mattea [ ed Favellare disordinatamente e confusamente senzaconcludere. ] Pardi. Ercol. g/p D’uno che favella favella, e favel-lando favellando con lunghi circuiti di parole aggira sè c altrui, senzavenire a capo di conclusione nessuna, si dice: E’mena il cau per f ajajc talvolta: E’ dondola la Maltea.
3 — iN.ass. Ciondolare,Star penzoloni.] Burch.i. 36 .Di poco s’eran chiusele lumache Per vergogua, che videro al posciajo Dondolare il batta-glio senza brache. »Min. IShdm. Dondolare è lo stesso che ciondolare ;come appunto fa l’impiccalo : e tal verbo dondolare piglia il nome daquel don d n clic fa il suono delle campane. (A)
/J — * Onde Dondola , eh’ io sconto: h detto usato dalla ph.be nellaquale è nato, essendo stillo detto da un macellaro , a cui era stalarubata in pili volte gran quantità di carne , ed essendo stala ritrovato
11 ladro fu impiccato : ed il macellaro vedutolo appeso alle forche :disse : Dondola eh’ io sconto ; intendendo , A vederti dondolare scontoil debito che hai meco per la carne rubatami. Min. Maini. (A)
5 — lE‘S -1 Consumare ii tempo senza far nulla. Lat. otiari, desidero.Gì-, fuiìvpiiii. Lor. Med. canz. 68. Poi coùcbiude pure affitto, Senzatroppo dondolare.
6 — N. pars. Muoversi in qua e in là ciondolando ( In ar. dndna si-gnilìca vacillò in camminando. ) JJronz. rim. litri, rf. E stando tut-to 1 ’ anno a dondolarsi, Sempre ci gridi, edica villania.
7 — [ E nel sign. del 5 .] Cani. Cam. 48- Sai vocile se ci arrivanelle mane Qualche pannacelo strano, Allor più volentier ci dondotiano.
Dondolo, Dón-do-Io. [A'//.] La cosa che si dondola. Lat. ics pendola.Gr. is TÙ- po il Lor. Mtd. lume. dò. Se tu volessi, per portare al colloUn collarin , di que’boitoncin rossi Con un dondol nel mezzo, ar-jeehcrollo. Lasc. Sibili. 1. 3 . Doli busturdaccio, il caso tuo nella finesarà un dondolo. ( Cioè , sarai impiccato.)
2 — * Sollazzo che prendono i fanciulli , quando attaccando una pallaa un capo d’ima corda clic d’ altro capo sia legata in alto, giuocanocon quella palla battendola c ribattendola. Dondolo p'i è presometafòricamente per Sollazzo amoroso c venereo. ( In ar. dadanoncosa da scherzo , da giuoco. ) Malt. Franz. Rim. Un dondolo , unsollazzo, un passatempo. (A) Porcacchia Vocab. (N)
3 — Pendolo. [ Strumento matematico per misurare il tempo , e s’usaporlo negli orinoli da camera in vece del tempo che negli orinoli datasca è la spirale. U. Pendolo. ] Sagg. nat. esp. 18. Noi abbiamogiudicalo che questo più giusto Linimento possa essere il pendolo 0dondolo che dir vogliamo. » Magai leu. Il ripiego di supplir collamolla ai contrappcsi, e di adattarvi la spirale in cambio del dondolo.(A)
4 — Il dondolare. Ar. Cass. 1. 5 . Uscir si sdegnano Di casa a piedi ,né passar pur vogliono La strada, se non hanno al culo il dondoloDelia carretta. ( 13 )
h — E Stale a dondolo =: Tentennarla , Le'la ri a. Ninnarla. Lo stessoche Dondolarsi, net significato del §. (A)
b — Eig. Baja ; onde Volere il dondolo — Folere la baja. Lat. ludoslacere. Gr. i.-rpof. Eir. Triti, prol. E'sognerebbono il di ogni don-dolo , per farvelo poi la notte. Stdv. Grandi. 5 . 3 . I’ ho paura Chetu non voglia il dondolo del fatto Mio. Ambr. Eurt. 3 . 3 . Semprevuole il dondolo ile' fatti nostri quest’ altro. E Berti. 4. 7. Vo’ cheimpari a voler dondolo Dc’-fatti nostri. E 5 . 1. Tu yoii dondolo De’latti miei, eh Monica?
Dondolonà, Don-do-)ó*na. [ Fem. di Dondolone. 3 Buoni
Codesti panni ti piangono indosso: Potiti mi po* mente, l ,t>n jjjluitfidolona. ( Il Vocab. si srvl di questo esempio alia voce Douma cosi dice il testo , in cui si parla di femmina.') . . i oC ca‘ l
Dondolone , Don-do*ló-ne. [<SV/i. Chi se la dondola , Che si l> ^ eCC(7fBuon. Fier . 4 • d. y. CU’augei raminghi han presa paglia ^Per nuova altra pastura i dondoloni, jj Salviti. Ann. B. ^ (S)Detto anche, (siccome Dodona , dalla campana che vi eia) do»d^ s ido tl ‘
2 — A dondoloni , posto avverò. = A maniera delle cosec *• ^ìcÌ*dolano. Cirijf. Calo. q. i 3 o. Vedeunsi le lor poppea dofidodal sen, che parca» ventri vani.
Dondoha. (Mus.) Dòn-do-ra. Sf. Sorta di strumento musicate .^ a0 o etìchi. Bell. Buoch. go. E la dondora degli Assiriei, E * ** *
’l salterò degli Ebrei. (A)
M
Boy dos. * (Geug.j Cosi chiamatisi nel Congo certi fondulU
nati da genitori nevi. (Va») n£ Je-
Dohdukque, Dou-dùn-quc. Avv. V. A. V. e di' Dondechè. ^cumque. Gr. Gitici. G. Ed egli, fornendosi do uau 3
poteo, tantosto venne. , fi)
Donegal. ’ (Geog .) Do-ue-gàl. Contea , città e solfo dell’ pJio,Donettwi. * (Gcog.) Do-nat-ti-ni- Ani. popolo della Grecia ned We che fateli parte de'Molossi. (G)
Dosga. * (Geog.) Dóu-ga. Paese d’Africa nella Nlgrizia. (G) f 0 rt
Dosgal , * Don-gai. JV. pr. m. ( Dal sass. Uun , in ingl* Ite
ira fosco e nero, e da geala , in ingl. gali JbiJe ; Atra bilcOdi Scozia verso V S8o. (Van) j ard
Dongaudo , * Don-gàr-do. N. pr. m. (Dall’ ingl. dungf a | eche in fine delle parole dinota disposiiiion naturale. Qnhidisposto ad esser vile.) — Re di Scozia mi fòz. (Vai 1 )
Dongata. * (Geog.) Don-gà-ta. Città della USigrizia. (G) jirjfi'i caDoxgo. * (Geog.) Dòd-go. Lo stesso che Angola ./^.—Regno &occidentale. (G) A^ a
Dondola. * (Gtog.) Dòn-go-Ia . Vasta contrada che occupa ^ ce nL)io<fòRuòta , ed ha titolo di regno .— Cit. della JSubici , cap.del detto a b jj-DoNGniso. * (Ar. Mes.) Don grisù. Sm. Specie di tela di c0l’Indie. (Van)
Donguè.* (Geog .)Fiume delia Guinea inferiore nel regno di B erX ^ lL f0 }tDonl * (Geog.) Dò-ni, Fiume dilla Grecia nella Molossi^itili Afnca nella Guinea superiore. (G) ìnos
DonilàÒj * Oo-ui'Ià-o. N. pr. ni. (Dal gr. donno io agito» cpolo ; Agitator de! popolo.) — Principe della Gallog^ ciado ni soccorso di Pompeo . (Van) ..
Dokincton. * (Geog.) Dò-nin-cton. Città dell 1 Inehilietra-DoifJNDA. * (IMif. Celi.) Do-nìn-da. Divinità ignota de* (' e ii 'rf (\f)DonizzOj * Do-nìz-zo. RI. pr. m. vezzeggiativo di Donno. ” • ^Donizzone , * Do-niz-ió-ne. 1 S. pr. in. accrescit. di Donilo*
Donisa. * (Geog-) Dc-ni-sa. Lo stesso che JDouusa. V.
(E
fica
Donna , Dùn-na. [A/‘] Signora, Padi'ona. Lat. domina. ^csigV
ii sinc. del lat. domina) Vavch. lez.Stf Donna propr 1 ^^ per ^ ^
:a nella nostra lingua tpieìlo che nella latina (onde è deriV‘^
gora sincope) significa domina, cioè signora e patrona. ( ( se 13 s j
rim. z/p Non creder, donna, che nessuna sia Donna d* - - 0tu, donna mia. E nov. 3p- Se per questa mia venula ^ ova i d lCpeggiorata la tua condizione, che mi diresti tu ? -Io t* t c0 foe ó° l l j 0cevi per altrui in forma di fatile, ed io l’ho trattataBove, nov. 20. 18. Io t'avrò sempre cara; e sciupa» j^c 3l vfjenon volessi , sarai donna della mia casa. E nov. 100.lietamente incontro dicendo: Ben venga la mia donnj* i0 n> ^più, donna Cassandra , chiederete In donna ornai . 3Nè il conosco in vista Di quella dolce mia nemica c , oJjnaPurg. 6 . 2Ò. E qni provvegga, Mentr’ è di qua, a » } dG t0 l’: dihaute. Quid. G. Onde io giudicai eh’ ella fosse do»**?. eG. V . f i 7 • Kegnava in Toscana e in Lombardia > ^ .
tutto fu donna, . _ , $c$ a \- Jtfà
2 — [iYo/i che delle femmine, dicesi per simili^ (,n ? io^ a . lC ^*
ed altre cose insensate. ] Bocc. nca. g3. 3 l- 1 ^ duo c prò'’ 1 ! jjj
donna di tutto il mondo. Dant. Purg. 6.y8. No» do»»* la 5 ji
ma bordello. « Fi\ Giord. gy. Non dissero ( i j ct)l
fosse .sua donna (di Cristo') . . ., perocché n’era ^
tutte 1 ’ altre criature. (V) .. a po» 113 *
3 — * Onde le espressioni, Donna e madonna? N ° 5 1 r i<t'
per donna , ec. V. $$. 6. 18. e 20. (N) _ r rn& PPT t Gi‘
2 — Rome genetico della femmina della specie uma 1 ^ p-i’
mente dicesi quella che abbia o abbia avuto marfo.j * > ailJ ala r 11 ryvGt. Bocc. pr. :* Certo non per crudeltà della d al1 ^ ‘ n0 uintJ » c ^j c a'
ìvia se uuuiia uci \.i C i <> <i>uun. v 7 -
Venne una donna, e disse: Io son Lucia. Cavale- * L^dis^ 1diti, o uomo, che’l primo uomo per donna fu dei _ j poV cr °.Bern . Ori. 3 . 7. 27. Nè vi dovete maraviglia fare , j oa oe ffS 0Ì ^». -» —cu: •. savio e dalle
3 £. 0 a I ’" nto ’ Chè 1 P 3ZZ0 e -
» ™°8 !,c j maniera anche de Greci. Lat. uxor, taav- 3 tt . _
:f r c ': "Ti 16 ' 2 9 - Allora disse Corrado alla sua donna >ne panebbe donna, se io coù fatto genero ti donassi?Mt ^ *-ra donna del Re di Navarra ; la terza , nume E/is D t s£la donna del Re di Francia. » Ar. Fur. 44. 28. Egli ~ " n ‘
‘ M M nnri'a
Indonna dei Ue a
S«. P S appropri*
/ 1 - * OndiiZJ t Ue E hcn orante e nobili donzelle .
l Madre , e i a l ora ( ‘ Mena re, Togliere cc. donna. V. SS- ^ih„K‘ sC 'fioco, nov. 3 s. A 1 , p ern atrice e Maestra adii manie™ ,/ lìlS tu
Vf, lte ne gli dissf'm 1 < 0nna llel fanciullo, di ciò avveduto* 1 ’
* m ‘ ìlt i « ne ’l gaUigù, p. Dep. Pecum. &