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DONNA
~~ * Per Donna amata Innamorala. Bocc. miraci. 4 2 - Andavanocorcando ... di vedere le loro donne, li g. 4 - "• 9 - l 7 ° lc0 c( *
occultamente dal duca avean sentito, c da loro le lor donne, ec. (iN)rr Dicesi per eccellenza Donna , o [ più comunemente oggidì ]Mostra Donna, la Santissima tergine Madie d'Iddio. [Della cui-‘•a 1 Donna del mondo, Donna del cielo ec.] Lai. Virgo Deipara. Gi.na pS%»05 ©ìotqkos G F 7. 104. 1. Il di della Nostra Donna , vc-g'iente di Settembre. Coni . Par. 7. E cosi fu tolto dal puro sangue01 Nostra Duima c lo Spirilo Santo attivamente il diede. Dani. I 1ir.21 ‘ 123. E Pietro pcccator fui nella casa Di Nostra Donna, m nuì htoAdnano. Frane. Scicch. Op. di\>. 02. La decima {Messa ) della Don-hiì » 0 dica la pistola cc. » Fit. S- Frane. i 63 . Per la grande do-Vozjo^ elicgli a\ca alla Donna del mondo. (V) Dant. I ar - 26. <06.
_ del mondo, (V) Dant. Par.
gu’erommi^ Donna del ciel, mentre Clic seguirai tu’tiglio cc. (N)
— Pel in pi. per le Immagini della Beata Vergine. Dav. &cìsm*{Passano ij8s.) Ardere Crocifissi, Nostre Donne. (V) (N) .
■Picesi Donna di alcun monisteio, Ut Monaca. Lai. moniahs. G/.
■riT.-ur, o • 1 •
dPp T P ,a - Bo
di v-*V-- E nw ' 79 ' 4 1 - E, andando carpone, infili presso le donne
di ]' a \ ' JJ " <C- rior. y 3 . g. Essi lavoravano nel munistero delie donne
dr>/'^'°' e ^ condusse. Alani. Gir. 20. 64.d°mie sante Serrata stia.
E dentro un monasler diSecondo la opi-
8- 9 -
. 2 ■— l ei anche Donna monaca. Bocc.
"ione dille donne monache. (V) r 7 ,e Femmina.
,,‘L dive alcuna colla come a co gioii d onore , tneg senno.
Varò. „ 4 . 22 . Non face donna bellezza , o pinone Ma.
B °cc. Laber. Delle quali grandissima parte si chiamano c . .
niar donne, e pochissime se ne trovano. È Noti. La donna, . s'acch-,l ramina. Peir. Che sola a me par donna. Rim. ant. I ranch.
*-ìhe tanlo è donna; quanto onor disia. (V) , . . p av
9 ' -E variamente presso g li antichi , ! quali non sono in ciò da minai 1.
ÌHSor» r7 "' ’ ’■
cervio cortese
, 1 CAMERA O D;
P*ir*„ a . Casi.
DI PALAZZO ^ i^urugianil. UasUgl, C’OT'teg. 3 . 28 J. I*ur duti questi .offici, perchè tornio una donna di Palazzo , nRegina. {E così per lo più il Castiglione , per evitare l’equiv>^oce Cortigiana.) (N)
12 jq] pjRTlTn —“• Dii f r - r’
che^l^ 0 * ^ U P° ^icea : Donna buona femmina, vedi, per te non sta11 cervi ° col tra p misericordioso non diventi spietato c villano. (V)‘-"ERA ~ la Cameriera. Lai. iainula. Gr. 5 s-E due donzelle , e una donna da camera.'^{§hina. Castigl. Coj'teg, 3 . 28 J. Non ho
non unaequivoco deU
T ? Ulla che P er P rezzo f a altrui copia disè stessaq,L Oinsi 1 ■ li sc ° l l:uni ' Or. ifófsr,. Alleg. 7 4 - Le parole aduli-
Vnppl>m 1 d ^ r ^fj ln ^ c donne di partito, vagheggiano i concetti col-|3 ‘occlno destro della concupiscenza animale.pìT DI PAI!T ,° 5 ^ del parto] =/« Donna che di fresco ha partorito. Lai.( | { , Cr ^ clil * Frane. Sacch. Op. dìv. $ 3 . A vendi) la donna
j/ 1 ur ^° questa ( pietra ) addosso, gli menoma il dolore.
Y DEL corpo 'zrr la Matrice . Lai. vulva, matrix. Gr. pirpx^virripx.
s egr. cos. domi. $i dolgono malamente de’dolori della donnaci corpo. Mit. Benv. Celi. 5 y, SÌ pensava d’esser grossa di qualche«j e « e i c che si sentiva dar noja alla donna del corpo. Lasc. Gelos.Ìp i ^ 0uoa Zcnobia s : era levata appunto, perchè la donna del corpo^ ia ( ^ a to questa notte all'anno. E nov. 2. Cosi in grande stretta le haj 5 a 0 da poco in qua e le dà la donna del corpo.
jì*' ° R 1)1 pioli * = Che non è più in età atta a far figli. Alf.1$ ^ ‘ e voc. tose . pag. 32 . (N)
dm Noveli 'A * == la Sposa. Aret. Rag. Ornata proprio come una8 Pro la Uove ^ a * (A) «à ig- Miag. Mont. Sin. p. 22. 11 di colà di ve-le Var »no molti portatori a casa la donna novella. E appresso'. Tutte
ìy _Pienti e le vicine sono in casa colla donna novella. (N)
fr no de* pezzi onde si giucca a scacchi, che anche si dice Pagina.Vcr - ’ G*«oc. Piu. Ciascuno scacco di questo giuoco va per lutti i18 Vv, 00 , 1116 donna negli scacchi.
‘Dad ^ W ‘ ^ asc ^ arc ) Essere o simili : Lasciare , Essere ec. donna e1 24 l? lia 1 r ^" ,l0(ar< ‘ SC0 e curiale che significa Padrona assoluta. ] Lab.2> p ) sarei stata donna e madonna d’ogni lor cosa. Cecch. Douz. 2.n ieni° 1SCC K ' n0n ln * ^°* l’°recchie a tulle Tore, Ch’i’faccia testa-li p 0 °V e c ^* ti lasci Donna e madonna d’ogni cosa? Maini. 1. 05 .dorm 01 5 ncsl ° re ?Do, giunto a morte, La mia cugina qui, che fusilado n a ’ Non avendo fanciulli, o altri in corte Propinqui più, lasciò
19 ^. U » 1 S, Madonna.
lini Bso P- 47 ■ La volpe
,_"’l 10 ; e sta per donna, e tiene fante e fancclla. (A) (N)
3i rpi ar ? donna— Stare in sussiegun,sulla gravità. Eag.Rim.{A)
l'tivr ni V ' togliere o simili: Tor donna = Ammogliarsi. ] Segr.poiché * S ‘ 1 Veramente io non aveva il capo a tor donna; maaa __ 2 tu e Madonna volete , io voglio ancora io.p cr l0> ’‘ Ve buone donne non hanno nè occhi nè orecchi. - si dice
queit v T lmemo , di '
23 * £^ ìe non è onesto.
)onna 0 Luna , Oggi serena e domani bruna: per dire che le*4 M, e r SOn ? e variabili. (A)
ra Ronat . C ii? n,Ic . son cornc ort *chc. Serti- Prov. Le donne son pa-iioii r!o C 1 O’ ticl'e le quali pungono chi le tocca leggiermente, ma35 _ “godono chi le preme. (A)
Dn „„ onna oEc si liscia Tuoi far altro che la piscia : Motto villanoH°co onesto. r s\ r
esse far vista di noti vedere nè sentire
aG
jdano
Dia
Don
(A)
na che sconcia Presto si racconcia = Le donne che si scon-< disperdono tosto ringravidano. Serd. Prov. (A)
, Donne hanno piu un punto o più punti che il Diavolo P.
38 ^^° > f (N)
"ero assa ^ : Modo ambiguo per dir Falente , Capace ; ov-
Do,„ P ‘“.ri' r so„e. Serd. Provi (A)
Fovaflf Femmina. La voce Femmina esprime il sesso cd ha
DONNiCIDA g 0l
una significazione più ampia. La cagna, la scinda ec. si dicono Lem ■mine. Lo stesso è delle piante , delle erbe ec. Donna è del sesso degliesseri ragionevoli, e quindi più nobile , più signorile e di senso piùristretto. Diciamo Donna egregia , Donna saggia , Donna reale cc.non Femmina reale cc- La poesia specialmente mal solllircbbe la voceFemmina in senso di lode.
Donna. * Add. f. di Donno , ed usasi come aggiunto a nome propriodi Donna , d’ordinario qual titolo di nobiltà. (V.m) lìnee.g.6. in fine.Poiché donna Licisca dala cc n’ha cagione. (Quii detto di una fantr.)(N)2 — * Titolo di cosa astratta. Fr. Bari . 2yò. 3. Non sa ben dottrinaDi donna Medicina . (V)
Donnacchera , Don-nàc-che-ra. Sf dispreg. di Donna. Donnicciuola ,Dnnnuccia. Baldov. Com. (A)
Donnaccia, Don-nàc-cia. Sf. prgg. di Donna; e dicesi per dispregio di don-na vile , sudicia , ed anche di pessimi costami. F. Donnone, l ate. rim. 1.-lo.?.Carila delle tir venie e di mercato,Di donnacce e di birri,e farai bene. (E)Dosnaccina , Don-nac-ci-na. Sf ditti, di Donna. Buommatl. Tran. (A.)Bottur. Lez. sul Dee am. t. 2. p. 216. Di presente puro le donnac-cole e’ giovani sori hanno in bocca il noce di Benevento. (N)Donsai.* (Geog.) Don-nà-i. Fiume e provincia dell'Impero di An-Namnella Cochinchina. (G)
Donnajo , Don-nà-jo. [A'm.] Colui che volentieri pratica colle donne.—, Donnajolo, sin. Lat. mulierosns. Gr. tptXoy'wxios. Tac. Dav.Ann.3. ioS. Riprese in un capitolo della lettera questi tanto donnai.Donnajolo , Don-na-jò-lo. [.Vi*. Lo stesso che ] Donnajo. F.
Donneare , Don-ne-à-re. [iY. ass. F- A.] da Donna. [Servir donne,] Fareall' amor colle donne , e Conversar con esse per ispassarsi. Nov.ant.79. 1- Levate le tavole, menaronto a donneare. Dani. Par. 27. SS.La mente innamorata , che donnea Colia mia donna. E rim, ^b.Nonmoverieno il piede Per donneare a guisa di leggiadro.
2 _ Detto anche per Fare all’ amore (a donna coll’ uomo. Lib. Mott,
Ella non voleva, che attendeva a donnear con M. Ricciardo.
3 _ Per meta/'. [Conversare , e quasi Far all' amore.] Demi. Par. 24.
118. Ricominciò: La grazia, che donnea Colla tua menle, la bocca t’apersc.
.4 — [Trattare con amorevolezza, e quasi Accarezzare.] Dittata. 1- 1 2.
E Giano appresso a donnear mi prese. ( Parla la città di Roma. )Donnec-giare , Dou-neg-già-rc. [N. «ss.] Signoreggiare , Far da pa-drona. Lat. dominal i- Gr. ’ivvaardu:. (Da donno in senso di padro-ne. ) S. Berti. Nobil. anim. Grande sconvenevolezza è, che la donnafanteggi, e la laute donneggi. ( Favella dell’ anima e del corpo.)
2 _ Donneare. Salvia. Annot . F. lì. p. fti. Cosi donneare, che pro-
venzalmente diceano per servir donne, valea donneggiare. (A) (N)Donneria , Don-nc-rì-a. Sf F. bassa. Stalo , Condizione cd Ani eCostumi di donna. Aret. Rag. Noi donne, sebbene siamo astute ec.e sfiduciale, non usciamo di donneile. (A)
Donnescamente, Don-ne-sca-mén-te. Ava. A modo e costume donnesco:Lat. miiliebriter. Gr. y riczrneL'S.
2 — Signorilmente, Con grandezza ; [ed anche Con grazia c venustà ,Con atto dì graziosa donna; c dicesi solo delle donne come degli uo-mini dicesi cavallerescamente.] Lai. splendide, imperiose. Gr. ày).y.~.a.Amet. 26. Egli vede l’ima in mezzo delle due seconde ec. donnesca-mente c con occhio vago, mirandosi intorno, venirsene dopo Lia.Bocc. nov. 10. 1. La quale donnescamente cominciando a parlare,disse. Dant. Purg. 33. i35, La bella donna mossesi,ed a Stazio Don-nescamente disse: Vie»’con Ini. Tcsrid. 3. sg. E su per 1 erbe conli passi scarsi ec. Donnescamente giva , c s’ingegnava Di più piacerea chi la riguardava.
Donnesco , Dou-né-sco. Adii. m. da Donna , [ Conveniente a donna: ]’Lat. muliebris. Gr. ywv.iy.sìos. Rocc. g. 4• p.l3. Veder continuamen-te gli ornati costumi cc. , e, olir’a ciò , la vostra donnesca onestà..Tac. Dav. Ann. 3. 6 7. A’ superbi e perfidi comandal i donneschi es-sere state già dalle leggi Oppie, o altre , legate le mani. Alani. Colf.1. 2 g. E la sposa cc. Lietamente a veder d'intorno il mena La lana,il lin , le sue galline e fuova , Che di donnesco oprar son frutli elotte. Saìinuz. Arcad. prov 4■ Pensando di meglio nascondere la so-pravvenuta rossezza , clic da donnesca vergogna proccdca , cc.
2 — Signorile. Bove, nov■ 100. zò. Cori animo e con costume donnescotujte le donne , che a quelle vennero , c‘ con lieto viso ricevette.» ETcsrid. 2. 8. Ad Ippolita dunque il suo volere Con donnesco par-lar fe’manifesto. (Min)
3 —* Dato alle donne. Povtig. Ricciard. E piò che altrove tra la gen-te franca, Ch' è sì donnesca, come il mondo dice. (A)
Donnetta , Don-nét-ta. [V/i] dim. di Donna ; ma prendesi per lo più-in senso disonesto [ o piuttosto dispregiativo. ] Lat. tniiliercula. Gr.yvvcurAfnot. Fr. Giord. Pred. Trovandosi in compagnia di certe altredonnette di malo aliare.
2 — * E preso in buona parte. Bemb. T.ett. t. 2. lib. 7. p. iGg. Basciateper me la figlioccia Anna, la quale dee essere oggimai una donneila.c gli altri figliuoli di S. S. (N)
Donnetta diti', da Donnina , Donnaccia , Donnicciuola , Femmi-nella , Femminuccia. Donnetta , come Doniiinina c Donnina sono-tutte voci diminutive c vez/.cg. ; se non che Donnetta suol premieraipiuttosto in senso disprezzativo. Dnnnuccia e Donnicciuola j e mollopiò Femminuccia 0 Femminuzza , diconsi per vil tà c dispregio. Fem-minella suol dirsi per vaghezza.
Donnicciuola , Don-nic-ciuò-la. [Sf] Donna di leggier condizione. [ F.Donnetta. ] Imi. muliercula. Gr. yvi’Mxxpior. Agii. Pani/. 6. Ancoraavete voi mai posto mente a queste donnicciuole vedovette? Lor. Medcanz.gt. Chi usar vuole scompiglio, Venga a queste donnicciuole Perajuto e per consiglio. Tac. Dav. Post. 444. Ancor oggi nel ,-e<jno diNapoli si dicono fare il tribolo cade donnicciuole che sopra il & corpodel morto prezzolale piangono. *' 1
Donnicciuolo, * Don-nic-ciuù- \a.Add.m. Che fa le cose da danna/fan)Dunkktua , * Dou-ni-cì-da. Add. e sost. com. Uccisur di donne.(\ an)
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