Lai.
DONZELLARE
‘;' u - virgo nuhilis, puella. Gr. «xp$ù>o$. ( Da domimcelln,
>Win. di don na signora. ) Bocc. noi’- 68. 19 Dovrebbe essereP'U temperato eh'un religioso, c più onesto eh’una donzella, (a.r. iu. JO < 5 . 5. E in Forlì soggiornò tre ili conèrtile d’uomini e di donne e di donzelle. Petr. son. 1Ò4■ Ch 1 N»^vgli occhi , e veder seco parine Donne e donzelle, ine. il. . 10Vi donerò una donzella molto bella di suo corpo. E appresso: In tut-. 10 castello non era se non solamente una donzella , la quale sci-v >a noi di tutto nostro bisogno. Fir. As. 17». 0 semplice donzella ,e 'gnoraute di quei secreti , hai tu speranza di potere involare o toc-Ca, ' e . almeno pure una gocciola di questo non meu tremendo chesantissimo fonte? , „ , .
. hi dello ancora di Femmina maritata di tenera età. * a ani.V Ih Caca. 1. 40. Come quando donzella intorno al mese Decimo, ' ella luna a l primo parto ee. (N) , ,
Damigella servente a donna di alto affare. Fior.ìtal. Ma un ' _donzelle di Cammilla , poiché vide la sua donna ferita, non dimiseinai quell’Armilo che l’uccise. Ar. Cass. 1. 5. E due donzelle, e una‘buia d a camera.
" (Zoo].) Nome volgare di un piccai pesce di mare , apparlcnen e
! seu ‘mn ordine de' pesci , ossia a* inalacoplerigii apodi i e lungo_( ’} otto a di j ci pollici ; il silo, colore è argenteo e le nuotatore vei-s °u listale di nero ; la sua carne e graia al gusto , m P “ca™ f dilerraneo. Con altro nome è dello anche Fanciulla, Doiize a( ( Mediterraneo. Lai. ophidiiun barbatimi. (A) (N)
Donzella ditf. ila Damigella , Kcrginella, Fanciulla. Donzella, prq-l’riain. esprime Donna vergine , alta a marito per riguardo agli anni,’omechè teneri. Damigella suol riirsi più d’ordinario di Donzella 110-*'*- che serve a principesse , a Donne d’ alto aliare. La voce Fan -L 'uillu include la nozione di piccola gìovauetta. Ferginella c vezzeg-gi E*ativo di Vergine. V. Damigella.
Uo “zei.l A re
DOPPIA
8o3
». ùitiu nV' ‘'"i VT s,a,no m ' 0 "' atI nitro, Che ec. starci
Don, 1 111 Sulla t >anca dd Proconsolo a don/.tll ,rci•'/•lu.t.ETTA , Don-zcl-Ict-ta. [A/.] dim di Dr.iv, lc r ,sin. r... n-icllnli r,. - ' J ■ Donzella. — , Donzelhna ,
ti prt er !! /.' 6 Donzrllctta Superi,cita, Clie
flou e cc. Cono /?, W<! Y- 0mC rJ lllla donze ^ctta, Clic sposata ancorj^fiir la donzcllethr, (Min) 2 ^ St31 ’ SUl ‘ un S ° Ub P l,tlauil decoro , E
Non in; TT ° ’ ■ Y^tan-zcì-lét-to. Sm. dim. di Donzello. Bari . Bagg. 16.dò I) cacciale, che io fallai, Ma un donzeiletto nell’andar cantan-te 1 alquanto , cd io uien vergognai- (B)
Don-zel-Iima. ['S’/?] clini, di Donzella. [ Lo stesso che Don-
2 Alleila.
?V(/i ^ >;o( '* Uscir di donzellimi = Uscir dalla direzione altrui , Ope-ri', imamente. Ambr . Beni . 3. q. Perchè cidi è necessario UsciruJ U duelli, ia .
l ' SlMA ’ Dou-zel-lìs-si-ma. Sf. superi. di Donzella. V. scherz. Piùt L <lon -elta ì cioè Di nobilissima stirpe. Arci. Rag. Spiando egli s’ioU 0s7 ° donzella, gli rispose : Donzellissima. (A)
cA. ELli0 ’ Don zèl-lo. [iS’m.] Giovane nobile , e quegli particolarmenteler' a ^ resso antichi era allevato a fine dì conseguire la caval-f a qual conseguita , non si chiamava più Donzello. Lai. nobi-Csg a d°* es cens.Gr. suysvhs fyrfio?. (V.donzcllai)Pass. 26. Ua di di Pasqua° nel palazzo proprio attornialo da cavalieri e donzelli, e da4 L* on . c ì icvo ^ cittadini che pasqnavano con lui, cc. Bocc. nov. ig.jj’ , P*ò compiuta di tutte quelle virtù clic donna , o ancora cava-d’ar U1 ® ran 0 donzello, dee avere. E nov. ‘3. In opera
A T o(/ ,ilC C corics ' a pregiato sopra ogni altro donzello di Toscana .£elp* Unt " ^ ntan io in queste parole certi suoi cavalieri 0 don-
2 ^ p 1 e , a lt*'i della famiglia di questo Re, l’andavano cacndo.
<tnt ^ ll11 §^ are ) Servo. Lai. scrvus , puer. Gr. , «'ai^ptop. Nov.t j 0 j 9' 2 - Si mandò pn suo donzello al padre ed alla madre, dicen-SlJ3 010 1 come era sano ed allegro. E num. 3. Contando il donzelloseni ain “ ascÌ3 ta , un altro lavoratore, che v’ era , se ne andò di pr. -q, a al * a niadre. Pecor. g. 3. n. 2. Egli si pose per donzello cone jt ;* p. ja po ec. , e scrvivalo di coltello , e accompagnavalo in villaPìcs' 5 Ucìl/e * E^ìt.Plut. E perciò e’comandò a uno suo donzello, elicili-'^eR Se - Un 1>aci »o d’ ariento- E appresso: Intra questo mezzo il doli-gli 0 Sl P ar ^Ì* Gin . Grisost. Sono li giuochi, e gli stormenti, e
3 ®P?ttacoli s le turbe de’ fanti e de’ donzelli, li d cliziosi conviti ec.Bu l C 'Ì 1 purl/cohu’meiUe nel pi ., ad alcuni serventi de’ magistrati.
^°:''ze°”' ^ ler 1 ' 1n ' Seguitate costui ; donzello , ajutngli.
’ 1 loìi-zi l-bi-iii!. [ Sm. ] Che si donz Ila. Dondolone. Buon.e donz^)| 2 ' ‘ 7 ’ questi cd altri sì fatti trastulli Lassai scioperativo
oiÌmÌ' * Obt. Imi) Do-òr-ga. Nome di una deità degl’ Indiani, laDopr, e P ar Vie somigli la Pallade de’ Greci. (Mit)ani "r. STE > * Do-pla-mén-te. Avv. F. A. F. e di' Doppiamente. Bini.Don .* ,n L d ' 4cqu. nella Tav. Barh. F. Duplo. (V)
op i|iHE , Do-plà-re. [ N. ass. ] F.
^ aut - Mujan. 85. Cosi^ desiando , Per darmi gioja doplando.
q A- F. e di' Doppiare. (V. doplo.)si certo credo co Che ’l doize amoremi gioja doplando.
, Do-plà to. Add. m. da Doplare. F. A. V. e di' D ippiato.Ani. Dani. Majan. Si li parria la doglia D ogne penne d spiata,dY an gosciosa. (V) .
"M.EBO, * Do-plè-ro. Sm. V. A. F. e di Doppierò o Doppiere. Lan-zaloto. Son. nell' orig. della poes. rim. p. 14 Sirailemente come daldoptero g e , e quan a’ el arde lo splendore. (P)
0pt -'czsE ) » Do-plì-cà re. Alt. F. A. F. e di’Duplicare. Vit. SS. Pad.p, *• 9. Or a p rr )a tu . ( venll ta liac per tuo amore doplirata la vivanda. (V)0 ii Wcat.) , » Do-pH cà-to. Adii. in. da Duplicare. F. A. F. e di' Dii-
plicato. Vit • S. Gir. 62. Giu ha ricevuto la mercede del reame delcielo per lo talento doplicato , che ha rassegnato al suo Signore. (V)
Doplo, Dó-plo. Add. m. V. A.V.e di Doppio. (Dal lat. duplus dop-pio.) Frane. Bari ). 3y. 21. Che doplo bitumo intrare Poresti.
2 — Usalo anche in forza di sm. Rim. ani. Me uzzo Polo me i nellaTav. fìarb. Che’l.doplo vale don che non s’attende. (V)
Dopo, Dó-po. Prep. che sen>e [ comunemente ] al quarto caso, e dimostraordine di luogo e di tempo , e vale Di poi, [ Appresso . —, Doppo, sin. ]Lat. post. Gr.p.iTol .(Dal lat. de dì,e da post poi.) Tes.tìr.2.2g. E tutto avessequesto Federico assai figliuoli madornali c bastardi, che rimunesser dopolui, non farà Io conto menzione se non d’uno .3L V.1.2. Pensando l'utilitàsalutevole ohe di questa memoria puoto avvenire alle nazioni che doponoi seguiranno. Dant. Purg. 3. 6*3. Ancora era quel popol di lontano,
10 dico dopo i nostri , mille passi. Bocc. inir. tit. Dopo la diraostra-zion fatta dall’ autore ec., si ragiona di quello che più aggrada a cia-scheduno. Cas . Leti . 11. Monsignor di Lansac viene a S. M. Cristia-nissima cc. bene informato di quello clic si è fatto dopo la venuta diMonsignor mio Illustrissimo. » Vit. S. Gir. 5 . E dopo queste cose Gi-rolamo si s’ordinò la sua sepoltura nella bocca della spilonca. Bocc .g. 4' n - «?• Uopo alquanto spazio la giovane ec. cominciò a dire. (V)
2 — E per Dietro. Lat. retro. Gr. 07r/crw, >> Pass. 72. Il cavalie-re , che dopo la colonna uvea ascoltato e osservato ciò che dettoe fitto era , li tenne celata meu te dietro. (V) Filoc. I. 7. E chi du-biterà che dopo gli altissimi monti non sia una profonda valle? Dant .Inf. 21. Mi disse: giù t’acquatta Dopo uno scheggio, Ch’alcun scher-mo t’ haja. (Gin ) Cecch. Dot. 1, 1. Egli è meglio che io te lo dicainfaccia clic dopo lc spalle. (N)
3 — L variametde. Cavale. Pungìl. ifo» L’ adulatore c anco co-me quella voce e quello boato che risponde dopo le mura , 0 dopo imonti, a chi grida. ( Cioè : dalle mura c dai monti.) (V)
4 — * Col v. Andare: Andar dopo = Andare dietro o appresso .V. Andar dopo. (N)
5 — Ed in senso metaforico. Vit. S. Frane. i5'3. Nè intra gliuomini dissoluti andò dopo la lussuria della carne. (È frase scrittura-le .) Vìt.SS.Pad. 4‘ U quale illuminasti quelle cose clic imprimaerano oscure, e non ci lasciasti andare dopo la nostra sciocchezza. (\)
6 — Nota costrutto. Dant. Purg. 7. E ’l buon Sordello in terrafregò ’l dito, Dicendo : Vedi sola questa riga Non varcheresti dopo
11 Sol partilo (dopo partilo il Sole.) (V)
2 — Trovasi anche talora col secondo caso. Mor. S. Greg. 1. 8. Perquegli, a cui tu vai, ti scongiuro e priego , che io dopo ili te nonrimanga sei te dì. » Sannaz, Arcad. Dopo dei quali toccava a Mon-tano l’ultimo pregio. (N)
3 — E col 3. caso. Bocc. nov . e3. 20. Per alcuna cagione, non moltodopo a questo , convenne al marito andare infìno a Genova . Fiamrn.4- 102. Od in un caso V esalti , od in un altro il deprimi , o donoalla data felicità aggiugni agli animi nuove cure. » Mor. S.Greg. 01.16. E dicce perchè non ti distendi tu ora a pigliare diletto, quandotu non sai quello seguirà dopo a te? (N)
4 — Con C articolo fra esso e 7 verbo • Modo antico. Bocc. g. 2, n. 8.Dopo f averlo alquanto guardato. (V)
5 — * E così Dopo cena sostantivato. Salvili. Imi. 5jt>. Recala questapoi a g.ija mensa , A ainabil ballo , e a un lieto dopo cena. (Pe)
6 — Anche con t' art. innanzi ai Dopo. Modo antico.Bocc. g. 3. n. 3.E 7 dopo averlo ammaestrato. (V)
7 — * Per Eccello. Lat. si excipias. Atnel .. Ma io ninna altra leggeimposi alla rivocata anima , se non che facesse che, dopo la dea , iosola nel mondo fossi Donna della sua mente. Petr. p. 1. canz. 3g. Chesol da voi riposo Dopo Dio spera. ( Cioè , eccettuata la dea , toltoneo trattone Dio. ) (Cin)
8 — * Seguito dal participio senza Vausiliare Essere o Avere. Vu. S.Gio. Gua'b. 3o2. Il quale ritornando alla porta dopo rendute le gra-zie domandò cc. Dial. S. Greg. 388. Il matrimonio dopo il peccato ,e dopo già viziata e contaminata la natura ec. (Pr)
9 — Avv. Dietro , Poi. Lat. post. Gr. o;r/rw. Dant. Inf. 2.3. 2. Taciti ,soli, e senza compagnia, N’audavatn l’un dinanzi, e l’altro dopo.Petr . son. 63. Vattene , trista;che non va per tempo Chi dopo lassai suoi dì più sereni. E cap. io. Dopo venia Dcinosteue , clic fuori Èdi speranza ornai del primo loco.
2 — * Ed avv. di tempo ; ma non è dt imitarsi. Filoc. 1 . 5 . Pic-ciolo spazio dopo pareva che cominciasse a scendere un’ acqua peslì-ienziosa. E /• 6 . Quel luogo , die alla ìor morte poco avanti era sta-tuito , poco dopo fu ad esaltamento della ìor vita determinalo. ( Edinfatti questo medesimo autore scrisse comunemente,àopn piccolo spa-zio, o piccolo spazio da poi, poco da poi e. simili.) (Cin)
10 — * Dopo le molte; usato in modo avveròsiccome parere vale Fi-nalmente o sìmile. Pidlav. Ist. Cono . 481- D >p > le molte concorda-rono , che la seguente mattina esponessero pubblicamente loro am-basciata. (Pe)
Dòpo che , Dopoché , Do-po-chè. Avv. Lo stesso che Dappoiché, Poseia-chò. Lat. postquam , posteaquam. Gr. hed. Mor. S. Greg. i5 12.E per tanto desiderano d’acquistare le cose altrui, dopoché essi te-mono che le loro sustanze non possano loro bastare. E 16. 1. Ma ec-co, che dopoché Elifuz ha dette queste parole oziose , egli riesce inparole di villanie. » Pecor. g. 1 2. n. 1. E dopo che egli fu consa-crato cc., imperò i 4 anni. È g. 25 . n. 2. Lo consigliarono , che dopoche non aveva voluta la terra a palli, nou si combattesse dall’ unadelle parti. Vit. SS. Pad. 1. </ 5 . E dopo che ebbero cc. dato a berea quel monaco oc. , seppellirono quell’ akro.(V){ 7 r 6 . La giovane dopoche ebbe le gemme nascose, con pietosi sospiri così piangendo disse.Bemb. Pros. 1.3. p. 2<?3. Dopoché al luogo si dà, e ancora aIV ordine,e alcuna volta eziandìo al tempo; contraria di cui è dinanzi. (Cin)
Doppia, Dòp-pia. iSf.} Sorta di moneta d‘ oro , —, Dobla, Dobbla ,Dobbra, 9Ù1. &(tt. auremp statcr. Gr. (Così detta, perchè