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DOPPIAMENTE
equivale a due once di oro.) fieri. Esp. nuinr. 20. Ne fece scommes-sa di so doppie , c trovò subito il riscontro. Borrii. Man. 22 5 . Se ellavuol dire quello clic si crede , e per clic l’adoperiamo oggi noi,cioèdoppia clic ella valesse, cc.
2 — Quella striscia che si pone dappiè allo vesti lunghe da domiti osimile. Lat. instila. Gr. rxivlx.
3 —[jT. de giojellieri. Gemma artifiziaie formata'di due pezzi di cri-stallo , o con due scagliette di pietra preziosa appiccate insienìe.}Benv.Celi. Orefi 7. Venendo a parlare delle doppie , dico : quelle ordina-riamente farsi di cristallo , ec. , le quali doppie sono di poco valore,e si legano in ottone e in argento pe’contadini. Ritrovatisi alcuni sme-raldi e rubini addoppiati , cioè fatti doppii in quella guisa che s’ usadi far col cristallo, derilióni e degli smeraldi, i quali s’appiccano in-sieme , facendosi la pietra di due pezzi, e si addimandano doppie ; lequali sorte di pielre false si fanno in Milano .
4 — * (Agr.) Pera di cento doppie, Pera cento doppie. V. Doricc. (Yan)
5 — * (Mus.) Specie dì nota nel canto fiermo o gregoriano. (L)
Doppiamente , Dop-pia-reeu-te. Avo. Lo stesso che A doppio , Addop-pio. V. — , Duplamente , sin. Lat. dupliciter. Gr. b-y/x. Bl. E. 3 .SS. I quali conoscendo doppiamente essere olirsi, per la migliore dis-simularono il fatto. Pass. 168. Credendo la persona essere sciolle, ri-mane doppiamente legata. » Tesomi. Br. i 5 ■ 62. K se cosa divengaChe speuder ti convenga, Guarda che sic intento , Si che non pai len-to ; Che donar tostamente È donar doppiamente. (B)
2 — Fintamente, Con inganno, Con doppiezza. Lat. fletè , simulate.Gr. n'pcirj'oniTncws. Blu'. S. Greg. < 3 . 5 . Certamente noi possiamodire che tutti coloro sicno crespe della santa Chiesa , li quali vivonoin essa doppiamente ; e questi sono quelli i quali predicano la santaFede con parole , e nicganla con operazioni. Varch. Star. 2. Per-ciocché si pensava che egli andasse doppiamente.
Doppiare , Dop-pià-re. Alt. Lo stesso che Addoppiare. V. —, Doplarc,sin.Lat. duplicare, geminare. Gr. brxkovv. Tass. Ger.n. 4 °- E bencadeva alle percosse orrende Che doppia in lui l’ espugnato! 1 montone.
2 — Crescere o Moltiplicare indeterminatamente. Lai. crescere,Gr 1 . uv^xvsiv.Dant. lnf. ifi. 3 g. Onde la rena s’accendea, com’esca Sotto focile,a doppiar lo dolore.
3 — E n. ass. Peir. son. i 38 . Giunto m’ ha Amor fra belle e crudebraccia , Che m’ancidono a torto; e s’io mi doglio, Doppia il martire.
4 — [Ed usato a modo di sost. secondo il primo sign.} Dani. Par. 28.t) 3 . Lo ’ncendio Ior seguiva ogni scintilla ; Ed erari tante , che ’l mi-nierò loro Più che ’l doppiar degli scacchi s’immilla. ( Cioè , dalcontare uno nel primo scacco , due nei secondo , quattro nel ter-zo, otto nel quarto,e colla stessa progressionefino all’ ultimo scacco.)
Doppiato, * Dop-pià-to .Add.m. cfaDoppiare. Lo stesso che Addoppiato. V.—, Copiato, sin.Alnm.Avarch. i 4 -* 3 . Qual più ricco trofeo, qual spogliaopima Può bramare in fra noi Duce onorato , Che ’l vedersi ri por dilode in cima Dallo stesso parlar che l’ ha sprezzato ? lì doppiato 1 ’ onorche aveva in prima Dalla medesma man che l’ha furato? (B)
Doppiatura, Dop-pia-tù-ra. [Sf.Lo stesso che Addopiatura e] Raddop-piamento. P. Lat , conduplicalio, dnplicifas. Gr. avxbiotirka.douTfr.ci.Lib. Astrai. E tassi in sommo della doppiatura un canto rguto, ovesi congiungono.
Doppiegc.iare. (Ar. Mes.) Dop-pieg-già-re. N. ass. Imprimere raddoppiateL- parole o le linee ; il qual difetto dagli stampatori dicesi Doppieg-giatura. (A)
Doppi ucci a tur A. (Ar. Mes.) Dop-pieg-gia-tù-ra. Sfi Difetto d’impressionequando le medesime parole o le linee sono doppiamente impresse l’unaaccosto all’altra. (A)
Doppiere, Dop-pié-re. [*S’m.] Torchio o Torcia di cera ; [cosi eletto dalL.H. de' bassi tempi Duplerius , forse perchè formato unendo a dop-pio più candele ; ovvero per la duplicità degli stoppini insieme ritor-ti.} — , Doppierò, Doplero, sin. Lat ■ fanale, ccrcus. Gr. kafuirxs.Bocc. g- 3 . f. 7- Avendo fatti molti dqipieri accendere. E nov. 40.g, In quella con un gran doppiere acceso innanzi se li entrò. Mirac.S.M. Mail. Stavan dirutamente alla Messa, c ollerevano un gran dop-piere. M. V. 3 . 63 . Con gran novero di doppieri dinanzi e intornoal corpo. Tac. Dav. Ann. 3 . 5 g. Correvano le vie, ardeva campo Marziopieno di doppieri.
2 — Doppiere o Vite, dicesi oggigiorno quel candellicre di lunga fi-gura , simile ad una colonnetta , ornata di base e di capitelli inta-gliati, in rima al quale si portano le candele accese intorno alla Cro-ce. Pap. Burch. (A)
Poppiero, Dop-piè-ro. [Ani. Lo stesso che ] Doppiere. V. Bìm - ant. Guid.Gain. 1 07. Amor per tal ragion sta in cor gentile, Per qual Io focoin cima del doppierò. Dant. Par. 28. Come iti ispccchio fiamma didoppierò Vede colui che se n’alluma dietro.
Poppieruzzo, Dop-pie-rùz-zo. [Voi.] dim. di Poppiero, [ 0 Doppiere.] T.at.parvus ccrcus. Gr- wnplokos. Ir. Giani. Pred . Accendono follementedoppieruzzi e candcli con numero determinato.
Doppiezza, Dop-piéz-za. [ Sf. L’ esser doppio-, e fig.} Infignimento. Lat.lidio , simulatio. Gr. irpczirohms. Mar. S. Grog. i 3 . Che s’intendeper le crespe, se non la doppiezza dimoiti nomini? Stor.Eur.6. 128.Àia che non dovea mai riuscirli , per la doppiezza di Ebcrardo, e perl’ ambizione estrema di Gisclberto.
Doppino. (M.irin.) Dop-pì-no. Sm. Addoppiatura di un pezzo di cavo .(.A)
a — della sarzia : La parte più vicina alla rete , la quale è formatadi dite Wani legati insieme. (A)
Doppio , Dóp pio. Sm. Due volle tanto. Lat. duplum. Gr. Snrkoèv.Bocc. nov. 14, 16. Egli era il doppio più ricco, che quando partitosi era. 7 ? 27.fé. In ben mille doppi faceste l’amor raddoppiare. G. P.66. 5 . A’ secondi fece fallo del doppio. Maestruzz. 2. 3 o. 1. Ma se siprocede alle civili, la pena del furto manifesto dee restituire in quat-tro doppi ; ma in quello che non è manifesto, si restituisce il dop-pio. Vii- Bari . 10. Un’altra partita nc cadde nella buona terra, che
DOPPIO
portò frutto a cento doppi. » Car. leu. 2. 63 . ( Echz. dVeggo che m’ arei da rallegrare della professione che fate u ^ u uobbligato, e della benivolcuza che me nc promettete , clic sal j 0 s uoacquisto di molli doppi. Beni. Ori. 2. 7. 5 i. Abbia uno > “ y„forza c possanza ; In sei doppi Aridan sempre l’avanza t»
tanti , sei volte tanto, sei replicati .) (Min) Bocc. g. t°- ’‘g e iitil e
qual cosa ine di lei. (V)
molti doppi niultiplicò la letizia di Messei
— Suono di due o più campane che suonino insieme. Lat.
gemi'
nati»
nolarum sonus. Berti. Ori. 2. 8. i 5 . E per non vi tener Avabada, L’ ultimo doppio finalmente suona. » ( Qui figuratatiin Jine. gli dà gli ultimi colpi. ) (B) repli calì '^
j — E fig. [ Moltiplicar le percosse , Bastonare a colpi I j 0 leBeni. Ori. 1 ■ 6. 6. Nè al colpo secondo indugio pone i - 4
campane la sonare.
benh
3 — * Quando altri , dopo molle cose mal fatte, ne fa untida lui solila farsi di rado ovvero dopo che ne abbia te ^ glìa te 1111face onda con grande stento , ed in molto tempo , dictsi insali 111 ’doppio , eia* tutte le campane per allegrezza di questa e° (li /t'S$ e0 della terminazione ài questa faccenda , che si pensavaa esser terminata mai. Min, Maini, (A) .
ì — A doppio , posto avverò. z* Doppiamente. V» A d°P ¥ l0 ,jgiìseo) slpio. Dicesi anche II doppio. Vit. S. Gir. q2. Nel T ia ^ eriposò lo spirito d’ Elia a doppio. (V) . , Ct
‘ — E Fare a doppio , Fare il doppio z=z Due cotanti . kb
3 . 10. Credilo tu, Ciullo , eli’ella avesse restato (diavetetosto che io T avessi menata ? Giuli. Non già io : allotta edi’ ella arebbe fatto a doppio. (V) y •> Co nl '
— * Dicesi anche in modo avverò. A tre doppi* CeC ™'aO't$°
cn'J»
ì
È
— uicesi unenti tu rnuuu avvero. n. uè uoppi* p0" c
fastidioso P esser servo, J\Ia poi P esser servo d* un uom P fessjdoppia servitù , poi d' un infermo E tormento a tre oopp ^ g f iaipoi Di soprappiù servo di una donna Bizzarra e strana?girella Del carro che ci guida in pazzeria. (N)
, e sta
. qui
Quando regge un nome per mezzo della particeli £per proprietà si tace talvolta , come, travasi anche dee,* 1 . c ayah etivi numerali simili. Vegez. i 3 i. DalP altra parte il doppe combattitori si pongono. ( Cioè , di cavalieri.') (Pr) $i6’Q lV: ]C i
— T. di ballo , e dicesi di una specie di passo. l 7 n\ f- s 'cnprioìette minute , quelle riprese nette , quelli scempi tdoppi fuj’jci, e quelle gravi continenze, ec.
— (Mario.) La parte d' una corda che riviene para*dopo di essere passata per una taglia o per un bo^ eiL '/ m ^> fae
sé s ‘ eSll> ’
alUUt Off .
ell°- yl,v
r> — (Ar. Mes.) Doppi di seta, dicotisi i bozzoli
di seta, e quella seta che se ile ritrae. Tariffi Tose. (/ j-jopD 1
Doppio. Add. m. Duplicato. Contrario di Scempio. -Lat. duplus, duplex. Gr. h-xXcvs. Dant. Purg. , e un
scempio , e ora è latto doppio. Petr. son. 32 . I’farò mvor sì doppio, Tra lo stil de’moderni e ’1 sermon P 1 ! sC °Ij a to *32 — [La metà piu grande, Cresciuto la metà più, AddopP
sH u
pop. 10 * era
pulii'sol ’•
lnf. 2 3 . 12. Che la prima paura mi fé’doppia. . . .
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0 1 ‘.f%tir“sito f
[ Di due sorte, Provegnente da due cagionii6i. Doppia dolcezza in un volto delibo. , , a
— Agg. di Compasso : Specie di compasso che si ad°r r _ atere in proporzione le piante degli edifiziì, e sini. . c „
la Nocella, la Stelletta e la Punta doppia, o 0 i £" 1 . ,))ado: Dadi doppi^= Dadi falsi,
b ^ciio i 1
sono
— Agg. di D.tori di vantaggio per barare. Cunt. Cani. 4 ° 7 -Con mille doppipiù cari- (A)
dadi e carte false Mettemmo to
8
[Agg. di Donna: ] Dìcesi di Donna pregna , e j 0 p-
che abbia due gemelli nell'utero. Lai. gei nei I i para. v ^ r3 uH' |, * e ,
Tratt. segr. cos. dona. Quando nella gravidanza son ?. -i al tc, ‘pie. Cirìff. Calv. 4 - 1 1 Q- Ella restò doppia , Come di .d’tina coppia. i e i’U lie e c.
— [ Agg. di Febbre. Dicesi di quella febbre ter g U a 5n. F UI ° Di giorni ora più debole , ed ora più forte.} M. ' ■ J c in
nella state molte febbri terzane c semplici e doppm- „ }ì . C 01 , s ,
■ - . purg- •;'] v j ragS 1
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II’ arto i j, oT 10'ei
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[Agg. di Fiera o simile =2 Biforme.} Dant.lo specchio il sol, non altrimenti La doppia fieraOr con uni , or con altri reggimenti.
— * Agg. di Filo: Doppie fila andate, diconsi u
Due fili rolli uno accanto all' altro nella medesima /
V. Doppione, §• 2. (A) a
to —* Agg. di Fiore : Dicesi quello i cui petali son • npf'
è l’opposto di Semplice. (A) , j [ie a !Ào)
11 — Agg. di Gemina: dicesi di Gemme formate ai ,p- os piof 0 y Let'enti insieme con grande artifizio. Cane. Cara. 2ff -1 ,jccoh 1Questi bai asci, smeraldi e rubini Non sien da voi fl n j/(A)zati; Cbè i grandi sempre stati Son doppi, e P 9 c ?i, jS ,' G r - "‘golf
12 — [ Eig .] Simulato, Finto. Lat. versotns , subito a( , cc tto. ppiftV. 3 . 5.9. Patto assai pregno , doppio , e P° c ° r;s ‘ t0 , un
1’ I10 sempre veduto in uno specchio v c (,jBdci
M.
2 6. 21. Io
un vii traditor vecchio. Alani. Gir. 12
Uli V>1 Hutlltu, , L
ora ui)a connia 66. Ktpcvcoiìc
*3 — [Detto de’Mntr na /\d ,s cu to> ‘uiqua e doppia■ .
Perdi’ egli
_ i ^ _ b " gÌa ‘ 0 zze,
dirà una per un’ altra , e dirà parole doppie e 1 e ch c
avere di diversi intendimenti. . • j ’uomo
1 4 — Prov. Più doppio eh’ una cipolla: ^ lceS tj on i con tral ' ie
sempre cerca d'ingannare altrui con dimostraeintenzione. [ V. Cipolla , §. 5 . ] CimitUlMl 1 - 1
1 5 — Doppio in fona d’avverb. z=i Doppiamente,
fitti'