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Vol. II.
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DOPPIONE

temente. Lat. fide, simulate. Or. seiKXxcuùus. Tac.Dar. Slor. 3 .s,6 \ E se Roma si pigliava senza lui, non gli parendo aver parie egloria nella guerra , scriveva doppio a Primo c Varo.lG - * (Mus.) Diceli Doppio colpo, Doppio contrappunto, Doppiec oi'dc , Doppia fuga, Doppie note , Doppia gamba , Doppio ri

questa voci, un) _ _ . . » Trlla

htone , Dop-pió-ne. Sm. accr, di Doppio* Cecch. Assiol. * »

CtìStTu c *,gi one ai fare acquistare una ammuccia a Messtrouientddio, doveebè questi vecchi il più il più potrebbono are quaw doppioni, ( Qui in sentimento turpe.) (V) c _ 0 « ,. r _

Acer, di Doppia. Lo stesso che Dobblone. F- ^?*. Supp* * Lfijrse fu pensier che debba empirgliela {la borsa) dottor di dop-pioni. Bor^h. Mon. 225. Dn mezzo , o terzo fiorino , o di due, chepropriamente dissero doppioni, o di quattro fiorini.

(Ar.Mes.) Doppioni o fila doppie di ripieno, diconsi quei mancamentic succedono nel tessere, perchè le /da dell'ordito sono racldoppictle.{ )opto , * Dóp-po. Prep. Detto cosi per la rima. F e di Dopo. Ditlam.di si «rosse , ed io gli tenni doppo Pur per Io giogo ll ^ Terso una vo spicchio , Che n' era per la strada rintoppo. (Cm)

Usato anche

da imitare . Bewb. Leti. t. 3 .

in prosa

ma non

Di

veduta doV^V ^ JU cSbavato er 1P p v/ VJ D f Alasi. GiugurV 7. Poi doppo pochi anni ag-jft. * /q ' \ £ 4 ' k doppo .pochi pervennono cc.(N)niente ]VIo 1 ^, ontra ^ a della Palestina. - Monte Dor, impropria-il quah> zi* C d or ?* ^ otne di un grappo di Montagne della Francia .W, * jS f j: a Z de . lla de meni a Aberra. (G)

a da dorali dono/) ^ Dora (Daì § *'' ^ ^ ° V

Pazii/^.' 0 j,') u f c ll a fenicia . Monte delia catena de' Car-E°iudilla.* t\ Piwnonte. Ant. isola del Golfo persico. (G)

ditta, perchè ] e ,, i 0 'I a c !d-la. Sf. Lat .asplcnium cctcrach Lin. ( Cosi_ te.) Sorta rii lo S ,' e percosse daraggi del sole sembran dora-

Dop.adoke. * (Zooll ri cvltl(li a,, ui della famiglia delle felci. (Vati) (N)ec|uisenis Lin. t , °' ra --nc. Sm. fe. G. Lat. doradon, coriphaena

fena, e del quinto ordine zW?®' I- di P esci . dcl S enere aird

tu pinna dorsale di f e(£c t awisione de toracici, che ha armalas ci ; le squame sono ra &S* » e * a membrana branchiale di

rapace. (Aq ) ( centi e color doro ; dimora in mare ed è

D oua in ora. Posto

tìdem. G r. ùcroLvrus^jiffU 2 \ n ffeve momento di tempo.Lat. iden-

Ora

') c d'ora in ori .* /' d inrt /- Pred. Il mal seme ._ _ ...

g'ace il villano, elcoM^* ri g°g!ioso. Alani. Colt. rj. gS. OveS| mie Sicn gl istr.,.m!L.: capto Qualch'ampia sala, ove serrati in-vu ''>, eli°i, che dora in ora, Quando il bisogno

ato a risponderein ora stabi lire al-

_, v.ic u ora 111 ora, V

,nu, gli truovi al loco. Cas. Iclt. 25 . lo ho

alla lettera di V. E. oc., perchè io sperava d ' fgaore Ihustris-cuna cosa con Sua Beatitudine sopra la causa cu

simo mio di Ferrara . . . successivo e con-

2 Un ora dopo laltra', e indica spazio di te m r f, n ire , Come co-tinuo. Pur. son. un. Fuggendo spera i sua co ov'i° f u 'd° l ' a

lei che dora in ora manca. E s 3 o. L arden e iin ora, Contando anni ventuno interi, preso,a * Di quando in quando. Pace. (. 0 )

Doiuuce , * Do-ra--ce. JN. pv.f. Cai. Doi.

e Ir ce alba: Dono dellalba. ) (B) .ri-,

Dor, ama. * (Geog.) Do--roa. Città dell Jìab p'SJ v( ,nlo,sin. Lat. non

Douajiesto, Oo-ra-mén-to. [Vmd /IdoTO'-r. r fa(to dl) apparyouo

ùiductio. Gr. %pvtTvfj.a.. Fit- Plut. o ^ ora mento.

^ subitamente le statue artificiose e luw» 1 } P..

HA 5 .V. * fftfn» i r,-

Doraljce. ( Dal gr. doroti dono,

I ( Ge °g-) Do--na. Città dell' Arabia. (G)

D «ARO. (Geog.) Do--no. Ant. cit. dellAsia nella Calazio. (G)°' ta !>E , Do--re. {Ali.-] Distendere e Appiccar l'oro vi sitila : *«!»»-f Lm f checc besfea. [Metter d'oro.).Indorare, ^

... deauvare , inaurare, Gr. & oCC nov p \.f}, Rw 22$

p, 1 ? P°P°iini d aricnto, che allora si spendevano cc. Ao» p A./£fp.22^Cln volesse poi metter d oro a bolo , gli fa d uopo prim.eiameutepia li p.g no ; c ) le vnol c i orare , dar tre mani di 6 ebs0- ,/

, ~ a sono * Mettere a oro , adoperando pel- attaccarlo il

t!°, S e <?«««o modo di dorare usasi comunemente sul legno can co-.P ,l '[o p rtma di gesso da oro, aggiungendovi sopra il boh mam ri ml '> « Poi appicciai la foglia doro si bruniste e lustra. F. A ho-l0 - Baldin. Koc. Dis. (A)

1 ,7: A t mordente * ss Mettere a oro sopraSalditi, pr oc. J Ois. F. A mordente* (A)

F oc

TfoXTtZio

mordente in vece di

= Mettere loro sopra la superficie di lavo 0 die graltabugiaio , il che si fa a forza di fuoco eSento vivo. Baldin. Voc.ltis. (A)

. A ormisiaco * = Metter a oro cosa che non si abbia « bru-

_ so pra materia della Orminiaco. F. Baldin. Foc. Dis. ( )

-- Per s, miL ParsimiIe a|1 . oro. Petr. son. 118. DelI bel, dolce, soave ,E farrl C nt ro 1 tu che ì suoi strali Amor dora e alima.

, Dant rim,

24.

D

per cons V ° Ieilt e ^ siccotne quegli Che nebiondi capegli , ChAmorOiìAs, * ;A llnarri " incresna e ilnra . Metterei mano . e sazicremi allora.

* ,.. z , cr e in alloia.

..... increspa e dora , Metterei oss ia demala-

(Zool.) Sin. Genere di pesci del f u j n" bran0 essere stali cosicoptengii addominali, famiglia de ciprini, otte c - ascun ; at0 del co r-chiumuti per avere delle lame larghe e aure guarnite di pun-

l'° perchè una sua specie ha queste, atte . . 0 ec l a eia-

Soli, v< i un'altra ha una specie di dardo dsua , comprende il

scuntt delle sue pinne pettorali'. Questo genere di ..P v A'an) (N)siìuvns con varie sue specie. ^Daì-gr.rfot'as lancia, . y < }0 5. U,0R ^o. Do--to. Sin. F. e di Doratura. &>*. <'*:' &tc , ( V)

S««to è il più bd dorato c il più vago colore che si p°»

D0RI 8o5

Dorato. Adii. m. da Dorare . , Indorato, Inaurato, sin. Lat deaura-tus, tnauralus. Gr. Sopiròt. Bocc. nov. 99 . fe. Una gran coppa do-rata , la quale davanti aveva , comandò che lavata fosse. Dant Inf.i 3 . 64. Di fuor dorata son si, chegli abbaglia. E Par. 16. 102. Ed aveaGaligajo Dorata m casa sua già lelsa el pome. Petr. cdnz.'Ai 4Prendi i dorati strali, e prendi larco, E facciamjsi udir lic c o-me suole.

a Doro. Car. rim. 60. ( Ediz. d' Aldo 1S 72.) Portiamo a leiconi ei dianzi c impose , Lonor del pomo d oro. Giani. Poiché, dolcemia figlia , Torna a voil pregio del dorato pomo, Onde ancor omùil mondo si scompiglia , ec. (B) 5,6

3 Per simit. Dcl color delloro. Lat. aureus, auratus, fulvii3. Gr.xpvtrdos, sVixprtros, irappos. Red. Oss. an. 5 g. Tanto è veramentevino il vino vermiglio , quanto il bianco, il dorato ed il mezzocolore.

4 Per metaf. Ornato , Adombrato , Palliato. Lat. exornatus. Gr.r.snoeuzpieos. Tes. Br. 8. 2 9 . Io dico che dee essere fornito di mottiiutendevoli ec., chegli non vuol essere dorato di lusinghe, dimotti coverti.

5 (Farm.) Acqua dorata [si diceva dagli antichi speziali o medici ]quella ove era spenta verga doro. Lat. aqua aurea.

6 (Veter.) Aggiunto di una sorta di colore bajo ne cavalli o muli.Il Focabolario alla voce Bajo.

Doratore. (Ar. Mes.) Do-ra--re. [Ferb. m. di Dorare ,usalo come sm.Colui ] che dora, [che sa larte di dorare ., Indoratore, jinJ Lat.bracteator, inaurator. Gr.mTuXicrris.-Sagg.nat.esp. 233 . E la rima-nente chiusa con una foglia d010 da doratori , la virtù dellambranon vi penetrò.

Dokatiìice , * Do-ra-lrì-ce. Ferb. f. di Dorare . C. di reg. (O)

Doratte. * (Geog.) Do-ràt-te. Antica isola del Golfo Persico. (G)Doratura , Do-ra--ra. [A/ J II dorare e Loro stesso acconcio in sullacosa dorata ., Indoratura, Dorato, sin.Lat .auri induci 10.Gr.i/e ì 1.

2 [Fig.) Abbellimento e Ornamento . Lat. exornatio. Gr. y.6epr,7n. Tes.Br. 8. 2 9 . Ma egli ( il prologo ) dee aver poca di doratura e digiuoco e di consonanza. E cap. 33 . Doratura di parole è sospettosacosa. E cap. 68. Ma quando la maniera è si onesta, che ella per suadignità piace agli auditori sanza nulla doratura di prologo, allorapuote 1' uomo bene lacere lo prologo.

Dorbeta.* (Geog.) Dor--ta. Ani. cit.dellAsia nella Mesopolamia. (G)Dorca , * Dòr-ca. JV. pr. f. Lat. Dorcas. ( Dal gr. dorcas cavriuola,damma. ) (B)

Dorcatomo. * (Zool.) Dor--to-mo. Sm. F. G. Lat. dorcatoma. ( Dadorcas capra , e tome taglio. ) Home imposto da Fabvicio ad unnuovo genere d inselli delta prima divisione dell ordine de coleotteri,e della famiglia de ptiniori, formalo con una specie del genere a-nobium , in considerazione dell abito, di quest insetti , nello stato dilarva , di dare il guasto a' campi, a' giardini, ec. (Aq )

Dorcea. * (Arche.) Dor- a. Sf. Nome di una fontana a Sparla. (Mi t)Dorceo , * Dor-o. N. pr. m. (Dal gr. dorcas capra.) Uno de fi-gliuoli d'Ippocoonte. (Àlit)

Dorcestre. * (Geog.) Dor--stre. Ingl. Dorchester . Znt.Dorcestria, Din-novami. Nome di due città dInghilterra. (G)

Dorchre.* (Mit.) Dòr-chre. Figliuolo dellÈrebo e della Nolte. ( Dalgr. dorati dono, e chrio io vaticino: Dono presagito da'vati. ) (Mit)Dorcia , * Dòr-cia. N. pr. ni. Lat. Dorcias. (N. patron, di Dorca.) (B )Dorda,* Dòr-da. N. pr. m. Lat. Dorda. (Dallebr. dor generazione,abitacolo, e deghua scienza: Abitacolo, Generazione delle scienze. Incbr. dicesi dar dagli. ) (B )

Dordione. * (Mit.) Dor-di-ó-ne. Dio osceno al quale, secondo Platone nel suo Fedone , le donne lascive ojferivan doni. (In gr. dormi vaidono, e dios divino. Dordeno vale poi io curvo al davanti.) (Mit)Dordogna . *(Geog.) Dor--gna. Fiume di Francia che nomeiuluiidipartimento. Lai. Dimani us. (G^

Dordrecht . * (Geog.) Lai. Dordracum . Città di Olanda. (G)

Dorè, *-re. N. pr. m. accoro, di Salvadore. F. (B)

Do.Add. [m.F.Fraiic.da non imitarsi .] Aurino, Rancio.,Cananè, sin.Lai. croceus, fulvus , aureus color. Gr. xpviremir, rpa/avoe, ir V fife e xpù/x.x.Alleg. 3 .jo. E di raso dorè fiorito a palle Rosse ha legato un gabbai!sulle spalle. Sagg. nat. esp. a 3 p. Lacqua carica di zafferano,allun-gata con un poco di estratto di colore di rose, ma che non perda ilcolore dorè , con olio di tartaro si fa verde, e ritorna dorè collospi-rito di zolfo. Red. Ditir. ij.Clie vino è quel colà, Cha quel color dorè?Doreas.' (Ar.Mes.) Sm.indect.Specie di turbanti rigatifihi dell Indie. (A)Dorella. (Bot.) Do-rèl-la. Sf. Pianta che nasce fra il tino, poco fre-quente in Italia , che serve per pastura delle bestie, e per cavarne daisemi olio da ardere. Fiorisce pel luglio. Detto anche Miagro falso.Corrisponde alla Camelina saliva e alla Moenchia saliva. Lal.mya-grum sativum Lin. (A) (Ga)

Dorena. * (Bot.) Do--ua. Sf. F. G. Lat. doraena. ( D3I gr. dory a-sta. ) Pituita esotica , che forma un genere nella pentandria mono-gioia, famiglia delle primulacee, caratterizzato dal calice cinquefìdola corolla quasi ruotata, le antere sessiti , cinque squame nettariferèperigine , ed una bacca arida. Essa si distingue per te sue fòglieoblunghe ed acute, il fusto arboreo con rami divaricati ed i fio,-;bianchi. (Aq ) (N) '

Doreki. * (Grog.) Do--. Antichi popoli dellArabia Felice. (GlDoreria , Do-re-ri-a. ISf.) Quantità duro lavorato, purché non sia inmoneta, ma in vasellamento , 0 simili. Lat. aurea supellex. Gr rivixyveu iVoTAa. Fir. Lue. 4 - 3 - Perchè io mi sono fidata di te condarti quelle mie dorerie , e tu mi vuoi giuntare.

2 * Suppellettile doro, come Argenteria dargento. Gaz- Nov 1Fatto uu inventario di certe dorerie e argenti , si trovò chela sonimimontava presso che a duemila ducati. (N)

Dori, ' Ditti, Doride. N. pr.f. (In gr. doras vale lancia, darticoltello, dory asta, e doma dono. In cbr. dor va! generazione , ahi-