806 " DORIALO
tacolo, sècolo. Ma nel senso mitologico il N. procede dal pers. darlamare.) — Figlia dell! Oceano e di Teti , moglie di Nereo e madredelle Nereidi. —Seconda figlia di Nereo e di Dori.—Madre di Sima,— Una delle due mogli di Dionigi il vecchio, (B) (Mit)
Domalo, * Do-ri-a-lo. N. pr. m. ( Dal gr. doiy asta , e laos popolo :
Asia del popolo.-)— Gran capitano favorito di Mitridate 2sW7g^£tf.(Van)Doriamo. * (Bot.' Do-ri-àn-to. Sm. F. G. /a«Édoryauthes. ( Da d<-ryasta , e anthos fiore. ) Genere di piante stabilito da Correa nella e-sandrin monoginia , famiglia delle gigltacee , caratterizzato dalla co-rnila divisa in sei parli più lunghe de filamenti ; le antere incavatealbi base , e la capsula inferiore triloculare. Così dette dal loro fuuodiritto come un' atta , e carico di fiori. (Aq) (N)
Domaso , * Uo-rì-u-so. N. pr. in. (Dal gr. do/y asta, e baso fot. di lindoio cauto : Cantor delle aste.) — Spartano , padre di Agesilao . (Mit).Dorice. * (Agr.) Dò-ri-ce. Sf Sorta di pera del Portogallo , di uncolor chiaro che pende nel grigio , di sapor dolce , con un poco d’a-gretto , simile a quello della pera poppimi o romana ; dicesi più co-munemente Pera cento doppie , perchè il Granduca Cosimo HI. lapagò tal prezzo. (Van)
Dorici. * (Geog.) Dò-ri-ci , Dorii . Nome di nazione greca che abitavala Doride, (G)
Doricismo. (Lett.) Do-ri-ei-smo. Sm. Il far dorico , La maniera dorica.Salvili. Disc. Non mi son riguardato ben due volte nel primo del-1 ’ Iliade, ove questo medesimo doricismo è impiegato da Omero , d’im-piegare altresì quel lonibardesimo , oc. (A)
Doricle , * Do-rì-cle. N. pi'* m. ( Dal gr. doiy asta , e cleos gloria :Gloria delle aste. ) — Eroe greco , il cui monumento era nella La-conia. (Mit)
Domclo , * Do-rì-clo. N. pr. m. Lat. Doriclus. (Dal gr. dory asfa , eclon germoglio: Germoglio delle aste .)—Figlio naturale di Priamo ,ucciso da Ajace . — Fratello di Lineo , re di Tracia , che sposòBerne. (Mit)
Dorico, bò-ti-co. [ Add . pr. m. De’ Dori.] Aggiunto d'uno degli ordinidell'architettura [ inventalo dai Dori ; di uno dei medi della musicadegli antichi •, del dialetto , e di qualsivoglia altra cosa appartenenteai Dori.] Lat. doricus. Gr. $vpt> cm$. Dav. Oraz. gen. delib. Ab-bia di sopra una campanellotla soda,atticciata e dorica, che s appicchin un foggiato arpione. Buon. Fier. 2. 3 . 3 . Che ’l rustico ho vedutoin ver la cima , E farli piede il dorico c ’l corinto. » Cocch . Disc.2. qì. Per !’ oscurità dell’idioma dorico ec. E 102. Timeo maestropitagorico di Platone ec. s’ espresse nella sua dorica lingua ec. (N)Doride,* Dò-ri-de. N. pr. f. Lo stesso che Dori . F. (V. Dora.) (B)
2 — * (Geog.) Sf. Lat. Doris. Regione della Grecia fra V Acuma-ni a , t Etolia , la Focide e la Tessaglia — Regione dell' Asia Mi-nore abitata da una colonia di Dorii. (G)
Doridi. * (Zool.) Dò-ri-di. Sm. pi. F. G . ( Da Dori figlia dell’ Oceano,la quale qui si prende per simbolo del mare.) Genere di vermi molluschigasteropodi nudibrauchi , i quali come quelli del genere Triionio , sitrovano attaccati ai fuchi e ad altre piante marine, non discostandosiguari dii fondo dal mare. Cuvier separandone alcune specie ne haformalo il genere colio. Sono vermi oblunghi, piatti, con la boccadavanti e due tentoni che possono curvare in dietro ; l' ano è situatodi dietro. Comprende molle specie , e taluna diviene grandissima 9 sitrovano in tutC i mari. Il loro fregolo è informa di membrana ge-latinosa attaccata agli scogli, alle navi sommerse. (Aq) (N)
Doridi. * (Mit.) Lo stesso che le Nereidi, dette così da Dori loro ma-dre. (Mit)
Dorieo , * Do-ri-é-o. N. pr. m. ( Dal gr. doreo io dono.) — Figlio dìAnassandrida che andò a stabilirsi nella Sicilia con una colonia.^ Mit)Dorifora. * (Zool.) Do-rì-fo-ra. Sf F. G. Lat. doryphora. (Da dorylancia, e da phero io porto.) Genere d'insetti dell' ordine de'co-leotteri, stabilito da lllig • e da (JLfriera scapito del genere chrysomeluDin., con palpi mascellari terminati da un articolo trasversale fattoa lancia. Si distingue da esso per l'ultimo articolo de'palpi mascel-lari molto più corto , trasversale e pel dieirosterno che termina aguisa dì corno. (Aq) (N)
Doriforo . (St. Ant.) Do-ri-fo-ro. Sm. F. G. Lat. doryphorus. ( Dadorf usta , e phero io porto. ) Guardia armata d' asta alla custodiad^gl'imperadori. Presso i Persiani era un corpo di truppe che scor-tavano il cocchio reale quando il re andava alla guerra. — Davasiancora questo nome ai personaggi che non parlavano , del seguitodegli eroi e de're sulle scene greche e romane. (Mit)
Dorila , * Dò-ri-la. N. pr. m- (Dal gr. doi'on dono , e hyle selva: Do-no delle selve.) — Uno di coloro che alla corte di Cefeo si dichia-rarono in favore di Perseo 5 e fu ucciso da Alcione 0. — Uno de'centauri ucciso da Teseo . (Mit)
Dorilào ,* Do-ri-là o. N. pr. m. Lat . Dorilaus. ( Dal gr. dory asta , elaos popolo : Asta del popolo.) (B)
Dorjleà. * (Geog.) Do-ri*Ié-a. Antica città di Frigia • (G)
Dorilo. * (Zool.) Dò ri-io. Sin. F. G. Lat. doryius. ( Da dory asta. )Genere d'insetti dell'ordine degl’ imenotteri, famiglia de' Mw ilaridi Lati'eilìe, da Fabricio stabilito con una specie di helvoia del generemutilla di Linneo , le cui femmine sono contraddistinte da un pun-giglione foltissimo. (Aq)
Dorimedone , * Do-ri-iiie-cló-ne. N. pr. m. Lat. Dorymedon. (Dal gr.
doty asta , e medon re : Re delle aste.) (B)
Dorina, * Do-rì-na. N. pr. f. dim. di Dora. F. (B)
2 — * Pecore, dì Tcodoiina , e di Salvadora. F . (B)
Dorio. (Mus.) Dà-ri*o. Add. m. Lo stesso che Dorico $ ma dicesi pro-priamente dì quel Modo dell ’ antica musica greca eh' età serio egrave, ed il più basso di quelli che furono dopo chiamati autentici:il che lo rendeva proprio alla guerra ed al cullo religioso . A Ta-miride di Irada se no attribuisce l'invenzione. (Aq)mmo. * (Gc'>g.) Lat. Doriurn. Antica città del Peloponneso . (Mit)
DORMIENTE
Domose , * Do-ri-ó-ne. iV- pr. m. ( Dal gr. doreo io dono.) (jjO ,.
2 — N. pr. f. Una delle Danai di , moglie di Cerceste. (B)Doripo. * (Zool.) Dò-ri-po. Sm. F. G. Lat. dorypus. (Da fa
eia, e pus piede.) Genere di crustacei dell'ordine de’decapodifMy.^gFabricio, e che faceva un tempo parte del genere Granchio , c f l f nnì .d' pediocli di Lamarck,i quali fra gli altri caratteri hanno le *pe posteriori che terminano ad ugna acuta , lanceolata e sus cdi piegarsi e ripiegarsi interamente. (Aq) (N) c a-
Dorirpe , * Do-rìp-pe. N- pr. f ( Dal gr. doron dono, e
valiere: Dono del cavaliere.) — IStnfa dalla quale Anio eboe rmo , Oino ed Fluide . (Mit) f . ve , s o
Dorisci. * (Geog.) Do-ri-sci, Dorisqui. Antichi popoli dell 1 ^ sl(tl'occidente della Partia. (G) j e hre
Dorisco. * (Geog.) Do rì-seo. Lat. Doriscum , Dorisca. Fasta e cpianura della Tracia . — Pivmontorio dell Attica. (G) ^ s g f >
Dorisso , * Do-rìs-so. N • pr. m. (Dal gr. doreo io dono , e hjsso ^vellotto: Donator di giavellotti.)— Uno de’re di Lacede>T tone cucciso in una sommossa popolare. (Mit) . Quid 0
Doritide , * Do-ri-ti-de. Soprannome col quale gli abitanti
adoravano Fenere. (Mit) Uà ^
Dorizzare , Do-riz-zà-re. N. ass. Stare sul doricismo , Fave
niera dorica. Salvia. Te.ocv. Idill. (A) . ^on 1,
Dormalfuoco , Dor-mal-fuò-co. [Add. usato anche in forza ( * 1 s ?fiorli ideai] Scioperone , Dormiglione , [Disattento j detto così p^ T \ ie ^,mire al fuoco è segno di pigro , lento , negligente , sbadtgDormiulluoco , sin.} Lat. vetcrnosus , bardus, Gr.
Buon. Fier. 1. 5 . 6. Or dove sete, Vedove sconsigliate ? eVoi , mogli de’mariti dormalfuoco? . Rii#'
Dormektare, Dor-men-tà-re. N. ass. F. A. Dormire*. F • Dm' fnt |*, ^ juii-ant. Tonini, di Sasso da Messina . E uscito m’è di mente un
gauiente ogni altro pensamcntojEsio veghoodornicnto, scnioa q^i
2 — * E n. pass. Addormentarsi. Bemb. Lett. t. 1. p. 2. ,u ;
notte quattro e ciuque ore io peno a domiciliarmi. (N) . e$
Dormentat.) , Doronen-tà-to. Add. ni. da Dormcntare. * y fn
Addormentato. Pav. Esop. 3 . Acciocché la pigrizia non affiatimedesimo uno donneatalo sentimento. (V) . a e ,
Dormente, Dor-mèn-te. [Part. di Dormire- Lo stesso che Don 1Iie ((i j- a iiie}Salvili, disc. 2. i 36 . Talché ci fosse la storia di sé stesso »
c di sè stesso dormente. Buon■ Fier. 3 . 4 - i1 ‘ Veduta o n° fl può"
Desta o donnente. Tralt . gov. fam. Svegliandogli dalla doi'* 11 ^^ yù'Orizia, c taceendo viottolo alla futura lata via. Pros. Ftor-°- 1o ccmcon verità , che a Giovanni cc., non già dormente, vna ji^ 1più volle il vero ed immortale Iddio favellò. » Boez. 1%** ^
dormente Drago crudele non gli contrastette. Bocc. g • 7 * lhsloie la mano sul petto, lei non dormente trovò. (V) - jC $0*'°
2 — E usato in forza di sin. A. Agost. C. D. 21. f°- . yego° fll>le visioni eie11i dormenti, ovvero delli ratti in estasi, c csolamente le incorporali similitudiui delli corpi. (Min) r) or nie» tor ^Dormentorio , Dor-inen-tò-ri-o. [Srn. F. A. Lo stesso che ]
[ F. e di' Dormitorio. ] ^
Dormentoro , Dor-inen-tó-ro. [Sm. F. A .] Oggi più comtu 1 nie^ 3 . 1 'mentorio. [F. e di' Dormitorio.] G. F. 11. 66. 3 . Da | 11 * .
ma s’apprese (1/ fuoco ) nel monistero^ delle donne a \f tcampo Corholiiio , e arse il lor dormenloro. Diul.S. G ,v #'in che luogo dol>biate far la chiesa, c in clic luogo lo * l f
c in che luogo l’ospizio, e tutte I’altre olicerie e cose " e ?nie con^'iS. Gin . Gualb. 2rjij. Infra le altre cose, che istrettaweva a i suoi monaci , era , che il dorineritoro di notte d°‘ ] asC iai' e |sanza chiaro Usine , dicendo : piò leggiermente sarebbe g ssCI ,do 01Cliicsa sanza lume che’l dormenloro. Bocc. g. 1- n - 4 - s mii‘l ,! ‘dormentoro occultato. {Cai leggasi nel testo del Mo> uic „
n l 1702.) (V) . . , . r r>orni;g ìio,ie 'M°‘ l -
Dormi, Uòr-uu. [J/n.] Si dice in ischerzo, invece di ,S in ro<-v l .,
. c *■ t 1.- ì ''.. a.vxi'-' ‘ . 1.
ciclone, a uomo di poco senno. Lat. stupidus. (Jr. j ,j je
Fier. 3 . 4 - 9 ■ Vedere un dormi, Uno squasimodco , ttj 1 , ilnuovo, li introd. 4 - Accieca le persone, Fa ’l sordo , " o ^
5 -co. Add. e sost. corri, coinp-
pr ^ ’’
= Vivere spensierato.
a, E fare il serfedocco o il ‘' ■ e f- - —
So» n
itOl'
ini , il tentennone.
DoiiMiALFUoeo, Dur-mi-al-fud-co. Add.
che Dormalfuoco. V. (A)
2 — Fare il donnialfuoco =bisognerà l'occhio alla penna,
Don succhiar a, Dor-nyc-chià-re. [iV. uss.] Leg à .
Dormir poco ; quasi dim. di Dormire . —, Dunnitai' e i /, ,cDormigliare , Sonniferare , Sonnefirarc, sin. V- Doi'iiii rc -^ lr0 ,-a'mitarc. Gr. virvcómivos Benv. Celi. i it. E molte volle ^,,
dormicchiare dopo desinare. (Min) , , - ff jù ile* Cil ^N)
2— 'li per ineliif.Burt.Simb.2. 1Ò. Nè il dormicchiare e da
tracollar che fa, gli fa cader d’intorno alle tempie la corona l0 ss
lonsnccuiATo , * Dor-mic-cbià-to. Add. m. da Dormicchia ^ ^ cf<e ‘
Ooic-urcc'iiATo, * Dor-mìc-cbià-to. Add. m. da lo.— , .,
• Ul V' al J e tra’filoso;; si vesetiiantc, ss des‘°’
->bia ancor egli dormicchiato talvolta ? (N) D 0 !-
Dormicste , Dor-mi-én-te. [ Pan. di Dormire .) Che dorme. ~ fa limente , sin. Lat. dorimens. Gr. naSÀ.. Maestrini- y ''
smemorati e dormienti , se innanzi alla furia e dorroizi 0 " 6 0 rfrcon taria volontade , non ricevono il sacramento. Guid- • . a j posacosache un sonno trascorre nell’animo loro, per lo f'Litpfstililo diventano dormienti.» /Ver. Sam. 6. di. Messi.cte bM JjC uedne dormienti , Entrò la Ninfa , e fe’ da suo braccicrc Isa fare 1 com])limenti. (Min) , ^, te ile 0 "'
(Marni.) S'f. La dormiente è una grossa piana che s' o . t pbei'
torno interiore de' membri della nave , e si applica a tult ìt ,. idi di essa , per sostenere le estremi, à de bagli di nasca « r (il ... -
fune
-z? ' • tot** ^ cll T7„ /m id<
dormieirie iu un lai sito , significa che icstr~
. S e a e stabilmente annessa « quel sito. (3)