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Vol. II.
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DOSSOLOGIA

9 [Col V. Dare : ] Dare il dosso [i dossi] Voltare le spalle per an-darsene. [V. Dare il dosso, i dossi.] Lai. dare terga. Or. vùrxfxicrptysiv. Dant, Infidi. 7. Noi demmo il dosso al misero vallone.

*° rJT Essere:]Essere (atto, Adattarsi 0 simili al dosso dalcuno=

cornar bene , Star bene. Lai. apiari, quadrare. Gr. «f/zogstv. Bocc,,iOP - i%' 7 3 é quali, come vestiti sebbe , a suo dosso (atti pareva-no. Fìr, Lue . 3. 2 . E debbe portar quella veste al sarto, per far-gliene rassettare a suo dosso.

. 2 ~ E fìg. Segner, Mann. Lugi 22. 2. Queste parole a nessun piùsi adattano, che al suo dosso ( della Maddalena .) E Die.. 2. Chesarà a detestarla (fi empietà) ancora in concreto, cioè dire su l'altruidosso ? (V)

11 [ Col a. Fare ; ] Far dosso di buffone = Cercar suo vantaggio

c utile ^ e lasciar dire il compagno; [come fanno i buffoni , sul cuidosso tu puoi f ar piovere bastonate , cip e' non se ne risentono pur dibuscarsi lo scotto .] Lat. dicterìa non curare. Gr. crxtóp-p.d.TMv^ à<p povn-Litìg. Pule. Morg. ìg. g3. E ogni volta mi paghi di ghigno,E fui ? Morgante , dosso di bullone.

" ( [Co/ v. Gittare :] Gettarsi da dosso,di dosso. [ V. 8.] Bocc. nov,2 7* à2 . Il peregrino ec., prestamente la schiavina gittatasi da dosso ec. ,disse. E num.fi5. Di dosso gittatasi la schiavina ec., in una giubba dizendado verde rimase.

* [Col v. Levare.-] Levarsi di dosso o da dosso alcuna cosa = Spo-gliarsene. [ V. §. 8. ]

3 E fig. Levarsi e Togliersi da dosso checché sia, [Levarsi didosso alcuno ] == Liberarsene , Lasciar libero.

*4 [ Col v. Menare:] Menar le mani pel dosso a uno zzz Percuoter-Lat. terga conscribiliare , Cattili. Malm*2.y8. E quivi a più nonposso Gli cominciò a menar le mau pel dosso.

1 E fig. Con (rande rigirar altri a suo vantaggio. Lat. circum-sorihere , circumvenire. Gr. tfspncvxhow.

10 [ q 0 i ^ Uscire:] Uscir di dosso [oda dosso] checché sia \Jig.znLasciar libero. Bocc. nov.65.j. E in questa maniera trapassare la mal-vagia vita, infino a tanto che il fistolo uscisse da dosso al suo mai ito.

*6. Prov. La lingua non ha osso, c fa rompere il dosso = Soven-te per le maldicenze altri incontra pericoli. Lai. mala verba provo-cava verhcra. Albert, cap. 2. E nel proverbio si dice : La lìngua nonha osso , ma dosso fa rompere.

*7 _(Ar. Mcs.) Dossi chiamatisi anche le pelli della schiena del va-io , che si conciano per far pellicole. Lat. dorsa. Gr. pwtqi. Quad.Coni . Demmone per lui fiorini 6 doro per un loderò di dossi di vaiper madonna Simona. Cant. Cara. Tòf» Voglion zibellini e dossi,Guanti , martore e bassetto. Lasc. Pinz. fi,i, Li dosso ha una vestac-ela rossa foderata di dossi, che <li.vef.le già essere dellarcavolo mio. »Buon. Pier. fi. 5. 25. E dossi incetta e vai e zibellini. (N)Dossologia. * [licci.) Dos-so-lo-gi-n. Sfi G. V. Lat. demologia. (Da do-xa gloria , e logos discoli.) Cosi chiamasi da Greci C Inno ange-lico , ossia il Gloria in cxcelsis. (Aq)

Dossoson. * (Lett.) Dos-so--fi. Sm. pi. V. G. Lat. dossosophi. (Da doxaopinione., e sophos savio.) Sofisti che nelle scuole e nelle dispute se-guivano la probabilità , e davano col discorso tal colore alle cose, chegli uomini men dotti e penetranti le ricevevano per credibili e per veris-sime; onde ne derivavano prave opinioni e turpi e turbolenti errori fi Aq)Dota ,-ta. [ Sfi. V. e di] Dote. Maestruzz, 3. 66. La dota è quellache è data dalla donna all uomo per lo 'ricarico che sostiene dal ma-trimonio. Bocc. nov . 18. fi3. Giachetto ec. ha tua sorella per moglie-re , mai nebbe alcuna dota \ e perciò, acciocché tua sorella sen-za dote non sia ec. Lab. igfi. Alla quale, essendo per maritarsi, con-venisse colla bellezza supplire la poca dota. Cron. Morell. Della do-ta non volere, per ingordigia del danaro, affogarti, perocché di do-ta mai si fece bene niuno. Belline, san. 66. Perché Giove ti die tutteD dote , Che son cagion di riso , e fin di pianto.

Far di dota una cosa ad alcuna, anche parlando di stabili As-segnargliela per dote. Din. Comp. lib. 3. Avea tolta per moglie la fi-gliuola del re Carlo di Puglia} c perchè condiscendesse a dargliela, lacomperò oltre al comune uso, e feerie di dota Modena e (leggio. (V){Par che importi quel che dice contradote.) (B)J OTAi M .*(Gtìog.)Do-ta-im.6V/.^n Palestina, nella Tribù di ZabulonfiG )Dotale , Do--le. Add. com. Appartenente a dote. Lat. dolalts. Gr.'"'pofV.fi?. Cuicc. Stor. fi. Aveva occupato certe castella possedu-te per causa dotale da Alessandro suo figliuolo.a * Crediti dotali ? Crediti per cagion di dote. Fag. Coni . Ella glitaccia sapere eh'è in sicuro detto suo credilo dolale, in somma diducati cinque mila. (A)

Dotaste , * jJo-tàn-tc. Pare, di Dotare. Che dota. V. di reg. (O)t- ut are , Do--re. [Atti) Par la dote , {Assegnar la dote ; e s* usa co-munemente colla prep, In., Adotare, sin,] Lat. dotare, dotem dare.Gr. ^tpvl^stv. Bocc. nov. $6. 18. Con piacer di inesser Neri magnifi-camente dotatele, cc. » Fag. Com. Io non vi piglierei, se voi dotastein un millione.(A)

^ Per simìl. [Assegnare una rendita per mantenimento di checche®*s, a ; e dicesi specialmente di Chiese e simili. ] G. V. 9. 32. 2. Do-tandogli di beni c rendite del comune. E 12. <7. 2. Il quale egli aveafatto fare, e riccamente dotato a grande onore. E 1. 2 fi.fi. Costanti-no imperatore, che dotò la Chiesa, fu loro discendenti,

^ Adornare o Privilegiare spezialmente 5 ed è proprio dIddio e del-natura , come Dotar dingcguo, di grazia, di bellezza, di liberavolontà ec. Lat. insignire. Gr. i^arepodvitv. Dant. Par. 5. 2fi, Lo mag-fpor don ec. Fu della volontà la Ubertade , Di che le creatine intel-ligenti E tutte e sole furo e son dotate. But. Par. 5. 1. Ancora do-te è la probità e la virtù , sicché dotate s intende che di tale virtùsono adornate.

4 ~- * E col 3. caso di persona. G. V. 2. i3> Confermò alla Chiesaciocché Pipino suo padre le ayea dotalo. (Pr)

VQcab. Il,

COITA 809

5 [ E n. pass, nel significato del§. 2.] Dani. Par. 12. 63. Poi che lasponsalizie fur compiute Al sacro fonte intra lui e la Fede li tidotar di mutua salute.

Dotato, Do--to. Add. mdn Dolore [nel sin proprio significato. FA.i ,]

2 [Adornato , Privilegiato di qualche dono da Dio 0 dalla natura.]Lai. praeditus , insignitus. Gr, ix.uv, Xa.yyu.vm. Loco. nov. 20. S.Piùche di corporal forza , dotato dingegno. E 82. 3. Di sangue nobilee di rnaravigliosa bellezza dotata, fluì. E viene 1 anima umana dotatedelle dette tre dote. Erano. Sacch. rim. E voi , Pietro, in sulla fer-ma pietra Tenete il soglio, dogni ben dotato.

Dotatoee . D )-ta--re. [ Eeri. m. di Dotare.] Che dota. Lai. dotis da-to r. Gr. cpepvigmv, Fr. Giord. Pred. /{.Era sovente dotatore delle piùpovere fanciulle. » Borrii. Fesc. Fior. 4'ì6. Altri se ne mostranogli edificatori, dotatori, perchè allora la dotò (la Badia ) di moltibeni il fondatore. (V)

Dotatkice , * Do-ta-tri-ce. Ferb.f. di Dotare. Che dola. V. di reg. (0)

Dotazione , Do-ta-zi-ó-ne. [A/i] Il dotare., Adduzione, sin. Borgh.Fc.sc. Fior. 5i8. Nella dotazione del inonusterio di san Minialo.» Bar.Purg. Finge conte vide poi la delazione della Chiesa fatta per Costan­ tino . (Min)

2 Provvedimento e assegrtamento in conto di (lole.(A') De Luc.BergfO)

Dote ,-te. [ Sf. Quella porzione di beni che taluno assegna alladonna, od ella a se stessa , optando va a marito , per sostenere ipesi del matrimonio. ] , Dota , sin. Lat. dos. Gr. irpolg. But.Par. 5. 1. Dote è pregio che si dalla moglie al marito , perchè lapossa ornare, e ornata mantenere; e però dotare è adornare. É aitmve'.Dannosi li 4°o fiorini, e olire , per dote, come se Tossono fave o lu-pini ; le quali dote non si possono acquistare in si poco tempo , senon usureggiando e-rubando e male acquistando. Bocc. nov. 16. 25.La Spina ec. è vedova , e la. sua. dote è grande e buona. Dant. Purg.20. 61. Mentre che la gran dote provenzale Al sangue mio non tolsela vergogna.

2 Per metaf. [Dono, Patrimonio dato altrui gratuitamente, e spe-cialmente quello che si costituisce per causa pia.] Dant. Inf. ig.116.Quella dote Che da te prese il primo ricco Patre.

3 Speziai grazia dingegno o d altro oltcnuta da Dìo . Prerogativa ,

Pregio. Lat, dos. Gr. , bwpov. Pelr. caia. lg.3. Perchio

veggio , e mi spiace , Che naturai mia dote a ine noti vale.

4 Gol v. Avere : Avere a dote 22= Avere per dote , in conto di do.

te. Stor. Semifi yi. Diedegli ... una donna di onesta schiatta ... , ed

ebbene a dote e case e terre e più arnesi ec. (V)

5 Col v. Dare : Dar dolo o di dote o in dote Dotare , Assegna-re o Pagar la dote o per dote. F. Dare dote. (A)

0 * Prov. Doventra la dote, quindi esce la libertà = Le donne lequali apportano gran dote sono arroganti e insopportabili. (A)

Doto, *-lo, JS. pr. f. Ninfa del mare. (Mit)

Dotone , Do--uc. [A»!.] accr. di Dote . Lai. magna dos. Gr. fi-\nsTfioiS. Buon. Tane. 5. 6. E I danno della sua scapigliatura S ha aristorar or con un buon d.itone.

Dotta, Dot-tu [di'/.'] Parte di otta, cioè d* ora , [e talvolta generalmen-te Parte di tempo.} (In aie daddon significa pure parte di tempo; ed inoland. de tipi 0 de lyd il tempo.) Fir. nov. .j. 225. Si veniva a starcon lei di buone dotte, e contavaie le più belle novelluzze di ridereche voi mai vedeste. Morg. 10. /fs. Qnantarme truova, tante ne fra-cassa ; Fue un macel di gente in poca dotta. (Min)

2 Occasione opportuna, Ora acconcia e comoda. Frane. Sacch. nov,191. Il discepolo si sforza con ogni ingegno di mantenersi nelle dotte,che la natura ha bisogno. E Bim . Gio, tt Amer. 68. Mi duo! vie piùdelle perdute dotte. Buon. Fier. 2. 4. ti. Ogni dotta è perduta. F.Tristo al soldo, che peggiora la lira.

3 Collagg. di Mulo , vale Cattivo stato di cose. Stor. Semif. 35,Tuttoché alcune torri di quello fossero alcuna resistenza, visto lamala dotta , anco esse appo non molto in mano di messa lo Consoloposerai. E 4°. Se colla distruzione della patria lo morire oggi toltine apportasse appo i posteri rinomanza , nullo dubbio ho , pruden-tissimo ed amato popolo, che la mala dotla no tra su rebbi* troppopiù leggieri di quel eh ella è pesante , ce, ( E il medesimo che Ma-la parala. ) (V)

4 * Indugio, Tardanza. Buon. Fier. 1. 1. 2 per brodo fredd irsi per bicchieri Empiersi, Sostener posson la dotta. (A) E Salvili.Annoi, ivi: Dotta, cioè lindugio. Rimettere le dotte, colf o stretto,vale le parti dedotte del tempo ; tempits redimere. Per altro dottapresso gli antichi vale tema, dubitanza, che dissero ancora dottanza.(N)

5 Onde Rimetter le dille za. Riacquistare il tempo perduto. Lat.resarcire, redimere tempus. Lor. Med cani. 20. Noi rimetterein ledotte Un'altra volta. Car. lett. 1. g8 . Intanlochéegli se ne va in vici-nato a far la bisogna , voi vi dormite il vostro sonuetto per rimetterla dotta iluna veglia futura.» Salvai. B. F.pag.òio. Rimunero le dot-te , cioè il tempo perso ; redimere tempus , com.' disse S in Paolo. (N)

6 * E Non breve dotta = Non breve tempo. Buon. Fier. 5. 1,5. E discreti a lui fin- con varie prole Non breve dotta inutili. ESalvia , Annoi, ivi: Cioè, non breve tempo , dal lat. ducere tempus ,non breve indugio ili tempo. (N)

7 A dotta == AlC ma e al tempo determinati), e prefìsso. Lai. boradieta , hora conslitula. Fav. Esop. 5-, Movendosi un poco tardi ; epce giugoere a dotla al mercato , tndiava il bastinolo con aspre parolec forti bastonate.» ( Ma qui è da leggere Ad otta , come avvertì ilTassoni , e come vedasi nella stampa di Padova rSti a fi i3o.) (N)

Dotta, Dòt-ta.[A/] A. Timore, Paura, Sospetto, Dubbio. Lat.timor, mctus , suspicio. Gr. éiro^óz. ( Dal frane, dotile che

ba questo fra gli altri suoi sensi.) p. V. 9. 017. 2. Ma se impri-ma sebbe paura e dotta in Firenze , a questa ritornata s ebbemaggiore. Liv, JÌT. A Romani filili la speranza, e furono m gran pen-siero e in gran dotta di lor campione. E appresso : Tutta notte gli102