DOVERE
^ Uscite antiche , o piuttosto idiotismi: Dubbiavamo per Dovè*V3I1ÌO , Debbio per Debba, Debbio per Debbo, Dobbiendo/wDov'en-oo , Dcggono per Debbono, ec. ec. Fit. SS, Pad. 1 . 1^2. Dicendoche ec. non dobbiavamo essere sempre fanciulli. F~it. S. Mavgh. 148.f bo ancora gran fidanza che tu debbic rimpadriare. F"it. S . Dorai,i 2 7- Io non debbio temere ec. ( Bastino questi esempi del P. Lom-bardi - e per non essere infinito , dico che egli recane tuttavia dideeno^r debbono, doviatc per dobbiate, dello per lo dee, doviamo,per dobbiamo, dea per dee, dia per debbi, seconda persona , dia per dee ,meno per dobbiamo e debbono , dene per dee, deo per debbo , dob-■bzendo per dovendo , (leggono per debbono , ec. ec. (V)
5 Deci per Ci dee, e Deesi per Si dee. Pass. 18. Deci induceretosto andarne, se consideriamo clic ec. Pass. 27. Dobbiamo fare pe-JHten/ja, e desi fare tosto ec. £ sotto: De*i insegnare di ricordarsene( de peccati. ) (V)
_ 6 —* * E così Demi per Mi dei. V, §. 6. (N)
Cssere obbligato [a checché sia per iòrza di legge, d 1 onestà, d’uso,ri convenienza o simili .] Lat. debere. Gr. otyu'hsiv, Bocc. nov.'Si.iy.■*-' 01 ?^ovevi di meno conoscere quello che gli ozii e le delicatezze possa-no.ii nov. 49. i5. Reputai degna e convcnevola cosa, che con piùcara^ivanda, secondo la mia possibilità, io yì dovessi QiiOvare.Dani.Purg.9 *• Ahi gente, che dovresti esser devota , E lasciar seder Cesar^ llc ^ a sella. Petr . canz. 5. cf. Quanto sian da prezzar conoscer dèi.~~ bisognare , Esser necessario, Esser conveniente. Lat: debere, con-venire, nccesse esse. Gr. ‘Kpiiruv, 5«7v. Bocc. pr. 5. Quello doversi piùtosto porgere dove il bisogno apparisce maggiore. E introd. 2. Quasi‘ c !, m P r c ita i sospiri e tra le lagrime, leggendo, dobbiate trapassare.E ^o. E così di niuna cosa curar dobbiamo, la quale abbia forzad oilénderla ? E nov. *5. 18. E richiedendo il naturale uso di doverdiporre il superfluo peso del ventre , dove ciò si lucesse domandò. E*iuv. 16'. 1. Giudico, mai rincrescer non dover T ascoltare. E nov.2 9\ S. Gran cosa parve al Re dovergliele dare. Pii. Crist. La qualeVoi dobbiavate riportare. Tcs.Br.3.5. In somma dee l'uomo guardareche la terra sia dolce e generosa.
4 —■ Potere, Esser possibile. Bocc. nov. 18. 5. Si pensò leggiermentedoverle il suo desiderio venir fatto (cioè, esser possibile di'e* le ve-nisse fatto . ) E nov. 41- Molte novelle, difettose donne, a doverdar principio a questa lieta giornata , come questa sarà , per doveressere da me raccontate mi si paran davanti. » (Ma nel primo esem-
DOVUNQUE
813
per aver meglio il suo dovere, Fece in principio un bel murare asecco. » Segnar. Mann. Ag. 10.6. Bastava a lui che il suo dovere glifusse riserbato al giorno ora detto. Bern.rim. 1. 14. E ho mezza paura,a dirli il vero, Ch’ella non si lamenti, come quella Che uou ha avutoil suo dovere intero. (V)
4 — Col v. Fare: Fare altrui il dovere = Corrispondergli secondo cheesso ha operato , Fare ciò che altri merita. V. Fare il dovere. (A)Cecch. Assiuol. 5. 6. La gli ha fatto il dovere. Lasc. Gelos. 1. 2.Voi fate a tutti e due il dovere.(V)
a —[Fare suo ec. dovere o il doverer= Operar secondo la convenienzao la giustizia .] Bocc. nov. i5. 16. Benché tu faresti maggior cortesia, etuo dovere, mandare a dire a’tuoi compagni che qui venissero a cenare.
3 — * Far il dover del giuoco = Operare secondo le regole delgiuoco 5 e per metqf. Operar con giudizio. (A)
4 — [Fare i doveri = Adempire gli obblighi.] M. V.g. g8 . Faredebbano omaggio al re d’ Inghilterra, c tutti altri servigi e doveri, percagione di loro terre, alla maniera che l’ hanno fatto nel tempo passato.
5 — [ Col v. Portare: Portare il dover z= Esser debito. 3 Cas. leu. 8.Le raccomandò assai il negozio clic si tratta, pregandola che lo piglia favorire, se così le par che porti il dovere.
6 — * Col v. Ritornare : Ritornar la ragione al dovere o a dovere =Ridurre la ragione , Rimetterla al suo uffizio. Tocc. Giamp. (A)
7 — * Col v. Stare : Stare il dovere = Così convenire , Esser di ia -gione » Onde d' uno a cui è intervenuto quel male di egli meritava ,dicesi: Gli sta il dovére. (A)
8 — * Coi v. Vedere : Vedere in alcuno il suo dovere, cioè quel eh' eidebba fare. Dant. Par. 18. Io mi rivolsi dal mio destro lato, Pervedere in Beatrice il mio dovere , O per parole o per atto segnato.(N)
9 — * A dovere. Posto avvétb. zzz Convenientemente. K. A dovere.(A)
Doveroso , Do-ve-ró-so. Add. m. Che è di dovere , o convenevole ‘ y ed
è voce usata da molti scrittori , ma per avventura non se ne troverebbeesempio ne' migliori. Lat. conveuiens. (A)
Dovidere , Do-vì-de-re. [Alt. anom. A. e V. contadinesca. V> e di’]Dividere. Lat. dividere , separare , disjungere. Gr. x w f f i SiV •>p eiv, vocrtpt^av. Sen. Pisi. E non sarà buono doviderlo in molte parti.Dant. Conv. 108. Faccendomi dunque dalla prima, che a proemio diquesta canzone fu ordinata, dico che dovidere in tre parti si conviene.Buon. Tane. 5. 3. Gii dovide Non per lo lungo, no , ma per traverso.» Salvili . Annot . ivi: Dovide, rusticamente invece di dire divide. (N)
pio Dovere significa possibilità per rapporto a congettura di chi peri- Doviso, Do-vì-so. Add. m. da Dovidere. V. A. F. e di' Diviso. Boe:
sa , nel secondo è per ripieno , 0 accenna alcun poco di necessità odi convenienza. Bandiera.) (N)
a — E per Potere, ma non nel senso d' Esser possibde. Bocc.g.3. n. 3. Per doverlo vedere se vi passasse. (V)
1 — In questo senso si usa congiungervi il verbo Potere. Bocc.g.7. n. 8. Avvisandosi ciò che doveva potere avvenire, ec. (E cosìspesso.)(\ 7 )— Si usa talora per ripieno , ma però sempre induce qualche pocodi necessità , o almeno dubbiosità o convenienza. Bocc. introd. 49 •Net .
i4 1 - Dovìde , e del doviso frutto Trae ec. Le cose singolari al suocostrutto. (V) Buon. Tane. 1. 1. E bench’ io sia doviso, i'sarò tutto.Salviti. Annoi, ivi: Doviso , i villani per diviso. Gli autori nostridicono domandare per dimandare ; utole, voce antica, in cambio dìutile ‘ f e debole si dice per debile. (N)
— * Divisato. Buon. Tane. 2. 2. Che 9’ha far là? Che avete voidoviso? Salviti. Annot . ivi. Cioè divisato» che pensiero è stato il vo-stro? 0 pure : che avete avuto tra voi da dovidere? cioè da partire. (N)
{cioè
Abra__ . .. .
dire come uno valentuomo di corte ec. pugnesse d’un ricchissimo mer-catante la cupidigia. E nov. 14. 7* Siccome uomini naturalmente va-ghi di pecunia , e rapaci, a doverlo aver sì disposero. E nov. i5. 6.S’ avvisò questa donna dovere esser di lui innamorata (cioè, che quasinecessariamente ella fosse.) E nov. 21. 7. Temette di non doverviesser ricevuto. E nov. 81. 10. Per doveriosi tenere in braccio, e mctterlo in braccio a lei.
6 — [Essere in procinto o Aver V animo disposto a fare o a dire chec-
a’poveri. Fr. Giord . Pred. Quivi si truova dovizia incomprensibiled’ogui bene, Galat. 66. Se alcuno sarà pigro nel favellare , non sivuol passargli innanzi , nè prestargli le parole , comechè tu ne abbiadovizia , e egli difetto. Beni. Ori . 3. 7. 2g. Le Najadi con essi fannoun ballo, Con canti e suoni in gran copia e dovizia.
— A dovizia, A gran dovizia, posto awerb. = Doviziosamente. [F".A dovizia.] Teseid. 5. 24 . A sedere Con lor si pose ec., e fe’ vino... . arrecare A gran dovizia.
, la ; ed anche Quasi volere. ] Locc. introd. 8. MaravigUosa cosa Doviziosamente , Do-vi-zio-sa-meu-te. Avv. A dovizia, Ahbondantemen-
8Dov
, Copiosamente. Lat. alibieuter, copiose. Gr.svrfópws ,à<x.^>ih<Zs. Stvr.A io fi É aveva Aiolfo trovata tanta vettovaglia nella oitià, di’ egli era.fornito per un anno doviziosamente. Bocc. Leti. Pr. S. Ap. 312.Nondimeno come costoro tenga onorevolmente e come doviziosamente,io me ne avvidi, e noi tacciti , e tu 1 sai.
Doviziosissimo , Do-vi-sio-sìs-si-mo. [Add. m.] superi, di Dovizioso. [ Lostesso che Diviziosissimo. F. ] Lat . affluentissimus, copiosissitnus. Gr,s viropcurccTos. Red. Oss. art, 182. Tra gli esofaghi più doviziosi di taliglandolo , doviziosissimo si è l’esofago di quell’uccello acquatico che, , , iy da’cacciatori di Toscana ec. vien chiamato col nome di monachetto,
perchè io sono una certa figura, come dovete avere inteso dal Dovizioso, Do-vi-si-ó-so. [Add. m. Lo stesso che ] Divizioso. F\ Lat.
affluens, coptosus. Gr. tviropos , atpàr.i'os. M. F1 • 47- Sanza con-tasto s’entrò nella terra, la quale era doviziosa e piena d’ogni bene.Tes. Br. 3. 2. Ma s’egli è quindici piedi, 0 da indi intorno, alloraè ella doviziosa d’ogni bene.
2 — Largo, Abbondante. Stor. Semif. 28. Di quella uscendo poco abasso , avea una doviziosa e bella fontana. E 36\ Avca in sulla piazzadella rocca un bello e nobile palagio. . . , con la detta buona e bellac doviziosa fontana. (V)
Dovse. * (Geog.) Lo stesso che Dover e Dubri. (G)
Dovunche , Do*vùn-che. Avv. [f^.A. F~. e cfr’jDovunque. F r avch . lez. 8g .- - o , . Gli uomini, dovunche siano ec. , sono tutti non pure desiderosi, ec.
t*ula questa possanza ec. di far che ( la morte) giunga assai prima Dovunque, Do-vùn-que. Avv. [ che unito a veiòi di stato vale Dove__ suo dovere ( cioè prima di quel che dorrebbe fare. ) (V) r j le ) 3 /„ qualunque luogo. —, Dovunche , sin. Lat. ubkunque. Gr
Uel) ‘to, Obbligo [di operare secondo la legge o naturale o posi- S ^ all vo ri. ( Da de sup., e da ovunque. ) " " " ~-
c a udire quel ch’io debbo dire. » Bocc. g. 8. n. 2. Bene, Belcolore,dèmi tu far sempre mai morire a questo modo ? ( Cioè: bai tu a farmisempre mai morire? o pure : vuoi tu sempre ec.-Cosi nell’ esempiocitato qui dal Vocalol. va inteso : quel che io ho a dire ; o pure :quel che io voglio dire. ) (V)
Unito al v. Avere Dover avere vale lo stesso che Aver a avere,e a, S n ìfica Esser creditore. Cren. Uell. 135. Oltre a ciò, per poterpagare chi doveva avere, rimasouo certe case non divise. E ivi: Chidoyea avere non è pagato. (V)
2 —"Ed anche usato più per vezzo che per necessità. Car. Letl.fam.
l. E perchè ic - — - c .- - a—-.- .. a.i
Varchi ec. (N)
., ^ —*Ed anche con altri verbi. Vit. SS.Pad.i. q. Ammonillo che“ dovesse andare a vedere. E Eir. Lue. 2. 2. Tu debbi essere qualchesciocco- (N)
Col. v. Dire . V. Dire , §§. 26. e 38, 2. (N)ere. Am. U convenevole , Il giusto. Lat. aequutn. Gr. S/xaior. A-
m . e l. Le braccia lunghe, non più che ’l dovere, nè meno , gli
piacciono. E 52. E cogli effetti suo i lega e matrigne Le furibondecorna di Lieo , Se forse oltre dovere in fuor le pigue. >1 Min. Malm.Uoyere , giusto e giustizia sono sinonimi. (A)
— E variamente. Segn. Pred. 1. 4- Il peccato ha sempre ancor
tiva, o secondo le tacite couvenzioui del cìvil conversare.] Lat. odi-cium. Gr. x.a.’ùwov, Bocc. nov.tg.p.1. Aveudo Elisa colla sua compassio-nevole novella il suo dovere fornito. Dant. Purg. 10. 126. E ancor nonsarebbe Lo mio dover per penilenzia scemo. Morg. 24- tGo. E Bian-giardin se si parti a furore Per obbedire, ha fatto il suo dovere. » IlLasca nel Prete di S. Felice: Egli era più presso al dovere di te. (Cioè1 suoi patti erano più discreti de’ tuoi. ) (V)
[Col v. Avere:] Avere il suo dovere zzi Averla sua parte 0 ilsuo conto.Lat, pensura kabere. Gr. fasir, Malm.y.j. Dove
G. V. 1 . 1 . i3. Ma do-vunque ha duine 0 fossati in Toscana e in Romagna , crebbono per mo-do, che tutti i loro ponti ne menarono. Petr. son. 227. Dovunque ioson , di e notte si sospira. Cr. 5. ig. 16. Intorno alle radici degli al-beri si suol mettere (la morchia ) , e massimamente all' ulive j e do-vunque 1’ erba fa nocimento nel campo.
2 — [ E co verbi di moto. ] Lat. quocunqne. Bocc. introd. 35. E par-mi , dovunque io vado o dimoro, per quella 1’ombre di coloro, chesono trapassati, vedere. E nov. 80. 7. Egli era- disposto d’andare do-vunque a lei fosse a grado e ad ogni ora. M. y, 8. 2. E’ cittadini ne