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Vol. II.
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8i4 DOVUTAMENTE

cominciarono ad avere guardia , e dovunque andava V accompagnava-no. Pass, 2j/f. Dovunque si rivolge, truova sdruccioli o trappole.

3 In forza, di In ogni luogo, hai. ubique tcrraruni. Gr. Tturreex c ^*

Fit. . Pad. 2. 166 . Lo monaco cc. se ricorre a Dio , dovunque puòfare dolcezza di buone opere. (V)

4 E semplicemente per Dove. Lat. ubi. Gr. irci, Cirsc. Ub. 2 . cap.23 . Ma dovunque solamente un rampollo si dee porre, si dee il suoconio formare in tal maniera , che cc. (V)

5 Preceduto da. Fu. S. Gio. Guath. 285. Gli concedette da indiinnanzi chegli potesse andare dovunque e* volesse. (V)

6 * Preceduto da Per. Creso. 4 7 « Possonsi ancora far le fossepiccole e strette, e convenientemente profonde per dovunque le vilidebbono stare. (Gin )

Dovutamente, Do-vu-ta-mendc. Aw. Con dovere., Con ragione, Con-vonevolmeule , Meritamente. Lai. inerito, pire optine.», convenicntcr.Gr. Tfps-Kcvrcus. G- F. 10. iy. 3 . E nel detto parlamento pubblicò nondovutamente , Papa Giovanni ventiduesimo essere ciclico,u non degnoPapa. JUor. S. Greg. Conciossiachc la carità non infunimi la menteloro, se non dovutamente.

Dovutissimo , Dovu-lL-si-mo. [Add. m.] superi . di Dovuto. Bemb. lett.

1. 6. yg. A me fate grazia a darmi, co?i facendo, a divedere cd acredere, che non ponete in obbiio la mia verso voi osservanza , cdamore dovutissimo che io vi porto.

Dovuto , Do--to. Sm. Lo stesso che Debito. Il dovere, Obbligo. Lat.aequum , debitum. Gr. bUonov , JSinf. L'ics. 44 l Era da tutti

amato e ben voluto, Tanto dava ad ognuno il suo dovuto. Morg. 10.6. E già Faburro incontro gli è venuto, E dismontato, e latto ilsuo dovuto. E 26. 53 . Adunque Astolfo ha fatto il suo dovuto. >5 Fit.S. Gir. 77. Che se cosi non sono fatti {li prieghi) , dovuto non c chedebbiano essere esauditi. (V)

Dovuto. Add. [ ni. da Dovere. ] Convenevole , D' obbligo , Di dovere.Lat. debitus , congruus , convenicns. Gr. xccSyixwv, ao^ xbios, hUouos.G. F. 12. 7 2. 3 . Imperciocché le terre non rispuosono al quarto,tali al sesto, del dovuto e usato tempo. Maral. S. Greg. Controaquali il loro beato Iob una giusta e dovuta sentenzia. Lab. 220. ancora bastandole il mio dovuto amore , cc. Pass. i 65 . E ancorala pena dovuta per li peccati, tra per lumiltà della confessione, eper la crubescenzia ec. clic è nel confessare, ehè penosa, scemi.

Doze , Dozi ,-ze. Nome numerale. F. A. Lo stesso che Dozzi. F.e di' Dodici. Rim. ani. C. S. JSic. da Siena . E doze mila some difrisanti. ( Dozi legge tanto il testo , quanto le annotazioni del Bar-berini , luogo cil. Così Doze , e non Dozze , leggesi qui sopra nelleliim. ant. JSic. da Siena . Lo stesso Nic. da Siena uvea detto : Edozi rusignnoli che stesse Dinanzi a lui ec. (V)

Dozza, * Dòz-za. ZV. pr. f. accoro, di Deozza, accoro, di Andrcozza.^'.(B)2 * Accoro, di Taddeozza , dim. di Taddcu. F. (B)

Dozzina, * Doz--na. òf F. e di Dozzina. Bemb. Leti. t. 2. n, i 55 .

Io ho bisogno di due dozzenc di tovaglioli da tavola ec. (N)

Dozzi, Dòz-zi. {Some numerale.] F. A. F. e di' Dodici. Brune. Barò.

2. 14* Ghe dozzi parti sono In questo sul bel trono.

Dozzina, lfoz-zi-na. [òf] Quanti' numerata , che arriva alla sommadi dodici \ ma non si direlb - di tulle le cose, perchè ad alcunesi dice Sejyjua , che vale lo stesso., Dozzcna, sin. Lat. duodenariusnumcrus. Gr. àwàsjca?. ( Nasce da sinc. di dodicina. ) Fit. Pitti. Moltedozzine di donne V ubbidirono, per distrugger Dionisio . E altrove : Fufatta unoste di molte dozzine di migliaja. Buon. Pier. 3 . /p E diquelle novelle, orni egli ha in tasca Ogni ora una dozzina in pasto altrui.

2 [Colo. Mettere:! Mettersi, Mettere indozzina = Mettersi, o Mettereinsieme , e per lo più dove non si conviene, Lat. in turbam conjici ,vel conjicere. Beni. rim. 66. mcttcrovvi con uno in dozzina, Per*clic dun nome siate ambo chiamati. Seti. Ben. Farcii. 2. 26. Sonostato messo in dozzina colla moltitudine. Alleg. 1. Ed io, che non soa<la mettermi in dozzina, come le stringhe di Napoli , con tutto < ec.

3 [Col v. Stare.] Stare in dozzina [zzzEsserein camerata , in compagnia ;modo basso.] Beni. Ori. 3 . 7. 4 )» Slavanvi agiatamente sci persone; Manon volea colui stare in dozzina: Yolca star solo, e pel Ietto notare.

2 * Stare a dozzina corrisponde anche a Tenere a dozzina ; e valeFivere con altri a tavola comune , pagando la pattuita mercede. (A)

4 C Co/ v Tenere:] Tenere a dozzina : dicesi del Tenere altrui incasa sua, dandogli il vitto, e ricevendo da esso un tanto al mese. Lat.convictum locare. Gr. evfx^iwciv àTrcfx'SiiTovv.

5 Da dozzina , Di dozzina , si usano per aggiunto a cosa di pocopregio) [ quasi a dire , che è del numei'o delle cose che vendonsi a doz-zina , le quali son per lo più delle più vili.] Lat , parvi predi, grega-rius. Gr. < lxv\os, cvribocvós. Cas. Rim. buri. ig. E ben ver eh* unadonna si di\ina Non islà bene in bocca ad un par mio, Che sonoun poetuzzo di dozzina. Tac. Dav. Ann. 1, g. Un certo Viboleno,soldato di dozzina, dinanzi al tribunale di Bleso ec. fece gente correre. »Fortig. Ricciard. 2.3y. Io non pensai che dentro a regie tende Voi fo-ste nata, c che foste regina; Ma vi credetti donna da dozzina. (Min)

Dozzinale , Doz-zi*-te. Add. com. Comunale , Di mediocre condizio-ne, [Di quei che trovatisi a dozzina, cioè in copia.] Lat. vulgaris,gregarius. Gr. tv^ùv , dyeXaTc?. Rem. rim. Ea bianca è da per-sone dozzinali : Quella d altri colori è da signori. Fir. Lue. 1. 1. Equesti sciocchi lodan più le cose dozzinali, perché par loro intenderle,che le cose devalentuomini, eh*enon ne mangiano. Sen.Bcn.Varch.1 11 . Vedremo di non donare cose plebee c dozzinali. AUeg. 35 . Mapiuttosto mi tengo e sono uno stentato rimessiticcio di poeta yeUajuolo,posticcio c dozzinale.

2 [Usato anche in forza di sm.] Alleg. Q2. Cosi voi d un poeta chesaffretta A cantare, ed uscir del dozzinale, Dite liberamente ehci simuoja O di fame o di collera 0 di foja.

Dozzinalissimo, Dqz-zi-na.-Us-si-mo. Add. m. superi. t/iDozzinale. JJaldin,Dee, \Jvmo dozzinalissimo c plebeo. (A)

DRAGA

Sf. ast. di Dozzinale.

Stigl Ar.

DozzwautX , Doz-ii-na-li-.

<4 Be, A- (Min) . Mediocre-

Dozzinalmente, Doz-zi-nal-men-te. [Avv.] Comunalmente , *

mente, Ordinariamente. Lat. vulgariter. Gr. r , y%cVrwf. /\)

Dozzinante, Doz-zi-nàn-te. Sosl. com. Chi sta « dozzina. F. dellf ^

UitARA. * (hot.) Sf. Genere di piante siliculase deila teivadina tnut f jglia delle Cruci fere, che portano la siliquetta ovak-.-bisiuuga, c ° pr ^ a-alquanto compresse , con/ denominate dall aspro loto sapot' e -bidè. Lat. draba. (Dal gr. drabe erba.') (Aq) (N) 7 ' om^'

2 [Soi'ta di crescione orientale che porla fiorellini bioR' c Ll

lati, come il sambuco^ con figlie simili al lepidio. F. Lat' , l | Ilt ;liidraba bili ] Red. Oss. un. y(\ Adi 17 di Marzo pestai dclD u J<li leuoojo'Ou foglie di draba. .

Duabescu. * (Geog.) Dra--sco, Drabisco, Drama> Lat. Drafriscus.

città della Tracia. (G) .

Drac. * (Grog.) Piume di Francia che sbocca nell' Is'ra. /'MÌO

monogi/tia, famiglia delle asparagoidi , con corolla divisa i* 1 st J c tti

ti che sostengono i filamenti, ed una bacca trilocidare } 11 _

specie si distingue la drucacna draco Lin. dal cui tronco, ^ rC siv°te fonditure spontanee , geme al tempo della canicola un a «,oii g

so balsamico , che si condensa in lacrime , le quali , rne f c f. saa*del! aria e d i tempo diventano friabili : tale sostanza e ugtie di drago delle officine. (Aq) (N) . n areO°i

Dracio, * Drù-ci-o. iV. pr. m. ( N. pati*, di Draco .} Capdt* 0

decomandanti degli Epei nell assedio di Tr f j u (;,!.,« (0) . * (Geog.) Drac-*i. Antichi popoli dell A sia ììf U fo' 1 J e «U

V ° - ;W1 vai dragone. )- Gf " frrt ,

uno

Dracnei.

Draco. *

Achei, vinto da JSÌwmnio. (Mit)

Draco. [ Sm. F. poet. Lo stesso che Dragone e ] Drago,

iV. pr. m. ( Iu gr. dracx

F.OantJ tl fft

0 .a<o?

Sopra le spalle dietro dalla coppa Coll ale aperte gli giaceva 1111 () (P)Ar. Eur. t /j. 11. Quando a mina Le mura andar deli ageno 1 ^ iC qu^2'(Bob) Sorta dalbero dell Indie da cui per incisione slgommo-resina che comunemente è detta Sangue di drago 0ue. F. Dracena. Cr. alla v. Sangue. (B) y*cpl ja ^'

Dracocei-ale, * (Bot.) Dra-co--fa-ìe. Sf. pi. F. G. Lat- ^ l ' aC ,- u!l ite(Da dracon dragone, e cephale capo.) Famiglia dipta n( - e 11 Mq)^labiale, i cui fiori si pretende che somiglino al capo del , ia | ( i,i"

Dracocefalo. * (Bot.) Dra-co-ce-fa Io. Sm. F. G. Lat . Di aCl * r//J rii( V. dracocefale. ) Genere di piante della duìinanùafamiglia delle labiate, colla corolla a gola rigonfiata cvSl t if . (L le c[l fdalla forma deloro fiori pretesa simile al capo del dragcne > ^ (LtV iflU u 'specie si di stingile quella indigena di Moldavia colle J °3che , cordiali, cefaliche , vulnerarie ed astringenti (Ay S.' (lJéDbacofillo. * (lìol.) Ura co-fil-lo. Sm. V. G. Lai. <lrac0IrV 7 /fl' v/ ''f.dracon dragone, e phyKon faglia.) Genere di piante da . j.

stnbdito nella pentandlia mnnopmia . famiglia delie ep L 0 ^ pel'moderni l'iurtìle al genere Epacri.% e < he pel loro i .

loro fattezze sono analoghe al genere fJracena.(\l) (N (' 3 .

DnAcoNAKio.* (Milit.) Dra-co--ri-o. Lo stesso che [)ragnn' r fioi-Ubacosk, Ura--ne. Sm. y. A. C. e di Dragone. ^ ul , ira» 1

5 o 5 . Scalpita e conculca il Icone el tirarono, spezzandola ferocità dell'uno , e spegnendo il veleno dellaltro. C 1Dracove. * /V. pr. m. Lai. Draco. ( V. Draco. ) Armonie

d Alene , celebre per la sua severità. (B) '(Van) . dii P ef 'ir,.

Dracoki. * (Milit.) Dra--ni. Sm. pi. G. !.. yessilU us< ... e ra l °ni, e poi da' Romani, ove per incutere timore a''""fp. dia c ° ,lC1 'g ali de draghi. Meglio Dragoni. A 7 . Dragone, § ò : 2 ' ,

(Dal gr. dmeon dragone.) (Aq) (N) (Da^^/a

Dracomde. * (Bot.) Dra--ni-dc. Sf. r. G. Lai. d raC ° n à ar e f**"dragone. ) Specie di piante del genere Orchis , il c, J ^

una strana figura paragonata ad una testa di dr'A nlt: ( fc

DnicosiTE. (St. Nat.) Dr;t-co-ni-te. Sf. Pietra ./("i 1 !* 11 10 r are 1,11 ifr)Ir,tua dalla testa del dragone -, cd a cui si <M rl l >ul f". u trJUsn- ghettmassime contro i veleni ., Dracontolite, sin. M itt° ^ Jeli^r

Draconti. * (Gcog.) Dra-cón-ti. Due picciole isole sull e j

in faccia al golfi) dIppona. (G) nraconitó-; W

Dracontite.* (St.Nat.) làra-con ti-te. Sf Lo stesso che , less o ch eDuacostolite. * (St. Nat.) I):M-v:on-tolf-0'. Sf. \(kq)

conitc. y. ( Dal gr. dracon dragone, e lithos P|?r jL/fo, c0 lC W>Dracoktolle. * (Mit.) Dra*con-tóI-le. Soprannome di P iocisore del serpente Pitone. (Dal gr. dracon dragone, ,

in pezzi.) (Mit)^tiatis.(® a - J e

DRAcoHZUsi.*(Med.) Dracon-ti-asi. SC y.G.Lat. draco Amene?',

dragone.) Malattia endemica, dAl' Africa , dell Asia incute f 1 ni |)

viene prodotta da sottili e lunghi vermi, J fl t f,. h - 0 ; ll f [a mmar oin 'ffci l

dosi, e trattenendo visi, vi cagionano intolleraOia i "/ 'j e [la ' >,al> 'liS

* ' >'-v-: - e I di putti 'le In sf 1

Dracoxzio.* (Bot.) Dra-còn-si-o. Sm. Genere ai /'* laandroginia, famiglia delle aroidee, colla sputa ,nl "f ,n n citla rcilindrico con fioretti a 5 - 7. slami, ed una baccadenominato dal carattere del draconiana |xdyphyll |imsto macchiato come la pelle di un dragone. , ^ ra ® far ja , -.

0S ° C \a° i' ^ (>f

del pericarpio. ] Lai. diacontiam , [ arnm t * ra e in n 0 scorii» e > 1SpxxovTiov. Salvia , disc. 3 . 82. Del draconzio parla D , irt-

ene ha le foglie a guisa doliera , picchiettate di b^° - - i a ,j,to ddDracobzio. * IV. pr. m. ( N. patr. di Draco ne.) P°

[ Sorla tV erba chegontea, Erba serpona. Ha le foglie pedate ,

lo spadice in cima lanceolato , midolioso,

e , c 'f

ronte 3 ! 5 DA

. di»

colo. y. (Van)

Drada. * j!v. pr. f. accoro, di Gnaldrada. P" , r r . n ie perDraga. ( Sf, di Drago. ] Rem. Ori. à. 3 . 49 - at!a

sto