DRAGA
n °o si perse ; Ma, riscaldata a guisa d’ una draga , A Martassin d’un8 ri *n colno risnnco
n no i iluidi.) (A)
Magaste. (Farm.) Dra-gàn-te. [ Sm. e add. com. Lo stesso che Adra-Santi- E". /Vnm« ,1)* silhi ninntn auantn alla somma che
rran TP I OHI. & llLtlt. VU"U SaO v»^ *
ganti, ff.''jSome clie'si dà tanto Nasce "a
ne Stilla. —.Diagrant'- ,sui.l Lai. tragacautlia. • PJ | ^co ed a-sinc. di tragacantha , e questo da «rogo* e ie .® ^ e ‘„ uern jti di spi-
cantila spina ; poiché i suoi rami son coprati 1 stilla dalla radice
ne.) Biàu. hi. Ufi. Il dragante ec. è una lag, una che sldla ^_ a
duna pianta spinosa del medesimo nome, la quas dra°anle.(N)
M.Atlobr.P. k 49 - sarà colto gomma arabica *8™™® h
3 - (Mariti.) È il nome di un pezzo principale rie f ako
una nave. Questo pezzo fa croce con la iota p l.P , ? , (Ullc _ , jer
della quale è stabilito ed incastrato orizzotualmen n sook([
f irmare uno de’primi pezzi dell’ arcacela. Egli « che = ha lo
portelli di ritirata della S. a Barbara. ( Dal frane, di g
es °_l cn ^2J% asante della fronte quel legno che P™ n *ff ^afflare verso la poppa per impedire che L acqua da
ùccuda di sotto. (Vari) Èrcole travi poste
3 — * Dicami Draganti di poppa c prua, due Vj cc °g 1 ,Ka traverso della nave sopra coverta , inchiodale ne e • T ur .OiUGAKTo. * (Geog.) Dra-gàn-to. Lai. Arywagdus. 1 aline del a
chia asiatica. (Van) T irtus.
Dragata , Dra-gà-ta. [A/i] Colpo dato con un drago. Lai. di acori,s
(ìr. facon f^y\. J Mor S P t 9 . 38 . Riprese meglio , drago per la coda, E.ma gran dragata dic^ a Morgante. n Beni. OH 2 * 5 . ^ Mla dinuovo menò quella befana Una dragata, e la testa gli ha g ( >Diughetto. (Milit.) Dra ghét-to. Sm. dim. di Drago, e per suiti .dell archibuso , così detto dulia forma di esso. Lat. igmai 1 ■
ztephe. Segn.Stor.4. 124. Di già avendo ( Malatesta ) sbarrate timole strade cc. teneva in ordinanza la fanteria col fuoco sui ..j’.degli arebibusi, e con parecchi pezzi di moschetti piantati suche delle strade. (B) r
Uraghignano. * (Geog.) Dra-gbi-gnà-no. Lat. Draconiani. Citta dii rat -eia , capitale del dipartimento del Faro. (G) t . ...
Draghinassa , Dra-ghi-nàs-sa. [Sf ] Nome che , tra gli altri , s attribui-sce alla spada , ma per (scherzo , come anche Cinquadea, SU'isaa ,e simili, Lat. ensis. Gr , tydcryocvGv. ( V. daga. ) Salo, Spia. ò.f ^ avolete vo’ dir die allo scuro c colla mia draghinassa io mi fossi mos-so una spanna ? ..
Draglia. (Mariti.) Sf. Corda fermata alle sue estremità e lesa ,quale si fa scorrere alcuna cosa che vi sia appesa con varii anelli ,come sarebbe una cortina appesa ad una verga di ferro. (Dal frane.drague sorta di corda usata in su le navi, ) (S) f -.
Dragma. * Sf. Sorta di peso. F. A. F. e di’ Dramma. Ricett, rior.La dragma pesa scropoli tre -, lo scropolo pesa grani ventiquattro,e comunemente venti del saggio mercantile. Pasta. (IN)
2 —- Nome d’antica moneta d’ argento , chiamata da’Latini Drachma.Gr. ^pci^ i u.r l . Cavate. Espns. Sinib. 2. E che Dio questo voglia) ma-nifestaci Cristo nel YangeUo di S. Luca, nella parola e similitudine cnepose del pastore che cercò la pecora smarrita, c della donna che eci-di diligentemente la dragma perduta ; c conclude , che come quellifacevano allegrezza ritrovando la pecora o la dragma perduta , cosiera gaudio agli Angeli del cielo d* un peccatore che tornasse a peni-tenza. E 266. Della donna che cercò la dragma perduta. (V)Duagmo. * (Gcog.) Lai. Dragmus. Città deli isola di Creta. (G) tDrago. [Sm. E. Draga . Lo stesso che'] Dragone . F. Lat. draco. Gr.opxK^v.I 3 ant.Puig. 3 z.i 3 i . Poi parve a me che la terra s’aprisse Ira mbo cru °te, e vidi uscirne un drago. Bocc. Fit. Dant. 200. E che attuicosa celie poetica finzione, nella scrittura dire , Cristo ora esserleone cd ora agnello, c ora vermine c ora drago, e quando dragoc quando pietra, cc. Petr. cnp. 10. Urtar come leoni, e come draghiColle code avvinchiarsi. j> Salvili. Opp. Pese, 2. 270. E le veloci liou-dmi c i draghi e i cani ec. (N) .
2 — Per simil. Lab. 27 6. La quale (fulmina ) molto piu dirittamen-te drago potrei chiamare.
f. Ideile dì drago. Av. Far. i8. 12. Ma non gli fan piu che al-incude l’ ago, Si duro intorno ha lo scaglioso drago. (M)
— * (Boti " ~
intorno ha lo scaglu. \ ba "S ue di drago, y. Sangue. (A)
uocca del drago. M
vide il Capo Paria dall' estremila occidentale i 49,tirante 1
iii.-lt più occidentale de’due passaggi per cu ta baja. Mmnantmanica col mar delle AnUllc. (G) A . /r-\
Dragogi. * (Geog.) Dra-gò-gi. Antichi popoli de.l Asia . \ r JDuagogsa. * (Grog.) Dra-gó-gna. Fiume del Rcgnr> dUric - Kj)^Dgagola. (Ar. Mes.) Drà-goda, Sf Nome oh” *' * ht ' '* ’
muccmoh rho
__ ...fy,.., {KTJ
Sf. Nome, che si dà da carde ri ai p- - cne reggono il puntone dello stile. (A)
Dragomaestru. * (Geog.) Dra-go-ma-é-stio, Draguemcstro. Lat. AcinatCittà della Grecia nella Livadia. (G)
Dragomanno , Dra-gomàn-no. [ Sai. F. usata da’ Greci orientalibassi tempi per Interprete , ] Turcimncno.Lnl.hhvipnts. Gr. l^y'^(Su Torigmc dei gr. vo!g. dfiragwndnos , F. 'Rurcimanno. ) CtCnrn. i49. Dragomanni siam , donne , Levantini . « Salviti. AntB. T, 2. 2. 6. i sensali si domandano mezzi e turcimanni, che aicariente dragomanni, più accosto all’ origine, cioè interpreta ohe vno di qua e di là a sentire la volontà de contraenti e riferire. (DRAG 06 UR,*(Gcog,)Dra-go-miv.C/>, della 7 \irchiet europea. /^.Radomje.(Dragona. (Mìlit.) Dra-gó-na. Sf. Or/?a/»e/do di gallone o di passaino con frangia^ che intreccialo nell’ impugnami u delta spada
jdragonigena 8x5
della sciabola, viene usato per distintivo degli uffizioli , de’ souo-uf-fiziah, e de’ soldati scelti. (Così dutta per la sua figura tortuosa ,simile a quella da un serpe. ) (Gr)
2 — * Specie di tamburo usato specialmente da’ Dragoni. (Van)Dragona. * (Zooi.) Sf F. G. Lat. dragona. Genere di rettili dell'Ameri ca meridionale , che tiene il mezzo tra i coccodrilli e le lucertole ,d’un colore grigio-bruno , tutto coperto di piastre scagliose , roton-de e disposte in fasce trasversali y separate da piccolissime scaglie sì-mili alle grandi. (Aq )
Dragonaccio , * Dra-go-nàc-cio. Sm. pegg. di Dragone . Segner. Crist .
instr.2.i2.y. Egli è un dragonaccio , che empie di strage la Terra . (N)Dragonale. * (Zool.) Dra-go-nà-Ie. Sm. F. G. Lat. gordius dracona-lis. ( Da dracon dragone. ) Genere di vermi annelìUi tifrrnnchi , cosidenominati dalla loro conformazione , avendo un corpo filiforme ,nudo , liscio , cilindrico. Fivono per lo più nell' acqua dolce , e suc-chiano V umore da altri animali. (Aq ) (N)
Dragonaria. * (Geog.) Dra-go-nà-ri-a, Dragonara. Piccola città dri Re gno di Napoli nella Capitanata , una volta vescovile. (G)Duagonario. (Milit.) Dra-go-nà-ri-o. Sm. Colui che nella Coorte dellalegione ìvmana portava V insegna chiamata Dragone. —, Dragoniere ,Draconario, sin. (Gr) Fegez. fs. Signìferi sono quegli che portano leinsigne, cioè i gonfaloni, che s’appellano oggi dragonarii. (Pr)Dragonato , Dra-go-nà-to. Add. m. Dicesi degli animali rappresentati concoda di dragone. (A)
Dragoncello, Dragon-cèl-Io. Sm. dim. di Dragone . Chiabr. vini. 2.54. ( Fen. Geremia ly'óo.) Oh qual ira, quale sdegno cc. mi minac-cia ! Viperetta , Serpentello , Dragoncello , Qual ragion vuol eh* iomi taccia ? (B)
2 — Ed anche Fermicello che si è creduto generarsi sotto la cute ,detto da alcuni con vocabolo francese Orinone, a cagion della suasottigliezza eguale a quella d* un crine \ ed è proprio della Persia ,e dell' Indie tanto orientali quanto occidentali. Fallisti. (A)
3 — (Agr.) Sórta di fico. Salviti. Pros. Tose. 1.521. Eranvi i verdini,quelli detti carne di cervio, li corbini ec., dragoncelli, fontanelli, ec.
Dragone , Ura-gó-ne. F. Dragonessa. Animai favoloso , che gli
antichi dicevano avere la vista e l’agilità dell' aquila, e la fu za delleone. Alcuni hanno creduto , contro verità , che fosse animaie del-V India . —, Dracone , Drago, Draco, sin. F. Angue.] Lat. draco.Gr. Spdxvv, Tes. Br. 5.4 Dragone è maggior generazione di tutti iserpenti, ed eziandio è maggiore .che nessuna bestia del mondo, eabitano in India nel paese d’ Etiopia , là ove sempre è grande state.Filoc. 5. 160. Un carro da due dragoni tirato gli venne avanti. Frane.Sacch. rim. E stato sono in luogo tra’ dragoni.
2 _ (Zool.) Lat. draco praepos Lin. Specie di rettile dell' ordine
de sauvii, famiglia degl iguani, che ha quattro piedi i la codae due ali membranose , che sono distinte da’ piedi , e che per t mez-zo de' tendini puh sostenere. Chiamasi pure Luccrta volante. E pic-colo, e non punto nocivo ; si pasce d'insetti, e dimora massimamentesugli alberi nelle Indie orientali , nell' Affrica ed America , il corpoè grigio , macchiato d' azzurro , bruno e ne.ro ; è coperto di pìccolesquame ., e alla gola ha un sacchetto. Pino. (B) (N)
2 —. [ / zoologi danno anche questo nome , come specifico ad unpieed pesce dell' ordine ne' lofobranchi , del genere prgaso , che hamolta somiglianza collo scarafaggio. Ila il tronco più grosso dellacoda e le pinne pettorali assai, grandi ed ritorniate che sembranoali ; si trova nel mare deli' indie . Fien detto anche Ragana. Lat.pegasus draconis Lin.j Gr. bpccKcavoe.. Red. Os. an. iyó.Ri'a quei pe-sci che ho trovati ec. uou aver tal vescica o nuotatojo, sono: la lam-preda ec., la ragana , per altro nome detta Dragone marino.
3 — (Fis.) [Lo stesso che Tromba. F .] Lat. procella. Gr.kydXx^. Buon.Fìer. 4 ♦ 4‘*' Unirsi in un istante E scioni e dragoni e tuoni e lampi.
2 — * Dicesi pure Dragone una meteora infiammabile che scorretalvolta per i' aria. (Vati)
4 — (Asti *.) Lo spazio che è chiuso dal cerchio del moto della Luna ,c dati' eclittica , i quali s*intersecano ; e detto spazio chiamano Ven-tre del dragone ; Capo e Coda di esso le due intersecazioni, che sidicono anche Nodi. Gai. Nunz. Sul. Nel ritrovarsi ne’ ventri delsuo dragone, più che nei capo. E Sisl. g'3. Che lauto importano lemassime latitudini del Dragone di qua e di là dall’ eclittica.
5 — (Milit.) Soldato di una sorta di milizia a cavallo , che tiene ilmezzo tra la cavalleria grave e la Leggiera , tanto pei cavalli suiquali è montata , e per le armi che adopera , quanto per le fazionisue in guerra. —,Dracone , sin. (Gr ) Salviti. F. B. 1 1. 2. Dragoni: sor-ta di soiilati , così detti dalla terribilità della loro figura. (A) (N)
2 — * Si chiamò pure con questo nome /’ insegna particolared ogni coorte romana , che era un'asta con un drago effigiataviin cima. (Gr)
6 .— * (Bot.) Lo stesso che Targone. V. (Van)
e — * E Dragone è detto in Roma il Basdico. Salviti. Disc. 3.82.Basilico detto dragone. (N)
3 — * Sangue di Dragone . F. Sangue e Dracena. (N)
q — *(fieo%.')Fiume della Calabria ulteriore che si scarica nell'Ionio. (G)(N)Dragonera. * (Geog.) Dra-go-nè-ra. Una delle isole Baleari. (G)Dragonessa , Dra-go-nès-sa. òf di Dragone .. E fg. si attribuisce anche afetmninà terribile , fòrte , o furiosa. Salviti. Imi. Orf Unigenita Pal-lade ec. , Dragonessa dì divin furor vaga. (V) E Ópp. Caco . 3. iod.Non di dragonessa Impìacabil la prole velenosa. (N) *
Dragoniere,' (MiIit.)Dra-go-niè-re. Sm, Lo stesso che Dragonario. F.(Qv)Dragoniforme. (St. Nat.) Dra-go-ni-fór-me. Add. coni . comp. Che ha laforma di drageme. Fallisn. Era probabilmente un polipo dru^onifor-me , e grumo dì sangue. (A) 0
Drauonigena.* (Avelie.) Dra-go-ni-ge-na. Soprannome di Tebe in Beozia tperchè ebbe origine da’ denti dt un drago. ( Dal gr. dracon dragane,e gctios generazione. ) (Mit)