LA.BARDONE
LabArdon'e.* (Zool.) La-tar-dó-nc.Vm. Merluzzo della più grossi e migliorqualità. (Luogo e grosso, come grossa labarda, In isp, el abejo il mer-luzzo.) Tariffi Tose. (A)
Labari , * Là-he-ri.N.pr.m.—Re d' Egitto , successore di Sesostri . (Mit)LabAria. * (Zool.) La-bà-ri-a. Sf. V. G. Lai. labaria. (Da labe pre-sa. ) Nome dato da Adanson ad una bellissima specie di conchigliadel genere purpura di Lamavck , in memoria della bella presa fat-tane. (Aq)
Labaro. (Arche, e Milit.) Là-lia-ro. Sm. V. G. Lai. labarum. (Dal celt.iabatva stendardo.) Vessillo in generale presso i Romani,ed in particolarede’cavalieri, formato da un pezzo di stoffa quadrala e stesa sopra un altofusto a foggia di croce. In appresso molte erano le bandiere in unesercito , ma un solo labaro precedeva gl’ Imperatori. Su questa in-segna militare imperiale Costantino fece porre il monogramma diGesù Cristo , colla croce e col motto: In hoc signo vinccs. Segnar.Incr. 2. g. i5. Fate ragione, che interrogato ec. risponda; venir lui...per piantar su quell inclito Campidoglio un labaro trionfale ec.(A)(B)Lab atei. * (Geog.) La-ba-tè-i. Amichi popoli dell' Illiria. (G)
Labatia. * (Bot.) La-bà-ti a. Sf. Genere di piante della tetrandria mo-nognvia, famiglia delle stiracee , caratterizzato dal calice di quattrosepali, dalla corolla orciolata a quattro lobi con piccole laciniefiammiste ad essi, dallo stilo semplice , e dalla capsota con quattrocellette ad un seme per ciascuna. Lat. labatia. (N)
Laebana.* (Geog.) Lab-bà na. Ant. cit. dell’Asia nella Mesopolamia. (G)Lasse. * (Zool.) Sm. Specie d uccello acquatico , detto anche Ster-corario. V. (Van)
Labbia , Làb-bi-a. [Sf. V. poet. e fuor d’ uso in questo senso, rimastosolo nel pi. f'em. di Labbro.] Faccia, Aspetto. Lat. facies, aspectus.Gì: •xpéasnrov, afa. (Dal celt. al tutto, cd aba faccia, viso.) Dani.Inf. kj. 22. I’ credo ben eh’ al mio duca piacesse , Con si contentalabbia sempre attese. E Purg. 23-41- Questa favilla tutta mi racceseMia conoscenza alla cambiata labbia. E rim. i). Vedendo la mialabbia tramortita. Rim. ant. Gwd. Cavale. 65. Veder mi par dellasua labbia uscire Dna si bella donna, che la mente Comprender nonla può. Pohz. stanz. ì. 24. E qual uom è di si secura labbia , Chefuggir possa il mio tenace vischio ?
2 — Tutta quella parte del corpo umano, eh’è dall’ombelico allo’nsù,ovvero la persona umana. Dunt. Inf. 25. 21. Quante bisce ec. ( ilcentauro) avea su per la groppa , Infino ove comincia nostra labbia.
3 — [iVet num. del più in sign. di Labbra.] lì ut. Inf. 7. Dimostra cheavesse le labbia eutiate ; e questo dice per mostrare la sua sozzezza.Petr. cap. 4■ Ove le penne usate Mutai per tempo e le mie pri-me labbia. Frane. Barb. 184. 3. Che per lui disleanza Non dèi far,ne ben chcron le sue labbia. Tass. Ger. 2. 88. Nè ’l celò già ; macon enfiate labbia Si trasse avanti al capitano e disse. » Ar.Fur.1g.7 ; Come orsa che 1 ’ alpestre cacciatore Nella pietrosa tana assalita ab-
,4 ec ' I , l a , , la mvita e naturai furore A spiegar 1 ' unghie, e a insan-guinar le labbia , ec. (ti) 1 ° c
? C0 'y a SS • di Arse per Labbra assetate. Tass. Ger. 1.46 .Cercò direfrigerio e di riposo All arse labbia al travagliato fianco ec. (A) (N)Labbiale , Lab-bia-le. Add. com. Lo stesso che Labiale. V Salvili.Magai. Leti. (A)
Labbiato. (Bot.) Lab-bhVto.Mf/T e sm. Lo stesso Labiato. T.(A)(.4.o.)Labbodi.* (Geog.) Lab-bò-di. Città della Guinea superiore sulla Costad' Oro. (G)
Labbradeo.* (Mit.) Lab-bra dè o. Lo siesta che Labradeo. V. (Mil)Labbreggiare , Lab breg-già-re. A IL. e n. V. scherz. poco usata. Di-menar le labbra. Busp. Bim. buri. 3. 2o3. L'ipocrisia l’ha toltoper marito ; Però, torcicollando , per le vie Labbreggia salmi, eschiaccia avemmarie. (A) (B)
Labbretto , Lab brét-to. Sm. dim. di Labbro. Lo stesso che Labbric-ciuolo. V , Poliz. ball. 148. Che dolci scherzi e ciance Porgon que’_ d |ie labbretti, Che pajon rubinetti E fraganelle. (B)
Labbricciclo, Lab-bric-ciuò-lo. [Sm.] dim. di Labbro.[TZ-Labbricciuolini. e Labbricciuola f .—, Labbretto , sui.] Lat. labellum. Gr.fioi 1 . Valer. Mass. Apponendo mele alle labbricciuola di lui , dor-mendo fanciullo nella culla.
Labbro. (Anat.) [Sm. PI. Labbri m„ e] Labbra [f. e poeti] Labbia.Estremità delta bocca [ che ne circoscrivono ! apertura anteriore e ]empiono i denti- [ Vengono distinti in Inferiore e Superiore, e ser-vono alla masticazione ed alla pronunzia delle parole. Le Labbrasono coralline , vermiglie, sottilette , rosate , grosse , pendule ec. —,Labro , sui.] Lai. labium , labrum. Gr. .linee .g. 4■ ./•' 3. Con
una boccuccia piccolina , le cui labbra parevan due rubinetti , sorri-dendo rispose i ec. Ifaut. l n f ;>j. /g. Gli occhi lor , eh’ eran priapui denti o molli, Gocciar su per le labbra. Pelr. son. 18. Più voltegià per dir le labbra sparsi. Air. Uom. HI. Traendo cogli labbri illatte dalle tette della detta fiera. M. F~, 8. 26. Nacque in Firenze alPoggio de !M agnoli una fanciulla ec. sanza naso , e sanza il labbro disopia, e con quattro denti canini. Pecor. nov. Con un bocchinoadorno di piacevolezza, con due labbra sottilette e vermiglie; 7ass. Ger.
7■ °7- Le labbra il crudo per furor si morse.
tener le’l mento
/• v-j. ì.i 1 laDDra n crudo per luror si morse.
2 — * Dicesi Uno delle labbra. Dant.Inf. 3o. Faceva luilabbra aperte , Come V etico fa , che per la sete L’ un versoe l’altro in sii revcrte. (N)
S — * Fg. Dicesi di Uomo schietto e sincero Ch’egli ha il cuorsulle labbra. (A)
4 — Dicesi provai. A tal labbro tal lattuga , per fare intendereche secondo le qualità de’ soggetti si accomodano le cose che loroconvengono. Serd. Pitie, (A)
4 — Per sitnil. Orlo di vaso o d'altro. Cr. 4- 3 o. 1. Altri il vaso,come detto è , dentro e di fuori impeciato, in pozzo pongono , sic-ché solamente le labbra sopraslieno, Dav.Colt. 1 72. Spicca le labbradella buccia dall’ osso , che , essendo in succhio, sarà agevole. Sagg.
EABER1NTO 3
nat. esp.So, Sia lavorata in modo ( la canna ) con orlare o spianareil taglio de' labbri , che si possa sicuramente chiudere colle dita.
6 —* E più largamente, Orlo estremo, Lido. Odagal.Cap .Su que-sto mar d'incircoscritto labbro. (A)
2 —* Diconsi Labbra della vulva, Quelle ripiegature degli organi ge-nitali della donna, distinte in Piccole, che diconsi anche Ninfe.Ti,ed in Grandi , che si estendono dalla porle inferiore del monte diVenere , sino al perineo , formando colla loro riunione anteriormentee posteriormente due commettiture. (A. 0 .)
3 — * (Chir.) Labbra d’una ferita o d' un ulcere , d'una piaga , di-consi i margini d' una soluzione di continuità-, e sono Vivaci, Incar-nate , Rosse , Smorte , Pallide , Discolorate , Livide , Nere , Secche ,Aride, Asciutte, Molli, Umide, Tumide, Infiammate , Esulcerate,Uguali, Disuguali, Spianate, Dure, Incallite, Callose ec. (A. 0 .) (N)
4 — (Med.) Labbro leporino : Difformità che consiste nell’ essere l’unodei due labbri diviso d’allo in basso, e la quale chiamasi Naturale oCongenita, se viene portata da nascila. Accidentale se è risultarne itodi ferita. Il Labbro leporino è semplice divisione del labbro, doppiose ve ne sono due , complicato se le labbra sono divise in un colleossa mascellari e i denti deviati , ec. Cocch . Lez. (A) (A. 0 .)
5 — (Ar. Mes.) Labbro d’una tavola , dicesi dai legnajuoli il suoorlo, o canto smussato, cioè allorché è stalo levalo il canto vivo.(.A}
2 —* Labbri della morsa diconsi le due superiori estremità che ser-vono a stringere. (A)
3 —* Labbri dell’amo o simile diconsi le punte dell’ amo.Salviti.Opp. Pese. 1. 158. Ma ne’deboli crini, e del ricurvo Ferro ne’lab-bri , e canne, e lenze han possa. (N)
6 — (Bot.) Labbra dicousi le parti rilevale del fiore labbiato. V. La-biato. (A)
2 — Labbro di Venere: [Specie di pianta assai comune in Italia ,appartenente al genere Dipsaco , e di cui alcuni artigiani si servo-no a cardar i panni per via delle paglie uncinate ond’è armalo il dilei ricettacolo. Lat. dipsacus fullonum.] Gr. èV-^axos. Lib. cur. ma-lati. E ] a piaga si lavi con decozione di labbro di Venere, fatta invino bruschetto.
3 — * Labbro d’ asino. Lo stesso che Verbasco o Tassobarbasso.V. (Vali)
Labbrone , Lab-bró-ne. Sm. accr. di Labbro. Lem. Labbrona. Dicesianche a chi ha grosse labbra. Salviti. Cas. i44> Silena è quella eSatira , die ha siine Le nari, la labbrona è un vero bacio. (A) (N)Labbrosclcio.* (Chir.) Lab-bro-sùl-cio. Sm. Nome dato da alcuni chi-rurgi al cheilocace. (Van)
Labbruccio , Lab-brùc-cio. [< 5 Vn.] dim. di Labbro. [ PI. Labbrucci eLabbruccia. Lo stesso che Labbricciuolo. /■' .] Fr. Jac, T. 3 . 2. 6,Poppava lo bambino Con le sue labbruccia. Fr. nov. 4- 227. Guatase qudle due labbruccia non pajono gli orli della mia pianeta del dìdelle feste ?
Lauda . *N.pt: fi ( V. labdaco .)— Figlia di Anfione, madre di Cipsclo. (flit)Labdaceo. (Mit.) Lab-da-cè-o. Sopmnnome che si dava a Giove nellaCaria. Lo stesso che Labradeo. V. (Mit)
Labdacide , * Lab-dà-ci-dc, Laddacide. N. pr. in. Lai. Labdacides. (No-me patron, di Labdaco .) (B)
2 —* Add. pr. com. Di Labdaco. Nome dato ai Tetani , così chiamalida Labdaco uno de’ loi-o re. (Mit)
Labdacismo.* (Grani.') Lab-ila-cì-smo. Sm. Lo stesso che Lamdacismo.V. (Aq)
Labdaco,* Làb-da-co , Laddaco. V. pr. m. Lat. Labdacus. ( Da labdanome gr. della lettera L , onde labdacismos uso frequente della men-tovata lettera; e però Labdaco è chi spesso ne fa uso. ) — Re diTebe, padre di Lajo. (B) (Mit)
Labe. [Sf] V- L. macchia. Lat. labes. Gì. pvtros, Amet. 8. Adornòlei, d’ ogni labe purgando. _
Labecia.* (Geog.) La-bè-ci-a. Antica cit. dell Arabia felice. (G)Labeale.* (Geog.) La-bc-à-le. Lago della Dalmazia. (G)
Labeati.* (Geog.) La-be-àti. Antichi popoli della Dalmazia . (Mit)Labefattato , La-he-fat-tà-to. Add. m. V. L. Indebolito , Guasto ,Offeso. Lat. labcfactatus. Gr. p; yèti . Red.Cons. 1. 1 ))4- Per-ciò mi sono indotto a credere che questi umori non sieno grossi, te-naci e viscosi , ma bensì sierosi, generati da prima origine nello sto-maco , labefattata la facilità concottrice del medesimo stomaco.Labeone , * La be ó-ne. jV. pr. m. Lat. Labeo. ( In celt. labaina vaicapzioso, labana fino , astuto , e lobati maldicente.) — Nome di moltiillustri romani, massime di quél giureconsulto che fu avverso ad Au gusto . (B) (Mit)
Labere , Là-be-re. V. L. [e poet. Verbo difettivo di cui non trovasiche la seconda persona singolare del presente indicativo sebbene po-trebbe forse con qualche garbo usarsi poeticum. il pari. Labente , eil gerundivo Labendo.] Sdrucciolare, Scorrere. Lai. labi. Gr. ■trimii’.Demi. Par. 6.5i. Che diretro ad Annibaie passaro L'alpestre rocce ,Pò, di che tu labi. Bui. ivi: Tu labi , cioè tu descendi, c scorriper la Lombardia .
Laberintico.* (Anat.) La be rìn-ti-co.^rW. ni. Aggiunto del nervo udi-torio , perchè si distribuisce nelle cavita che formano il labennto au-ricolare. (Aq)
Labeuistiforme. * (Bot.) La-be-rin-thfór-me. Add.m.comp. Lat. labyrin-tbiformis. (Dal gr. laby rùahos labirinto, e dal lat./ò/vna, in gr. niurpheforma.) Che è informa di taberinto ; e datesi delle disposizioni dellelamine , del cappello di un genere di funghi , che perciò si è chia-malo Dedalea. — , Labirintiforme , sin. (Aq) (N)
Laberinto , La-be-rìu-lo. [Vni.] Luogo pien di vie tanto dubbie e tantointrigate , che chi V entra non truova modo a uscire. [Quattro furonoi laberinti più famosi del!' antichità : quello d’ Egitto , di Creta , diLenito e di Ciusio. —, Labirinto, Arbintro, «.] Lai. ìabyrintlius. Gr.A*£rpu:9oG Bocc. Vis. 22. lo , che andava avanti riguardando, Vidi