Band 
Vol. IV.
Seite
4
JPEG-Download
 

4 LABERIO

quivi Teseo nel laberinto Al Minotauro orribile e nefando. Bill. Inf.12. 1. Fecevi molte pareti con molti usci, che tutti aprivano in den-tro , e molti andirivieni ; e puose nell' entrata molte immagini , chefacevano grande paura a chi v entrava ec., c chiamossi questa pri-gione laberinto. Òvid. Pisi. Era posto in una prigione fatta a giravol-te , la quale si chiamava laberinto. Tasi. Ger. 16. 35. Ed affrettò ilpartire , e della torta Confusione uscì del laberinto. Beni. Or/. 3.7. 53. Tagliando intorno va quei labirinti. Scrd.Stor. 1. 51. Yi sonooltre a questo , tanti sboccamenti di strade che entrano una nellal-tra, che a guisa di laberinto fanno smarrire e aggirarsi i non pratichi.

2* Oggi diconsi propriamente Laberinti i piccioli boschetti taglialiin vialetti intricali per ornamento delle ville. (Mil) Baldin.Voc.Dis.Laberinto, Edilìzio cc. Fannosene per bizarria di questi edifìzii negiardini, spartendo le vie, in vece di muraglie , con piante. (N)

3 Per metaf. [ Imbroglio , Intrigo , Inviluppo , Confusione grande,e malagevole a ^sbrigarsene ] Lab. 66. E però dianzi lo chiamai la-berinto , perchè cosi in essa gli uomini, come in quello già faceva-no , senza saper mai riuscire, savviluppano. Petr. son. iy6. Sulloraprima, il di sesto dAprile, Nel laberinto entrai; veggio ond'esca.E 188. S un lungo errore in cieco laberinto, ec. Arnbr. Cof. 1. 1.Perciocché ritrovandomi Io in un gran laberinto, avendovi Altrorimedio, ec. Lor. Mcd. Arid. 1. 4. Ma se non fosse Erminio ec. ,io entrerrei appunto in queslo laberinto.

4 * Nel giuoco deliaca è Quel silo dove chi artica torna addietrotre punti e paga. (A)

5 (Anat.) Per simil. si appella Laberinto un luogo deli interna ca-vità deli orecchio degli ammali.

3 La parte superiore dell'osso etmoide. (A)

3 Dicesi Laberinto testicolare al rigiro coiifaso che fanno leVene sotto quel ligamenlo che sta tirato a traverso l aico del pene. (A)

4* E detto in generale di Talune parti del corpo o simili ove siavigran quantità di canali ec. che s incrocicchiano. Red. nel Diz. di A.

-Paini. Tutti questi tre ascessi.... si comunicano scambievolmente lunocollaltro con segreti e profondi canali e laberinti. (N)

Laeerio , * La-be-ri-o. ÌY. pr. m. Lat. Laberius. ( Dal celt. labairl par-lale , che vien da lab labbro: e però significa parlatore.) GiulioDecimo. Cavaliere romano , eccellente nel comporre farse. (Mit)

L abi a . * (Geog.)-bi-a. Città della Turchia europea . (G)

Labiale, La-biàde. Add.com. Appartenente alle labbra; [ed è per lopiai Aggiunto di lettera che si pronunzia con le labbra.,Labbiale,sin. Salviti. Pros. Tose. yg. Ma in Giuseppe il raddoppiamento dellah-ltera labiale P non pare che sia così disaggradevole. E log. Ven-nero le labbra medesime ec. ad aprirsi con garbo , e a far risonarelemme lemme , in vece del B lettera troppo labiale , 1 V consonante.E 4q4. Cosi sembra esser questa voce greca eVos voce semplicissimae primigenia , in cui spicca , come principal sua costitutrice lettera,la P lettera labiale. E 2. gy. Questa lettera labiale non fa se nonbuon suono e soave.

2 * (Anat.) Ghiandole labiali : Eollicoli mucipari, rotondi e protu-beranli che ornano la faccia interna delle labbra , at disotto dettamenilo atta mucosa. (A. 0.)

3 * Arterie labiali o coronarie : diconsi cosi i noni dellarteriamascellare esterna , da cui si spiccano in vicinanza della commes-sura delie labbia. Lo stesso dicasi delie vene. (Vali) (A. 0.)

3 * Muscolo labiale : Dicesi a ciascuno de due fascicoli carnosie semi-i li. coleri, i quali si estendono da una commessura delle lab-bra all' altra , e la cui riunione produce l'orbicolare delle labbra.tff an)Lama n. * (Geeg.) La hi àr. Città delia Burlerai nella Reggenza diTripoli. (G)

Labiato. * (Bot.) La bi-à-to. Ade!, e sm. Dicesi di un fiore a cornilairregolare mor,apetala fornita di lungo tubo il cui lembo è diviso indue labbra uno superiore e l'altro inferiore., Labbiato . llingeute,sin. Lat. labiatus. (A) (A. O.) (N)

a* Famiglia delle labiate : Famiglia naturale di p ialle dicotiledoni mo-nt pelale ipogu.e , con calice mor.osepalo tuboloso , variamente divi-so , e colla coivtla irregolare tubolosa divisa in due labbra uno su-periore e l altro inferiore , co slami didinamici ravvicinati al labbrosupcriore per coppie , e quattro lichene nel fondo del calice ne for-mano il frutto. Lat. iabiatae. (A. O.) (.N)

I.abici . * (Geog.)-bi-ci. Amichi popoli et Italia . (Mit)

La in co. * (Geog.)-bi co , Lavico. Antica città dItaliafra G ab io eTusculc. Vi fu il pi imo e 7 secondo Labico. (Mil) (N)

LAumoMBTRO. * (t.iiir.) La-bi-do nie-tro. iSm. V . G. Lai. labidometer.

( Da labis pinzetta , e melreo io misuro.) Strumento acconcio a mi-surare f allontanamento dei due cucchiai del forcipe applicali aliate>ta del fanciullo. (A. O.)

Labies'o , * La-bi è-no. N. pr. m. La!. Labienus. ( V. Labeone . Incelt. hibeeln lapidare») Tito. Generale romano, tr.buno de! po-polo, luogotenente di Cesare nelle Gallie e poi di Pompeo . Quin-to. figlio del precedente, generale presso i Parti. Filo. Slor.coed orali re del tempo di Augusto . (B)(Mii)

Labile, Làbi-le. Add. coni . Cedevole, Lubrico, [ Sdrucciolevole .),Labole, sin. Lat. lubricai, caducus, [labilis ] Gr. vitóyXmos, yXhrxfos.Mir. S. Greg. La terra , eh' è bagnata dallacqua , diventa labile.

2 Memoria labile. [/Y Labole , §. 2.]

3 [Facile a cadere , Fragile , Incostante.] Bocc. nov. Sg. 6. Sononaturalmente le femmine tette labili cd inchinevoli. E Vii. Dani.ì( : 3. Li prelati cc. , nella cui custodia sono commesse le anime labili.

4 [(duco, Passeggierò, Fugace.] Dant. Par. 20.11. Comindaron cautiDa mia memoria labili e cadaci. Red. Dior. 2. Se di 11 uve il sangueamabile Non rinlianca ognor le vene, Questa vita è troppo labile ,Trrppo breve, e sempre in pine.

Labilissimo , La-Li-lìs si-mo. Add, m. superi, Labile, Mas. Pred,Par. !. Berg. (Min)

LABRADOR

Labilità , La-bi-li-. Sf, ast, di Labile. Caducità. Mus. Pred. 1.435. Berg. (Miri) Comm. Dant. Par. 33. Dice : vinca la tua conser-vazione la labilitadc e debolezza umana eh è circa la memoria inquesta spezie di sibili. (N)

Labimo , * La--mo. N. pr. m. Lat. Laabim. ( Dall ebr. leab tagliodella spada. ) (B)

Labiea , * La--ua. Sf. Neologismo di cui si servon variì scrittori ,anche toscani, per denotare alcuni ammassi di neve che si formanospesso in certi luoghi delle montagne , donde talvolta tvvinano albasso e trascinali seco ogni cosa. ( Dal lat. labor io cado. ) (A)Laiuseto , * La-bi- to. N. pr. m. Ile di Babilonia . (Mit)LaeihustifoiIme.* (Bot.) La-bi-rin-li-fór-me. Add. m. Lo stesso che La-berintiforme. V. (N)

Labirikto , La-bi-rln-to. [ Sm. Lo slesso cfte] Laberinto. V. Varch.Ercol. 27. O voi mi cavate di questo labirinto voi , o voi mi por-gete Io spago , mediante il quale possa uscirne da me. » Ar. Fur.18.ig2. Era a quel tempo ivi una selva antica Dombrose piante spessae di virgulti, Che , come labirinto , entro sintrica Di stretti calli esol da bestie culti. (B)

2 * Per simil. Parlando d' acque correnti e di strade vale Giravolta,Serpeggiamento , Andirivieni. Ar. Far. 13. 4 2 - Fuggi piangendo , econ le mani ai crini Per Selve e boscherecci labirinti. Chiabr. Rim.Dunque presso questonde, Che coi bei labirinti Trascorrono il sen-tiero , Che verrammi in pensiero ? E altrove : Per le liquide vie fanlabirinti. (Br)

Labitokchia. * (Mit.) La-bi-lòr-chia. Nome col quale gli Sciti adora-vano Vesta. (Mit)

Lablab. * (Bot.) Sm, Specie di fagiuolo che porta i peduncolelli delracemo a verticilli , i legumi a forma di scutbla col dorso scabro edi semi col callo dell' ilo allungato . , Faggiuolo di Egitto , sin. Lat.dolicos niloticus. (N)

Labocla.* (Geog.) La- cla.ùnteli. dell'Indie al di qua dal Gange.QUA)Laboda. * (Geog.) La--da. Antica città dell' Indie. (G)

Labole ,-bo-le. lAdd. com. V. A. V. e di'] Labile.

2 _ Memoria labole, si dice della memoria che non ritiene.Bemb.Asof.

2. 12t. Perciocché non vi sento di cosi labole memoria , che egli videbba già esser di mente uscito quello che io pur ora vi ragionai.Labon. * (Geog.) Città deli isola di Sumatra. (G)

Labokake , * La-bo--re. Alt. V. A. V e ALavorare. Guitt. Lett.

15. 45. Ma per neente labora Chi non labore segue fin a frutto. (V)Laboratorio. (Chim. e Farm.) La-bo-ra--ri-o. Sin. Luogo dispostoconvenevolmente per servire alle operazioni chimiche , ed alle prepa-razionifarmaceutiche , guernito di fornelli e di arnesi acconci pertali operazioni, I Fiorentini dicono Fonderia, l'arg. Proti. (A) (V an)Labore , La--re. [Ym.] V. L. [e pomi. I Fatica. Lat. labor. Gr. xd-p.a.rcs. Dant. Purg. 22. 8. M' andava, che senza alcun labore Se-guiva in su gli spirili veloci. E Par.23.6. E per trovar lo cibo ondegli pasca, In che i gravi labor gli sono aggrati, ec. Tesoretl. Br.4' E1non fina muore , Ma tutto mio labore cc. Conven che si consumi.Laborie. * (Geog.) La--ri-e. Antico nome della Campania , dettada' Greci Pblegracum. (Van)

Laboriosaaiekte , La-bo-rio-sa-mén-te. Avv. Con fatica , Con laborio-sità. Lat. laboriose , difficile. Gr. nrip-iius , Fr. Giord.

Pred. B. Non possono se non laboriosamente sostenere tanti malori

di persecuzioni.

Laboriosissimo, La-bo-rio-sis-si-mo. [Add. m.] superi, di Laborioso. La.laboriosissimtis. Gr. èitnrcvsiTxTO!. Fr. Giord. Pred. B. Ma lo ar-rivarvi si è cosa laboriosissima. E appresso : Ma pure con laborio-sissimi sforzi ottenne i suoi intenti.

Laboriosità , La-bo-rio-si-. [.£/» Stento grande ,] Fatica., Laborio-silade , Laboriositate , sin. Lai. labor, acruiima.Gr.*oVos,r*Aanr«p<«.Fr. Csioìd. S. Pred. 2. II qual vizio è di somma stoltizia , e digrande vanitade , e di molta laboriositadc.

Laborioso , La-bo-ri ò so. Add. in. Faticoso , Difficile a Jarsi. Lat.laboriosi!» , difficili. Gr. sbtVovos, Agn . 1 and. Ne chiamo

appetito tirannesco in colui ^ nel cjuule e cui a e sollecitudine dellecose generose della patria, quantunque faticose e laboriose. Veti.Nei. 2. 44. Sebbene é laboriosa, e lunga doperazione , tuttavia fauna cosa reale. Morg. 28. yg. Questa guerra fu più laboriosa Chealcun' altra.

2 _ * Parlando di Persona vale Amante del lavoro. (A)

Laboroso , Lu-bo--so. Add. m. V . A, Affaticato. Semi. S. Agost.11. Siamo tanto laborosi per lo grande lavorio che abbiamo preso afare , ec. (A ) .

Labota, * La--ta. N. pr. in. (Dal gr. laos popolo , e botes , m dor.buias pastore : Pastor di popoli.) Re di Sparla ,fgho di E che-strale. (Mit)

Labrace. * (Zool.) La brà-ce o-bra-ce. Sin. Sorla di pesce, che an-che dicesi Luccio , 0 Pesce lupo. Va H Labrace di mare sarebbequel pesce che in Toscana chiamasi Ragno. ( In gr. labrax , acospesce lupo. ) Salvili. Opp. Pese. 1. 184. il labrace o pesce lupo ,Non riman fuori de medesmi fiumi , Ma del mar ver le bocche eglirinuota. E 2. 24y. Il labrace o pesce lupo Ch ha per sua tal vora-cità lai nome. (B) E 1. i83 I muggini ed i cefali, giustissima Razzadel mare , e i Libraci e lardite Àmie. E 2. 2/pj. annoi, il labraceAslPpag è detto da hx&pm , ghiotto divoratore. E 3. 2yS. Il luccio poio il labrace una fossa Cavando colle pinne per la rena ec. (N)Labradeo. * (Mit.) La-bra--o. Soprannome di Giove, adorato ni Cu-ria , e detto anche Labrandeo , Labrandio , Labdacco. (Mii)

Labraho , * La-brà-ilo. N pr. in. (Dal gr. labivs avido , e hals halossale : Àvido di sale. ) Fratello di Atubino , che uniti edificaronoun tempio a Giove. (Mit)

Labrador. * (Geog.) La-hra-dòr. Sm. Lai. Esotilandia. Penisela deh «Nuova Brettagna t eli' America settentr,i'suvd* dii Labrador. Snelle