Band 
Vol. IV.
Seite
5
JPEG-Download
 

LABRADORITE

formato dal golfo S. Lorenzo, fra la isola Amicasti ed il Labrador. (G)Labradorite. (Min.) La-bra-do-rite.Y/^ Feldspato opalino, delta anchePietra labraclor. (Boss)

Labro. Sm. V.poet. Lo stesso che Labbro .V. Lai. labium, labrum. Rim.Ant. Ine. 12Ò. Dicendo; vedi allegro dar di piglio Dentro a quellabro sottile c vermiglio. Poi z. Stanz.1. 10 4. Con disire aggiungendolabro a labro. E Ar. Far. 7. iò. Quivi due filze son di perle elette,Che chiude cd apre un bello e dolce labro. E io-, f lo vi vodire,e far di meraviglia Stringer le labxa, ed inarcar le ciglia. E 22.12.Non avea meno ancor le labra in molle. E ^2. io4. Poi quanto fosseperiglioso il caso A porvi i labri col pensier discorse ( RinaldoJ.JJenz. Rim. 1. 2Ò0. T'a che dal labro angusto Se n esca il riso ap-'pena. E Sw. 3. E così vada chi disprezza o allenta Della modestiail freno , e dal suo labro Di maldicenza le saette avventa. E Red.Ditir. 28. Sol da questo fvmoj nel core Si rifanno gli spirti , eneicelàbro j Ma quel che è più , ne gode ancora il labro. E Rucell.Sp.pag. 214 Cosi diss egli ; e poi tra labro e labro Mi pose un favodi soave mele. (N. S.) (P)

2* (Zool.) Genere di pesci dell* ordine degli acantopterigi di cuisi contano presso a sessanta specie. La p ii bela è il Labrus julis ,detto nella Ligur.a Donzella , altrove Zigiirclla , ed in ProvenzaGirella. Il suo capo è listato di vaghi colori opalizzanti e violetti ,rilevato da ciascun lato di teste color rancio a sghembo.Si tiwa netMeditcmmeo.La sua grossezza non eccede quella delle sardelle.(Ai) (N)Savin. Opp. Pese. 2. 24 7. in nota: Plinio nomina un pesce labro 9la qual voce io faceva venire da Aolfipos cioè maxime vorax , e poi hotrovata per appunto questa origine nello Etimologico Magno. (i\)Ladroni. * (Geog.) La-hro--i. Amichi popoli che Aitila condussecontro di Ezio. (O)

Labudan. * (Geog.) La-bu-dàn. Isola del mare della China. (G)Laburno. * (Bob) La-bùr-no. Sm. Specie di pianta del genere citiso chesi coltiva per ornamento ne boschetti , e si adopera pei siepi. Ha le foglieternate bislunghe e sericee di sotto , i racemi pendenti allungati carchidi grossifori gialli , ed i legumi co margini rilevati. Dìcesi anche Àbor-niello, Anagiri minore, Avorno , Bornicllo, Biviidoli, Citiso, Eghi to,Ciondolino, Maggio ciondolino, Majella , Majo, Liburno , ec. V> Avor-nio. Lat. cvtisus laburnum. (N)

Lacanàti. * (Geog.) La-ca-nàti. Antichi popoli della Cilicia . (O)Làcanopteri. * (Eilol.) La-ca--ptc-ri. Ada. e sm. pi. Lat. Lacano*pteri. ( Dal, lachanon erba , e pleivn ala. ) Animali immaginarli ,che Luciano pone nel globo della luna. Erano grandi uccelli Copertidi eibe in vece di penne. , Lacanotteri , sin. (Mil)Lacanotteri.*( 1 o 1.) La-ca-nòt te*ri. Lo stesso che Lacanopteri,/^.(Mit)Lacantis. * (Geog.) La-càn-tis. Contrada dell Asia nella Cilicia. (G)Lacaracdnda. * (Geog.) Lu ca ra-cùn-da. Città dell' Indostan inglese . (G)1-aoa.rb, * Da-carc, Lacarete. N. pr. m. Lai. Lachares.(V./rtc'urefe.)

T liratino di Atene . figliuolo di Mitridate ec. (B) (Mii)Lacarete, La-carc-tc. N. }>r. m. (Dal gr . luche sorte , destino, edcrete virtù : Destmo della virtù, owero Virtù del destino.) Lo stessoche Lacarc. F. (Mit)

Làcaria. * (Geog.) La--ri-a. Ant. C ttu et Italia nella Lucania . (G)Lauarto,* La-càr-to. N.pr.m. (Balla particella gr. acci-, la, e da cariemsrobusto , che vien da cortes robustezza.) Generale Corintio. (Mit)Lacata. * (Bot.)-ca ta. Sm. V. G. Lat. lacatlia. ( Da lacailie la-vata. ) /Some rinvenuto in Teofraslo , che Plinio ripojta al Yacci-niuin , ma che da altri botanici credesi il Priuius niahalcb , arbustoche attigna nelle siepi , e ne' bordi de' campi. (Aq )

Lacatea. * (Bot.) La-ca--a. Sf. V. G. Lat. lacathea. (Da Ideatili' ìa-cata. ) Genere di piante delia monadeljìa poliandria , delta famigliadelle gordoniacee, stabilito da Salisbury a scapito della Gordonia pu-bescens , arbusto dell America settentrionale. Non riconosciuto damoderni botanici. (Aq ) (iS)

La causa. * Posto avverò. Lat. cur. Cecch. Stiav. s. 2. Ma la nonè già il caso nostro. Alf. La causa ? Pii. Oh , perchè noi abbialo bi-sogno d una serva da lòtica ec. (Y)

Lacca. [Sf.V.A. Scesa, Luogo basso, Cisterna , Pozzo .'] (Dalgr. lacebaratro , precipizio, valle. Nella stessa lingua laccos fossa. In celt.lacca pozzo , Ine stagno, Iacea caverna, voragine , laken palude, cloa-ca, pantano che difesi luche in ted. Gli olaud. hanno laugte per luo-go basso.) Dant. Inf. 7. 16. Così scendemmo nella quarta lacca. Bui.ivi : Nella quarta lacca , cioè nella quarta china , o scesa , o lama.Doni.Purg. 7. 71. Tra erto e piano era un sentiero sghembo, Che necondusse in fianco della lacca. But.ivì: Della lacca, cioè {[ella valle ,dove lo monte incomincia a chinare nella valle. E appresso : Lamae lacca è luogo concavo e basso.

a [Ripa.] ( Dal celt. reca o paca diga.) Dant. Inf. 12.11. En sul-la punta della rotta lacca Linfamia di Cleti era distesa. Bui. ivi :Della rotta lacca , cioè ripa.

'1Dicesi Lacca c Lacchi ! la [la parte inferiore deU]anca e coscia deglianimali quadrupedi. Lat. cosa, coxcndix. Gr. lesd'cs. ( In danese edbigi. leg gamba : in illir. laidi! braccio, gomito.) Burch. 2. à'y. Ch' egliabbia ec. Stese le lacche, e tutto ben quartato. (Parla d'un cane.J4* Ed anche fu detta per la Natica dell uomo, siccome pare. Fii'enz.lini. pag. t 3 o. ftir. 1 afa.J Poi vi si mette 1 una e 1 altra lacca Aseder sopra la fune menando ec. Gozz. Semi. 1 ù . £ S p cgso move incompassati inchini La leggiadria delle affettate lacche. (B) (N)

® (Min.) [Combinazione di un ossido o d un sottosale metallico conuna materia colorante; ed è quel] color rosso che adoperano i dipin-ton , e si fa colla cocciniglia. Lai. lacca. Brano. Suedi . Op. dio.91 . Otto cose , sanza le quali il mondo quasi non può fare , e sonobuone endiche ; allume , bambagia , pepe, indaco , verzino , lacca ,SCta . olio. (Inni. (inrn. *11. La hiaora de* colorì è la ma.-ct-r» F

LACCIO 5

d odorata Lacca tu mel coverta , e fregia d* oro. » ( Parla d unlibro da legarsi, -c però sembra piuttosto nelsìgnif. del 5. seguente.)(^\)

a Spezie gomma in lagrime e in lastrette , che serve per farle vernrci e la ceralacca. Lat. lacca ofììcinarum. Ricctt. Fior. 44 ' Ènoto oggidì clic la lacca è una gomma che nell India è raccolta su cer-ti alberi, lavoratavi da certe formiche alate, simili alle nostre cuterzole.

3 [fine: Sorta di colore per dipignere a olio , che fa uri rosso-scuro maravighoso. Cavasi questo artificiosamente dai panni cher-misi con alitane di rocca, e si conduce a d.verse bontà e perfezioni.]Rorgh. Rip. 211. Ecci un altro colore pei' dipignere a olio moltostimato, il quale è detto lacca due, la quale si fa in questo modo.

4 ordinarla : Un co'or simile per dipingere a tempera , e sicava da' bruciali del verzino , nel modo che <i !à la iacea f no daliacimauira dello scartano , e fa rosso-scuro. Bai din. (B)

5 muffa. , Laccamuffa. Specie di color paonazzo. Così chia-mimi in Ibscana la tintura o polvere deliotropio minore. Vieneusala nella tintura e da' chimici per conoscere la presenza degli aci-di nei liquidi. Baldin. (A) (B) Sagg. Nat. Esp. 23g- L agro di li-mone , lo spirito di vitriolo , e lo spirito di zolfo , mutano il pao-nazzo delia lacca muffa ec. (N)

6 di cartamo : * Intimo miscuglio di carlamilc e di talco ri-dotto in polvere fnissima. (A. 0.)

6 * (Bot.) Lo stesso che Eitolacca. V. (N)

Laccadive . * (Geog.) Lac ca-di-ve , Lacquedive. Isola dell Oceano in-darno. (G)

Laccar.* (Geog.) Isola dell'Aicipeìago de'la Sonda. (G)

Laccato.* (Chim.) Lac--to. Sm. Sale formato dalla combinazione dcl-l' acido luccico con una base saif cabile. (0)

Laccetto , Lac-cèt-to. S/n. dim. di Laccio ; ma propriamente dicesi dinastri. Sn-iscelta di cuoio , o simile , che serve al allacciare chec-ché sia. Salvili. Cas.- 3 o. Quinci il cantaro del Sileno , versato ilvino ; quindi la maschera tolta dal capo d un Istrione, -CO suoi cion-doli o laccelti. (A) (N)

Lacchè. [ Add. e sm. V. Frane.] Servo [ per lo pià ] giovane, che se-gue il padrone io la padrona quando escon di casa.] Lat. cursor apedibus. Gr. Spopsv-. ( Dal frane, laquais che vale il medesimo , eche vien dai celt. lacayoa o laques. Indi pur lo spagn. /acaro o la-que ed il ted. lackey.) Alleg. 3 og. Quasi eh io sia lacchè d ognunoe paggio , Ne farò qui una corta filastrocca. Buon. Fei\ i. 5. 4Andrò ben io dove , cresciuti i ruoli Oramai 'n ogni casa Di paggi,di stallieri e di lacchè , Mi saprò vender caro. AÌam. 2. 2g. I suoilacchè , spedati e conci male, Si rimasero luno all osteria, E laltroscampanato allo spedale. E 11. p.Dice che ha fatto a lor riquisizioneGià spedire un lacchè per un gigante.

Làcchetta, Lac-chét-ta. [i/i] Strumento col quale giunca alla palla,fallo di corde di minugia , tessuto a rete , che più comunemente sidice Racchetta. Lat. rcticulum. (Dal ted. rackett che vale il medesimo. )

a Detto anche alla [ parte inferiore dell] Anca c Coscia degli am-mali quadrupedi. Lasc.Rim.mudr. 8. Tu inhai servito appunto Condiligenza e in fretta , E dal lato , per Dio , della tacchetta. ( Quiper metaf. e ii'onicamente.')

3 Forse Lastretta o Piastrella . Lat. saxea lamella. Soìd. Sat. 7.Meglio era veramente il caso indegno Di Ciparisso, o la infausta lac-ebetta , Che Iacinto fe fior pinger nel legno. ( N. B. Ovvero santdiminutivo di Lacca , nel significato di Ripa, Lat. ripula.) (N. S.)

piuttosto Picciola pietra ? Hanno i Celti per A appunto

, olio. Cani. Cam. 77. La biacca decolori è la maestra, Èhicca adoperiamo. Alleg. 234 - Perchè a rincontro non può star la

L'acca Del verzin, del cimbro e della lassa.. Ewn. Fier. 3. £. <?. E Laccio. Legame, o Fo.

I orai. IV..

(E perchè non piuttosiledi o lach per pietra. ) (N)

Lacchezzino , Lac-chez-no. [ Sm. dim. di Lacchezzo.] Lib. Son. 24.E sai tu ben quand io ti sono un succio , Quande tha dato qual-che lacchezzino, Dicendo: cc. Vivch. Ercol . 07. E quando sè inse-gnato alcun bel tratto, si dice : questo è un colpo di maestro, o-egliha dato un lacchezzino. » ('Qui fig) (N)

Lacchezzo , Lac-cbès-so. [ Sm. Pezzettino di roba da mangiare , e perlo pài di carne , ma del più squisito, del meglio j e fig.] Cosa arguta,piccante. ( Y. lecco e leccate . )

Laccia. (Zool.). [A/ì Genere di pesci dell ordine de malaeoplengi ad-dominali ] , che la primavera viene all acqua dolce. [ Fra le specievi è la clupea aiosa che è molto piu grande dell aringa ordinerà ,e che giugne fino a tre piedi di lunghezza , si distingue per una mac-chia nera verso te orecchie. Altrimenti] Cheppia. ( Dal- ted. luchefisch pesce di lacuna.) Bed. Oss. un. 181. E questa è ia speziedelle laccie, o cheppie. j> E ijg. Come pel contrario si può osservarenella cheppia, o laccia, la quale è guarnita duna vescica- avente una solacavità 5 e pure le mascelle della 'cheppia non solamente sono sden-tate, ma è sdentato altresì tutto quanto il pelato. (B)

2 Onde fig. [ A prima laccia = Al principio della primavera, ch'èquel tempo in cui tal pesce suole ennxire nel Tevere .] Bsrn- rim. 1.01. A rivederci a Ostia a prima laccia.

Lacciaie , Lac-cià-re. Alt. V. A. V. e di' Allacciare. Lucan. Non vilasciate prendere o tacciare come bestie, (Y) ,

2 N. pass. Allacciarsi. Lat. dcligari. Gr. dèitàxi. Cavale. Pusigd,8 . Poiché hai fatto il voto e la promissione, U sei lacciato con le pa-role della bocca tua propria.» (£ edizione di Roma iySi a pag. 7 6ha : Poiché hai fatto lo yoto e la promissione, se diacciato colle parroie , ec.) (B)

Lacciato, * Lac-cià-to. Add. m. da Lacciare. V. e dr Allicciato. (N)Lacci atura. (Idraul.) Lac-cia--ra. Sf V. e di' Allacciatura. (,4)Laccico.* (Cium.) Làc-ci-co. Add. e sm * Nome imposto a certo acidocristallizzabile , di color gialL o vinoso , di sapor agro , che si scioglienell ucqita , nell alcool e nell' etere. ( 0 )

Laòcina.* (Chim.) Lac-ci-na, Sf. Resmc ths costituisce la base dellalacca ; è giallastra , trasparente , più leggiera dell acqua i col ca-lore s* indura esalando un certo odore aromat-co. (Q)

;.a di cappio , che scorrendo-lega e strigne-2