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Vol. IV.
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i4 LAIDAMENTE

Laidamente , La-i-dA lnen te. Avv* Disonestamente , Bruttamente , Convergogna^ Sporcamente t Lai . turpiter , foede. Cr. ahxpùs. Lia. M.Ma non è. vcrisiraile che Fabio avesse si laidamente fallito. Nov.ant.24- 4 ^itlero che i S&racini mangiavano in terra assai laidamente.E nov. 6o. 3 . Cavaliere , che hai tu misfatto a costoro, ehe'ti me*nano cosi laidamente ?

Laida re, Ln-i-(-re.[Au.lBnittare t CDisonorare,Guasfare.E'.A.] ì Laidi-re, Laidire, sr?i. Lete, deturpare, deformare. Gr, fx.oXvvuv^ fxixlvuv, Albert.2.3 $.Li quali nimici te e la tua anima ec. di cinque ferite laidettono.

2 * E n. ass. Gwtt. Leti, 25. Siccome fogliare , borire e frultuarefa honità , disfogliare e sfiorire e dinudare e laidare malvagia fae. (N)

3 [E n. pass 3 Fr- Giord. Pred B. In questa sozzura bruttamente silardarono , c c n n essa volevano luidarc ancora i compagni.

Laide ,* i-de. IV. pr. /. Lai. Lays. (Dal gr. lavo, o come altri leggelavo io godo.) Cortigiana greca famosissima , nata in Jccaria , estabilita m Corinto . Altra cortigiana greca, figlia di Timandra edi Alcthade. (B) (Mit) b ' * J 5

Laidezza, La i rlds-za. [Sf. Qualità e Stato di ciò eh * è laido ; Bruttezza ,Schifezza , Sporcizia ., Laidità , Laido , Laidura , sin.] (V. Bruttez­ za e Bruttura.) Lai. turpitudo , foeditas. Gr. aòrxpov f othrxpórr^.Anun. Ani. /./. 3. 6. Anche di san Bernardo si legge che nelle vesti-menta sempre gli piacque povertà , e non giammai laidezze.

a [Fig. Disonestà , Bruttura , Oscenità di vizii, costumi e simili.'] Ca-vale. Discipl. sp.r. Dio non lascia alcuna laidezza di vizio senza bel-lezza di vendetta. Buon Pier. 4- i- 11. E sbalestrali dal sen bestem-miatori Più di sei sporche laidezze in fila.

3 [Bruttezza , Deformità del corpo o di qualche sua parte.] Tes. Br.S. 33. h molto ha dispetto ( il pavone ) la laidezza de suoi piedi. »Boni. Comm. Disse bene lo prete alloinperadore che ridea e scher-ma la laidezza del suo corpo , Dio fece noi , e non esso noi. (A)

4* (Icon.) Donna magra con occhi piccoli, bocca grande , frontecalva , mammelle pendenti , mani secche , piedi larghi, aspetto tristomalinconico e sospettoso. (Mit)

Laioirk , La-i--re. f Att. e n. V. A. Lo stesso che Laidarc. V] Lat.deturpare , foedare. Gr. poxi tur , puadvw. A min. Ant. 3o. t. lit. Cheliia molto laidisce il corpo , e molto il disforma. E 3o. 1. i.Liramolto laidisce il corpo, h 36. 5 g. Lo perverso disiderio di gran-dezza suole iaidire la fama del signore. Quist. fiìos. C. S\ Alcunacosa si può laidire e sozzare in due modi : o per apponizion dulcunasozzura , ovvero per remozione d alcuna bellezza.»tir. S. Gir. 3,Ta-lora intendono alti vostri mali , e laidiscono Iddio. (V)

Laidissimamekte , La-i-dis-si ma-mén te. [ Avv. ] superi, di Laidamente.Sporchissimammite , Schifissimamente. Lai. turpissime , foedissime.Gr. aìtTxàrTKS. Va. SS. Pad. Facevaio laidissimamente ruttare , evaporare lutto quel cibo in aere , a modo di fummo fetente.

Laidissimo , La-i-dìs-si-mo. [Add. m.] superi, di Laido. Lat. turpissimus ,foedissimus. Gr. aicxinros. Amm. Ant. 23. 8. tit. Lussuria ne vecchie ne maggiori è laidissima. Cavalc.Med. cuor. Li beati hanno li cor-pi chiari e sottili , lievi e impassibili , e gli dannati laidissimi c gra-vi. S. Gio. Grisost.it, nudata la infelice anima tua di tutù glioma-nienti , cd è spogliata d ogni dono e d ogni grazia , ed è rimasa ediventata laidissima. Varch. Ercot. s83- Il traporre i versi interinelle prose è cosa molto laidissima. » Vii. SS: Pad. 2. 26g. Ma lamadre naia ora tutto il contradio , cioè vana , direnata e laidissimadell anima e del corpo più che niuna della contrada. (V)

Laidita , La-i-di-ta. [-] ast. di Laido. Lo stesso che Laidezza. V .,Laiditade , Laiditote , sin. Segner. Crist. instr.3. 3i. 10. Aprendo loroquasi una vena sulfurea di motteggiar su quelle licenze e su quellelaidità eli cui 1 Apostolo divietò (ino il nome.

Laidito , La-i flì-to. Jdd. m. da Laidire. [V.A.] Lai. deturpatus , foe-datus. Gr. y: Àri.J : U. , y. ; ~J. v.)ri:. Albert, cap. 32. E carto gran pena hala coscienza laidita. E 33. La fama e la nominanza è stato di dignitànon laidita. Aibald. Andr. 77. Ara infermità iscorsiva , sarà laiditada fuoco , ovvero da ferro.

Laidi» , I à-i-do. Sm. V. A. V. e di l aidezza. Gititi lett. 25. Guar-datevi dal laido , che picciolissimo laido lolle gran hello , e picciolaonta gran massa di onore consuma.» E Lett. 24. 62. Soliritando ladivina pictade abbracci loro f i prossimiJ e li ritenga sotto (kj suoscudo , mondando da ogni laido. ( V. nota 3i3. Guài. lett. e not.32 2.) (V)

Laido. Add. m. Sozzo , Deforme, Brutto , Sporco non solamente dibruttura materiale , ma di bruttura e oscenità di vizii e di malvagicostumi . , Ludo, sai. Lat. turpis , ìnhoucstus, foedus. Gr. a.hrxfis ,/xiapàs, Svenir,s. ( Dal frane, kiid brutto , deforme, malonesto , scon-venevole, che alcuni traggono dal ted. leidig spiacevole, cattivo , ma-ligno, cd altri meglio potrebbe trarre dalle voci celt. loudour brutto,sporco, tuaden per lu mal onesto , e laidoa onta , vergogna. In ingl.lewd ha tutti i sensi morali di laido,) Amm. Ant. 3 7. 2. La qualeha luogo non solamente ne fatti , ina eziandio nelle parole , di nontrapassare il modo del favellare , e che nessuna cosa laida suoni neltuo dire. Unni.inf. ? g.82. Che dopo lui verrà di più laici opra Di verPonente un pustor senza legge. È Purg. 3e. 121, Ma , riprendendo leidi laide colpe La donna mia, la volse in tanta luta. G.V. 7.//0.*. Av-venne una laida e abbominevol cosa sotto la guardia del re Carlo.iVw. Ant. 23 2. A cotale festa l altre donne, che non sono cosi belle comeio, erano sguardate, c io no, per mia laida cotta. E nos.44 i - H vo *stro manto è cosi laido , come voi sapete. E nov. 70. 2. Ed assai èlaida cosa piangere altri stesso. 1

2 Guaito , Corrotto. 7VW. ani. 18. 2. Ma tanto nV è rimaso ancora ,eh lo abbo un laido dente.

3 Pessimo , Malvagio. Nov. Ant. 61. 4. E li donzelli li presero acontare , coinè v avea laide novelle.

4Sconvenevole , Sconcio ; non di sconcezza materiale monile. A tutti.Atti. i //-1. Laida è ogni parte che al suo tutto non si conviene. E

L ALTR IERI

Fior. S. Frane. 16 5. Questa laida inconvenienzia procede dalla igno-ranzia ec. (V)

Laidolfo , * La-i-dòl fo. N. pr. m. (In celt. laidis vai forte , cd elfnervo : Di forte nervatura.) Principe longobardo di Capua c Be-nevento. (0)

Laiduka , La-i-ra. [*S/i] V. A. V. e di' Laidezza. Amm. Ant. 24. 3.3. Sempre alla satollanza è congiunta vanezza di laidura. ( V ediz.del Marescoili ha : Sempre alla satollanza è congiunta laidezza.) Liv.M. Questa è grande onta , grande misfatto, e grande laidura. E al.irò ve : Alla cosa , che tanto era sozza e ontosa , fu aggiunto laidura.Tes. Br. 8. 5g. Lo terzo vizio si è quando una delle cose , eh citinumera , tu la puoi riconoscere e fermare sanza laidura.

La' intorso. Avv.^zPoco più o poco meno, In quel torno. Ijat. circum,circa. Gr. ex>Sov. G- V- 12. 5o. 6. La reina pure rimase grossa din-fante di sci mesi o intorno.»-5oqgA. Tose . 354 intorno lora diterza , a vista di molti , un asino se n entrò nella corte. (V)

Lauto," La-ìp-po. N. pr. m. Lai. Laippus. ( Dal gr. laipos impudico.)(B)Lais. * (Grog.) Antica città della Palestina. (G)

IjAisco , *-i-sco. Sm. V. A. V. e di Laico.Gr.<?. Gir.55. Le grandisignificano i Preti , echerici, e le cigole gli uomini laisci. (V)

Laja. * jV. pr. m. (V. Ljajo.) Re d'Elide. Re d Arcadia , figlioe successore di Cipselo. (Mit)

Lajade, *-ja-dc. Add. pr- com. Nome patronimico di Edipo , figliodi Lato. (Mit)

Lajo.* N. pr. in. Lat. Lajus. (Dal gr. letios o leios sinistro.) Re diTebe,Jiglio diLabdaeo, marito di Giocasla, padre di Edipo (B)(Mit)Lajos.* (Geog.) Città del' isola di Ebrtnvenlura , una delle Canarie.(fi )Lala.*JY. p 7 /. ( Partitrice > dal gr. lab<o io parlo.) Pittrice nata inCizico e vissuta in Roma a tempi di Cesare. (Mit)

1*(Gcog.) Lai. Aloesium. Antica città della Grecia nella Morea.(G)Lalage , *-la-ge. N. pr.f. ( Dal gr. lalage clamore, tumulto.)Una delle favorite di Orazio . (Mit)

LALAsnA.* (Geog.) La-lànda. Isola della Danimarca nel Mar Baltico Cosi chiamasi pure la diocesi composta di essa isola , di Ealster edi alili isolotti dell'Arcipelago danese. (G)

Laeakge.* (Geog.) La-làu-ge. Isola dell Arcipelago della Sonda. (G)Larari A , * Lalàri-a. N. pr. ( Dal gr. la part. gr. accresc. , e tarosgiocondo , piacevole.) Figliuola del fiume Alinone. (Mit)

Lalaside.* (Geog.) La-si-de. Città e contrada dellAsia Minore. (G)Larda. [<?/.] V.A.V. e di Lauda. Quad. Ort.S. Mieli. Laudesi e can-tatori alle laide dell oratorio.» ( Nel Vocabol. alta voce Laudese leg-gasi questo esempio come segue : Laudesi e cantori alle laude dell'O-ratorio.) (B)

La ad a si re , Laida bile. [Add. coni] V.A.V. e di Laudabile. Vit.SS.Pad. 2. 228. Venendogli voglia eli seguitare questa laldabilc usanzain alcun modo , comandò che gli fosse edificato un sepolcro , dove glialtri Patriarchi erano sepolti.

Lardare , Lal--re. [All. e n] V. A. V. e di Laudare. Vit.S.Margh.Fammi , signor mio Gesù Cristo , sempre degnamente laldare te. Ca-vale. Med. cuor. Niuno nomo potrebbe sofficientemente laldare Iddiod una piccola infermità che gli dia tanto utile. E appresso : Li santiPadri molto laldavano le infermitadi, e portavanle con amore e pa-zienta.

Laudatore , Lal-da--re. Veib. in. di Laidarc. V. A. V- e di' Lau-datore. Star. S. Eug. 3j5. Congiugnendosi alle turbe de laldatori ,cominciò a dimandare ec. (V)

Laude. [V/i) V. A. V. e di' Laude. Vit.S.Ant. Intenti a donare laideal Signore. Zibald. Andr. Non pensano ad altro nelle loro opere, chealla umana laide solamente. Morg. 27. 60. Questa sia sempiterna e-gregia laide Del re Marsilio e sue genti ribalde. » Buon, Tane. 3.

Ma or laide di Dio , Posso un po del mio amor pensar fra me.E Sa>vin. Annoi, ivi: Laide di Dio , cioè, sia dato lode a Dio , Diolaudato. (N)

Laroire ,* Lai-re. Att. V.A.V. e di Laidire, Laidarc. Gr.S. Gir. 3.

Tuttora intendono ne vostri mali, e laidiscono Iddio. (A) (V)Lardotto , Lai-dòt to. [Sm. V. A.] Brieve lauda. Lai. canliculuin.Gr.danàrair. Malm. 6. gj. A r este cilizio , e con un viso smorto Cautasempre laldotti per la via.

Lauf-tani. * (Geog.) La le--ni. Antichi popoli della Spagna nella Ca-talogna. (G)

Laritafatak. * (Geog.)La-li-ta-pa-làu .Cilla dellIr.dostan nel Neipal.ffl)Laura. * (Mit ) Divinità degù antichi invocata dalle nutrici per impe-dire che i bambini gridassero o per Jaigli addormentare. AltrimentiNanna o Lallo. (Dal gr. lata, voce canora, con cui le nutrici addor-mentano i fanciulli. ) (Mit)

Larrazione. *(Lett.) Lal-la-<ì-ne,<Syì Vizio nella pronunzia, che consistenell esprimere con suono schiacciato la L , atlorquanlo non convienfarlo ; ovvem nell esprimere la R , quasi fosse la L. Vogliono i fi-siologi che le persone le quali hanno questo difetto abbiano la boccapiccola e piena abitualmente di saliva ; è per altro evidente che sottosiffatto nome si confondono due vizii di conformazione, il primo dequali è rarissimo e mollo diverso dal secondo che risulta comunissimo.Lai. lallatio , psellismus. (Van)

L artka. * A modo d avv. , proprietà da osservarsi. Vit. SS. Pad 3.t-j. E non 1 accommiatarono , e non le dissono nulla , perchè eragrande donna secondo il mondo , pognamo che molto fosse infamala;e 1 altra perchè crederono , che Gesù la cacciasse , e non si lasciassetoccare a cosi fatta femmina. (V)

L arte ieri. Avv.di tempo, e vale II di avanti al di prossimo passato; c ta-lora significa tempo indeterminata,evale Pochi glorili addietro.{ / o stes-so che Altrieri. V.] Lat. snperioribus diebus, nudius ter lina. Gr (u>x 9eDanl.Purg.2'5.1 tcj. Di quella vita mi volse costui, Che mi a 1 innanzi,! aRr icr, quando tonda Vi si mostrò la suora di colui : L1 sol mo-strai. E Rim. 2. Cavalcando 1 altr icr per un cammino ec.

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