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Vol. IV.
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! I

LAMBICCARE

Ftébr. i3. Vi. Come si poti la lambrusca, cioè le vite dell' albero.»fL'ediz- Verona i$to a pag . <?7 ^ a: ^- OHie F 0 ^* ^ ai busto ,cioè la vite dellarbore.^) (B)

Lambruscark , Lam-bru-6cà-rtf, N- pass- parlando di vite, vale Divenirlambrusca , Imalvatl hire. Sannaz. Arxad. E gl. 12. Vedrem se lesue viti si lamhruscano , E se & on ^ suoi frutti amari o politici. (V)X'AmbruscOi (Bot.) Lain-brù-sco. Lo stesso che ] Lambrusca. V-Cr,

4 42. 2. Annera ottimamente (l vinoj nel tempo della vendemmiacon uve che si chiamano ulbaticbe , e co lambruschi ben maturi.L/^bruzzA. (Bot.) Lam-brùz-za. [Sf Lo stesso che} Lambrusca, Rave-rusto. V* Pros. Fior. 6. 222. Rimanendogli poco più addosso chela voce , c le penne a capo , ed ale basse, svolazzavano, mendicandodalle -lambruzze -oc. i rimasugli d un vitto sterile.

Làmoacismo. * (Filol.) Lam-da--smo. Sm.V.G. Lat. lamdacismus. (Dalambda o lamda imdecima lettera dellalfabeto greco.)Pro?iuncia vizio-sa della lettera L, raddoppiandola quando csemplice, dandole un suonosti ano, ed adoperandola invece un altra., Lambdacismo, sm.(Aq )Lampoidàle. * (Anat.) Lam-do-Ì--le. Add. coni . Epiteto deila suturache unisce insieme C occipitale e le due ossa parietali ; così deltaperchè rassomiglia -alla lettera A., Lambdoidale, Lambdoidca, Lam-doidea , Lamdoide , Lambdoide , sin. (O) (A. 0.) (-Aq )

Lamdoide. * (Anat.) Lam--i-de. Add . e sj% Lo stesso che Lamdoi-dale. V. (Aq ) (A. O) , 7 _ . .,

Lamdoidea. * (Anat.) Lam-do-i-dc-a. Add. f. Lo stesso che Lamdoida-l© V. (Aq ) (A. O.)

Làmkc , * Lamecche , Lamecco- J4pr.rn.Lat. Lamech. (In ebr .lamehho lamech , da el Iddio , e hutnack umiliato : Umiliato da Dio. )Figlio di ISlatusael , padre di Fuh ale aiino. Figlio di Malusatela >padre di Noè . (B) (0)

Lamego . * (Geog.) La--go* Lat. Lamecum, Lambcca. Città del Por­ togallo , ot% la prima volta unironsi le Cortes nel n44\ (^)XìAmella , * La-mél-la. Sf Lo stesso che Laminetta ; e dicesi piu pròpriamnite delle squame de* pesci : onde Lamellato. V.Magai- Opereit *$74' k° Sporidio . . ha il suo corpo tutto formato di varie scaglie ,o lamelle visibilissime. (B)

2 * (Bot.) Si questo nome specialmente alle appendici petaloi-dee che si osservano sopra le corolle di alcuni fori , come nelle si -lene , ne lanàri ; alle membrane che sono sotto il cappello degli aga-rici: ed ai sepimenti di alcune specie di pericarpi capsohri. (N)

Lamellato. (St. Nat.) La-mel--to. Add. m. Che c composto di stratiche si sfogliano a guisa di lamine, o Uuninette , Lamelloso, sin. (A)LAMELLOso.*(St.Nat.)La-mel--so.^</(/.m.X'0 stesso cAeLamellato. V.(V an)Lamentabile , La-men--bi-le.^rW. [com. Ao stesso che ] Lamentevole.V. Lat. lamentabilis. Or. Quid. G. 112. piangendolo con

voci triste e lamentabili, con grande fiume di lagrime./ 7 ^. SS. Puf1. 56. Ora seguita una lamentabile e dolorosa visione che egh ebbe.Morg. 21.. E molte cose lamentabil dice.

Lamf.ntabilmente , La men-ta-bil-inèn-te. Avv. [Lo stesso che Lamente-volmente. V .3 Lai. querule, lamentabiliter. Cr.oÙvpTiHws. leol. Mist.Avvegnaché in esso lamentabilmente ella s occupi. _

Lamentablndo , La-men-ta-bùndo. Add. m. Lamentoso , Voglioso , La-gnoso , Queruloso. XJden. Nis. 3. io. E erg. (Min)

Lamentamento , La-men-ta-mén-to. [Sm.] Il lamentarsi , Lamento. Lat .lamcntatio , lamentimi , querimonia. Gr. xKuvSfxós , , oovppos.

G. V- H.3. 10. Acciocché non passi il manifesto o occulto lamen-tamento d alcuno.

Lamentante , La-men-tàu-te. Pari, di Lamentare. Che si lamenta. Sal-via. Odiss. lib. 4* iog6. Se per sorte la piagnente Lamentante Pe-nelope facesse Cessar dal pianto. (A) (B)

Lamentanza, La-men-iàn-za. [Sf. Lo stesso che] Lamento, [ma in sigi.alquanto più di disprezzo, f Lat. lamentmn, querimonia , quei e a.Gr. :Jpr,vos , o&Wi, ò^tp^i. JBocc. nov. S 8 . 35. Scocche lama»-tanze son queste , c femminili , c da poca cofisiderazion procedenti.Boez. G. S. Quando queste cose tanto ripensava , e la lacrimosa la-uientanza collo stile scriveva. E appresso : Ma di medicina e tempo ,non di lamentanza. Rim. ani . Guid. Q?>. Se *1 si lamenta miiruomdiventura , A gran ragion mi movo a lami ntanza. Bcez. V'neh. 3. 3.£ di vero onde nascono tante lamentanze e tanti piati in tante cortise non perchè ec.

a * Col. v. Fare. Lo stesso che Far lamento. V. Fare lamentanza. (N)Lamentare , La-men--re. JY. ass. e pass. Dimostrat e con voce coi do-gliosa , articolala o inarticolala , il dolore che altri sente r ; Ram-maricarsi. Lai. lamentali , queri , conqueri. Gr. Spr.vàv , òivparDcu.ékGqvparSai. Petr. son, 235. Giusto duol certo a lamentar mi mena :Sassél chi n è cagione. Dant. Par. 14- 2 $- Q ua l si lamenta perchèqui si muoja. E ig. Per la lor bestia si lamenti e garra. ERim. ì. Ch iol vidi lamentare in forma vera Sopra la morta imma-gine avvenente. Nov. ani. 5j. 5. Il Conte d Angiò bestemmiava forteIra medesimo , e lamentavasi di sua fortuna. E nov. 70. 4\ E 1®moglie , lamentando , dicea : deh , signor mio , che doglia m è , chetu muori sanza colpa ! » Mor. S. Greg. 5. 26. Si lamenta controa ilageUi di l)i 0 . (V)

aE col 3. caso. Arrigh.44. 0 fortuna, a cui mi lamento io ? a cui ?io non so. Perchè, o perfida," mi costrigni tu patire sozze in giurie ?Cavale. Specch.Cr, 510.Cristo nel salmo si lamenta a Dio Padre. (Y)

3 Biasimarsi di uno , Far doglianze o richiamo. (A)

4* in sign. all. [Deplorare , Compiangere.] Petr. son. 63. F neconvene Lamentar più laltrui, chel nostro errore. Teseid. 3. 63.Iol farò , ma sempre lamentando Andrò la mia fortuna con dolo*re.» ( L ediz. di Venezia 1820 ha: Quando La mia partita è a gradoal signore , Iia farò -, ma sempre lamentando Andrà la mia personacon dolore.) (B) Guiu. hit. 14. 38. Per tutta terra corre lamentandola malizia sua grande. Cluahr.Canz .Poiché morte n adduce A lamentarde Colounesi.it Duce. (Pe) Sallust . Giugur . 108, Vorrei fedamente

LAMETO

che queste cose che io vi scrivo e quelle che io innanzi nel senatolamentai Tossono piuttosto vane. (Pr)

5 lEd inforza di sm ] Peli. son. 102. Sa mia voglia ardo , ondè» pianto e il lamento ? S a mio mal grado , il lamentar che vale ?E 124. F.l dolce amaro lamentar ehiudiva.

Lamentata, La-men--ta. [A/l /'. A. Lo stesso che} Lamentanza. [ V.e di Lamento ] Lai. lamentatio , querimonia. Gr. 9-piivos , òSvppó;.Er. Jac. T. 1. 2. 6. Io pur piangea, Ragion non ave di mia lamentata.

Lamentativo , La men-ta--vo. Add m. Allo a lamentazione. Jduss.Pred. 2. 6yo. Berg. (Min)

Lamentato , La-mcn--to- Add. Ìli. da Lamentare. Bemb. Asol. 1. Du-rissime sono le dipartenze , e quelle massimamente che con alcunadisiata, notte è lamentata , e con abbracciamento lungo e sospirosoe lagrimevole si chiudono.

Lamentatork , La-men-ta--re.[^. m. di Lamentare.] Che si lamenta.Lat. lamcntator. [Gr. dpr^rrré.] Bul. ì lussuriosi nel mondo sono statiamatori della sua carne , e compiagnitori e lamentatori e gridatori ,quando hanno cantato e composti sonetti e canzoni d amore.Din.Comp.3. 80. Udivano le parole de lamentatori di lor parte.

LamentAtorio , La-men-ta--ri-o. Add. [ in. V. A. V. e ] Lamen-tevole. Cavale. Med. cuor. Lo morto non sente le pene , infamia,ned altre vere o false , crudeli e lameutatorie e lusinghevoli parole.

Lamentatrice, La-men-ta-trì-ce. [Veib.f. di Lamentare.] Lat. lainenta-trix. Annot . Vcmg. E veggendo le lamentataci e la turba romoreg-giare , disse loro.

Lamentazioncella, La-men-ta-zion-cèl-la [V/.] dim. rii Lamentazione . Er.Giord Pred.B.Gemono astutamente con finte lainenlazioncelle di voce.

Lamentazione, La-men-ta-zìó-ne. [A/.] li lamentarsi , Lamento. Lat.lamcntatio , lamentum , questus , threnus. Gr. Sf >wo« , òbvppàs , oAo-tfivpfics,'xyp.a.. Annot . Vang. Non fosse con*allegrezza , ma fossecon pianto e lamentazione. Guid.G.i34 -Veramente le loro lamentazionisingolari non si specificheranno al presente. Serm S.Agost.45.Ya. chela mente tua sia latta com era il libro di Zacchiel profeta, il quale erascritto di dentro e di fuori lamentazioni c guai; e queste lamentazionivoglili accostare e abbracciare , ec.

2 (Eccl.) [Lamentazioni di Geremia, che anche diconsi Treni o Treno-die. 6pecie di poesia malinconica composta da quei profeta sopra la di-struzione di Gerusalemme, }S.Gio.Grisost. Pioemia per certo, e moltominore che la mia, reputerà la lamentazion del Profeta, nella quale ec.

3 (Lett.) Una delle parti deli antica tragedia , [ grecamente chia-mata Cornino cioè Compianto , ed era Un pianto o coidogtio che Ja-ceva il coro insieme con gli altri istrioni .] Varch. Lez 666. Oltrale cinque parli di soprq raccontate , se ne truova un altra , chiamatagrecamente crommo , cioè lamentazione , ovvero compianto. E 66y.Questo crommo , ovvero lamentazione , non è altro che un pianto ,ovvero cordoglio che fa il coro insieme con gli altri strioni.

Lamentevole , * La-mcn--vi-le. Add. coni . V. A. V. e di' Lamente-vole. l i: Guitt. lett. 14. 33. La pietosa e lamentevile voce. (V)

Lamentevole , La-men--vo-le. Add. com. Di 11 in lento, Querulo , [Do-lente., Lamentevile, Lamentabile, Lamentatorio, sia.] Lat. lamcnta-bilis, queribundus , querulus. Gr. Spr,<ji,'iSyi , èSepnxos , voXiiSpr>vos.Lib. Pred. Dobbiainoci ancora convertire colla bocca per lamentevolee dolorosa confessione. Coll. SS.Pad. Percosse di lamento voi doloretutti quelli che abitano in questo diserto. A nini. Ani. 23.1. 3-Amoredi femmina ec. fa gli uomini lamentevoli , adirosi , di matto ardire,di vili lusingherie , di duro imperio , e in tutto inutili.» ( Ledizionedel Marescotti a pag. oj'j ha: fa gli uomini lamentevoli, irosi, dimatto ardire , di vili lusinghe , ec.) (B)

3* (Med.) Chiamasi Respirazione lamentevole , quella che V amma-lato non compie se non con gemiti. (A. O.)

Lamentevolmente , La-mon-te-vol-méu-te y/vv. Con lamento., Lamen-tahiluu ntc , sin. Lat. lamentabiliter, flebiliter. Gr. óbvpnxùs,rivSi-kws. Guid. G. Onde le confusioni delle dette boci lamentevolmente

f iervengono ad Achille . Fir.As. 7 1, Poscia , levate le strida al cielo,ameiitevolmente gridavano.

Lamento , La-mén-to. [Am.] La voce chesi manda fuori lamentandosi ;tche dicesi anche Doglianza, Rammarico , Querela. , Lamentanza ,Lamentamento, sin.} Lat. lainentum , lamentatio , questus , querimo-nia. Gr. Spvivos , Qbvpp.os , Q\otpvpp.as , Axyux. Bocc.nov. 16. 5. Ma-donna Beritola, finito il suo diurno lamento, ec. E nov. 4 f 1 ih Concosi fatti lamenti , e con maggiori , non supplendo che farsi i mari-nari ec., vicini all isola di Rodi pervennero. Dant. Lif. 2g. 43. La-menti saettarmi me diversi , Che di pietà ferrati avien gli strali. EPurg. 1 2- 114- Quivi per canti Sentra , e laggiù per lamenti feroci.Petr. son. i8 7. Ma sospiri c lamenti infino all alba. E 2<jtì. Colla tua ombra acqueta i miei lomenti. Cavate. Frutt. ting. Al giudiciofinale udiranno contr a il duro lamento de popoli. Ai: Eur. 32.ty. vedendo il suo sposo , di lui Sentendo nuove, incominciòlamenti Ch avrian mosso a pietà ec.

2 * Darsi lamento = Lamentarsi. V- Darsi lamento. (N)

3 [Far lamento , lamenti , il \amcnlo^=Lamentarsi. V. Fare lamen-to.] Bocc. nov. 80. 16. Cominciò a fare il più doloroso lamento chemai facesse femmina.

Lamentoso , La-men--so. Add. m. Pieno di lamenti , Lamentevole ,Cordoglioso. Lat. lamentabilis, queribundus, querulus. Gr. Sprinlbris,; vpriy.es , iroAtòfjjvos. Seti. Pist, E coll altra parte debole e lamen-tosa. Ricord. Mqlesp. 18. Incominciò a far lamentoso pianto , dicen-do : ec. S. Agost. C. D. Mutabili nel volubile tempo di tarda sa-pienza , di tostana morte, di lamentosa vita.

Lametia. (Geog.) La-inè-ti-a. Antica cit. d'Rada nel paese de'Bruzii.Dicesi che corrisponda a S. Eufem d , che diede il suo nome alGotfo chiamato Lainetinus Sinus. (G)

Lameto.* (Geog.) La-mc-lo. Lat. Lainetiis, Lametes. Antica riviera(f Italia nel paese de Brusii , oggi Lainato. V. (G) (N)