18 -LAMMERMUR
Lampada
Lammermtjr. * (Geog.) Lam-jnèr-mur.C«femz di montagne nellaScozia.((i)Lammià. (Mit.) Làm-mi-a. ( Add. e. sf] Strega, Incantatrice, Maliarda,Larva , [detta anche Lamia. V. j. i.l Lea. lamia. Gr. Lih.
Mott. Égli aveva paura che le lammie non gli ti furastono, che au-che si teneva bello.
a — [Trovasi anche, in significato di'] Ninfa , [ma oggi non è più inaso. 3 ( Iu celi. Lam ovvero lam foresta , hy abitazione : Abitatricedelle foreste.) Bocc . nov. dii. 6. Lgli e una giovane quaggiù , che èpiù bella che una lannnia. Ovai. Ptst . Tu eri allora servo, ed io eraallora lammia , quando io soffersi di maritarmi a te servo. Virg. M.lo ho quattordici lammie. E a'trove : 0 laimnia , discorri dal ciclo ,e trai della faretra la vendicatrice saetta.
Lammo. * (Geog.) Lo stesso che Latmo. V. (G)
Lamnia. * (Geog.) Là-mni-a. Città'delta Nigrizia. (G)
Lamo. * Sm. Lo stesso che Amo , ed è un idiotismo usato da chicon-giutige V articolo col sostantivo, dicendo Aliamo, per dire All’amo,e gli esempi che se ne trovano sono erronei o vizii de' copisti, i qualinon solevano separare 1’ articolo dal nome ; ma è anche difetto de'cairettori che nel disgiungere le pai-ole aggroppate de' codici si sonoingannati, giacché fecero p. e. da nellamo, nel lamo invece di nel-l’amo. Amm. Ant. Come i pesci son presi al lamo , e gli uccelli allacciuolo. Albert. Siccome i pesci si pigliano al lamo, cc .Buon. Tane.Non vedi tu eh’ egli è un bel garzone Da ir a posta a pigliallo co’la-rai. (A) Vit. S. Murg. i'òo. Mi veggio intra costoro ec. , come ilpesce nel lamo. E tfo. Io son presa siccome pesce nel lamo.(V)(P.Z.)Lamo-* N pr. m. Lat. Lamus. ( In cult, lam per lati massa di acque ,ovvero bello.) — Figliuolo di Nettuno re de’ Lestrigoni e fondatoredì Eoi mia. — Figlio di Ercole e di Onfale . — Capitano latino uccisoda Niso. — Generale spartano agli stipendi di Nettanebo re d’E-gitto. (B) (Mit)
a — * (Geog.) Antica città de’ Lestrigoni. — della Cilicia . — Fiume della Beozia. (G)
Lamoa. * (Geog.) La-mò-a. Isola del mar della China, presso la costa.( G)Lamov. * (Geog.) Baja dell’ isola di Inisson. (G)
Lamonb. * (Geog.) La-mó-ne , Amone. Biviera d Ita'ia che nasce inToscana e si getta, nell’ Adriatico presso Faenza. (G)
Lampa. [Sf. V . poet.] Lampada, Luce, Splendore. Lat. lux, splendor.Gr. Aa^rds. (V. lampada.) Dant. P ar.i j. 5 .Tn\c età io, e tale era sentitoDa Beatrice e dalla santa lampa. Peti. canz. fig. 2. Del bel numerouna Delle beate vergini prudenti, Anzi la prima, e con più chiara lampa.Lampa. * (Geog ) Fiume del Chili. — Città del Perù. (G)
Lampada , Làm-pa-da. [Sfi] Vaso senza piede nel quale si tiene accesolume d'olio , e sospendesi per io più innanzi a cose sacre. [Fatinosile lampade d' argento , d’ottone , o simile , e sono le loro diverseparti il cappelletto con maglia sopra le catene con nodi , i bracci ,Ih gela , il corpo , la culatta con grumolo , o finale da piede.] — ,Lampade , Lampana [e pcetic.] Lampa , sin. Lat. lampas , lychnus.Gr. \aisids , tiigiios. Serd. Stor. f. séj 5 . Edificarono una moscheacon molte lampade che stessero accese in perpetuo. Tass. Ger. 7 .36.Sicché vedeasi appena Apparir tante lampade d'intorno , Che ne fuV aria lucida e serena.
s — * Le Lampadi si fanno ora anche col piede ed in più modiad usi domestici, e diconsi Lampadi meccaniche quelle nelle quali l'olioviene innalzato dalscrèatojo verso il lucignolo con un meccanismo simi-le a quello d'un criuolo ; idrostatiche, quelle nelle (juali l’olio ascendeper effetto di una pressione continuata al di fuori del serbatoio; an-tiche , quelle a lucignolo pieno , fatto di fili paralleli immerso total-mente nell’ olio , tranne la pane eh' esce dal becco alla quale il li-quido sale a traverso le sue fibre per effetto dell ' azion capillare ; alucignolo piatto, quelle in cui il serbatojo che contiene l’ olio è col-locato lateralmente, il becco parte dal fondo del vaso e s'innalzaelevandosi all’ innanzi : si adoperano per illutninare le strade, adat-tandovisi due becchi sulle facce opposte , e ciascun getto di fiamma.viene riflettuto da una lamina pulita di latta , donde ne venne loroU nome di Riverberi ; a tromba , quelle che hanno la forma d'uncandeliere , guermto d un bocciuoio con la candela, e si compongonoeli due pezzi vuoti, l’ uno conico , che serve di piede e di serbatojoinferiore e i’ altro che ha la forma dì una candela vola e serve diserbatojo supcriore , la cui parte inferiore entra nel cilindro che sta- sopra al piede ; a spirito di vino , quelle in cui si adopera alcoolin cambio di olio] senza fiamma, quelle in cui il lucignolo di cotoneè attortigliato da un filo di platino ; di Davy o di sicurezza, quelleche si usano nelle miniere, e sono circondate da una tela metallica amaglie molto fitte, che essendo impenetrabile allafiamma impedisce ogniesplosione ; a doppia corrente d’ aria 0 di Argand , quelle i cui lu-cignoli seno in figura di cilindro incavato , tessuti a ielajo, di co-tone lasco , e contenuto fra due cilindri concentrici distanti circatre millimetìi l' uno dalt altro ; di Georget, quelle il cui serbatojo èanulare e stretto , innalzato lungo il cammino di vetro che lo attra-versa , ed attaccalo alla lampada pel canale medesimo che conducel olio al lucignolo ; il quale tubo ha alla parte inferiore un'animellaefi entra in un seibatojo al livello della cima del becco per alimen-tare ,u fiamma , la quale è coperta da un globo di vetro offuscato,che serve di banderuola ; astrali, quelle inventate da Bordici'-Mar-fi 1 1 d cui seibatojo è un anello che termina sì al disopra che aldisotto con due pumi paralelli ed è sostenuto da due bracci late-rali , uno almeno de' quali è un tubo che conduce V olio al luci-gnolo , e lo innalza poco al disotto dell’ orifizio superiore del becco:un cappello emisferico 0 conico di latta verniciata di bianco o divetro offuscato , nspinge la luce da su in già ; sinombre, cioè senzaombra , quelle immaginate da Philips , che nonno una particolarfor-mqdi becco, un serbatojo le cui facce superiore ed inferiore sonoinclinate e formano anelli di cono ed un cappelle a forma di vaso:gettarti) la luce dall Aio in. basto , e possono essere sospese con ca-
tenelle o sostenute da piedistalli a colonna. Tra le lampadi a mic-ci lina d’orologio o meccaniche si distinguono quelle di Cunei e diGagneau. Ora le migliori lampadi sono quelle dette di Loeatdfi , alucignolo —' ... - '
super
remo , . , - -r-r- . -,--
consumare che cinque grattane d olio idiota, dando fiamma chiaris-sima ed immolile, senza i camini di vetro, e senzadar mai fiuti j.(Q.'Il.)
3 — * (Arche.) La invenzione delle lampade viene attribuita agli E-gizii. Gii antichi ne usarono■ non solo per onorare la divinità ed ci-gni oggetto di religioso culto, ma ben anche inoccasione di allegrezzanelle nozze e ne’ conviti-. Se ne servivano ancora ne’ sepolcri , e sifate lampade sepolcrali furono miche dette Inestinguibili , Eterne ,Sepolci’ali. Le consacravano ancora ai loto eroi , e le ornavano disimboli corrispondenti al nume od eroe cui si destinavano. (Mit)
2 — ni Priapo *. * Aveva la figura del phallus o pene, edera sacraa Bacco , ad Iride , a Mercurio , a Cibele ed al Sole ; ve ti eranoanche nelle case delle prostituite , alle quali non permettevano i Pro-mani di accenderle che verso l’ora nona. (Aq ) ( 0 )
3 — * (Astr.) Specie di meteora ignea detta in latino fax ardens.(Aq )
4 —*(Zool.) Lampada antica : Nome da taluni dato a varie conchigliedel genere Elice, a cagione della loro forma lenticolare ed ellitticaAla loro apertura. (Aq )
h — * (Chini.) Lampada filosofica : Piccolo apparato in cui la fiammae alimentata dal gas idrogeno, che esce da iuta fiasca ove vieneprodotto da un miscuglio di limatura di ferro o di zinco , e di a-cido solforico allungato. (Yan)
2 — da smaltista : * Lampada piatta di grasso stoppino collocatasopra di una tavola , sulla quale sta un mantice a contitiua corrented' aria. (Van)
6 —*(St.Ant.) Festa delle lampade o delle lanterne. Festa che si cele-brava a Sais in Egitto , e fa istituita in occasione della mone diun unica figliuola di un re molto amato da suoi popoli. V , Lampa-doforie. (Mit)
Lampadario . ' (Filol.) Lam-pa-dà-ri-o. Add. e sm. Servo o Mùiistropresso ì Montani , che col fianAe precedeva l’imperadore ed i Ma-gistrali. (Mit)
2 — * (Eccl.) Ministro della chiesa costantinopolitana , incaricato del-l’illuminazione, del tempio e di precedere nelle pubbliche funzioni contorce accese l'imperatore ed il patriarca. (O)
3 —' (Ar. Mes.) Nome che ora si dà ad una macchina per lo più diferro , guernita di vario-fogliati pezzi di cristallo , a più bracciuniiove pongonsi le candele; e serve ad illuminar sAe, teatri ec. (Aq )
Lampade , Làm-pa-de. [Sf. Lo stesso che] Lampada .
Lampadia.* (Astr.) Lam-pà-di-a. Sf Bellissima stella dell’ occhio del lo-ro. Lo stesso che Aldebaran. (Van)
Lampadjfero , Lam-pa-dì-fe-10. Add. m. Fornito di lampada, Che portalampcAa. Gori Risp. Mqjf. (A)
2 — * (Mit.) Soprannome di Diana , detta anche Lucifera. ( Dal gr.
lampas , ados lampade , fiaccola, e obero io porto.) (Mit)Lampadisti. (Arche.) Lam-pa-di-sti. Add. e sm. pl.Così furono detti da’Greci coloro che s’esercitavano alla corsa delle faci. F. Lampadodro-
mia. (A)
Lampaoo , * Làm-pa-do. JY. pr. m. Lat. Lampadus. ( Dal gr. lampas ,ados fiaccola.) (B)
Lampadodromia. * (Arche.) Lam-pa-do-dro-mì-a, Sfi V. G.Lat. lanapa-dodromia. ( Da lampas , ados fiaccola , lampana , e dromos corso. )Fèsta solita celebrarsi in Atene , e nella quale contendevasi pel pre-mio da' giovani coirendo con torce accese , e T otteneva quegli che ,senza estinguersi la sua, toccava il primo la mela. (Aq )Lampadodkomo. '(Arche.) Lam-pa-dò-dro-mo. Ym. F.GÀf negli che cor-reva con la face accesa. V. Lampadodromia. (Aq )
Lampadoforia. * (Arche.) Lam-pa-do-fo-ri-a. Sf. F.G.Lal. lampadopho-ria. (Da lampas, ados face, e phero io porto.) Processione ne' misterid’Eieusi, in cui gl' iniziati agitavano deile fiaccole, per imitale Cerereche ne accese due , onde andare in traccia delia rapita Proserpina ;o , come pretendevano i filosofi , per alludere al moto ed alla cir-colazione eterna del fuoco nelle s fere celesti. (Aq )
LampAdoforie. '(Arche.) Lam-pa-do-fò-ri-e. Add. e sf. F.G.Lat. laui-padophoriae. Feste nelle quali i Greci accendevano un , gran numerodi lampade in onore di Minerva perchè inventrice dell' olio, di Vul cano come fabbricatore delle lampade ed inventore del fuoco, di Pro meteo perche aveva rapito il fuoco al cielo. Si facevano tic volte al-l’anno: la prima chiamavasi Atenea , la seconda Efestiade o Vul canica , la terza Prometea. In queste feste davansi de’ giuochi coniamiiade. (Aq ) ( 0 ) . „ c ,\
Lampadoforo.* (Arche.) Lam-pa-dò-fo-ro. Add. e sm. f. G. Uuegti oQuella che portava la fiaccola ne’ sagrifizii, o nelle lanipadofb rie. (O)2 _* Nome ai coloro che davano il segno del combattimento alzandoin aria fiaccole accese o torce ; facevano così ! uffizio delle trombe
e de’ tati duri. ( 0 ) oc re r- 7
LampadomavziA.* (Arche.) Lam-pa-do-man-zi-a. Sf f. G. Lat. lampa-domantia. (Da lampas, ados lampada, e mantia divinazione.) Sorta didivinazione tratta dalla più o meno viva luce e da’ moti di una ac-cesa lampada. (Aq )
Lampana , Làm-pa-na. [Sf. Lo stesso che Lampada . V] Bocc, nov.68.11. E raccese la lampana , e sé rivesti. Lab. ìgo. Vidi in essa unalampana accesa davanti alla figura di nostra Donna. Frane. Sa eh.Op. div. 126- Il caldo- naturale è come il lume della lampana. Sagg.nat. esp. 12. Dalla parte più stretta va inserito in una come lampanadi distailo , prodotta ancor essa a foggia di cono. » Annoi. Vang.Vedevano le laropane ardenti. (N)
2 —' E fig. Buon. Fier, /;■ >■ 7 - Che lampane di visi orridi c agri ?E Salvili, Annot , ivi : Lampane sono yasi di vetro , che insieme