3o LAPISLAZZARI
zoli. Sagg. fiat. esp. 228. Del resto nè i lapislazzali, nè le turchine,nè i diaspri , nè le agate ec. attraggono.
Lapislazzari. (Min.) La-pis-làz-za-ri. \ J Sm.P'+AJ r . e di' ] Lapislazzoli.M. Aldobr . P. JS . 4ò. Cinque dramme di mirabolani indi , ovverodi lapislazzari.
Lapislazzoli. (Min,) La-pis-laz-zo-li. [♦S' m.~\ Pietra preziosa di coloreazzurro , sparsa per io più di vene di color d'oro , {cioè di solfurogiallo dì ferro , facile a rompersi , di natura silicea , prende un belpulimento , si taglia in lastre per diverse opere , e polverizzata^ som-miti istra alla pittura il colore detto Oltremare. 1 mìneralogi la chia-mano Lazzulite. Il più perfetto è quello che ha colore azzurro pro-fóndo schietto , msema mesccrlat>za di macchie , vene , marcassita ec.,e serve ad ogni lavoro di quadro e di commessi}. Provasi arche scrìi-to Lapis tozzoli , e Lapis lazzalo.—, Lapislazuli , Lapislazzalo , La-tn?lazzari , Cerulea, sin,-] Lai. lapislazulus, cyaneus. Gr.xvdttos. ( Dallat. lapis pietra , e dall’ ar. lazurdon che indica appunto il lapislaz-zoli. ) Riceil. Fior. f5. Il lapislazzoli ec- è una pietra di coloreazzurro , la quale si trova nelle miniere del rame , dell’ argento edell’ oro.
■Laute , * La-pi-tc. IV. pr. m. ( Dal celt. la mano, e ’pwfth prezzo ,valore : Valente di mano. In gr. vài molto persuasivo , da la partic.accresc. , e pithes persuasivo.) — Figliuolo d'apollo e di Stilla, fra-tello di Centauro. (Mit) J
Lapiti.* (Geog.) La-pi-ti. Antichi popoli della Fessaglia, celebri nellamitologia per Je loro guerre con i Centauri■ (Mit)
Lapo. * IV. pr. m. Fariaz. di Jacopo. V. (B)
Lapos.* (Geog.) Fiume della Transi'vania. (G)
Lappa.* (Zool.) Sf. Insetto che va ronzando di sera ùilorno al bugnoo sia cassetta delle pecchie , per vedere di poter involare alcun pocodi mele. ( Da alle/ pare portar via segretamente. In gr. lapo o laptoio bevo lambendo , in frane, laper , in ingl. lo lap , in brett. lappalambire, ficcare.) (Van)
a —* (Mus.) ISome turco di certi tubi di rame, lunghi circa otto onove piedi , che Jìmscono come le nostre trombe , e servono per lamusica. (Van)
Lappa. * (Ciog.) Antica città dell'isola di Creta. (G)
Lappa rardarà. * (Bot.) Sf. Lo stesso che Bardana. Lat. lappa.Gr. J-wSigi'. F . Riccit. Fior. 260. Unguento populeo di Nicoiao. If.Occhi d’ albero. . . . lappa bardana ec. (pr)
Lappaceo. (Boi.) Lap-pà-ce-o. Add. m. Che è della natura e qualitàdella lappola. (A)
Lappare Làp-pa-re. Sf. pi. F- e di’ Palpebre. (Dal frane Ics paupieresle palpebre ) (Vali)
Lappe lappe. F. Pare tappe lappe.
Lappia, * Làp-pi-a. Sf- y. contadinesca. Ape , Pecchia. Salvia. An-noi. 1. li. Lauio e lappie, i contadini cosi chiamano 1’ amo e le api,stimando parte della voce quello che è articolo , e soprappouendoviun altro articolo. (A)
Lappio.* (Bot.) Làp-pi-o. Sm, Specie di pianta del genere ranuncolo chenasce ne’ luoghi umidi e la radice della quale si forma da un bulloche porta al di sotto de’ tuberi fusiformi. Lat. ranunculus bul-bosus. (N)
LAPro. * IV. pr. m. Fariaz. di Jacopo. F. (B)
Lappola. (Bot.) Lappo la. [ Sf. Genere di piante della pentandria diginia,fami gradelle o mbrellifere, quasi prive a' involucro, cogl’ mvolucretti in-teri, i fiori quasi raggianti, ed il flutto bislungo colle coste con aculeiuncinuti., —,.f.appolaccia,.«>;. Lat. caucalis.} lappa, lappula. Gr.
Cr. 2. gó. 3. E da sapere che quella ( terra ) e utile a seminarvi gra-no , la quale naturalmente e per se medesima produce ec. le prugneselvatiche, le lappole , il farfaro, la cicuta , ec. E 6. 70. 1. La lap-pola è un’ erba che nella sua sommitade ha certi capitelli ,. h qualimolto s’ appiccano alle votine n',!. Petr. sor. s33. E del mio campomieta Lappole e stecchi colla falce adunca. Amei. s5 M a le mie pochenell’alto contine Vivaci poste, e d’ assalto sicure, Non curanti di lap-pole o di spine. Calai, 79. Anzi pajono quasi ortica o lappole fraf erite dolci e domestiche degli orti. Pua h. .1. 12. Lappole e speida,e semola di farro.
» — * Lo stesso che Tordilio c Bardana. F. (N)
2 — [/%.] Cosa da nulla, di niiui pregio, di ninna stima, da non farneconto. L.al. rcs nauci. Gr. cóbu-òs rcfcty/xx. ( Dal ted. lappulie bagat-tella che vidi da la/ pen straccio. Nella stessa lingua lapperey chic-chi , fandonie.) Cion. Mi reti. 263. Fa d’avere la parte tua infiiiodelle lappole. Malm. 2. ~f. E quasi un rischio tal fosse una lappola,Volesti andarvi , è desti nella trappola. Car. lett. 2. 41 • Ma non pa-rendo loro eh’ io mi dovessi impacciar con le lappole , risolveronoche gli faceti rispondere a terze persone.
3 _ p er melaf. si dice a Persona che si freghi altrui d’ attorno volen-
tieri. Pala fi 4- E’non ha buschia, ed è una gran lappola.» Cnr.f.eii.ined. 1. sò3. Fate in ogni modo che disbrighino da questa lappola.(N)
^ —i * Ditesi nuche degli uomini troppo stretti nello spendere , e chevolentieri f attaccano al mantello d’altri per iscroccare un pasto.Serd. Prov. (A)
5 — Prt-veib. Lappola di piano , che s’appicca agli stivali grossi : sidice del Cavar qualche cosa da pel sona , orni è quasi impossibile ilpaterne cavare.
Lappolacoa. - (Bot.) Lap-p jllàc-cia. Sf. Lo stesso che Bardana. FA N)Lappcletta , • ’Lap-po4ét-ta. Sf. dim . di Lappola. Cur. Apoi. ,85. Po-chi grafK-Ui , e questi marci , tignati, e busi tutti, accompagnati confusceiletti , lappoh tte , e cotali altri tristiziuole. (B)a — * (Bot.) Genere di piante della triandria diginia , famiglia dellegraminacee , il cui racemo Composto porta la valva calicma inferiorepiccola e membranosa la superiore coi iacea ed uncinata , ed, fi scinebicorne coverto dalle valve concilioc_ Lat, lappavo, (N)
Lappoljsa. * (Bet) i-ap-po-INna. Sf. Specie di piante del genere lap-
LARDATO
pola , le quali nascono pe' campi e lungo le strade. Lat. caucalis ar-vensis , caucalis nodosa. (N)
2 — * (Bot.) Genere di piante della pentandria monoginia , famigliadelle asperifoglie, che hanno la corolla a sottocoppa coll’orifìcio chuisoda squame , gli slami rinchiusi nel tubo di essa , e nel fondo delcalice quattro noci forate nella base. Lat. myosotis. (N)
Lappoloke, Lap-po-ló-ne. [Am.] accr. di Lappola. Lappola grande. Lai.magna .lappa.. Gr. /oi'C.r.v P* ohe io IH. F. 11. 60. Dove présono albar-g° » (. i grilli ) cavoli, lattughe, bietole , lappoloni , e ogni erba dacarnali giare , la mattina si trovarono tutte colle costole e nerboimitutti bianchi.
Lappoke,* Lap-pó-ne. Add.pr.m.Dcììa Lapponia, Nativo della Lapponia . (It)Lapponia . * (Geog.) Lap-pò-iu-a. Sf. Lat. Laponia . Gran contradadell’Europa settentrionale fra ’l mar Glaciale , la Norvegia , la Sve zia e la Russia . Dividesi in tre parti: La Svedese.0 Meridionale;la Norvegiana o Settentrionale , e la Russa od Orientale. (G)Lapporico , * Lap-pò-ni-co. Add. pr. m. Della Lapponia e dicesi pro-priamente dì cose. (Van)
La prima cosa. * Avv, Primieramente. Lat. prjmum. Car. Leu. i. 172.La prima cosa , io non mi curerei dell’ esposizione fatta ec. Maga!.Lett. fam. 1. 63. Voi non ci sarete pe’mezzi. La prima cosa vi chie-deranno i filosofi e i medici. Tasson. Sec. Rap. 11. 1 5. La primacosa lasciò f alma a Dio . (N)
Lapsa. ‘(Geog.) P/cco/a isola dell'Adriatico appartenente alla Dalmazia. (V,)Lapteggiare , * La-pteg-già re. N. ass. Fare taple lapte. Crederi vocedel tutto imitativa del lambire che fa /' acqua il cane. ( Per alt; o ilgr. lapto vale precisamente io bevo lambendo alla maniera de’cani.)Segn. P. Mazzi. (O)
Laqueari. * (Arche.) La-que-à-ri. Add. e sm. pi.' Cosi chiamavqnsiQuei gladiatori i quali nel combattere si servivano d'un cordone ,con che procuravano di fermare i loro avversarli mediante un nodoo laccio scorritoio che essi gittavan loro addosso con molla de-strezza. (Dal lat. laqiieus laccio.) (Van)
Laqueato, La-que-à-lo. Add.m. F. L. [epoetg Soffittalo. Lai. laquearibusexstructus. Or. cnrueibui/j.iios. Ruoti. Fier. 5. 4 • a. Non pur le murae i laqueati tetti , Ma li spalti oramai , ma le più basse Ripe ite celie,ov’ anche il sol non luce.»!? Salvia. Annoi, ivi: Laqueati, soffittati
o in volta.che le stanze in volta fanno bene per lo cauta e
per gli strumenti della musica. (N)
Laqdeuive.* (Geog.) La que-dì-ve. Arcipelago delle Laquedive. Gruppod' isole nel!Oceano indiavo , presso la cvsta dell’ Ridonati , ail' occi-dente dii Mulvbar. (G)
Lar.* (Geog.) Città della Persia , capitale del Laristan. (G)
Lara , * I.arcnda. IV. pr. f. LaiI. Lar. (Dal e, 11 . lem- acqua , mare, esia da onda imboccatura , sia ila ondoa costa : Imboccatura o Co,ladel mare, o generalmente dell'acqua.)— JSnjade, figliuola del fu-,me Alinone, amala da Mercurio . (B) (Mit)
Laramia . •(G<’Og.)La-iàii-da.a/n//ca città deli'Asia nella Cappa dacia. (G)Laraqlete. * (Geog.) La ra-què te. Piume del Chili , nel paese degliAraucanì. (G) '
Lararif.. * (Arche.) La-rà ri-e. Add. e sf. pi. Feste de' Romani cele-brale in onore degli Dti Lari a 21 di Dicembre. (Mit)
Larario. * (Arche.) La rà-ri-o. Sm. F. L. Specie d'oratorio o di cap-pella domestica, la quale presso . i Romani era destinala al culto degliDei Lari. (Mit) “
Larassa. * (Geo;».) La-ràs-sa. Antica città delf Asia nella Media. (G)Larasse. * (Geog.) La-ràs-sè. Città dell’ impero di Marocco nella pro-vincia di Fez. (fi)
Larcagogo , * Lar-ca-gò-go. Add. m. F- G. Che porta carbone. Sal-via. Cas. g3. Euripide disse m 11’ Aqtolico satirico gli asini i larca-goghi 0 porta carbone. (N)
I-arda. * (Geog.) Riviera d’Italia , nel Ducato di Parma, fi)Larbaccio , Lar dàc cio. Sm. pegg. di Lardo . Lardo vieto , rancido.F. dell' uso. (A)
Lardaceo , Lar-dà-cc-o. Add m. Dicesi de’ tessuti organici degeneratiin tessuti accidentali, i quali presentano qualche tratto ài somiglianzacol lardo . per riguardo alla consistenza ed al colore ; siffatta dciu. -miiwzione non è oggidì adoperata che da quei medici , 1 quali nonsapendo descrivere i tessuti accidentali che osservat o, fanno quotovocabolo sinonimo di Scirroso. (Vini) (A. O.)-Larda jola. (Agr.) Lai'-da-jó-la. Add. e sf. ISome di una specie di pesca.(\)Làrd aiolo. (Agr.) Lar-da-jò-lo. Add. corti. Home di una specie di ficosettembrino. (A)
Lardaka , * Lar-dà-na. N. pr, f. (Dal celt. ler abitazione , e dati ma-re : Abitante nel mare o pi esso al mare .)—Ninfa amala da Giove,madre di Sarpedonte. (Mit)
Lardare , Lar-dà-re. [All.) Metter lardelli nelle carni che si debbono ar-rostire. [Dicesi anche Lardellare.] Lai. arvinae fruslulis insuere.
2 — (Marin,) Lardare un paglietto , una cinghia ^3 Passare de' pezzidi corda vecchia del comando, della stappa , tra tjili del tessuto pri-mitivo del paglietto o cinghia, per renderlo più grosso. F. lardato.— Lardare ima baderna : è lo stesso modo di rinforzo fatto ad uvabaderna. (S)
Lardargolo, Lar-da-ruò-lo, Add. e sm. Pizzicamelo, Phzicaroh, P.z-zicagnolo. G rz. Piazz. 77. Rcrg. (Min)
Laudato . Lai-dà-to Add. m. da Lardare. ( Condilo con Indo. ] Lat.aryiuae fruslulis insutus-
, _ Per siimi. [Unto, Sporco.] AUeg. 3,o,D'ontano aveuwna uinar^
un candeliere , Non’d’ ottone eccellente a fare arrosto , Perchè egliera lai dato in più maniere.
3 _ (Marin.) Paglietti lardati , Cinte lardate, Cosi dicensi 1 tessuti
di vecchie corde , con denominali, ai quali si aggiunge un rinforzoper renderli più grossi e più durevoli, che servono per gtiernire Bi-enne situai ioni soggette o mollo sfregamento, (ì)