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LASCIARE
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in to&istoQ&o'i^Abbandonare, V■ J-6,2,; e Abbandono, f.3.(N)
IN Asso. * V. $. 3o; e V. Asso, $• 5. (N)
29 — indietro * — Mettere in non cale , Trascurare. V. Indietro, §.
6. Muur. Bini. buri. Spendete in gir in caccia le giornate, Lascian-do indietro ogni altra impresa vana. Maur. rim, buri. Gli altri fattiIndietro di gran lunga lascerarmo. (Br) (N)
30 — in forse * = Lasciare incerto e. dubbioso. P. In forse. CO) .
31 — in Nasso : Lasciare in Nassa , o come oggi corrottamente anche
si dice, Lasciare in asso — Lasciare uno ne'perìcoli senza ajulo e sen-za consiglio : preso dalla favola d’Arianna , lasciala da Teseo nel-l’isola di Nasso. {V. Asso, §. 5.) Lai. in periodo inopcm consiliiet ausili desercre. Gr. nvos tv tuvhvvv. Lir. Lue. 5. lic. Glie
lasciarono la povera signora in Nasso . Buoi!. Pier. ‘ò. 1. 5. Donnache’l vecchio amante lascia in asso, Per acquistarne un nuovo ec. ,Perde un cappon per guadagnare un uovo. »_E 1.3. 1. E che nonni’abbia Per goffo o mal creato, S’io’l lascio in asso del ragionamen-to. E Salvia , Annoi. ivi: S’io’l -lascio In asso, lo lascio solo, senzacompagnia, come è l’asso nel giuoco., che è la monade; o pure co-me altri eruditi vogliono, in Nasso ; clic in questa.isola appunto fupiantata e abbandonata da Teseo là povera Arianna . (N)
3-1 — in'bobe *z=Jjasciare checchessia in dubbio, non dijjiuiio.G.V.11 .
/fi, Parendo al papa.,’., che in quella parte ove conchiuse...non fosseperfettamente dichiarato, ma lasciato ancora in nube il detto oppi-nione sì ’l .volle dichiarare. (Pi )
33 — in sulla corda alcuno*— Turbo aspettare indarno. Car. Lett.ined, irf. Assassinai il Magnifico M. Jerpnimo, clic to lasciai in sula corda tutta notte come fa il Palantcrio. (B)
34. — in tronco *-^.Lasciare imperfetto, Abbandonare. Gor. Long.
Mlizzi. (0) "
35 — la briglia [ ==: Allentarla ; e Jìg. Lasciar operare alcuno a suapiena balia , Dar libero corso a qualche cosa. V. Briglia, §. 7.] Lat. 5glavare babenas. Gr. ànitou ras r/ius. Beni. Ori. 2. 12. 2. Che lasciando ]
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concepca nella sua mente di mostrarsi nelle parole v negli atti, che’l marito gli lasciasse. (V)
53 — Aspettare o simile. Vit. S. Gio. Bali. 213. Or perchè non di-cesti (essendo egli con Cristo) come disse Pietro in sul monte :stiamei qui, Messere? Ma pur lascia, che non andrà molto che simescolerà questa tua allegrezza per la parte che tu udirai. (V)
54 —* Desistere , o Cessar di parlare , nel sign. del 5- 7- G. P r . 1.2f Lasceremo de’ Brettoni e de’ re d’Inghilterra., e torneremo a no-stra materia. E 8. 53/ Lasceremo alquanto di Firenze e d’Italia ,e faremo incidenza per raccontare grandi e maravigliose novitadi. (P)
55 -Lasciar detto , e si usa in persona di chi parie da un luogo ,
ed ordina che altri dica per lui. Frane. Sacch. nov. 16. Tolse unacipolla, e puosela sulla apparecchiata tavola, e lasciò, che se’l co-lai giovane venisse per desinare, gli diccssono che mangiasse di quel-la cipolla , ec. E appresso : Venuta 1' ora del mangiare ec., doman-dò ec. ; la donna rispose clic non v’ era, e non vi desinava, ma cheelli avea lasciato , se esso venisse , che mangiasse quella cipolla. Kit.S. Mar. Siati, log. Io vo iu Gerusalcm domattina , e Pascerò chevoi siete (liatej bene serviti e bene ajntati insino alla mia tornata-! V)
56 — Lasciare scritto, detto. Feo Belo. Vii. Colombi 6. 66. Siccomeci lasciò il nostro buono Signore, diciamo: noi siamo servi inutili.(V)
57 — * Stabilire , Determinare, Bocc. g. 6. n. 7..Modificarono il cru-
dele statuto., e lasciarono che egli s’intendesse solamente per quelledonne die ec. (V) *
58 — * E nel sign. de §§. 20, e 25. Lasciare alla coda = Spingersi, Cor-rere , Volare alla coda 0 sia dietro (di altro ; (dia stessa guisa■ di-cesi Muovere alle spalle. Ar. Far. 4 2 - Come di piè all’ astorsparvier mal vivo, A cui lasciò alla coda invido o stolto. (Alcuneedizioni hanno : A cui lasciò la coda invito o stolto; ma i altra è
da preferissi.) (P)
—• Anticain. fu (letto Non lasciò per Non si lasciò cader d'animo,.nvias. Beni. Uri. 2. 12. 2. Che lasciando Non si abbandonò , Non cedette. Biconi. Malesp. cap. i8y. Egli ciò
la briglia all’eloquenzia , Fallo han dc’loro error la pcnitenzia. veggendo sbigottì molto , e disse a’.Baroni ec. ; ma però non lasciò
36 — la lingua a gasa o al beccaio: * si dice di Chi sta senza par-lare in compagnia ci editi. V. Lingua, (N)
37 — l’arte ‘ — Cessare da una pratica. Vant. hf 3l. 49 ■ Naturacerto, quando lasciò l’arte Di sì fatti animali, assai fe’bcne. (N)
38 — libero alcuno di alcuna persona , * cioè Liberamente , In li-bertà. Bocc. g. 10. n. 4■ Libera vi lascio di Niccoluccio. (V)
3g — luogo* Permettere che si faccia 0 si dica una cosa. V<Luogo. (A.)
4 0 — nel chiappolo o nel. dimenticatoio* = Dimenticare o Essere di-menticqto. V. Chiappolo, §. 2 , e Dimcnticatojo , 5- 2 • (N)
4 1 — nella penna o in pesna alccsa cosa=: Tralasciar di scriverla.Lat. silentio praeterirc. Gr. CLcr.% ^a.fiatai)uf , Demost. Frane.Bari . 55. li. D’ingrati or vini sermóne, Clic non è vizio da la-
. sciarlo in penna.
4 2 — pelo: * Lasciarvi il pelo— Costai' ceno, Mettervi del suo. V.Pelo. (0)
43 — per credenza * = Far credere. V. Credenza , §. 2. (N)
44 — per disperato : * Zlicesi per esprime1 e i abbandono di un infer-mo insanabile. V. Disperato, §. 10, 4. (N)
45 — stari; = Cessare di fate [0 dire] checchessia. V. Stare rettodal V. Lasciare.
= — Non toccare , Non ricercare , Non muovere. V. Stare rettodal v. Lasciare. (A)
3 — E Lasciare stare alcuno= Cessare di nojàrlo.'lV, Stare ret-to dal v. Lasciare.] _ '
4 —’ Dicesi Lasciami stare , ed anche in forza di nome, r .Sta-re , retto dal V. Lasciare. (N) ' . • .
5 — * Non solamente si accorda col quarto caso, ma eziandio colterzo e col secondo. Bocc. nov. Lasciamo stare all timoi c.Bocc. nov.Lasciamo stare di questo, ec. e vegniamo a quello clic tu di. L appres-so: Lasciamo stare del vostro cammino die impedito alquanto avete.(A)
46 — vili 1 pregi di chicchessia * — Superarlo , o Vincerlo. in pre-gio , da renderlo quasi vile. Chiabr. Bini. Verdeggiai! orti , chedi quei d’ Atlante /Giudice lui, lasciava vili i pregi. (Br)
47 — vivere , colla negativa: Non lasciar vivere, alcuno ,Jig.=z Im-portunare , Tempestare alcuno. Ambr. Furt. 1. 3. Mi potrò mal .li-berare da mio padre, che non mi lascia vivere di volermi dare perdonna la vedova ec. (V)
48 —* Vicesi Lasciare alcuno a bocca dolce, Lasciare al colonnino ,Lasciare in bianco ec.V.Bocca,tj.2(J,Colonnino, §.2,2., e Bianco,5 2. (A)
49 —* Vicesi Fare a lascia podere. V. Podere . (A)
50 —* Talvòlta vuole sottinteso quello che importa il discorso dinanzi.Bocc. nov. ig. Quando possono occultamente, il fanno, o per mat- .tezza lasciano. ( Cioè lasciano di fare.) E ^3,Egli si struggeva tuttod’andarla ad abbracciare , ma per vergogna.,., lasciava. {Cioè, La-sciava d’andare ad abbracciare.) E gì. Il non avervi donato..., nonè avvenuto perchè io non abbia vói valorosissimo cavalier conosciuto...nia la vostra fortuna , che lasciato non ni'ha , in ciò lia peccato.{Cioè, che non m’ha lasciato di donarvi.) E go .Conobbe Salabaeltola cagione che moveva costei a fargli questo servigio.— il che piacen-dogli, prima la ringraziò, ed appresso disse, che già per pregio ingordonon lascercbbe ec. {Cioè , Lascierebbe di accettare il servigio.) (Pr)
51 —* Nota coslnitlo. Bocc. g. 3. n. 8. Lasciate fare pur me, che co-me la troverò così ec. {Cioè Lasciate fare a me, Lasciatene il pen-siero a me.):(V)
52 —[Usato assolutemi, a maniera di n.ass .] Ordinare alcuna cosa neltestamento. drop.. Veli. 54. Lasciò si Tendesse l’usura, che n’ebbeassai dalla nostra compagnia.» Liane., Sacch. nov. 21. Ecce scrivereal notajo, che lasciava die li suoi figliuoli ed eredi dovessero ognianno il dì di S. Jacopo , di Luglio, un paniere..,, di pere mezze allemosche» Frane. Suedi , nov. frj, frammento. Mh io-credo che ella-
c prese cuore , e méscsi alla battaglia, T La frase è certa, perchè sitrova medesimamente riportata dui Villani nel lih.. 7. cap. g. dellasua Cronica) (P) * . . .
Co _ N. pass. Kiserbarsl, Conservarsi c Ritenersi. Lat. sdii servare.
Bocc. ndv. 4°• 4■ Intanto che parente nè amico lasciato s’avea Tche ben gli volesse.» Teschi. 6. g. Veslivan robe per molto oro care,Con destrieri., cavalli c palafreni , E nulla si lasciavano a donare ,Sì cran d’ogni gran larghezza pieni. (Min)
61 — [E nel sign. 'del 5. 23. ] Belline, son. 166. Clic lo sparviere IIcan si lascia sempre con vantaggio.
Ga — addietro chicchessia , * fig.=zSupcrai-lo in virtù, in valore. Cas,Gal. Dalla quale ajulali e -sollevali sono pervenuti ad altissimi gradi,lasciandosi lunghissimo spazio addietro coloro , clic erano dotati diquelle più nobili c piti chiare virtù che io ho dette. Muli. Franz,lini. buri. L’odor si lascia tutt’Arabia addietro. (Br)
63 -— cadere, in alcuna cosa — Tiuscorrere a fare quella tal' cosa..Slor. Bari . 3. Óra ti se’lasciato cadere in cotale disonore. (/,’ ediz.di Roma 1816 a pag. 4■ ha: Tu eri il primo barone clic in miacorte ricevesse alcuno onore ; ed ora ti se lassato cadere 111 cotale di-sonore.) ( Così si dice Ti sei lasciato aver paura , aver male ; quasidica : Hai sofferto di ec, ; ovvero: Mi sono lasciato ire a dotarla linoa ec. scudi , cioè sono trascorso cc.) (V)
64 — consigliare , * cioè Persuadere. V. Consigliare , §. 1 2. (A)
Co — dietro*:=: Avanzar nel coivo, e ftg. Superare. V. Dietro,J.- i‘à. (N)
66 — dire : Lasciatevi dire ec. Modo de’ comici par Lasciale che di-cano , ec. Cecch.. Sliav. 3. 3. Lasciati dire ; non vi andare. Ambr.Cof, 5.-6. È non è'ycr; lasciatevi dire. E Furt. 5. ifr àlia nonè ella ; lasciatevi dire- (V)
67 — ferrare , * fig.zzz Lasciarsi fave quel che altri vuole. V . Fer-
/raro,5.3. (A) . . * -
68 * indietro.* Lo stesso che Lasciarsi afìdicU’o.'/^*§*62*-^o^-^ 7 *7>."Sic-come nella liberalità a quel gran monarca, non cede , così nella co-gnizione delle* cose e nella prudenza di gran lunga lo si lascia indie-
69 — intendere Dive , uLffeivneo'e, Beno. CcILOi ef. Mi fu detto
dono , ebe Michelagnolo s’ era lasciato intendere così , dicendo elveimo.ee. Davanz. Sci sm. , Cornili. -1.754 ? pag- ^6'. Lasciatosi inten-dere clic non soscrivcrebbe mai quella supplica.. (\ ) _
70 — ire 7=.Indursi cui andate. ISov. ant. 61. 1 nobili caiaucn si la-
sciarono ire dalla dama , c ricliicserla con gran preghiera , clic li fa-cesse perdono. (V) . ..
2 _* E Lasciarsi ire ad alcuno “ Acconsentirgli, Compictceigh.
Buon. Tane. 4. f; Ed egli, perchè’f sangue lo tirava, Per la dol-cezza se le lasciò ire. (N) _
71 — mangiar la torta in csvo*z=JSon avvertire, Tollerare. V. Torta.(A)
72 ■— morire * — Sostenere , Patir di morire. Bocc. g. 3. n. 8. Io miPascerei innanzi morire che ec, ( E la forma medesima di costruita-che hanno questi altri : Lasciarsi aver male 0 paura , Lasciarsi ca-dere ez.V. §.63.) G. V. 6. 23. Il detto savio (Pier delle Vigne ) perdolore si lasciò morire in prigione. Gr. S.Gir. fri. Cattivella , nolili lasciar morire ; latti bene mentre puoi. (C/oè, Sofferse di mori-re... Non patir di morire , secondo il Cesari.) (N)
-3 —- prendere o chiappar-al boccone*— Tollerare , Permettere. V•Boccone , §. 7. (A) - , ,
54 —* i/l alcuni costrutti in cui secondo il discorso, questo verbo do-vrebbe reggere il sesto caso, è accompagnato invece per sua proprietàdel terzo.'Bocc. n. 23. Tu. . - ■ non ti lasciassi vincere; tanto all’ irache tu ad alcuno de’ tuoi il dicessi. E 65. Quale smemorato altri chetu che alla gelosia tua t’hai lasciato-accccarc., non avrebbe questecose intese ? Introd. Senza lasciarsi parlare ad alcuno. Omel. S. Greg-t. 127, Si lasciò menare pel monte a colui dalle cui’ membia ' c >