38 LASCORIA
Rim. son. 7. Fatto ni’ è l’amar dolce , e ’l dolce amaro, E il viverlieto , dispettoso e lasco.
Lascoria. * (Geog.) La-scò-ri-a. Antica ciuà della G(dazia. (G)Lasero.* (Bot.) Là-se-ro. Sm. Sugo del laserpizio, il quale si estrae permezzo d’incisioni dal fusto e dalle radici della pianta, e che vuoisi lostesso che V assafetida- Leincry. Lat. laser. (V. laserpizio.) (Van) (IN)
2 —* Sorta di pianta medicinale, isterica , vulneraria e carminativa.
Lo stesso che Laserpizio. F. (Van) (N)
LAsERmio.* (Boi.) La-scr-pì-zi-o. Sm. F.G.Lat. laserpitium. Genere dipiante a fiori poli petali, della pentandrìa diginia, e della famiglia delleombrellifere , dotale de’ seguenti caratteri: ombrelle ed ombrellette araggi numerosi , munite d’ involucri di molte foglioline membranosene’ margini sfrutto ovale con ali membranacee e longitudinali. Fra lenumerose specie di questo genere ve ne ha una il (Laserpitium siler),di cui adoperavasi altre volle la radice come vulneraria , e i semicome stomatici , carminativi e diuretici. Questa pianta riconoscibileper le sue foglie bipennate colle foglioime ovali , lanceolate , interee picciuolàte , come pure per le ali strettissime de’ suoi semi, crescenelle montagne mericlioiudi dell’ Europa . La sua radice è assai a-mara ed i suoi semi contengono celi olio essenziale pari a quellospettante al maggior numero delle piante ombrellifere. Evvene luial-tra specie a foglie larghe , la cui radice cilindrica e biancastra haun odore folte e contiene un succo latteo acre, amaro , alquantocaustico , derivante delle proprietà purgative che possiede. 1 monta-nari l' adoperano contro le sciafile e lo scorbuto. (Da laser che an-che in latino indica il succo di questa pianta , c dal cclt. pit o patabbondante : Abbondante di laser. Quest’ ultima parola semina ancoressa di origine celtica : mentre in quella lingua/«s vale acqua. Iu olir.lasciad pittila dischiuse , sciolse, distrigò il succo.) (Aq) (Van) (N)
2 — (Farm.) Specie di gomma, {delta anche Lasero,) e secondo moltila stessa che l' A ssa. Lai. laserpitium. Gr. òrfòs tnAtf/or. Ricett. Fior.20. 11 bengiuì è gomma d’im arbore, la qual gomma non c il laser-pizio odorato, come abbiamo detto , ec.
IjAsho.* (Geog.) Città della Polonia. (G)
La sia. * (Bot.) Là-si-a. Sf. F- G. L-al. lasia. ( Da lasios irsuto. ) Ge-nere di piante della famiglia de’ muschi, caratterizzale da una cuf-fia vellutata e sparsa di lunghi e ruvidi peli. (Aq) (Van)
2 — * Specie di pianta dell’ India appartenente al genere Pathos , eda Roxburg della Pothos lasia, così denominata da’ pungoli di cui ècoperto il nervo della pagina inferiore delle foglie , e della quale sen’ era formato un genere. (Aq) (IN)
Lasia. * (Geog.) Isola situata sulla costa della Licia , ed altra sullacosta del Peloponneso in faccia a Tiezene. (G)
Lasiaktera. * (Bot.) La-sian-tè-ra. Sf. V. G. Lui. lasianthcra. (Da la-sios irsuto , peloso , c anthera antera.) Genere di piante , secondoDecandolle , della famiglia delle ampelidee , e della pentandrìa mo-noginia di Linneo , e così denominate dall’ avere le antere ricopertedi lunghi peli bianchi. (Aq)
Lasiakto.* (Bot.) La si-àn-to. Sm. V. G.Lat. lasiantbus Lin. (Da lasiosirsuto , peloso , e anthos fiore.) Genere di piante esotiche col calicediviso in quattro parli , colla corolla ad imbuto coverta di peli , conquattro stimmi, ed una bacca con quattro noci. Appartiene alla te-traedri a monoginia , famiglia delle rubiacee. (Aq) (N)a ’— * Specie di piante del genere gardenia con fiori polipetali lun-gamente peduncolati e foglie coriacee glabre e capsole ovate , calicipelosi della monadelfia poliandria, e della famiglia delle malvacee.Lat.gordonia lasiantbus. (Aq) (N)
Lasio. * (Zool.) Là-si-o, Sin. F, G. I.at. lusius. (Dal gr. lasios irsuto.)Genere 11 insetti dell’ ordine degli imenotteri , stabilito da Frahricioa scapilo delle formiche , e così delti pei ■ essere coperti di peli. (Aq)Lasio. * N- pr. in, (Dal gr. lasios fervido, animoso.) — Uno de’ pro-ci d'Ippodainia. (Mit)
2 — * (Geog.) Antica fortezza dell’ Arcadia. (G)
Lasiobotrio. * (Bot.) La-si-o-bò-tri-o. Sin. V. G. Lat. lasiobotrys. (Dalasios irsuto , peloso, e botry's grappolo.) Genere di piante crittoga-me , e della famiglia delle qnf ilice , così dette da’ loro ascidii ag-gregali , riuniti in grappoli, e vestiti di peli. (Aq) (N)
Lasiocampa.* (Zool,) La-si-o-càm-pa. Sf, / . G. Lat. lasiocampa. (Dalasios irsuto , e campe articolazione , piegatura.) Nome dato ad un
f enere di insetti lepidotteri, formato a scapito della specie del genereombjx , e provveduti di articolazioni pelose. (Aq)
LàsiokÌta,* (Min.) La-si-o-nì ta. Sf. V. G. Lat. lasionita. (Da lasiosirsuto , peloso, ed onos asino. ) Sostanza minerale che si presentain cristalli capillari, e come peli, e che si trova nelle fessure d’ unaminiera di ferro idrossidato nelle miniera di S. Giacomo vicino adAmberga , nell’ Alto Palatinato . (Aq)
Lasiopetai.o.* (Bot.) La-sio-pè-ta-lo. Sin. V , G. Lat. lasiopetalum. (Dalasios irsuto , peloso , c petalon petalo.) Genere di piemie acquatichedella Nuova Olanda , della pentandrìa monoginia , e della famigliadelle buttneriacee, col calice corollino campaniforme peloso fornito ditre brattee , con pelali piccolissimi , colle antere che nell’ apice siaprono per due pori , con una capsola a ire cedette con tre semi ;contiene due specie, cioè il lasiopetalum ferrugineum, ed il parviflo-rum, i cuifiori hanno una corolla di cinque pelali piccofes«».(Aq)(N)Lasiopica. * (Zool.) La-si-ò-pi-ga. Sf. V. G. Lat. lasiopyga. (Da la-sios irsuto , peloso , c pj-ge natica.) Nome d’lina divisione dei gue-noni , che comprende le scimmie di questo genere, prive di callositàalle natiche , e le quali anziché nude, sono vestite di peli. (Aq)Lasiopo.” (Bot.) Lasi-ò-po. Sm. F~. G. Lai. lasiopus. (Da lasios ir-suto, peloso, e pus, podos piede.) Genere di piante della famigliadelle corìmbifere, e della singenesia superflua di Linneo . 1 caratteridèi genere sono un antodio con squame embriciate, con fiori delraggio linguettati del disco tubolosi, ricettacolo nudo puntato, semiciUndrici pelosi, pappo di setole piumose. Comprende questo genere
LASSATO
una specie , cioè il. Lasiopus ambiguus, ed è così denominalo da’ pelilanosi de quali e circondato il collctto della radice 5 come pure n’ èvestito lo scapo o piede che porla la fi orintra. (Aq) (N)Lasiopogojn'.* (Bot.) La-si-o-pò-gon. Sm. F. G. I.at. lasiopogon. ( Dalasios irsuto , peloso, c pogou barba.) Genere di piante della fami-glia delle corimlifere , e della singenesia poligamia di Linneo' , sta-bilita dal Cassino , sopra l ovario, che è ovoideo, un poco compresso,liscio e sormontalo da un pennacchio , i cui peli sono vestili di al-tri piccoli peli , sicché sembrano barbati. (Aq)
Lasiospermo.*^ (Bot.) La-si-o-sper-mo. Sm. F. G. I.at. lasiospermuni.(Da lasios irsuto , peloso , c sperma seme.) Genere di piante dellafamiglia delle cortmbifere , e della singenesia superflua dì Linneo ,stabilito da Lagasca : e distinto dall’ antodio emisferico embriciato ,dal ricettacolo pcdeaceo , e dai semi cinti di cotone e privi di pap-po. Sono queste piante così denominate dai lungi lì peli de quali sono. coperti i loro lunghi semi. (Aq) (N)
Lasiospora.* (Boi -) La-si-ò-spo-ra. Sf. V. G. Lat. lasiospora. ( Da la-sios irsuto, peloso, e spora seme.) Genere di piante della famigliadelle cicoriacee , e della singenesia eguale di. Linneo , caratterizzateeia un antodio cilindraceo a due serie di squame, le interne carenalenel dorso e membranose ne’ margini , dal ricettacolo piano fovcolatonudo , c così denominate dall’ avere le achene (semi di LinneoJ leg-germente stipitate, oblunghe, cilindriche, e coi lati longitudinalicoperti da lunghi peli coma lanosi. (Aq) (N)
Lasiostosia.* (Bot.) La-si-ò-sio uia. Sf. F. G. Lat. lasiostoma. (Da la-sios irsuto, peloso,e stoma bocca.) Genere di piante della leirandriamonoginia, della famiglia delle contorte, e distinto da un calice di-viso in quattro parti , da una corolla monopetala imbutiforme collembo quadrifido, nella fauce o bocca del tubo pelosa colla capsoladi due semi. (Aq) (N)
Lasiotteka.* (Bot.) La-si-òt-te-ra. Sf. F. G. Lat. lasioptera. (Dafar/osirsuto, peloso , c pleron ala.) Genere di piante della famiglia dettecruciformi , e della telradinamia siliquosa , stabilito sopra il fruitoche è una siliquelta, o silicula alala e colle ali vestite di peli. l)e-candolle riunì questo genere al lipidiuin. (Aq)
LASU>PA.*(Geog.) La-sip-jia.^lutréfi città dell’India al di là del Gange. (G)Laso ,* IV. pr. m. I.at. Lasus. (Dal cclt. las per lag debole, caduco.
in gr. lasios irsuto .)—Poeta e musico greco. (B) (Mit)
2 —* (Geog.) Lui. Lasos. Antica città dell’isola di Creta. (G)
Lasoi.* (Geog.) La-sò-i. Città del Tibet. (G)
Lassa. [SJ.Lo stesso che} Guinzaglio. V.L,at. lorum. Gr. l/As. (In frane.latsse , dal celi, las calcila.) Ar. Far. fi. fio. Un cali d'argento a-ver vuole Oliviero , Che giaccia, c clic la lassa abbia sul dosso.Lassa.* (Geog.) Giuli dell’isola di Cunclia, nel territoiio di lletimo.(G)Lassasa. * (Bot.) Las-sà-na. Sf. Lo stesso che Lampsana. F. (IN)Lassare , Las-sà-re. [Alt. Render lasso, ] Stancare, Straccare.Lat. las-sare , defatigare. Gr. xo-itcm , x-aravaviìf .11 Sen. Pisi. l49- 'Fu tisforzi di farci credere clic ucuna differenza è dallo stare in allegrez-za , o in tormenti , c a lassare il tormentatore. (Pr)
2 — Lasciare. (V. 1 ’dimoi, di lasciare.) Peli-, son. i3. Poi ripensandoal dolce ben di’ io lasso ec. , Fermo le piante sbigottito c smorto.E canz. i. 1. Lassare il velo o per sole o per ombra, Donna, nonvi vid’ io. Dani. Par. tf to/p Ancor mi scuserà di quel ch’io lasso,E Rim. (J.Allor lassai la nova fantasia, Chiamando il nome della don-na mia. Rim. ant. Guitt. gf. Ma per lentezza si lo lassa gire. Ar.Lìti-, 27. 66. Lascia la cura a me , dicca Gradasso, Ch’io guarisca co-stui della pazzia : Pur Dio , dicca Ruggier, non te la lasso. 7'ass. Ger.16. fio. O tu , clic porte Parte teco di me,parte ne lassi, 0 prendil’uno , o rendi l’altra, o morte Dà insieme ad ambe.
3 •— * Onde Lassare addietro Pretermettere. Lasc.Nan.ì.jS. Ed infi-niti ancor, eh’addietro lasso, Infranti, sanguinosicmalconteuti.(Br)Peli’ , canz. 8. fi. Che nacque il giorno ch’io Lassai di me la mi-glior parte addietro. (N)
A —* Allentare , Rallentare , Ammollire, Mollificare ; il che dice stan-che Rilassare e Relassare. Lat. relaxare. Pasta. Cr. 6. 52 . r. Il fien-greco è caldo e secco , ed ha sostanzia viscosa, onde ha virtù di ma-turare e di lassare, ( Qui n. ass. ) (N)
5 _ IV. ass. e pass. Aprirsi , Sfasciarsi , Dissolversi. (Dal lat. boxareaprire, onde laxari aprirsi. In arabo lascia svaili, si sciolse in nulla. )Ar.Fuv. 26.-Hi .Come il villan, se fuor dell’ alte sponde Trapela il fiume,e cerca nuova strada, Frettoloso, a vietar che non affondo I verdi paschie la sperata biada, Chiude una via cd un’altra e si confonde; Che se ri-para quinci che non cada, Quindi vede lassar gli argini molli, Lfuor 1 ’ acqua spiccar per più rampolli, ec. E 4V. -tf H legno vintain più parti si lassa , E dentro l’inimica onda vi passa. (M)
6 — N- ass. nel sign. del §. 2. ed in prosa , se pur non vede assolti'tam. Divenir lasso. Cavate. Espos. Simb. 1. 88. Dobbiamo dunque >dico , esser longanimi in aspettar Dio ; c mai, perchè egli ci si mosti' 1duro, non lassar di confidarci in lui. (V)
Lassativo. (Farm.) Las sa-ti-vo, Add.[e sm. Nome dato ai rimedii d‘ ehanno per effetto di determinare le evacuazioni alvine senza cagiona rfirritazione alcuna negl’intestini ] che hanno virtù di lenire e mollip'care o purgare; [ Lassante, Allentante, Rallentante , Rilassante, A'”'mollitivo , Mollitivo , Ammollante , Ammolliente .—, Rilassativo,rùrlLat. molliens , laxans. Gr. x“ Xa0 " r “ 0 )- Declam. Quindi. CSe trop-po ardore delle membra induròe , aggiugnete medicine lassative. Cf-6. 36. 3. La scatapuzza c molto lassativa , e purga di sopra c d 1sotto. E 6. 6fi. 1. Laureola è un'erba lassativa . cd è adda e sef^nel quarto grado. Lib. cur. malati. Metti in opera la virtù lassali' 9della scamonea.» Red. nel Diz. di A. Pasta. Stia lontano da’ m< d l *camenti lassativi per purgare il corpo da’suoi escrementi , basi and 0in tal caso qualche lavativo innocente ec. (N)
Lassato, Las-sà-lo. Add. m. da Lassare. Stanco. Lai .fatigatus , f ess "3Gr. xinfii ìkùs, xo«u9ds. Pelr. son.61. Io d"*i fui d’ amar voi lass at