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LEGGIADRETTO
vogliano lui essere stato incitatore di quello, argomento a ciò prcn-
rli nrlr* fìiiìln rnit* Ipnrc/ùl.rlrflmr'nti! nel fioi'ClltilìO idioma CC. L<"!a lìlttn ria
dendo dalle cose leggiadramente nel fiorentino idioma cc. già fatte dalui. Bui. Purg. 28. 1. La detta donna prestamente e leggiadramentesi volse inverso lui.
Leggiadretto, Leg-gia-dr.ct-to.[*dzW.m.]zòffi. di Leggiadro.—,Leggiadrino,sin. Lai. venustulus. Bacc. nav. 63. 4■ Cominciò a dilettarsi ec, d’esserein tutte le sue cose leggiadretto ed ornato. Pelr. san. 166. Candido, leg-giadretto e caro guanto. E 208. Fa con sue viste leggiadretto c nuoveL'anime da’lor corpi pellegrine. Bern . Ori. 3. g. 21. Tutta giojosa,lrggiadrctta e bella Sali il destriero , e non toccò la sella. Ber/. Di-tir. 4'• U°l- leggiadretto , Del sì divino Moscadelletto Di MontalcinoTalor per scherzo Ne chieggio un nappo. 11 Gozz. Serm. 2. E degliaugelli il leggiadretto piede Che per quelli (rami) saltella. (N)Leggiadrezza , Leg-gia-diéz-za. Sf. Lo stesso che Leggiadria. p. Li-burn. Occor. 15. Berg. (Min)
Leggiadria , Leg-gia-drì-a. [.V/.' Graziò, Bellezza , che deriva dallaconvenevolezza delle parli ben proporzionale e ben divisale l una conl'altra, e tulle insieme; Garbo, P causici, Avvenenza, Gentilezza, ec.—, Leggiadrezza, sm.](LCBellezza.)Lat.venustas, clegantia. Gì . ilmxrrp-Qtrwri , x a i nvrnT fsós. But. Purg. 26. 2. Leggiadria è deccnzia e at-titudine degli atti virtuosi. Galat. j5. Non è altro leggiadria , clicuna cotale quasi luce che risplende dalla convenevolezza delle coseche sono ben composte e ben divisate f una coll’ altra , e tutte in-sieme ; senza la qual misura eziandio il bene non è bello , e la bel-lezza non è piacevole. Fir. Dial. bell. donn. 344 • Leggiadria , chevuol dire vaghezza. E 3yg. La leggiadria non è altro ec. clic unaosservanza d’ una tacita legge data e promulgata dalla natura a Voi,donne , nel muovere , portare e adoperare così tutta la persona in-sieme , come le membra particolari, con grazia , con modestia , còngentilezza , con misura , con garbo ; in guisa che nessun movimento,nessuna azione sia senza regola , senza modo, senza misura , o senzadisegno. Bucc. g. 4. p. <3. "Veder continuamente gli ornali costumi,e la vaga belli zza , e l’ornata leggiadria. Dani. Par. 32. log. Edegli a me : bellezza e leggiadria , Quanta esser puote in angelo cd inrima , Tutta è in lui. £ rim. 21. Tu discacci virtù , tu la disfidi ,Tu togli a leggiadria il suo ricetto. Petr. son.211. Depostaaveal’ ri-sata leggiadria. E 223. Confò giunta onestà con leggiadria Ivis’impara.a — * Ornamento leggiadro , Cosa leggiadra. Nov. ani. g2. Avea armiorate , rilucenti, e pieno di configie c di leggiadrie. (Br)
3 — * Detto del discorso , Graziosità poi tica e nobile ; e in questostesso senso dicesi anche Le leggiadrie. Segn. P. Muzzi. (0)
4 —* Passarsela in leggiadria = Non badare , No tifar caso, Non ri-sentirsi di un pregiudizio , di un' angheria , d'un torto che ci sia
fitto. Fag. Rim. Gli è fatto a ogni poco un’ angheria, Ovvero è ba-stonato, E pur ei coraggioso Grida vittoria ec. e se la passa in leg-giadria. (A)
5 — * (Pitt.) Certo portamento della persona rappresentala in pitturacosi leggiero ed agile di’ e' pare eh’ ella si muova, e quasi non abrbia peso , ma leggierissimamente si sostenga ; è proprio della gioventùe spezialmente di Ninfe e simili.P. Leggiadro, §.6.Baldin.Foc.Dis.(lS)
LiipGiADamo , Leg-gia-drì-no. Add. m. dim. e vezzeg. di Leggiadro. Lastesso che Leggiadretto. P. Alleg. pag. 20. (Amsterdam 1 J04) Chiperde la civetta , La gatta o la ghiandaia’, Ebbe almen ne’ suoi piantiuna speranza ec. A lui tornasse leggiadrina e gaja. (A) (B)Leguadrissimameste , Leg-gia-dris-si-ma-mén-te. [Avv,] superi, di Leg-giadramente. Lat. elegantissime. Gr. xo^ordries. Pardi. Lez. 3gS *Per quello che anticamenle ne scrive Ovidio leggiadrissimamente.Leggiadrissimo , Leg-gia-drìs-si-mo. [ Add.m ] superi, di Leggiadro. Lat.elegantissimus. Gr. Kcg^orarcf. Salvia. Dtsc. 1. 3t8 . Siccome daquel leggiadrissimo epigramma di Catullo , ove egli beffa una certafemmina ec. , descrivendola brutta e malfatta. E 3ig. Porrò qui ilpasso , coni’ egli è stato dall’ incomparabile abate Kegnier nella sualeggiadrissima e piena di tulle, le grazie versione toscana mirabilmentevoltato. » Dep, Decam. 48, È tenuta la sua prosa dolcissima e leg-giadrissima, E 5o. Il che è tante volte avvenuto in questo leggia-drissimo scrittore. E 07. Disse questo pulitissimo c leggiadrissimo. scrittore. (V) Posar. Pii.. p. 3. vroetn. Nè si può esprimere le leg-giadrissime vivacità clic fece nelropere sue Antonio eia Correggio. (N)Leggi ADno,Lfg-gii-dro.//deòni.t7e7m leggiadria. (P.EiltoeLìcvniitc.) Lat.venustiis, elrgans. Gr. ipxios, xop-^ós. (Dal celt. Ijighar bello, piacevole,e da buono, gentile, vezzoso, garbato, ben messo.) Bocc.g.5. fs. Vogliophe.ee. infra questi termini si ragioni, cioè di chi con alcuno leggiadro. motto tentato si riscotesse.£ nov. 6. 1. Il leggiadro gastigamento dellaMarchesana fatto al Re di Francia. E nov. 18,4. Era il detto Gual-tieri ec. il più leggiadro ed il jiiù dilicato cavaliere che aquegli tempisi conoscesse, E nov. 23. 15. Si trasse di sotto alla guarnacca unabellissima e ricca borsa , con una leggiadra c cara cinturetta. E nov.3y. 3. Fu adunque, non è gran tempo , in Firenze una giovane as-sai bella e leggiadra. Pelr. son. 2. Per fare una leggiadra sua ven-detta , E punire in un dì ben mille offese. E 2og. Santa , saggia,leggiadra, onesta e beila. E 2 2 %• Che presso a que’ d’Amor leggiadrinidi II mio cor lasso ogni altra vista sprezza. Dant.Par.26.gg. Rimed’Amore usar dolci e leggiadre. 'Pass. Cìer. 6. 5y. Ella, yedciido ingiovanotta etade E in leggiadri sembianti animo regio,Restò presa d’amor.a — ["Virtuoso , Glorioso, Lodevole.] Dani. Purg• su 61. L’antico san-gue e 1" opere leggiadre De’mici maggior roi'fcr si arrogante.
3 — ‘ Azzimato, Pomposo , Che si pavoneggia, pd. SS. Pad.2.2Sy.
E tanto e si efficacemente parlava questo beatissimo della memoriadella morte, che eziandio molti leggiadri e vani uomini, ch’entravanoa lui ridendo e sollazzando , si partivano da lui compunti molto cpiangendo. (P) ,
4 — Un forza di) sm. Amadore, Amante, [Galante, Gentile, Bello ec. : Jmetaf. tolta datali ornamenti e dal leggiadro portamento degli amanti. Lat.amaiias, Gr, ìpùp.‘tos. Dant, rim. ^o.JNon moverieno il piede Per don-
LEGGiERl
ncarea guisa di leggiadro.» liocc. g. ■y.n. 2 . Avvenne che un giovanede’ leggiadri veggendo un giorno questa Peronella ec. s'innamorò dilei. E appresso : Egli ci son de’ ben leggiadri clic m’amano c vo-glionmi bene ec, (N)
5 —* Cosa leggiadra, Ciò eli’ è leggiadro,Leggiadria. .Vegli. P./I/,ìzzù(0)^ —* di tesa la similitudine di queslavoce con Leggiero, è spesso ado-
iv»f/» liì Y'nlnt'Annt* ni lo nnca ^, 1 -, n /, _ :i‘. V j_ 7
Leggiàjo , * Leg-già-jo . Add. e sm. P, bassa ; e dicesi di Chi intendapoco o punto la ragione e le leggio e che voglia ciò nondimeno so-stenere la propria stravagante opinione per buona e ragionevole. ——,Leggiamolo , sin. Biscioli. Fag. (A)
Lecgiajolo , * Leg-gia-jò-lo. Add. e sm. V. bassa. Lo stesso che T..eg-giajo. P. (Van) b
Leggibile , Lcg-gì-bi-le. Add. com. Agevole a potersi leggere. Lat.leetu facilis. Gr. ivxipris àvrxyivi.iicnidàai. Guid. G. E poi gli diedeuno scritto di leggibil letteratura. Cas. leu. a. 2o5. Stanno nel modomedesimo che il giovine 1’ lia cavate dalle minute , ed anco peggio ,per li scorbii e per le rimesse , alle volte poco leggibili , clic nelleminute si fanno.
Leggicchiare , Leg-gic-chià-re. N. ass. Leggere superficialmente , Ma-lamente leggere. Pascol. Risp. Nnvel. Fior. Berg. (Min)
Lecci*:, * Leg-gie. Sf. P.A.P. e di’ Logge. Cavale.Alt. Apost. 4. Lodòmolto Moisò e la leggio e gli antichi ‘"Padri. E 45. Le parole dellavita, cioè la leggio santa. E 112. Questo rio uomo predica controalla leggio nostra. (A")
Leggieramente , Lcg-gie-ra-mén-te. Avv. Lo stesso che Leggiermente.P. Lat. facile , leviter. Gr. , tXouppùs. Dant. Inf. 18. ym
Assai lcggièramente quel salimmo. ( Le migliori edizioni hanno leg-geramente.) E rim. 4. Ma tratterò del suo stato gentile A rispettodi lei leggicrameiitc. {V ediz. del Zane ha leggeramente.) Pit.Plut.P. S. 25. Intantochè non .riceveva leggieramente le scritture e li co-mandamenti del consiglio.
Leggiere, * Lèg-gic-re, P. A. P. e di’ Leggere. Cavale. All. Apost.i55. Udillólcggicre Io detto libro d’Isaja. (V)
Leggiere , Leg giè-re. [Add. com. Lo stesso che 1 Leggiero. P. Bocc.-nov. 33. 3. Il fuoco di sua natura piuttosto nelle leggieri e morbidecose s’apprende , che nelle dure e più gravanti.
2 — Piccolo j Di poco momento. [ P. Leggiero , 5-3-] Bocc.g. 4.num.6. Uomo di condizione assai leggiere. E nov. 4 i - i5. Quello che inimosse, è a me grandissima cosa ad avere acquistata , e a voi è assaileggiere a cctncedeelami. » Er. Giord.tyi. Non lo servirò (gli angeliCrislnJ che di cotali cose leggieri , come di ragunare il popolo allapredica... e di certe altre cose leggieri. (Forse anche facili.)( V) Red.Oss. an. 40. Ma stimo clic non sia forse per dispiacere , giacché homentovati incidentemente i lumaconi ignudi , se darò di essi qualcheleggici- notizia. (N)
3 — Agevole. [P. Leggiero, §.*/.] Serm. S.Agosl. 5g. Oh com’è leg-giere cosa il giudicare ! oli come c duro e amaro trarre addietro ilmal giudicio ! » Fav. Esop. 22. Assai leggieri (cosa facile) mi‘eiaquando mettesti il tuo collo fra’ miei denti mozzartelo. (A )
4 — Snello , "Veloce , Destro. [P■ Leggiero ,§.5.] Tes. Br. 4. 5,Dal-fiiio è un grande pesce , e molto leggiere^ che salta di sopra dell’ a-cqua ; e già sono stati di quelli che sono saltati di sopra delle navi,
5 — Incostante, Volubile. [ P. Leggiero , §.6.] Patch. Star. 7. 176".Cominciò a dire apertamente per tutto , come leggiere e sboccatoeh’ egli era , clic chi vincesse quella provvisione , non potrebbe es-sere se non un tristo.
6 — Sciolto, Liberato, col Da. Agn . Pandolf. Gov.fim. 2g. ( Mi lano 1811.) Mi reputo lode... essere, come sono, libero e leggiereda molte infermità che induce la vccchiaja. (A r )
7 —* Modi avverb. Di Jeggierc zzz Agevolmente, Facilmente. P. Dileggiere. (A)
Leggiere. Avv. F. A. V. e di’ LcggiermciffiL Teseid. 7. g. Però conlor le lasciam dimorare , E noi tra noi viviam come dovemo, E leg-rgier per amor combatteremo. (B)
Legcieretto , Lcgrgie-rét-to. Add.m. dim. di Leggiero.—, Leggeretto ,sin. Tesa/ir. Can. g. Berg. (Min)
Leggerezza, Lcg-gie-réz-za. [A/.] ast. di Leggiere. iQualità e stato di ciòeh’ è leggiero. —,Lcggeranza, Leggerezza, sin.) Lat.levitas.Gr.jcoviforrr,Sagg. nat. esp. 5. Per la sua gran leggerezza incontanente si muove.E 207. Esperienze per provare che non vi è leggierez-za positiva.» (/,’edizione del Cecchi ibgi alle citale pagine d’ambo gli esempii , equella del Raillard iyi4 ‘ò’t solo secondo, leggono leggerezza.) (B)(N)
2 — Agilità. Tes. Br. y. 66. Li beni del corpo sono sci; cioè beltà,nobiltà, lrggicrczza, forza, grandezza, c sanità.»(L’ edizione di Mar-chio Sessa del i533 ha leggerezza.) (B)
3 — Incostanza, Volubilità. [ P. Leggerezza, §. 2.]
4 — [Facilità.] Pallad.Olt. 12. Io ho sì provata la leggerezza del suo
7 avvenimento, che cc. » (La slampa a pag. lóy. ha: Ed io ho sì
provata la leggerezza del suo avvenimento (del ciricgio) , che i palidel ciriegio messi nella vigna sòn apprèsi in ciliegi fermi , e fattofrutto. ) (V) •
5 — Per metaf. (P. Leggerezza , J. 4’1 . ' , '
Leggeri, Lcg-gié-ri. [Add. m. indecl. Idiotismo de' Fiorentini peri
Leggiere o Leggiero. P. Gr. iS, Gir. 5. E ’l mio giogo è- soave , elo mio fascio è leggieri.
2 — Piccolo, Di poco momento. [V. Leggiero, $. 3.) M. P.u fPer asempro di me uomo di leggieri scienza. ( L ediz. del i562 io.lieve.) Cas. letl.6y. Ed ogni scusa leggieri e frivola basta a impedirlo.
3 — Incostante, Volubile. [P- Leggiero, 6. ] Cas. leu. 58.ciocché ella non mi tenga per leggieri c per ambizioso piu che ijuanw