LEGGIERiSSIMAMENTE
4 Agevole. \V. Leggiero , §. /j, ] ììocc. nov, 3f io. Leggzer cosa» vi lìa il comprendere il mio disio.
* '—• Parlando di Guardia o Cosa sìmile, Leggieri o Leggierra/e Nonrigorosa. G. P. lib. -6. cop. ig. Il Conte , vedendo ritenuta sua fi-
„ gliuola e sè dal Re aleggici’ guardiani partì privatamente di Parigi. (Y)2 ~~ In modo avverò. Di leggieri è Lo stesso che Di leggiere. K. (A)Mggierissimamekte, Iieg-gic-ris-si-ma-ménde. [Aw.J superi. d/Leggier-. niente. —, Leggerissimamenté , sin . Lat . levissime. Gr. xcv^crdrojs.** e gcierissimo, Leg-gie-rìs-si-mo. [ Add. m.] superi, di Leggiero. —,Log-orissimo , sin. Lat. levissimus. Gr. xov^óraros.
2 Detto dì Cavallo per V elocissimo. Bemb. Storno. 1^3. Con cavallileggierissimi prestamente v’ andò. E appresso : Ordinato a cinquantasuoi leggierissimi cavalli che! seguissero. (V)
Per metaf. [Di pochissimo fondamento.] Bemb. Stor. 1. 1. Dellaf lual guerra, per leggierissima cagione nata , cotale fu il principio.
* ” £Oi piccolo momento, Lievissimo..] Red. L r ip.2.25.Dcììc quali {frcc-Ce ) si racconta che ammazzino un uomo in quello stesso momento ,
quale egli n’ abbia ricevuta qualsivoglia leggierissima piaguzza.
^ Lcg-gicr-mcn-tc. Avv. Con leggerezza. In questa voce* e frequenti figure hanno quasi occupato il luogo del proprio. — ,Ceggcrmenfe, Lcggicramente, Leggeramente, Leggiere, Leggiero, sin.f'W'lcYitcr.GrJ*.a.(ppìòè.Pallad.ftJarz.i . Alcuni li radono sì leggiermcn-m che non pervengono al midollo. E appresso : Vuoisi leggiermenteuna penna a ora di vespro innacquare il ncsto. Dant.Vit. JSuov.
* Il dolcissimo signore, il quale mi signoreggia per virtù della gen-itissima donna, nella mia immaginazione_apparve come pellegrino
j —-wua uuiiiia , nena lina ìmmaginaziunc appai’p§S J ermeiite vestito , e di vili drappi. ( Cioè , con vesie ai materia/A'&ieri.) x> Buc.ell.Ap. 220. Ma tu però le lor rimose celle Leggicr-s Co ^ ^ ino empi e ristucca, ec. (B)
Agevolmente , Con poca fatica. Lat. facile. Gr. ppAiW. Bocc. nov .J*'$• Perciocché più leggiermente in quelle s’ accende. E nov. 35 .
4 Dieder voce d 5 averlo per lor bisogne mandato in alcun luogo ; il^ie leggiermente creduto fu. E nov. 46. 7. Per quella assai leggicr-fienle se nc saglì. Tes. Br. 3 . 6 . Vero, è , che verso Settentrione èP'u alio (/V legname) ; ma dii diviene' vizioso più leggiermente. Ef 1 °‘ C tanto sappiate che quelli che hanno le gambe lunghe, pren-j, 110 più leggiermente , ma non tegnono così bene, come quelli che! ^nuo coite. Cavale . Specoli. Cr. Dicono che fu grande pazzia ,
3 c * lc r°tca fare leggiermente, fare morendo,yoperfìcialmente , Senza obesa. Er. Giord. fàs. Iddio al princi-
1 0 1 avea fatto (1/ cotale scudo ) saldo ed intero , c bello , e forte ,
4 L, r * C p° rc i col pi hghermente. (V)
p ^ cr poco. Vìt. SS. Pad. Nè leggiermente questa bestia smarriva
5 _** 1 » 1D ‘ l sempre a qiu lf ora veniva. (A)
• ludica questa voce , qualora è scritta a qualche pezzo di
Dìz^Mim (JD l JCÌCUOtere 1 ° strumento con dolcezza. Gianelli.
L s* lD ì poto peso '
?. Li( ggien , Leggero, sm.
dal teut. leger
4
Che non ha _
Lat. levi, Gr. xc^ { ìp
che vale il medesimo. Li lUir. diccsi Iugulimi, in ted . leicht m s .,sleokr , m mgl. tight ,, m oland. ligi , in dialetto napol, foggiò'. )I n gg• nal- rsp. 207. E antica e famosa quistione , se quelle cose cheIfggierc comunemente si chiamano, lo siano di lor natura, e vadano1 propria voglia all’insù. » (L'ediz. del Cocchi alla citala pas.1 ,ta leggere. ) (B)
rp E fiS- Rcez. Fardi. 2. 1. Ed insieme con esso lei canti laniu-ca , nata ed allevata nella nostra magione, ora più leggieri modi,, M»ando più gravi. b » r fcb
Piccolo , di poco momento , Di poca importanza. Lat. levis ,p } momenti , mediocris. Gr. xov ipos , sAacppos , q.jÀo’?. Bocc. g. 4.
V r Lon alcuna leggiera risposta tonnegli dagli orecchi. E nov.tjq.P r >'sentc te SOn ° StatC > a 1 Ì S P <1 11° di quello che ella mi fa al
p cr ^? cv °l e - Lat. facilis. Gr. Com. Inf. 24. Perocché non
t e lc piane e leggiere, non per dolci sonni e dilicati riposi si puo-’J Su erc ri cognoscimento della sapienza. Dant. Purg.tf. 52. TantochéInde a,U ' U « i' a leggiero. Arrig. Orj- Ninno può pervenire alla vir-scc ndim e f° n l ier 1° destro sentiero ; per 1’ altra via è leggiero di-5 _ Siici 1*™° al ninfcrno.
inf. 3 ’ '. c l°ce, Destro, [Agile, Spedito.] /mt.agilis. dcxtcr. Dant.32 . Stertiu’ ^* la i (!nz:i d'igicra e presta molto. Tac. Dav. Alia. 2.ferro e f u ò'° ’ Pestamente mandatovi con cavalli, e fanti leggieri , ali Dant. Pu° gastigò. {Qui il Lat. ha: cum equite et armatura levi.)slro i pa ss j ,2 - Io m’era mosso,-e seguia volentieri Del mio mae-® Incostai t C amen dne Già mostravam com’ eravam leggieri. (N)^P° s «.oùa; 3 * 6 5 „VoIuI)iIe. Lat. levis, inconstans , mòbilis. Gr. sKa-mi moment ’ p- ir , Taro? ' Petr. canz. 44 • 4 - E so far lieti e tristi ih®sse n do W° ’ f leggiera che ’l vento. Boez. Earch. 4• 3 . Chi,
® ift-nuli, | 1Cr v c incostante, muta voglie e pensieri a ogni ora,nonttintabde e UCc elli diflèrcnte. Tass. Ger. 5 . 3 . Che nel mondo' *7- Aoe. ^Sicro Costanza é spesso il variar pensiero.
0 ® postisi a* JJt |' nare . va l Ristretto , Sottile, l'ranc. Saceti.nov.16.~~ * Esser ] U1 * cro desinare ec,, fu domandato il giovane ec.(V)f ° Ss i pur di n ?1Cro per Esser agile a muoversi. Dant. Inf 3 o. S’io„ ”h’oncia j ailto . ancor leggiero, Ch’i’ potessi in cent’anni andareModi’ m „J :> i 1V 'J nciso g'à per lo sentiero ec. (N)
1? "" ’ (MilitVr r siero , Alla leggiera. V- a'lor luoghi. (A)
* (MarilnVu']. 1 lc Sgiei-i. E. Cavallo, J- 3 ^, 2. .(Van)l0y iza carim * iSas Unicnto leggiero dicesi quello che non sia abba -r.-^ e ge:ieio Hi ir j 0,! Mia stridente zavorra. (Van)a ,c '’°) quando i; Incostante, Instatile, Faiutile , Mutabile.Lcg-dicesi p S * a -°P era nd senso analogo agli altri aggettivi sopra-ai coloro la cui volontà indeterminata non si attacca for-
. LEGIONE (jg
temente ad alcun oggetto , c se per caso vi si posa, non essendonetrattenuto , si volge altrove ; Incostante sì dice di coloro la cui vo-lontà non persevera ue’suoi propositi; Instabile è chi non persiste nel-le sue opinioni o deliberazioni ; Folubile si applica a coloro che porla variabilità de’loro pensieri o determinazioni si volgono per ognidove; Mutabile dicesi di cbi ba ima facile tendenza a cangiar di pen-siero , di sentimento ec. Cosi che la Leggerezza è la causa di talicangiamenti , la Mutabilità n’.è il primo grado , alla quale seguonoper intensione l ’Instabilità , 1 ’ Incostanza e la Folubilità.
Leggiero. * Aviv. Lo stesso che Leggiermente, F. Guilt. Leti. 27. 7 1.
Se palliasele mobile , assai leggiero fummerete nel fuoco vostro. (V)Leggierocolo , Lcg gie-rù-co-lo. Add. ni. dim. e disprez. di Leggiero.
Salvia. Buon. Pier. Finfrino , giovane vanerello , leggierucolo. (Y)Leggio , Lrg-gì-o. [<S/n.] Strumento di legno, sul quale si sostiene e sisolleva il libro in leggendo , cantando ec. Rat. plutcus, agnosterium,lectrinum. Gr. àiia.'/vwerripiov. (Dal lat. barb, legiwn che si trova .a-doperato in senso di pulpito, o luogo elevato nella chiesa , dal qua-le si legge. Lcgium poi può esser derivato da lego io leggo, come ingr. logtoti pulpito nella scena o tribuna per le aringhe forensi, vienda logos discorso.) D.Gio. Celi.Temile in sul leggio dinanzi agli occhi.
2 — [Onde Stare a leggìo = Leggere davanti al leggìo.lFranc.Sacch.nov. 153. E non dico che la scienza non istea bene al cavaliere, mascienza reaie senza guadagno , senza stare a leggio a dar consigli.
3 — Per simil. [ Dicesi di cosa rilevata a modo di leggìo , come sa-rebbe una gobba.].Frane. Sacch. nov. gì. Parea un porco fedito,con un naso sgrignuto , e con un leggio di drieto per ispalle , cheparea un delfino.
4 — Proverò. Tu hai più parole che un leggio, e Tu daresti parolaa un leggio : si dice per Tacciare alcuno d’eccessiva loquacità. Lat.lingulaca cs , linguacissimus. Gr. a.xo\«cros rfj yKiérrv,, KuKleTv.ro'.
5 — (Eitt.) Strumento di legno da potersi abbassare o sollevare , dicui si servono i pittori per reggere le tele o tavole che dipingono.[Oggi più comunemente Cavalletto.] Borgh. Rip. 36g. Accomodatalain sul leggìo ec., chiamò il padre ec.
Leggitore, Leg-gi-tó-re. [Ferb.ru. di Legger c. Lettore.] Che legge. Lat.lector.Gr. ccca.yinlicrTris.Fov. anl.pr.2. Non gravi a’ieggitori , clic sonostati molti. Lib. Moti. Qual fu la maggior paura , sentenzi il leggi-tore. Mor. S. Greg. Non voglio che noi repctiamo ih questo luogo,per fuggire il fastidio de’ leggitori. Atnm. Ani. 3. 3. 3. Por la dam-ma dell’esempio ile’ Santi 1’ animo del leggitore s accende. « (L edi-zione del Marescotli ha lettore.) (B)
Leggitrice , * Leg-gi-tri ce. Ferb. f. di Leggere. F. di reg. (O)Leggiuto , Leg-giù-to. [Add. m. da Leggere. F. A. F. e di Letto.]G. F. 11.3. 14. Tutte quelle cose leggiutóle, spaventiamocene:» (ili-portato dalla Cr.alla uLeggerc.)(V. propria del dialetto napolit.)(N)Leggiczzo, * Lcg-gi-ùs-zo. Sm. dim. di Leggio . Piccolo leggio. F. direg. (Van)
Legia. * (Arche.) Lc-gi-a. Sm. Specie di nave all'antica .^Trovasi ne-gli antichi glossarii in senso di picciol naviglio; dall iliir. l/igja Par-ca . cimba, burchio.) (Van)
Legifera.* (Mit.) Lc-gì-fe-ra. Soprannome di Cerere. ( In lat. legiferlegislatore , da lex , legis legge , e fero io porto.) (Mit)
Legio.* (Grog.) Lé-gi o. Lat-. Legion. Antica città delia Palestina.(_G)Lecioduno.* (Geog.) Lc-gio-dù-uo. Lat. Legiodunum. Antica città d'1-taha presso gl’ Insubri. (G)
Legionario , Le-gio-nà-ri-o. Add. m. Di legione. Lat. legionario?. Gr.
0 rou Ksysùros tccxtixós. Petr. Vom. ili. Mandò in Aquitania couparte delta gente , e dodici bandiere legionarie.
2 —■ Ed in forza di sm. Borgh. Arm. fam. 11. Più de’ forestieri e de-gli aj lì ti si usasse questa voce, che de’ legionarii romani. E appresso-:Non chiesé de’ legionarii, ma di questi aderenti , clic io dico chia-marsi vessillarii. (V) Fegez. 3g. E una generazione di cavalieri ches’ appellano legionarii, perche sono colle legioni congiunti. (Pr)Legione , Lc-gi-ó-ne. [Sf. Corpo di soldatesca presso gli antichi Ro-mani, composto d’ un dato numero di fanti e dun iunior numero dicavalleria , il quale in diversi tempi e stato sottoposto a variazioni ,Da princìpio la legione non fu che di tre mila uomini , ma in ap-presso fu portata a quattro mila , il che lafece denominare Quadrata;sotto gl' imperatori arrivò al numero di seimila, e se ne contaivno sinoa l soldati che le componevano eran chiamati ‘Legionarii ; maquesto nome veniva dato particolarmente afanti, perocché la cavalleriariteneva quello «//Cavalieri . Distinguevasi in ogni legione di fanteria tresorta di soldati: ì Veliti, gli Astarii, ed i Triarii, V. a lor luoghi ]Lat. legio, Gr. Xsyswv. G. V. 1. 32. 1. Mettello era già in Lom bardia coll’oste sua di tre legioni, che venia di Francia . Dìttam. 2.
1. Per crudel fatto le sue legioni Armate mosse , e contro a me senvenne» Segr.Finr. Art. guerr. 16. Andavano temporeggiando in modocolle loro legioni, che in quindici anni sempre favevano rinnovate.»(JSell’es. del Diltam. V ediz. di Venezia 1820 ha: Poi crudel fat-to , le sue legioni Armate mosse , c contro me n.e venne. ) (B)
2 — * Esercito. TU. Lìv. Dee. 1. L 2. c f 14 * Pec quella ira li Ro-mani menaro lor legione nella terra de’ Volsci. (N)
3 — Per simil. [ nello stile della Scrittura si dice Legioni d’angeli,
' Legioni di demonii, e vale Gran numero di essi.} Eit.Só.Pad.i.yz*
Un altro ec. , essendo occupato da una legione di demonia , gli fumenato innanzi tutto incatenato.
4 — * (Arche.) Medagliai sul rovescio della quale si veggono duestendardi militari , coll'aquila delle legioni nel mezzo , e per iscri-zione il nome, della legione $ per es. Legione I , II, X ec, (Van)
5 — * (St. Ànt.) Legione fulminante riome dato dal Senato allalegione milrsia , composta di soldati cri sii am ., la quale" salvo V osercito di Marco Aurelio in una guerra contro i (juadi, implorandodal cielo una tempesta , che somministro ai Romani tormentali dallasete di clic dissetarsi , e scagliò i fulmini sulle schiere nemiche.(Y> qì')