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IEGIOSSI
a — Tebe*. * Nome eli una legione romana che ricuso disagrifi-care agl' idoli, e sojjfr\ il martirio sotto gl’ Imperatori Diocleziano eMassimiano : San Maurizio n’ era il capo. (Ber)f> — * (St. Mod.) Legione d’ onore. Nome et un ordine militare e ci-vile istituito ne’principii del presente secolo XIX. da Napoleone Buo-naparle , allora imperatore de ’ Francesi. (Va»)
Legiossi. * (Mit. Giap.) Lc-gi-òs-si. J\owe giapponese di alcuni reli-giosi , che si scelgono da diversi ordini de monaci perche diriganoed istituiscano la gioventù. (Yan).
Legislativo , Logis-la-t,i-vo. Add. m■ Aggiunto della potestà di farleggi- (A) Coccà . Disc. 1. 58. Senza che si abbia notizia d'alcunpositivo decreto di potestà legislativa. (N)
2 — * Potere legislativo : Così chiamasi uno de'tre poteri de'quali siforma un governo monarchico costituzionale , essendo gli altri il Po tere esecutivo e ’l giudiziario. (Van)
Legislatora , * Le-gis-la-tó-ra. Fera, di Legislatore. F. e di' Legisla-trice. Salvia. La celeste legislatora delle stelle. (A)
Legislatore , Le gis-la-tó-re. [ Add. e sm .3 F. L. [e comp .] Che fa leggi,iDatore di legge. Anticamente fu dello anche] Legista. Lnt. lègislator.Gr. <iop.dSiT-rfi.Menz. rim.i.ió.E ’l gran lègislator, colmo di zelo, Gridòrivolto al cielo: Viva il Signor, che i servi suoi conforta.)) Salviti.Pros.Tose. t. eq. Gli antichi legislatori quelle arti Che più proprie eranoper la felicità cc. , quelle scelsero per adornare di nobiltà coloro chele professavano. (V) Fi disc. t .centur.2. Pure quantunque si governas-sero per leggi non iscritte, cioè per consuetudini ed usanze, si nominanole retre di Licurgo loro legislatore, cioè capitoli scritti di leggi. (B)Legislatore , Le-gis-la-tò-ri-o. Add. IN. comp. Appartenente alla le-gislazione. Còccà . Fil. Piu. a. 85. Fornito di scienza legislatoria emedica. E ufi. Non solo della più completa giurisprudenza , ma ,e quel che è più raro , della piu sublime scienza legislatona.(A)(N)Legislatrice , Le-gis-la-trì-ce. Fera, di Legislatore. — , Legislatora ,sin. Ohv. Pai. Ap. Pred. Zoo. , Caraf. Quar. Pred. 1~. , Tesa ut'.FU. Mor. 3. 6. , Mascard. Disc. Mor. 3. 5. Berg. (Min)Legislatura , Le-gis-la-tù-ra. [SJ.] Bacoltà di formar leggi , Eegisla-zione. Lat. ius fereudarum legum, legum latio. Gr. mpòSariot. Sal-via. Pros. Tose. i. /pf. Non dovendo ec. la facoltà politica , o lascienza di legislatura , a cui la poetica , come particella e membrodi quella , è sottoposta e subordinata, nè potendo ec. » Cocch . Disc.i-4i -Colla sua più filosofica legislatura introdusse nel mondo il ma-gnifico disegno dell’universale cittadinanza. ,(N)
Legislazione , Le-gis-la-zió-ne. [Sf, ) Ordinamento , Formazione dileggi.Lal. legum latio. Gr. vopòSt&i'x.
2 -— [La facoltà di formare le leggi e] Le leggi stesse. Salviti.Disc.s.182.
Hanno badato unicamente a ristrignerc in breve tutta la loro legislazione.Legisperito , Le-gis-pe-ri-to. Add. e sm. comp. Giurisperito, Legista.
Caraf. Quar. Pred. 3. Berg. (Min)
Legista , Le-gi-sta. [Add. e sest. com.] Colui che attende alla scienzadelle leggi. Lat. jurisconsultus. Gr. <10pacete , biuxerinos. G. F. 8.65. 2. Fu il maggiore e ’l più savio legista che fosse fino al suo tempo.Frane. Sacch. nov. 4°• Essendo diventato valentissimo legista, andòa vicitare messer Ridolfo. Circ. Geli. 3. 80. Disputandosi in unode’ nostri studii di Grecia di chi dovesse precedere nel primo grado,o i legisti o i medici, fu concluso ec.
2 — [ Anticamente fu detto anche in luogo dì Legislatore. F. j Lat.lègislator. Gr. vopoSiTys. Dani. Inf. 4 . 07. Di Moisè legista e ubbi-diente. Dittam. 6. 11. Moisè fu legista-, c con gran fé; La linguanon avea bene espedita.
LegisTICO , Lc-gi-sti-co. Add. m. Legale, Appartenente a legge. Car-bone Leti., Leoni Leu. Berg. (Min)
Legittima. (Leg.) Le-git-ti-ina. [S/i] Quella parte delta eredita [degliascendenti, la quale spetta per legge a'discendenti, o quella parie del-la eredità de' discendenti che saetta per legge agli ascendenti, e chenon può esser nè tolta per disposizione dell’ uomo, ne scemala o gra-vata. Più. •propriamente dicesi Parte de’ beni, cioè, della eredità de-purata de' debiti ed altri pesi-intrinseci.]Lat. legitiraa. Gr.rò vépipov.Cron. Feli. s3. O pure, dove valesse ( d testamento) , dovea averela metà, cioè il terzo per la legittima, e il quarto per la trefccUia-nica. Geli. Sport. 3. 1. Non ini andar poi ingarbugliando con con-sigli di notai, eh’eli’abbia a aver legittima , o tribiliana.
2 — Legittimazione di colui che non e nato di legittimo matrimonio.Onde dicesi proverò. Mostrar la carta della legittima, e vaie Mosti al-la propria vergogna, perche chi mostra la carta della legittima'sifaconoscere per bastardo , non legittimandosi se non chi e bastardo.Serd. Prov. (A)
LRGiTTiuAGtoNEjLo-git-ti-ma-gici-ne. [Sf. Lo stesso cùeiLeggittimazionc. F.2 — Giustificazione. Cron. Mordi. Produce il detto sei- Attore predettonella detta quistione' dinanzi al detto uficiale nella detta corte, a le-gittimazione della persona del detto ser Ristoro, e legittimagione de'dettitutrici e tutori, le infrascritte carte.
Legittimamente , Le-git-ii-ma-méu-tr. Avv. Con modo leggiltima, Se-condo la legge , Giustamente , Convenientemente. Lat. legitimc, jure.Gr. voplpcus, ìtSicrp.^'.. Bocc. Test. 2. Insinoattantochè alcuno de'di-scendenti di Boccaccio Ghellini nostro padre per linea masculma ec.si troverrà, eziandio che non fosse leggittimamente nato , si possavendere 0 alienare in altra guisa. Coll. SS. Pud. Come monete avol-terate t di rame , come quelle che tengono la falsa immagine del Renon legittimamente segnata. D. Gio. Celi. leu. 14 Cristo ti benedica«e. , e deati pace, non solamente a te , ma a tutti coloro che t’a-mano legittimamente. Serm. S. Agost. 3f- Non sarà incoronato se-noncolui che averà combattuto legittimamente, GÌoé colui che starà per-severante alla battaglia infino alla fine della vita sua.
Legittimante , Lc-git ti-màr.-te. Pari, di Legittimare. Che dichiaralegittimo, Che legittima. De lue. Doti, f'olg. 1.1. il-Berg. (Min)LslcìTTIMAìie, Le-glt-li-mà-rc. [,-lu,] Far legittimo colui l 'he non dilato
LEGNATA
di legittimo matrimonio. Lat. natalibus restittiero, Gr. yvr,ma* StiAol/'-Yen. Declam. Colui che non è legittimo, fallo la leggo della natura,e vuole che di grazia si possa leggittimare e adottare per figliuolo-M. F. 3. 75. E morta la delta donna, il Marchese fece legittimai' 6questo suo figliuolo.
2 —* Fig. Provar giusta, regolare una cosa. Car. Apoi. Direte che nonfacessero discretamente e gentilmente a presentare, e legittimar*queste voci al nostro idioma? Segner. Pred. pr. Se è certo che tal 1interpretazioni son tutte spurie, per quanto con qualche debole auto'torità si procuri talor di legittimarle, come avrei potuto io ec. (B>)Legittimato , Le-git-ti-mà-to. Add. m. da Legittimare. Lai. legitinU'declarattis, vel natalibus restitutus. Gr. yvónos AwShls. Fr. Ginrd.Pred. R. Dn figliuolo solamente avea non di legittimo matrimonio ,ma legittimato secondo gli statuti della patria.
Legittimazione , Le-git-ti-ina-zió-nc. [Sf] Il legittimare .—, Legittima"gione , sin. Lat. legitimatio.
2 ■— Giustificazione, [ F. Legittimagione, §. e. 1 Salvin. Spia. ». »■Gli sono eziandio dinanzi a’ giudici entrati mallevadori per la ve-rità e legittimazione della sua persona.
Legittimissimo , Le-git-ti-inis-si-mo. Add. m. superi, di Legittimo.Pà-'"col. Poet. Arist. 327. Berg. (Min)
Legittimità, Le-git-ti-mi tà. -Sf Qualità e Statò di ciò che è legitti-mo. Magai. Leti. Malgrado la cattività del popolo ebreo, pur resta-vano Segni visibilissimi della legittimità della Sinagoga. (A) Pollar-Lit. Cono. ». 21 g. Pongo da banda , che la legittimità di elementoerasi provata con titolo di matrimonio clandestino. (Pe)
Legittimo, Le-gìt-ti-mo. Add. m. Che è secondo la legge [naturale, 0positiva-,] Conforme agli ordini delta legge .—, Ligittimo ; sin-Lat. legitimus. Gr. vópip-os. Bocc. nov. »3. K a loro , siccome alegittimi suoi eredi., ogni suo bene e mobile e stabile lasciò .E nov-44- 1 4- Sposa per tua legittima moglie la Caterina. Maeslruzz.s.68-Quale è il figliuol legittimo? Quegli è legittimo figlinolo , il qualeè nato di legittimo matrimonio , ovvero di quello matrimonio chelegittimo era riputato. Fit. SS. Pad. ». »2i. Li digiuni legittimidella quarta e sesta feria dicea che per nullo modo si doveano lasciai 6sanza grande necessitade.» Petr. cttp.2. E i legittimi nodi furón rotti-2 — Giusto , Convenevole , Buono. Lai. legitimus , honestus , acquosijustus. Gr. póp.ifso s , tvSUcrpos , Òikxios. Bocc. nov. 2g. 5. E pcnsossinon solamente per questo aver legittima cagione d’andare a Parigi ,ma ec. Coll. SS. Pad. Yeggendo quella clic non è figurata in m 0 "neta legittima. Cns. lett. 28. La mia ragione cc. è vinta dalla frali'dc e dal torto di chi mi ha per modi poco legittimi c leali spogliatodel mio taut’ armi.
Legna , Le gna. [Sf. PI.] Legne . Legname da abbruciare. Lat. B'gna. Gr. tx Kxyxxpx , ilv». Semi. S. Agost. 5». A questa pentolail diavolo attizza il fuoco; le legne sono i mali guadagni.£ jj.Q*'st’ uccello , quando si vede invecchiare , si va à certe contrade cabdissime , e raguna legne secche , ec. Bocc. nov. 4- d. Io non poi' 1starnane farne venire tutte le legne , le quali io avea fatte fare.nov. 2t. 4. Ed oltre a questo, audava alcuna volta al bosco p el 'le legne. Brano. Sacch. Op. div. gg. Il fuoco, come vede la legna 1sempre disia di far lo fuoco.
2 — * Fare legne, le legne = Tagliar legno. V. Fare legne. (N)
3 _ [Big i Aggiugncre, [Mettere] legne al fuoco = Fomentare tirai
[l'amore, 6 simile,] in altrui. [F. Fuoco, §. 3t.] Lai. oleum camia“addere. Gr. irìp Lei. zevp vaio. Lab. 178. Avveggendomi che ogH 1cosa, che intorno a ciò facea , non era altro che aggiugncre legue afuoco , o olio gittai-e sopra le fiamme, piegai le spalle.
4 — [Tagliar le legne addosso altrui = Dirne gran male, Offender! 0colle maldicenze.] Brano.Sacch. nov. 106. Credi tu che io nousap"pia chi tu se’ ? e non ti misuri, c biasimi pur me , c taglimi h’S' 1 *addosso. Se pur quel che tu di’ , tu hai avuto ec.
5 — Tagliarsi le legne addosso = B'arsi il male da sè. Lat. in suiif 1 ’ipsius malum lunam deducere. Gr. sVì IxvrSi rn»
Lasc. Pittz. 5. 3. Perciocché avendo fatto scalpore, mi sarei tagli»*le legne addosso , e datomi, come si dice , della scure in sul pie- _fi — Son buone legne: maniera proverbiale, solita dirsi quando u' 1 ’*no non risponde a tuono. Aiubr. Ctf. 3. 5. Dimmi un po’, Stoh 10 ’quant’ è che accadetti Questa disgrazia ?... Scoi. Io farò il hisogi' 0 ’Bartolo. Bar. Son buone legne: Pur ho inteso quello che Io voh'J 0 ’Cecch. Dot 2. 4- Lhe dote ha .ella ?. . . . 1. Avvezza a far ga‘ lia ,una casa. F. Mi piace il tutto : alla dote. I. Suo padre E sua lU ‘drc. ... F. E la zia son buone legno : Furon tagliate di Maggi 0 -Legnaccio , Lc-gnàe-cio. [ò’/n.] Il legno della h ottolu. Fardi.
yo. I fanciulli, quando vogliono gii are la trottola, ed ella perco* 6 ^
. do in terra , non col ferro e di punta , ma col legnaccio e di costoto , non gira, si dicono aver fatto cappellaccio.
Lecnaggio , Le-gnàg-gio. [Am.] Stirpe, Schiatta, Famiglia .—, L;g I,a ^gio , sin. Lat. slirps , progenics , soholes. Gr. yunù. ( Quasi liu c ‘ lr c jgio , dal lat. linea che trovasi presso gli antichi giureconsuR 1 I ,-senso di serie di parenti, onde il linea gentis di Stazio . Indi P u ( ,il lignage de’francesi , il lineage degi’ingl. , il linage degli sp 8 ^Anche i brett. hanno tigne o hgnez per genealogia.) Bocc. nov. '
3. Costei adunque d’alto legnaggio veggendosi nata, ec. E noV; ,2. Il cercar d’ amar sempre donna di più alto legnaggio, eh’ egbè. E num. 3. In Firenze fu ima giovane del corpo bella , e “ " , f)ino altiera , e di legnaggio assai gentile. Petr.son. :<J j- Pianger *‘la terra e’l mar devrebb» L’uman legnaggio.
Lecnago.* (Geog.) Le-gnà go , Porto Lcgnago. Lat. Leoniacuin ,niacum. Città e fortezza del Regno Lombardo -Fatelo nella f
eia di Foranti. (G)
Legnaia, Le-gnà-ja. Sf. Magazzino diT -— ' Big. e in modo basso. AndareEssere bastonalo , Bastonare, F. J.
legna. Detto anche Leg' u ’ r ‘' l , t ,a h-gn.-.ja , Mandare a(A) .
I)
I