$ 7 )^ 01 /^*
natura»
gliuolo-
ttintf»'*
;he noDttiinareche talie auto*c. (B* 1 )gitimi*Giord •nonio,
•ittùna*
. i. *•
la ve-lo. Pie*logiiir
lesta-
Palla*-
emeut c
'mie, 0
3 sin*omc a2 no*•.1..68-quaJeio chefittimi
asciale
rotti.
equu?»
disossi
’arigi in ino*fran-igli uto
al* li*>oi itol<*
7 -Q'f
lo cabpoto!re. Pco pei*legna i
[)
V iif I.imi » 0ìe og 1 "guc a
j detto
lUSilp'
log'**
sili» 1 ’
iglial"
piò.
V"'
jOg" 0 ’
oit'' 0 :
a
«io.
Eri 0 ’
cole"'
cos^'
ind'r,
li " C
«il)'
'rii.
> **i «»"piltf)
pi"'
■Or'l"'
i*
LEGNAJO
^ — È miche il nome di un Luogo vicin di Firenze ; d'onde si tras-motti equivoci e prò veliti ali. F. il §. 4 . Chiabr. Fend. 3o. Prendi
1 laalI - . 11 „ * _1 ‘ ..li H 1] rt n O f'L a**< J «V.n U. T
Podcr a Lcgnaja. F Salvia. Annoi, ivi-, Legnaja, borgo presso di Fi-T c >lze, famoso per li buoni poponi, e per la copia de’ cavoli ; donde’l proverbio: portare i cavoli a liegnaja. Qui, Bare un podere a Le-gnaja, significa dare delle legnate o bastonate a uno, farlo passare (co-V He si dice) sotto un ponte di legno. (N)
■br.Gacj 0j Le-gnà-jo. Sm. F. A. Ammasso di ìegne , Catasta. Lib.Re-P’ib. G, 5. Poi pose il fratello in su lo legnajo , e coperselo d’ Unar Preziosa vestitnenta. (V) (IN)
‘'Igmaiuolo. (Ar.Mes.) Le-gna-juò-lo. [ Add. e sm.[Artef!ce che lavora il
^alarne. _, Legnamaro, sin. (^.Falegname . jLat. faber lignarius. Gr.
^"hzr/iyo’s, ikavpyói.Hocc. nnv.fn. 11 ■ Dirimpetto alla bottega di questoRnajuolo nostro vicino. Guid. G.35. Quivi li legnajuoli, li carpentieri,Inali acconciavano li carri. Capr. Boti. q. 65. Se vedranno uu lc-gnajuolo , lo innanimirapno almanco alle cose di matematica.
7 i i Aver un fabbro e un legnaiuolo allato. (N)i —* 1; nrie del lepnnjuolo dividesi in sei rami: il Legnaiuolo inSrosso, pi,', propriamente Falegname , il Legnajuolo che fa le varieP'irti di tte case , il legnajuolo di mobili o Ebanista , 1‘ Intarsiatore ,d Cassajo o legnajuolo che lavora le casse delle carrozze , e il le-Snajun/,, rbe lavora d’ingraticolati. Gli utensili comuni a tutti itr S'<"jnoli sono il banco, i barlelti , la rastregliera , il tassello, ilmaglio , il martello , le seghe , la pialla , il pialletto , la borlotto, lasponderuola, la squadra, la squadra zoppa o pifferello , il graffiet-t0 . lo scalpello, il badile , le scorbie, i livelli, le raspe, le lime,glistrettoi da mano ec. ( 1 ). T.) ....
2 * (Zool.) Sm. Specie d' insetto del genere cerambice nell ordine
de coleotteri; ha il torace spinoso, con quattro punti gialli; f elitregrge , nuvolose, le antenne lunghissime , cioè lunghe due pollici emezzo, menVe il corpo dell’insetto è lungo solo due pollici. Lat. cerambix aedilis. (.Van) (N)
•L , er.t,A., !AW) (Al-. M.es.) Le-gna mi-ro. [Add. e sm. E. A. F. e di' ]«ignajuolo. Belline, som 3. Cristo perché’! Messia non fu tenuto Fi-pluj.)| del leenamaro e di Maria, Disson : noi’l conosciam, l’abbialivedet.,. b
Ckgkamk , Lc-gnà-me. [Sm. La materia del legno, considerata sotto’l rapporto della quantità. F. Legno.] Lai. materia, lìgna. Gr. 5 x»i,Tes. Br. 3. 6. E sappiate che tutto! legname che l’uomo la-gba di verso mezzodie, sono migliori. G. F. ». 22. 3 .E comiticiaroa fare loro abitacoli e fortezze di fossi e di legname. Frane. Sacch.rù«. 5 -ì.Laddove imbusto È di legname frusto, si cuopre co’suoi fregi,1 * l' cesi Legname abbozzato , quello che non è riquadrato
sul Vivo, sicché vi resta un po’di corteccia negli angoli; ad alburnodoppio, quello che per malattia e d’ordinario per effetto del freddoha una parte tenera come I alburno, inviluppata da un anello di buonlog no e dall'alburno comune; apparente , quello cU ponti solai, tra-mezzi e simili, che posto in opera non è coperto di gesso, calce òaltrointonaco ; assottigliato, quello la cui squadratura venne notabilmentediminuita rendendolo curvo e cangiandogli firma, per lasciare risaltini bolzoni, oppure sporti agli stipili sotto le travi che sostengono tra-mezza bianco o dolce , quello che partecipa della natura dell' alburnoe si corrompe facilmente; cariato o fradicio, quello marcito e roso daivermi ; curvo o storto, quello che è rigonfio o curvo in qualche punto;da lavoro, quello che lavorasi nei boschi per far diverse manifatture ,come zoccoli, arcioni e simili; da sega , quel/o che dividesi per lungola sega per far travicèlli, assicclli ed altro ; da spacco o fendi** l,ra , che si riduce in islrisce per farne doghe , pancoiicelli ec. ;da zattere o navigato , entello che si conduce nell’ acqua per minore‘pesa di trasporto; di ghiaia o volante, il legno navigato per metà oClic e venuto in latte dal bosco senza essere uscito fuori dell’acqua ;
1 squadratura, quello che ha quattro facce piatte ed a squadra, delta■ derma d’un paratlelopipedo rettangolo ; dirizzato , quello cui si sonocenti nati i segni della sega ; giacente, quello eh' è tagliala e cori-cato s U i suolo ; greggio, quello non isquadrato, che si adopera nelladot $' ossezza naturale per palizzate od altro; leggiero, quello de’ legnitram ’ come abete , il tiglio , il pioppo e sìmili, che. servono a faredi qt ZZl I P‘ cc °d lavori da legnajuolo , ed anche solai in mancanzalito ‘oa 'n " rifa,to i quello eh' è squadrato e dirizzalo su i lati; rfpu-o vere! • C>1 ' ® dirizzato colla cagnaccio o colla pialla ; riscaldato
scaldi 0 r,,sso > t} ucll ° clie comincia a guastarsi , che si tri-
e Ilei* . * so ggetto a marcire, e vi si osservano piccole macchie rósse
sono e ’ ««telato , slogato , stravolto ec., quello i cui anelli annualiq,i d ,Jf a <' a distanti , e non è buono che da bruciare; sbiecato.,curva ' ■ cb'po lavorato o squadrato non conserva la forma ma si
.filimi * , n , skicc a ; scappato, quello portalo a terra dalle, piene diha ,,,,’ter.ato ). quello eh' è bucato da vermi ; trinciato , quello chela suà l f ll ' 0 fibre obblique che tagliano iu trave e scemano
Vai > ,i' rz ' 1 d 1 ' resistenza ; vecchio , quello c/i’ è fallo in pezzi e te-
5 f \’i’flciie luogo per vecchiezza. (B-.T.)
5 —* Diconsi Legname da botti le Doghe. F. Doga, 5. ». (P.T.)
dò di-legname per Fa.leguame. Frane.Sacch. tmv. 6. Mau-
Ò .a. maestro di legname, e disse: io ho bisogno d una gabbia.(P)zio,i e '.*! n ‘\keguame di costruzione: Quello che serve alla costru-P o/nir e f rl ; P ( ’ì- Adoprnnsi principalmente la quercia , il fàggio^liu ’ » e l’abete. (D. T.)
Itile n •-‘•'-gna-ra. Sf. Lo stesso che Legnaja. F. Bottar. Dial.*.**&£/Itti ! sta . nic ove sono cose si rare , sono ridotte allee ' ulani che ne hanno fatti tinelli e legnare. ( 7 s)
, Le-gnà re. ÒV. ass. Far tegne f da abbruciai e.] Lat. ligriari.
LEGNO
Gr. £v\(vtrr$ctt. Fr. Jac . T. 2. 9. 10. Or vedessi terre e vigne, Orti eselve per legnare. Farch.Siots ii.3/j3. Il secondo giorno di Febbraiotre capitani de* nostri ec., essendo una mattina in sull’aurora iti fuoridella porta a san Gallo per fare scorta a’contadini e a’saccomanni ,che andavano a legnare, s' andarono con Di» con tutti i loro fanti.
2 — Alt. Bastonare. Lat. fustibus caedere. Gr t hnpw.
Legnata, Le-gnà-ta. [Sf.]Bastonata.Lat. baculi ictus.Gf. irXny/**#» Salviti .. Annot . T< B. 3. i. Qui» Dare un podere a Legnaja, si-gnifica dare delle legnate o bastonate a uno. (N)
Legne , Le gne. [ V/^ pi. di 3 Legna. F*.
Legnerello , Le-gnc-rèl lo, dim. di Legno.
2 — [Piccolo sgabello ] Bocc. Leti. Pr. S. Ap. tgt. Di sotto alla ta-vola , in luogo di panca, era uno legnerello manco d* un piè.
Leonetto , Lc-gnèt to. dim. di Legno.
2 —■ Piccolo navilio. Lat. navicula , cymbula. Gr. 'rkoidptov.Bocc rtov.42. 4* Che tutti quelli clic con Martuccio erano sopra il iegnetto ,erano stati annegati. E num. 20. Con licenzia del Re sopra un le-
• guitto montati ec. , a Lipari ritornarono. Lab. 260. Quantunque il
1 mio Iegnetto con assai grande albero navicasse. ( Qui amfìbologica-mente.)
I.vrir.vi * (Cliim.’) Le-gnt-na. Sf. Princìpio immediato dévegetabili , iljquate forma la base del legno . E questa sostanza insipida \ non siscioglie nè con Vacqua , nè con l*alcool, ma solo nella lisciva alca*lina allungata.Trattata con l'acido unnico, si rappiglia in gelatina^
. convertendosi in acido ossalico. Più della metà della leonina risultaJbrmntx dal carbonio , ma vi entra pure molto ossigeno , ed alquantoidrogen 0. (V a u )
Legntpsde. . (Filai.) Lc-gni-pc-de. Add. com. Che ha i piedi di legno ,ovvero che porta 1 zoccoli . (Dal lat. lignum legno, e pes piede.) Pa-scci. Lett . Herg. (Min)
Legntperda. (Zool.) Le-gni-pèr-da Sm. Insetto così detto perchè stachiuso in un tubo armato di fuseci letti , o pezzuolì di legno in varieguise troncati. Lat. iegniperda. (A)
Legno (Bot.) Lé gno, [ó’m. Pi, Legni m. nel sigilif pi'oprro e in quel-lo di Naviglio , e Legna /’, in quello dì Legname, da bruciare .} A amateria solida degli alberi. [ Si distinguono negli strati legnosi /' al-burno, eh’è firmato dagli strati, più esterni, ed il legno propriamentedetto , che è posto sotto L* alburno , e costituisce gli strati di legnopiù duri e più desistenti. Negli alberi a due cotilcndntu , il legno èdisposto per istrati concentrici , incassati g ‘’ uni negli altri , e al cuicentro trovasi il midollo rinchiuso in un canale particolare ; neglialbori ad itti solo cotiledone , come le palme , il legno è a f>gg>a difilamenti sparsi in mezzo ad un tessuto spugnoso che costituisce quasitutta la massa del tnyico. ll legno è verde , arido , secco , fragile ,saldo , duro , nodoso ec. Dicesi Legno di buono o di cattivo tiglio ,Legno pedagnolo , Legno da piallacci oc. 1 Lat. lignum. Gr. £v\c,r.liicett , Fior. 4- La pianta ha co. una parte più dura , ;:lta a esserdivisa e fessa , addomandata legno. Dani- Par. 26. 115. Or, figliuolmio , non il gustar del legno Fu per sé la cagion di tanto esilio.(CVoé, del pomo dell albera.}
2 — [ Legname da bruciare , ovvero da lavorarsi , ed in generaleQuello eh’ è reciso dall’ albero : nel qual significato dicesi nel pi. leLegna.] Croti. Peli. i36. Monna Lippa cc., sozza quanto il peccato ,piccola , c secca come legno. Fiamm . 1, 4°' E certo così come alverde legno , che maUgevolissituamcntc riceve il fuoco ec., cosi ame avvenne. Dant. Inf. 3 2. <£9. Con legno legno spranga mai noncinse Porte così. Pe-tr. ennz. 48. 5. Che legno vecchio inainoli rosetarlo, Come questo il mìo cuore. Lib.cur. maintt. Fallo bollire a fuocodi legna ben secche e stagionate di raraeriuo e di cipresso.*'» Fr.Giani, ijc. Che ’l fuoco cresce per le legna ; e quante più ce nemetti, maggiore si la. E appresso : Cresco il suo bene per lo maledella pena del mondo-, a modo che fa il fuoco per le legna. (V) Buon.Fier. 4. 1 . n. Intorno un tavolili di legno mistio Di color mille.E Salvin. Annoi, ivi: Cioè vani. Legno mistio, come per esempio sidice : Panno mistio d’Inghilterra. Tolom. lett. 1. 2gj, Sarebbe unvolere aggiugner legna alla selva, acqua al mare, stelle al ciclo c lu-ce al sole. (N)
2 — [Onde Metter legna in fuoco = Fomentar la passicne propriao altrui. F. Legna, §. 3 ] Tès.Br. 7. i5 . Guarda dunque che tu nonparli ad uomo discordioso , e che non metta legna in suo fuoco.
3 —*E in modo proveih. Quando l'albero è interra,-oguuno correa farvi legna = A chi è caduto in miseria ogni cosa nuoce. Ar Fur.3y. 106. Com’è in proverbio, ognun corre a far legna ÀU’arboreche '1 vento in terra getta. (Br)
3 —* Dicesi Legno a merletto Arbusto della famiglia delle timclrc ,notabile per gli strati del Atro, che quando lo si tira e si stende ugual-mente formano un tessuto spesso regolare al pari d'un merletto. Questolibro è bianco è sottile ; alcuni cercarono di farne manichcW, collario guernimenli d'abiti: i Negri ne compongono stuoje ed anche le-gami ove non crescono aloe. Lagetta. V> (Aq)
3 —. Brasile o del Brasile. * E il legno della Coesalpina echinata,
albero alto della famiglia delle leguminose , che cresce in America .Questo legno , un di reputato tonico ed astringente , oggi vieneusato solamente nell' arte tintorìa. F• Brasile , 5 V 1 e 2, e F. Ce-salpinia. (Van) (N) , , .
i — colubrino; * Speoie di legno cosi chiamato perche, rappresentavene, o sia strisce tortuose, ^secondo taluni perche viene usato* controle morsicature de' serpenti. E predetto dallo strychnos colubrina ,arboscello delle Indie Orientali . Questo legno è velenoso ; fìoevave loconsiderava febbrifugo ed antelmit.tico. (Van)
4 _ d’acagiù * * dìe ne distinguono dite sorte , il vero eli è ve-
nato , più o meno rosso , e 7 bastardo che ha la foglia e le fruttapiù piccole ed è leggjadrnmcfUe picchiettato •: sono entrambe assaistimate per te mobiglie, F. Acagiù , 2. (D.T ) (N)
/