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LEGNO
5 — d’ Agra o odoroso : * Legno di pregio che ha molto odoretenuto in. grande stima da ChmesL per uso ad profumieri ; ignorasiqual albero lo fornisca . (D. T.)
6 — d’aloè.* F. Agalloco , e Aloè , 5 - 4 ‘ (D- T.)
^*.7 — d’alici: * Cosi dettò perchè tramanda un odore et anaci: èZ’Anicio stellato o Badiano della Ghma.Xae.illIciùjtn anisatuin.(D.X.)(N)
8 — d'aquila. * F. Aquila, §. 11, (D. X.)
9 — da racchette.* Così chiamasi quello del giracolo o perlaroche per la elasticità è proprissimo a fabbricar racchette da giuoca-re al volante ed alla palla. Lat. celtis australis. (A) (N)
Jo — d’aspalato. * F. Aspalato, 2. (N)
n ,— della China;'* Così - chiamasi impropriamente una spe-cie di legno di color rossastro , traente al violetto , atto alte impial-lacciature,. ma non si deve confonderlo col legno violetto, giacché sioffusca con facilità, se non si pulisce di tratto in tratto, ed è sogget-to a fendersi agevolmente ; viene per la via di Olanda ecredesi chel'albero d onde si trae non cresca che nel continente della Gujana. (D. T.)
ia — JXI candela : * Sì dà questo nome a varii alberi che sonodiritti o a cima assottigliata come candele , quali per esempio variespecie di agave 0 dt dragoni, il cui legno contiene alcune parti attead accendersi e conservare per qualche tempo la « ^utSa
d'una fiaccola . LI Legno di candela nero delle Antillc è un alberodel balsamo, amyris elemifera. (D. X.)
s 3 — di cedro. * F . Cedro , 5 » 2 » (N)
’ »4 — di Cipro o di Boni: * Legno che da taluni si crede pro-
venga da uny vilucchio (convulvulus scoparia) che cresce alle Antille ed alle Canarie . Si usa ne’profumi, e qualche volta si fa entrarenelle polveri starnutatorie. Altri naturalisti lo dicono prodotto dal-l'aminde balsamifera o dall’amiri della Giammaica . (Vau)
1 5 — di corallo: * Si trae dalla corallina orientale, i cui fiori.hanno lo. splendore, del più bel corallo. E detto anche Legno immortale,non per la sua durala, ma perchè la pianta si moltiplica prodigiosa-mente ; è leggie.ro , tenero e biancastro ; il suo carbone si adoperaper farne polvere da schioppo. —- Fi sono altre specie di legni dicorallo o legni rossi più 0 meno rossastri, pesanti, massicci: l' ori- *gtne loro è incerta, ma vengono la maggior parte dalle Antille :spesso confondami col sandalo rosso. (D. T.)
16 — d’ India . * Lo stesso che Legnosanto. Vi. (Diz. Med.)
»7 — di rosa: * Legno della critlialis fruticosa, genere di piantembiacee. Nelle Antille il suo color giallastro lo fece chiamare ancheLegno di cedro o Legno giallo; ed in alcuni luoghi, a motivo del-l'odore de' suoi fiori vieti detto Legno di gelsomino. È compatto) pe-sante , resinoso , ed unisce alla bellezza del suo colore un odor si-mile a quello del cedro } serve a vani lavori d impiallacciatura e ditarsìa. (D. T.)
18 — di santa Lucia: * Questo legno è pregiato ugualmente perV odore e pel colore ; si crederebbe che venisse da lontano, e dall'isoladi cui porla il nome, e di vera da paesi lontani portatisi a gran co-sto legni che non fiati per certo tante buone qualità come questo. Sitrae da uti. albero comunissimo che cresce spontaneo in tutta la Fran cia e nel regno di Napoli , e si coltiva per boschetti da giardini .Esso è il maalchbo, specie di ceraso che Linneo ascrive al genere pru-no, sotto il nome di Prunus mahabel. Gii abitatiti del villaggio di S.Lucia in Loraui , nel cui circondario cresce quest'albero in grandeabbondanza, e d'ónde prese il nome , lo assoggettano ad una prepa-razione che consiste nel sotterrarlo. Per tal modo sviluppano le suebuone qualità. Poscia ne Pubblicano sul tornio una quantità di piccoliLavori e specialmente astucci che vendonsi in lontani paesi. Questolegno è grigio rossastro , duro , di peso medio, di udore gradevolis-simo , che si accresce co( tempo. (D. T.) (N)
ig — di Tambacco: * È lo stesso che. la preziosa varietà di aloe chechiamasi Calambaco. (D. T.)
30 — di vita. * Lo stesso che Legnosanto. V . (Diz. Med.)
— ferro:* Legno di un grande albero indigeno delle alte mon-tagne della Cochinchina , così chiamato dall' essere esso durissimoc di estremo peso , per lo che se ne costruiscono ponti e colonne chedebbono, sopportare gravissimi pesi. Lat. Gardenia rotlunannia. (Vau)(ÌN)aa — fossile.* Dicesi propriamente del legno impietrito , che poco opunto varia in figura, durezza ecolore dal legno vero. /''.Fossile,(A)
= 3 — letterato : * Legno del sidcroxylum inerme , albero dellaGujana y le cui foglie somigliano a quelle dell’ alloro; questo legnoè bello , lucido , molto duro , a fondo rosso^ leggiadramente picchet-tato di macchiette nere che imitano uno scritto. Ve ne ha- il cuifondo è giallo ; tutti e due si adoperano per mobili, principalmenteper islagi di seggiole , giacché il cuore deli * albero non ha più di undecimetro di grossezza . il giallo serve più spesso di canna aiNegrì',è molto ricercato in Europa dagli ebanisti. (D. T.)
24 — marmorizzato : * Legno d'un grand' albero della Gujana edelle Antille , che s‘ innalza circa quindici metri ed è mollo fron-zuto} la sua corteccia è liscia, cenericcia , e quando s intacca dàun succo lattiginoso. Il legno interno è duro , pesante , cóme scre-zialo e sparso di macchie che somigliano a quelle d'un marmo venato dirosso sopra un fondo bianco. Quando il fondo è giallastro si dice Le-gno benedetto.iVei lavorarlo esala un odore soave che ben presto si dis-sipa, ma che si rinnova strofinandolo. E mollo ricercato per la tarsia,impiallacciatura ed altri lavori : e se ne fanno moke mobilia. (D.T.)
a 5 — palo o nefritico: Sorta di legno aperitivo e orinario. Lat.lignam nephritìcum , guiiandina moringa Lin. Red. net Diz. di A.Pasta. La signora beveià una libbra di decozione di legno palo, dieper altro nome è detto legno nefritico. (B) (N)
26 pavano o purgativo. * Lai. croton tìllium. V . a lor luo-ghi. (Diz. Med.)
27 — perpetuo o^ verzino serpentino: Specie dì legno d'ima piantaindiana ì il quale è di color rosso cupo , come tigrato 0 v affido di
macchie più chiare . Usasi specialmente per fare archi di violino. Latiophyoxylum serpentinum. (A) (N)
28—quassia o del SuRiNAM.*Xa«.quassia amara./ 7 ".Quassia.(Diz.Mccì )
29 — rasato. * Questo legno che si trae da un bell’ albero deh*Antille , adoperasi utilmente nette tarsie. Quando è lustrato ha quasila lucidezza del raso ; pare che sia V identico od una Varietà del le-gno marmorizzato. Dicesi anche talvolta Legno rasato europeo alpruno il cui legno , quando è ben preparato , somiglia alquanto l’a-mericano. (D. T.)
30 — santo: Spezie di legno [ medicinale sudorifico, diuretico 0retti/icativo del sangue e sottigliativo de' sughi lenii e viscosi', è utilenelle flussioni reumatiche , nell’idropisia, nelle tossi catarrali e spe-cialmente nella lue venerea. Da' suoi benefici effetti, tenne il nomedi Santo o Legno di vita; ma gl Indiani lo' chiamano Guajaco. F.] Lat.lignina sanctuin , guaiacum, [guajacum officinale Lin.] Ll.cctt. Fior»4 b. Per guajacan oggi si usa quello clic volgarmente si chiama legnosanto. Alleg. 8. Salsapariglia e cina , 0 legno santo, poco Giova a chinon si sta’n camera al fuoco. Red.-Cons.1.68. Si tralasci in lutto cper.tutto, per insalarle, il sale di legno santo e di salsapariglia. »E nelDiz.di A. Pasta. Al principiò deli’autunu^ ripigliò di nuovo perquaranta giorni un fol tissimo decotto di soia polpa di legno »«nt.o. fJN)
3 1 — [E detto anche assolutaci. Legno] per Lcguosanto. Fir.rinn.1. i 3 o. Io non vorrei a fatica sognare Di scriver altro mai, che diquel legno Ciré nV è fin d’ india 'Venuto a salvare. » Salvin. Anno’»F.B.1.1.2. Legno pe’ malfranciosati, per la sua viriti chiamato Santo ,a cui nel principio d'un libro della Sifilide fa un’ aposi rote degnissimail Fracastoro. Car.lett. i. 43 . Il Sig. Molza cc. da quattro giorni inqua ( mercè del buon legno ) ha guadagnato tanto e della sanità cdelta speranza ec. (N)
32 — [Onde Pigliare il legno , Dare il legno — Pigliare e Ordi-nare medicina di legno santo per guarire del mal venereo.'} Fu\ liim»
Ma, per non far più lunga diceria, Conchiuderò che, "non pi-gliando il legno , Io era bello e presso andato via. Cecch. Servig»4. 11. E tornerà ben fatto Far la dieta, e poipigliare il legno. Buoi»Fier. 1. 1. 2. L'acquaborra a chi '1 legno ; a chi la cassia Si ri-chiedeva , ha dato il reobarbaro. Maini. 3 . 11. Il nomo di costui ,dice Turpino , Fu Pavide G a vani , e il legno prese.
33 — verde: * E lo stesso albero che si conosce,più comunemente'col nome di Ebano verde o Ebano delle Antille , così chiamato pelsuo colore . Questa tinta e il bel lustro di cui è suscettivo , il firicercare . Si trae dal jacaranda del Brasile , il cui legno è duro ,marmorizzato e buono per le tarsie ed impiallacciature. Ha mollo al-burno bianco , ed il suo colore è di verde nerastro fi animista aveneo macchie gialle. Si lustra come V ebano , ed invecchiando anneriscesì bene che gli ebanisti lo vendono per ebano vero. Alcuni-tintori loadoprano per tingere in verde pallido. Perchè sia di buona qualitàdev'esser compatto , venato, di color oscuro e con pòco alburno.(\ 3 . T-)
34. — violetto. * Questo legno viene recalo in grossi ceppi dagliOlandesi dalle loro colonie dell' America meridionale , HlC un odnt' s édolce e piacevole , ed un bel colore traente al violetto , e ornato -divenature. Questo legno è tanto più stimato , quanto più le sue ved-ile risaltano e sotto più vivaci ; gli ebanisti lo chiamano particolaremente Libilo violetto, e serbano il nome di Legno di Palissandro peilegnami più grossi. La sua venatura^ essendo molto fitta , può rie—vere una pulitura assai lucida : è buono pel turno, per /’ impialtac~datura , per /’ arte dell' ebanista , pe liutai ec. (D. T.) *
35 —* Diconsi Legni coloranti, i lagni adopeialiin tinturasotto.dnome di Brasile (caesalpinia crista) detto anche legno di Fernainbucco?del Giappone e Brasilctto, il campeggio, il somaccó, il legno giallo*il sandalo rosso, — Diconsi Legni resinosi, e distinguami con questonome gli alberi, che quando si fa loro una incisione, ne còlaresina discìolta in un olio essenziale. Tuli sono i pini, gli abeti eh*producono la trementina. Si trdggono da essi il catrame, ’la pece e CrCoi rifiuti delle resine s.i prepara ihieroftuno. Adopransi questi legni tivarii usi.— Diconsi Legni da concia: traggo») si generalmente dalle coV'teccie di diversi alberi,massime da quella della quercia comune queV-cus robur ) la materia tannante con cui si conciano i cuoi. Ado*pransi pure le corteccie del pioppo , della betulla , del faggiano , d*dsomacco. La corteccia d’una specie di quercia è il sovero comune* equella della betulla contiene una sostanza resinosa che partecipa ud*pelli V odore del cuojo di Russia . (D. X.)
36 — [Poeticamente con l'ctgg.' di] Lucido [ vale , non la qwW l ‘j.fhicida,come spiega il Buti, ma un legno indiano, e forse l’ebano, d*cui Firg. Georg. I. 2. v. i 1 7. Sola India nìgmin Fert hebeimm.] Dai 1 ’'Purg . 7. y 4 » ^ ro ct * argento fino , cocco e biacca, Indico legnoh 1 'ciclo e sereno.^ lì ut. ivi : Legno lucido : questo è la quercia fra eida >che , quando è. bagnata , riluce di notte come fanno molti vermi»
37 — * Anche poeticam. Legno diletto ad Apollo per V AlloT 0,Dant. Par. 1. 26. 0 divina virtù. . . (Parla ad Apòllo) Venirtirami al^ tuo diletto legno , E coronarmi aìlor di- quelle foglie , Ch*'la materia e tu mi farai degno. ( 0 ) (N)
'iS — * Con T agg. di Arguto, per Cetra o. simile, Aniet. pr° CIlUE dal suon vinto dell’arguto legno. (IN)
, 3 y — [/%.] Morire in su tre legni =rs Essere impiccalo . Lai.tibulo appendi, vvl sospendi. Gr. sitSsvSpow npsp.xir r Sut, Ari slot. M 11 ^'6. 6f. Clic è ben dover , se membra così belle Con legno offieim 0 »eh’in he legni io muoia.
Scevi’ u