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Vol. IV.
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LENTOSO

Leìttosq ; Len--so. Add. m. V . A. V. e di' Lento. Agii. Pand.

Hai a custodire e conservare ciò che sta in casa. E per fare questo,a conviene non lutto il , sedendo , stare oziosa colle gomita insulla finestra , come fanno alcune femminuzze lentose , le quali tcn-gono tutto il di il cucilo in mano , che mai viene loro meno. (Y)

Lektulità.* (Filol.) Len-tu-li-. Sf* V. L. Voce usata da Cicerone per indicare il superbo fasto di Lentulo Spimele. (O)e **tulo, *Lèn*tn-lo, Lentolo.iV'./v'./K.Xal.Lcritulus. (Dal lat, lentulus al-quanto lento.) Famiglia illustre romana , che era un ramo di quelladel Conie/jf, i più chiari personaggi della quale furono; Publio Stira.^-omph^e di Caldina.Spintele. Parlegiano di Pompeo ed uno de"piùfilosi uomini del suo tempo.-Gn<o Cornelio. Generale chiarissimosotto Tiberio , e sopranomato Gctulico, a motivo delle sue vittorie su iGctuli. (Mit) (Yan)

ENza 3 Lèn-?a.[*.S'/i] Fascia Una. [In questo sign. è voce antica , viva peropresso i Napoletani .], Lensa, sin. nda.)Lcit. fascia linea. (Dallo

s pagu. tienzo , in frane. Unge U la.) M. Aldobr.B.F , si faccia legarec ° 11 due lenze lo grosso dei hi accio.(.ZV<?/ Testo di P.N. si legge fasciare.)

2 ' (Ar. Mes. ) [Strumento da pesca , composto d! una lunga cau-Ita ° bacchetta e dima funicella o di lino o di seta cruda ec.attac-cata da uu capo ad essa che tiene dall altro un amo. Si adoperaernie che si leva della coda de' cavalli per la lenza da pesce mi-nulo. Osasi anche la lenza che dicono a mano , con ami attaccatioc una cordicella che si gilta colla mano senza bacchetta- ] Lat.!, lnra damata. ( Dal ted. lein seil fune , corda di lino,) Cr. io. 38*f* V 1 quelle lamo con mano si gitta , legato con lunga lenza, chefhhia un poco di piombo per un braccio appresso all amo. Rim. ant..^nnt. Majan. yS. Oli lasso me, che soli preso ad inganno , SiccomeIr P esce diè preso alla lenza! Tratt. pece. mori. 11 pescatore di nin-erno , che prende i pesci per la gola alla lenza.» Jjurch ./. fy. Beccòd un pesceduovo preso a l«nza. (N)

- Onde il provei bio : Questa lonza non ha tirato sa nulla, chenicesi da pescatori di quegli a cui non riescono i disegni e le trap-ì'ple tese ad altrui , e non succede loro secondo ciò che avvisanodover riuscire. Altri dicono; La pania non tenne. Salviti. Viso. (A)-fci'z.uuj, Len-^à-re. [Alt.] K. A. {Lo stesso che AUrnzai e. /A e di ] fa-se] are. (Da lenza per lascia.) Rat, fasciare, fascia ligure. Gi\v<K<x.pyav<;in\A Aldobr* B.F .Ed è bisogno , perchè V uomo le reggia bene , cheP 8 a .]hede nelìacqua calda, e che f uomo laceia lenzare dal ginocchiosino ritalloni. (// Testo di P.Nha fasciale.)» Teseid, y. ad. Elechia-?!*** piu medici, c venire Kcl loco, i quadiviu tutto il lavaro, ec.; Poie sue piaghe gli lecer coprire Di fini unguenti, e tutto lo leiuaroaB)A /V ^ d(L ììl - d Lenzare. [ P.A. V. e di ] lasciato.

nn.nl -n 8 * , Lab. z5/f. Quale ella dovesse essere

e all ' aSlU taVaka°> t0lia tCsta leu ata

L<nze - h-S°- C&* della Svizzera , nel C talloneLlbzo , " Lùi-zo. A 7 . pr. m. Variazione di Lorei

LEONE

-* (Geog.) Fiume d'Italia , che ha la

V. (C)

suu sorgente, negli Apneix-nini j bagna le frontiere del Parmigiano e del Modenese , c la adunirsi al Po vaso Borsello. (G)

Lejizoletio ? Lai-zo-lèt-to. [ò'/zz.] diin. Lenzuolo .Lat. linteolum. Gr.pfxos. Med. Arb.Cr .Quando i piedi de 1 pescatori e del suo iraaitureil He di gloria . accinto d ! un lenzolclto , devotLsunamente ec. lavò.

Leqzcolagcio , * Lcn-stio-làc-cio- Sin* pegg. di Lenzuolo. Lasca. (0)

Lenzìolo , Len-«-lo- {òm. PI. Lenzuoìi m* e Lenzuola fem . ] Quelpanno lino che si tiene sul letto , per giacevvi entro. Lat. hiiteum.(Dui frane, linceul che proviene dal celt. line eli lenzuolo ; e inceli ècomposi del celi. Un litio, e celti coprire, velare: Copertura di lino.Altri direttamente dal lat. linteolum lenzuoletto , cd altri il credonodimìnut. di lenza. ) Or. GÒÓrr,. FOCO,- - V

on le schiave due leuzuoli bianchissimi e sottili. Tao. Rii. Ed

-''ivi mi letto molli, bene corredato d'ogni maniera che fosse al mou-0 > die la coltrice e i foninoli ec. Beni. vini. 1. 5 . Tanto tirar quei2 L! V 7 ' ' Guznoli, Che pure a mezzo al fin feeion venigli.

Distendersi più che il lenzuol non è lungo = SpenderLeo uom ,lon pub. Lai. majores peimus nido estendere.

n cl A. pr. m. (Dal lat. leo leone .)Santo vescovo di Setis

2 __ ,,, secolo. (Yan)

nella / e > ®') S. Leo. Lai. Leonis Famuli. Città degliStati PontificiLeo. * / e ^ e guzmne di Erbaio e Pesaro. (G)

e fi]) 1 / 1 ' ^etto per la rima in cambio di Leone . V. Ar. Egl. Tirsimai *. >eo Ma che sia dola d ogni vizio reo , Maraviglia non è-, cheLeobauP '°,^ ><: Nascer non vidi pantera lco. (I 1 )

Lem, ° Gc-o-bàr-do. IV. pi . in. Lo stesso che Leopardo. V. Lat.r to l | aruu a . (-ns

Leoben * \

Leobiko * 'f °B )-o-ben. Lat. Leubum. Città della Stilla. (G)e Le-o-bi-uo. JY. pr. m. Lat. Leobinus. (Dal all. leou leone,W A > ,CT ,r Faccia di l^one.) (B)

Celi / Gc-o--di-a. A. pr. f. Lo stesso che Leucadia. V. (Dal^ z Oc\Hi. e ° U , ttt > c ca d testa: 'testa di leone.) (B)

g r _ ù. rEi* Ge-o-ca-,c-te , Leocare . A', pr. m. Lat. Leocharelos.(Daln,.' Go u<: > c chan's , itos benevolenza : Benevolo inverso i leo-Wo^^ S' et '°i contemporaneo ed emulo di. Pouclcto.Qi) (Mit)^ocormo C > ! **- e '°' co ' r-ue. Sm. Lo stesso che Leonatico./A (Mit)Ge 0CR | lo ' t (Zool.) Le-o-cor no, òm. Lo stesso che Monocero. V. (O)^Ella st _ U>ò-cri.to. N. pr. m. (Dal gr. don leene,e .ritos esimio.Loni ) eS!,a lingua crites vale estimatore, onde Leocrita cslimator den otv '^ ~~ di Ar,baule , ucciso da Enea . Piglio di live-

_ ' UK <> f ' e proci ih Penelope , ucciso da Telemaco . (Mit)

Lf-ocroCotta. * (Filo!-.) Le-o-cro-còt-la. Sf. Lat. Icocrocotta. (Da "leuleonis leone, e crocolta ovvero corocotta crocofa.) Animale auadru-pede favoloso, nato, dicesi, dalla leonessa e dal jena maschio. (Aq )Leodaco , * Le-ò-da-co. N. pr. m. (Dal gr. leon leone, e dacos mor-so : Morsicato da leoni.) Padre di Olle o. (Mit)

Leodamante , * Le-o-da-màn-te. JS. pr. m. Lai. Leodamas. ( Dal gr.leon leone , c damao io domo : Domator de leoni. ) Figliuolo diEleocle , ed uno desette capitani che difesero Tebe. Figliuolo diEttore e di Andromaca . Filosofo di Tarso. (B) (Mit) ( 0 )Leodec.akio , * Lc-o-de--ri-o. 2 V. pr. m. Lat. Leodegarius. (Dal celt.leou leone , e daguer chi strangola : Chi strangola i leoni.) Santovescovo di Autun, ministro di ClotarioIIL e di Childerico IL (B) (O)Leodice , * Le-o-di-cc. A. pr. f. (Dal gr. leon Icone, e dice giustizia;

Giustizia leonina , cioè forte , ferma.) Figlia di Marte. (Mit)Leoboco, * Lc-ò-do-co. A r . pr. m. (V. Leodaco.') Figlio di Briante,uno degli argonauti. (Mit)

Leodrisjo , * Le o drì-si-o. Ai pr. m. Lat. Leodrisius. ( Dal celt. leouleone , e dres al di sopra : Soprastante a leoni.) (B)

Leofante, Le-o-fàn-te.(Am. Lo stesso che Elefante e] Liofante. V. Tcs.Br.5-4- Ed eziandio lo leofante uccide istringendolo, cd c intra loro odiomortale. E cap. 54- Leofante è la maggior bestia che 1uomo sappia.Leoi-antessa , * Le-o-fan-tcs-sa. Sf. Lo stesso che Liofantessa ed Ele­ fantessa . V. (A)

Leoi-of.o. * (Arche) Le-ò-fo-ro. Sin. V.G.Lat. leophoros. (Da leos perlaos popolo, e phero io porto. Indi leophoros pubblico.) Così Igiuochiamava la strada che deve fare un esercito; e Edotte la larga viache nel Mar Rosso prodigiosamente si. apre pel passaggio del popo-lo Ebreo inseguito da Faraone . (Aq )

Leofkoive , * Le-o-fró-nc. A 7 , pr. ni. Lat. Leophron. ( Dal gr. laos po-polo , e sia da phren mente, sia da pltroneo io son sollecito; Mentedel popolo , o Sollecito eli lui.) (B)

Leogana. * (Geog ) Le-o- na. Città dellisola di Haiti in vicinanzadel golfo dello stesso nome. (G)

Leogoba , * Le-ò-go-ra. Ai pr. ni. ( Dal gr. leon leone , ed agora, di-scorso , aringa : Olii aringa al popolo.) Ateniese dissoluto, amicadella cortigiana Mirrina. (Mit)

Leogoro , * Le-ò-go-ro. A. pr. ni. Lat. Leogojpis. (V. Leogora.) (B)Leosiirster. * (Geog ) Le-o-min-ster, Lemster . Lat. Leonis Monasle-rium. Città (/' Inghilterra. (G)

LEOH.*(Gcog.)-on. Antico nome di tre proinontorii, nelle isole di Eitbea,di Creta e di Coo. Città, fiume c lago della Repubblica' diGuatemala . Nuovo Leon , Villa de Leon. Alato e Citta del'Mes­ sico . V. Leone , §. 2. (G)

Legna , Le-ó-ua. Sf. V. A. V. e di Leonessa. Vit. S. Aless. 264. Amodo di leona fracassante va correndo con le stracciate vestimenta. (V)Leonace , * Le-o--ce. N. pr. ni. Lat. Leouaces. (Dal gr. leon leone,ed anax re ; Ite deleoui.) (B)

Leonarda , * Le-o-uàr-da. A'.- pr. f Lat. Leonarda. (B)

Leonardo , * Le-o-nàr-do , .làonaido , Nardo , Lunardo. N, pr. in Lat.Leonhurdus, (Dal ted. lòjvenartig leonino , o meglio dal celt. leonleone, cd ani forte; Eorle qual leone.) Santo solitario del Limo­ sino nel VI. secolo. (B) (O)

7 i * (Geog.) S. Leonardo. Cit. di Fr. nel dip. dell Alta Vienna.lfi ).consta. * (Geog.) Lc-o--la. Antica città della Pannonia. (G)Legnatico. * (Arche.) Le-o ti-co. Sin. Nome di un tempio in Atene ,detto eziandio Leacorione , eretto in onore di un cittadino chiamatoLeos. (Mit)

Leon ATO , Le-o--to. [Add. e sm. Lo stesso che ] Lionato. V. Art.Veti . Nei'. 102. In ultimo si lasci sopra ii fuoco tanto che il ramediventi di colore rosso o leoiialo.nTassori, Secch. io. Cd. D un leo-nato scuro ella diviene. (P)

Leonato. * N.pr.m.Lat Leonatus.(Dal gr. leon leone.) Uno degeneralidi Alessandro, ucciso in una battaglia sotto le mura di Lamia. (B)(Mit)Leonberga. * (Geog.) Le-on-bèr-ga. Città del regno di Virlembevga. (G)Leoncello. (Zool.) Le-on-cèl-lo. [A/n.] dim. di Leone ., Lioncelio ,Leoncino , Lioucino , sin. Lat. leunculus. Gr. enigmi. G. V 10.187. tit. Come in Firenze nacquero due leoncelli.

2 iFig. Lo stemma della famiglia Pagani.] Dant. Inf. 27.50.Lft cittàdi Lamone e di Santcmo Conduce il leoncel dal nido bianco.Leoncello. (Archi.) [A/n.] Mensola, Capitello. Lai. routalus, capitellura.(Quasi lenicello dimin. del ted. lehne appoggio, spalliera.) Bul.Purg./o.2.Mensola,questo vocabolo significa lo piumaccinolo, o lo capitello,o lo scedoue, o leoncello che si chiami, clic sostiene qualche trave.Leoncino. (Zool.) Le-on--no. [A/n.] dim. di Leone . [Lo stesso che Leon-cello. V.J Lat. leunculus. Gr. Kamrlmos. Vit. SS. Pad., ooo. Dnaleonessa gli usci incontra, la quale era ivi entro nascosa co suoi leon-cini, e gittoglisi al collo, e strozzollo. » Vit. SS. Padso. Quivientrando; trovarono cinque leoncini ciechi, i quali ec. h 2. io. 1 re-se f la leonessa ) un sua leoncino in Locca, e la mattina per tempofuggi. (V) Segner. Crist. iustr. 2. 22. 14 ( Come un leoncino di latteda un leone già adulto. (N)

LEONE. (Zool.)Le-ó-nc.[A///.7 , e///.LenaeLeonaa/it/c«m.,eLeoncssa oLioncs-sn.Specie di animale mammifero della famigliae delgenei-e de gatti e del -lordine de carnivori, che ha tratto il nome dall acuta sua vista. (Questoallumile è di aspetto maestoso, e portamento grave ; rugge con voceterribile; una lunga chioma gli scende dalla testa e-dal colto , e glicuopre la parte anteriore del corpo. La femmina è senza chioma.Per la sua fierezza e forza il leone è chiamato il re degli animali ;ha la testa molto grossa, il corpo gialliccio bruno , la coda lungae terminata da un fiocco di pelo piu lungo. Abita massimamentenell' Africa piu calila ; si trova però anche nell Arabia , nell In-dostan, nel Maialare nelle isole Australi .],Lione, sin.Lai. [felis leo.)Gr. kiaiv. les. Rv. 5. 4'- Leone è appellato, secondo la lingua deiGreci, che vale tallio a dire, come Re ; che ii leone è appellato re