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iti tutte le bestie. lìxmc. Sacch. Op. div. go. Leone sta sempre congli ocelli aperti ; e se gli cacciatori lo vanno cacciando , perchè nonveggiano le sue pedate, le cuopre colla coda .Petr. son. 218, li ’n sulcuor quasi fiero leon rogge. Tosa. Ger. 10. 56’. Tacito si rimase ilfier Circasso , A guisa di leon quando si posa , Girando gli occhi ,e non movendo il passo. » Dant. Purg- 6. Venimmo a lei: O ani-ma lombarda, Come ti stavi altera e disdegnosa, E nel muover degliocchi onesta e tarda ! Ella non ci diceva alcuna cosa: Ma lasciavanegir ; solo guardando , A guisa di leon quando si posa. (P)
2 — (Eig. Uomo potente.] Dant.Par.6. 108. Ch’ a più alto leontrasser lo vello.
i — Cuor di Icone : Uomo valoroso , coraggioso, audace ; ondeFare un cuor di leone = Farsi un grand’ anùria , un gran coraggio.V. Fare cuore di leone. (A) (N)
4 — Fare le volte del bone [0 del leone , che dicesi anche Farla lipnessa =] Aspettare passeggiando. Bocc. nov. 77. 18. Facceri-do le volte del leone, malediceva la qualità del tempo.
5 — Ptvverb. Avere, Tenere 0 Pigliare il leone pel ciuffctto. V.Lione , e Ciuffctto , §. 2.
6 —* Dall’ unghia si conosce il leone Gli uomini di alto valoresi fanno conoscere quali sieno cosi nelle piccole azioni come nellegrandi. Serd. Prov. (A)
7 ■—* Chi piglia leoni in assenza, suol tener de’topi in presenza:Jìiccsi del Hhllantalori che bravano in assenza , ma quando si vieneal paragone , riescono poltroni. Serd. Prov. (A)
s —* Al ragliare si vedrà che non è leone zzzAl pariaresi cono-sce l’accortezza 0 la sciocchezza dell’uomo. Proverbio simile all’al-tro: Al suono si conosce la saldezza del vaso. Serd. Prov. (A)
9 —* Se non puoi colla pelle del leone, fa con quella della volpe —Se non puoi ceda forza, adopera gl’ inganni. Serd. Prov. (A)
1 —* (Blason.) Leone rampante, cioè ritto in su due piedi in atto dirampale. V. Pompante. (0)
1 — (Si. Mod.) Sorta di moneta antica di Francia . G. V, 11,71.1,Poi fece un’ altra moneta d’oro , che chiamano leoni.
a —* Ordine del leone. Ortiine cavalleresco istituito nel 1080 daF.nguerrando I. sire di Coucy, in memoria d’un leone ch’egli avevaucciso nella foresta, di Coucy. Il distintivo di esso era una medagliacolla figura di questo animale. (O)
— (Astr.) Nome d’uno de’segni celesti, (ed è il quinto del Zodia-co.] Lat. leo. M. V. 2. 44 - 11 suo appaiamento fu a noi all’ uscitadel segno del Cancro , c alcuni dissono eli’ ella entrò nel Leone .
— * (Arche.) Cosi fu detta una Danza ridicola descritta da Ate neo . (Mit)
— *(Marin.) Ornamento che quasi tutte le nazioni mettono allo spe-rone de’ bastimenti. (S)
2 — * Nome di un pezzo di legno che serve di legamento, e fa lostesso ufficio de' braccatoli , per legare i puntali di stiva col ponte .
( V. leoncello.) (S)
— (Bot.) Coda di leone. V. Coda, §. 34 > (-^)
3 — Piede di leone. Specie di pianta dei genere abhemilla, cheha gii steli cilindrici, ramosi 7 le foglie alterne , con sette lobi, on-dolale-piegate , liscie , pelose nei bordi e nei nervi , dentale; i fioripiccoli , a corimbo. Fiorisce dal Maggio all Agosto , ed è comunene’ boschi e ne' prati montuosi, ed ha qualità astringente , e perciòstimata vulneraria. Dicesi anche Erba stella. Lat. alcheinilla vulga-ris Lin. (A) (i\)
—* (Mit.) Leone citeronio: Quello che devastava il Monte Citeronee fu ucciso da Ercole .—fianco : Altro leone che. infestava l’drgo-lide, e fu una delle dodici fatiche imposte ad Ercole da Euristeo.Fu detto Nemeo e Cleoneo, perchè desolava in particolare le foreste.Nemea e Cleona .— Lesbio, Eliconio: Nome di altri leoni uccisircole. V’ha poi chi di tulli quatLro ne fa un solo , cine. Il Ne-e di esso dicono averi eroe indossato poi sempre la spoglio.(Mi L)
LEONTICÀ
giace, Secondocliè da’ più m’ è già contato. Tass. Ger. g. aq. Cosiicroce leonessa i figli ee. Mena seco alla preda cd a’perjgli. Red. Irts.71. Mi sovviene d’aver fatto mangiare al leone della carne d’unaleonessa.
2 — Fare [la leonessa 0 ) la lionessa = Aspettare passeggiando. [ VFare la lionessa.]
LEONESsA.*(Gcog .)Cit.del R.di Napoli nell’Abruzzo Ulteriore secondo. (G)Leonetto , * Le-o-nct-to. N-pr. rn.—Duca di Lancastro, uno de'suer-rieri del Furioso. (Van) 0
Leonforte . * (Geog.) Lc-on-fòr-te , Lionforte. Città di Sicilia nellaprovincia di Catania . (G)
Leonia. * (Bot.) Lc-ò-ni-a. Sf. V.G.Lat. leonia. (Da leon leone.) Al-bero del Perù , che nella rnonadelfia pentandrìa, famiglia delle sa-potee, forma da se solo un genere ; vieti caratterizzato da un pic-colo calice a cinque lobi e cinque petali, da rai orcio a cinque dentiche sostiene gli stami. Il suo frutto è una drupa a molti semi grossacome un pomo , gialliccio e ruvido al tatto -, è buonissimo dà man-giarsi , massime quando è ben maturo , e. il suo legno, duro, gialloe compatto , serve a fare varii utensili. (Arr)-(N)
Leoxica. * (Geog.) Le-ò ni-ca. Antica città delta Spagna citeriore, nelpaese degli Edetani. (G)
Leonida , * Le-ò-ni-da , Leonide . N. pr. m. Eat. Leonidas. ( Dal gr.leon leone, cd idos sembianza : Sembianza di leone.)— Nome di duere di Spin ta, il primo de’ quali mori eroicamente alle Termopile eil secondo fu scaccialo dal trono dal genero Cleombroto ma poi virisalì. ( 13 ) '(Mit)
Leonide , * Le-ò-ni-de. N. pr. rn. Lat. Leonides. Lo stesso che Leo nida . V. (B)
Leonideb. * (Arche.) Lc-o-ni-dè-c. Add. e sf. Feste istituì te dagli Spar-tani per eternare la memoria di Leonida , c de’ trecento prodi checon lui gloriosamente caddero pugnando alle Termopile contro uninnumerevole esercito di Persiani l’ anno fio avanti 11. C. Durantequelle feste si recitava V elogio di quegli eroi , ed oravi un certeuma cui i soli Lacedemoni erano ammessi. (Aq ) (Hit)
Leonideo. * (Arche.) Le-o-ni-dè-o. Add, e sm. Nome del tempio de-dicato a Leonida . (Mit)
Leonilda , * Le-o-nil-da. N. pr. f. Lat. Leonilda. (Dall’ ingl. lion leo-ne , a hilding che vien dal sass. hild signore, o signora : Signora de’leoni , Giovane forte.) (B)
Leonula , * Le-o-nìl-la. N. pr. f. Variazione di Leona. (B)
Leonimo ,* Le-ò-ni-mo. N-pr.m.'(Dal gr. leon leone, ed imi io sono.)—Guerriero di Crotone , ferito in un combattimento contro i Locri 'j.(Mil)LeonA'o , Le-o-nì-no. (Add. mi] Di leone. — , Lionino, sin. Lat. leo-nuius. Gr. Xiqiithos. Med. Arb. Cr. La crudezza leonina della giu-daica ferocitade (cioè . bestialej. Dani. Inf. 27. 7 5 . L’opere mie Nonfuron leonine, ma di volpe. « (Non leonine, cioè non da uomo ge-neroso e nobile. ) (B)
2 ■— Ed inforza di sin. Erano. Sacch. rnn . 48- Se quella leonina ,ov’io son nato , Tenesse dritto il giusto gonfalone. (Qui intendedella città di Eirenze.J
3 — (Lett.) Sorta di verso latino (de’bassi secoli, fidente nella stessadesinenza o rima del precedente , o tale che ha due parole che sifanno rima nel mezzo e in fine. Così detto da un certo Leonio, mo-
ttada Emeo
Leo^e. * (Zool.) Leone marino, o l'oca leonina, òpecie di wiuuulsmammifero. del genere foca ; ha sopra il naso una cresta consistentern certa pelle erte può gonfiare come urta vescica, e spesso pendesopra il labbro superiore che è fesso. Questo arfbio diventa lungoassai volte venti piedi ; è -frequente nell’ emisfero meridionale versol’America . Varia la sua voce; col grasso di esso si prepara un olio.Lat. phoca leonina. (Van)
2 — * Scinda leone. V. Scinda. (Van)
Leone, * Lione, Leonello. N. pr. m. Lat. Leo. ( Dal gr. leon Ieonè. )— Re di Sparla, figlio di Eusicrate .— Filosofo platonico, cittadinodi Bisanzio , perseguitato da Filippo di Macedonia. —Nome di dodiciSommi Pontefici, de’ quidi il pruno, il secondo ed il nono santi. —Nome di sei imperatori d' Oriente , de quali il primo fu anche dettod Tracio, il Vecchio, il Grande ; il terzo l’Isaurico ; il quarto, Cazaro ;il quinto l’Armeno; il sesto, il Saggio o il Filosofo.— Nome di seire di Armenia che regnaroiio in tempi diversi dal 11 z 3 sino al i 3 g 3 .—fi Grammatico. Uno 'degli autori della storia Bizantina.— Bracano.Statico greco del X- secolo.— Marsico ovvero Ostiense . Cardinale evescovo di Ostia tutto ne’ Marsi , monaco benedettino e cronistadel secolo XII. — da Orvieto . Cronista del secolo XIII. (B) (Van)2 —* (Geog.) Città della Spagna , cap. del Regno di Leone o eliXeon, Lat . Legionense Regnimi.— Isola deE Oceano Atlantico nellaBnja di Cadice .— Città delia Spagna nel centro di detta isola —Isola de.! Arcipelago dciiavigutori nel Grande Oceano equinoziule.(Cr)Leonello , * Le-o-nèl-lo. jV. pr. m. dim. di Leone . (B)
Leonesco , Le-c-nó-sco. Add. m. Da leone. Arci. Rag- Coi liberali inonon accade astuzia asinina , ma leonesca. (Al)
Leonessa, Le-o-ués-sa. [V/.'] Lione femmina —, Lionessa, Leona, Leena,Leea, sin. Lat. leacna. Gr. Ascósa. Q. V. 10. 187. t- Nacquero inFirenze due leoni di leone e le ncs:a de! Comune. Diitain. 5 . p-Ncldolce tempo , che a Venere è dato , Trova la leonessa , e con lei
Leonio , * Le-ò-ni-o. N.pr. m. (N. patron, di Leone.)— Poeta latinodel secolo XII. (O)
Leonora , * Le o-nò-ra. N. pr. f. Variazione di Eleonora. V. (Dal gr.eleein aver pietà , e hora bellezza : Bellezza pietosa.) (B)
Leonorio , * Le-o-nò-ri-o. N. pr. m. (Dal gr. eleein aver pielà , c hn-reos bello: Bello e pietoso.)— Uno de’ capi de' Galli che stabilironoil loro soggiorno nell’ Asia . (Mit)
Leosoti. * (Bot.) Le-o-nò-ti. Sin. pi. Lat. Ieonotis. (Da leon leone , 8«otti umore.) Genere di piante della famiglia delle, labiate , c delladidinamia ginnospermia di Linneo ; così denominate perchè la co-rolla de’loro fiori ha il labbro superiore lungo, retto e concavo, V in-feriore assai corto e trifido, m modo che rassomiglia il labbro delleone. Da queste piante geme un wnoreche presto le fa marcire. (Aq )
Leontadome, * Le-ou-tà-do-me. N. pr. f. (Dal gr. lenntodes leonino,e mys muscolo : Che ha i muscoli , la forza di Icone.) — Nome diuna ninfa- (Mil)
Leonteo , * Le-on-tò-o.' N. pr. m. Lat. Leonleus. (Dal gr. leonteos leo-nino.) — Eroe tessalo , della famiglia de' Lapili, uno de' capi delTessali all' assedio di Troja. (B) (Mit)
Leontes. * (Geog.) Le-ón-tes. Antico fiume della Palestina cheservivddi limite alla Galilea. (G)
LeonteserA. * (Man.) Le-ou-te-sè-ra. Sf. Nome che gli antichi davanocui una specie di agata molto vantata per la sua bellezza, e per Vim-maginaria proprietà cui- essi le attribuivano di ammansare le bestieferoci. (Dai gr. leon , ontos leone , e siras freno.) (Mit)
Leontiade , * Le-011-li-a-de. N pr. f ( Dal gr. leonteos leonino. ) —*Figliuola di Ercole e di Augea, figlia d Alceo . (Mit)
Leontiasi. * (Med.) Le-on-tì-a-si. Sf. V■ G. Lat. leontiasis. (Da leon,ontos leone.) Nome dato alla lebbra del volto, cui essa sfigura a se-gno da compartire al volto dell’ infermo l’aspetto del muso del leo-ne. (Aq ) (Van) .
Leohtica." (Bot.) Lc-òn-ti-ra. Sf. Lat. 1 conti ce. Genere di piante dell*,esar-dria monnginia, famiglia delle berberulce, distinto dal calice. f 1sei sepali nudo nella base „ e da una Cassola rigonfia con pochimi a fiori polipetali , probabilmente così denominate per /’ ‘fiffglianza delle loro foglie al piede del leone derivante dalla divistonde’loro lobi. (Aq ) (N)